COME NASCE IL PROBLEMA ORGANIZZATIVO
- Le organizzazioni nascono per ragioni di natura economica anche quando riguardano entità con fini
non economici bensì umanitari, culturali e cosi via ma comunque interessate a un impiego
efficiente delle risorse
- è con la Rivoluzione Industriale, nella seconda metà del Settecento, che i princìpi della divisione del
lavoro e della specializzazione vengono applicati in misura estesa alla produzione manifatturiera
soppiantando le forme artigianali fino ad allora prevalenti
- Un ulteriore impulso venne, agli inizi del Novecento, dall’organizzazione scientifica del lavoro , che
diede luogo a una seconda Rivoluzione Industriale, con la nascita della produzione di massa,
culminata nel Taylorismo e nel Fordismo
- La divisione del lavoro porta alla specializzazione
- Economie di scala produttive (= riduzione costo unitario medio di produzione associata alla scala
dell’impianto quindi più produco più il prezzo è basso)—> possono derivare dalla specializzazione
perchè se io specializzo posso creare degli impianti che costituiscono delle economie di scala (Es:
più conveniente un forno che produce 10 pizze piuttosto che uno da 5)
- Economie di specializzazione= dedicate solo a certe attività
- Economie di apprendimento= apprendimento mediante la ripetizione dell’azione
- Divisione del lavoro e quindi la specializzazione crea:
Vantaggi di efficienza
Fabbisogno di coordinamento
- Il problema organizzativo nasce dalla visione del lavoro che crea vantaggi e costi (coordinamento
che può creare inefficienza)
- Il coordinamento si rifà a tre grandi categorie—> fare forme alternative per la realizazzione del
coordinamento:
1) Mercato= incontro domanda e offerta, la concorrenza perfetta funziona con il prezzo che
crea coordinamento tra soggetti indipendenti (la mano invisibile del mercato) es: PEDON
scambio nella stessa impresa che fa uso del mercato
1 2) Gerarchia= differenziale di autorità all’interno della singola impresa —> autorità= possibilità
di indurre comportamenti verso una certa direzione —> imprenditori e delegati coordinano
le attività e I comportamenti (la mano visibile del management)
La mano evanescente della tecnologia —> la tecnologia rende meno drastica l’alternativa
tra mercato e gerarchia
3) Convezioni= modello che realizza coordimnamento su base sociale/comportamentale —>
Abitudine, tradizione, insieme di regole e comportamenti comunemente accettati da un
gruppo sociale o da una comunità senza alcuna costrizione —> importanti perchè es: se noi
abbiamo imprese capo e poi altre sparse per il mondo sono quelle sparse che conoscono la
città locale tuttavia è l’impresa capo che comanda (gerarchia) e questo puo provocare
distorsioni e ritardi —> soluzione: instaurare le stesse convenzioni tra le imprese collegate e
la capo (leggi esempi slide 9)
- La scelta del cosa produrre è tradizionalmente una competenza della strategia e quella del come
produrre dell’organizzazione —>
Questa ripartizione di competenze ha
generato il paradigma strategia-
struttura: La strategia influenza la
struttura —> approccio lineare
L'adozione di un approccio lineare può
funzionare in ambienti stabili e
semplici e quando le conoscenze e il
potere decisionale sono molto
concentrati al vertice dell’organizzazione; ma rivela tutti i suoi limiti in situazioni più turbolente
- La strategia influenza la struttura e viceversa e dipendono dall’ambiente —> approccio
interdipendente—> ambiente più complesso e variabile
- Approccio evolutivo: In tale approccio, oltre al- l’ambiente, figurano le strategie degli attori e le
strutture che governano le relazioni tra gli attori —> Quindi oltre alle relazioni interne (gerarchia)
entrano in gioco anche il mercato e le convenzioni
Relazione bividirezionale: in questo caso l’impresa può influenzare l’ambiente con le sue decisioni
es: Elon musk che punta solo ad auto elettriche —> influenza dell’ambiente competitivo
- Le tre dimensioni dell’organizzazione:
1) Attori= stackeholder, sindacati ecc
2 L’attore può essere individuale o collettivo, a seconda che appartenga o meno a
un’organizzazione formale o a un movimento che dispone di strutture, regole, identità
(esplicite o implicite) che inducono comportamenti per l’appunto collettivi.
Gli attori, individuali e collettivi, possono essere considerati una variabile
dell’organizzazione o il suo elemento costitutivo
L’approccio economico privilegia l’attore individuale, che viene assunto con una visione
semplificata della sua psicologia, delle sue motivazioni, della sua razionalità
2) Relazioni= scambi, potere e condivisione —> le tre forme che assumono le relazioni
organizzative/Inter organizzative
Le relazioni fra attori e fra sistemi sono gli elementi costitutivi della vita organizzativa,
nel senso che l’organizzazione non è altro che la scelta delle strutture e dei sistemi
operativi che governano, stabilizzano, regolano queste relazioni , e quindi, quando si
modifica la struttura, si alterano anche i rapporti tra gli attori che ne fanno parte —>
queste relazioni possono essere studiate su tre distinti piani: economico, politico e
sociale
3) Ambiente le tre variabili:
Mercati= luoghi fisici o astratti, incontro tra domanda e offerta che crea il prezzo
Tecnologia= Insieme dei saperi scientifici e tecnici applicabili a processi di
trasformazione fisica, spaziale e temporale di materiali e informazioni, Insieme
dei mezzi materiali e immateriali che incorporano, conservano, trasferiscono e
riproducono il sapere, Il modo con cui gli input (es. materie prime, informazioni)
vengono trasformati in output (es. prodotti, servizi, ad uso interno o esterno)
la tecnologia è una risorsa che l’impresa può decidere se introdurre nella propria
organizzazione. Questa scelta ha un impatto rilevante sulle de- cisioni
organizzative, poiché spesso le scelte tecnologiche incorporano anche le soluzioni
organizzative e quindi l’adozione di una certa tecnologia può portare con sé
anche dei ra- dicali cambiamenti nell’organizzazione interna
Sense making
Istituzioni= Complesso di valori, norme, consuetudini che definiscono e regolano
durevolmente in modo indipendente dall’identità delle singole persone
Rapporti sociali e i comportamenti reciproci dei gruppi sociali e della società nel
suo complesso
Formali: meccanismi formali di regolazione e controllo (es: lo stato)
Informali: Meccanismi di tipo sociale e psicologico (es: la cultura)
- Scambio contestuale —> equità istantanea diverso da clan
- Costi d’uso del mercato = costi di transazione: (—> concorrenza perfetta)
Ricerca di informazioni—> non è costosa la ricerca ma nella realtà lo è
Stesura di contratti
Risoluzione di controversie
- Accordi basati su un contratto —> reciproca utilità —> con la possibilità di exit
3 - Se nel mercato non lo trovo posso passare alla gerarchia per “risparmiare” tuttavia anche essa ha
costi d’uso (= costi amministrativi):
Dimensioni—> rendimenti crescenti —> più è grande è l’impresa e piu sono alti i costi
Controllo
Assimentrie informative—> possono creare comportamenti opportunistici oppure azzardo
morale (es: sei assicurato e addotti comportamenti irresponsabili)
- Coordinamento si base sociale (clan): Accordo implicito su alcune regole di pensiero o di azione che
costituiscono un riferimento per il comportamento degli individui entro un gruppo specifico —>
convenzione
Si formano spontaneamente
Meno incertezza —> Loyality
- Le attività da organizzare sono:
1) Attività di trasformazione (pochi problemi di coordinamento)
2) Attivtà d’interazione:
Interazione transazionale= Attività che è possibile trasformare in procedure
routinarie e automatizzateAttività che è possibile trasformare in procedure
routinarie e automatizzate
Interazione tacita= Situazioni ambigue, non gestibili con procedure e algoritmi
Esercizio di capacità di giudizio e discrezionalità
- Sintesi: governare una relazione
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L’EVOLUZIONE DEL PENSIERO ORGANIZZATIVO
APPROCCIO DETERMINISTICO
- Nella visione economica e deterministica dell’organizazine il focus dell’analisi è il soggetto
Come “individuo” o come “coalizione di individui”
Con la sua “razionalità”
Nelle dinamiche decisionali
Con le sue spinte all’azione
Interno o esterno all’organizzazione
- Nelle teorie classiche: L’organizzazione è un mezzo nelle mani degli attori che detengono il
comando —> Sistema Razionale —> Razionalità assoluta trascura ogni altra considerazione di
tipo culturale, sociale, psicologico che possa interferire con l’obiettivo della massimizzazione del
risultato tendono a rendere minimo l’impatto delle specificità individuali, tanto
dell’organizzazione quanto dei soggetti che vi interagiscono (impersonalità)
Due aspirazioni: ridurre arbitrarietà e variabilità e misurare e quantificare
L’Organizzazione Scientifica del Lavoro (Taylor), La Teoria Burocratica (Weber), La Teoria della
Direzione Amministrativa (Fayol)
- Ciò che accomuna le teorie classiche è l’assunto che l’organizzazione sia un sistema dotato della
capacità di pianificare in modo oggettivo e preciso senza subire le pressioni e il potere di soggetti
esterni
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FREDERICK TAYLOR
- Perché il Taylorismo è nato proprio in quegli anni (inizi del ‘900)
Primo perché Da una parte, la fabbrica ha il potenziale per arrivare alla produzione di massa
—> Ma sono ancora troppo diffuse Macchine e utensili molto generiche e Parti non
intercambiabili
Dall’altra, la gestione e il management si basano ancora su principi superati —> Ma nei fatti
si verifica che L’OSL (organizzazione scientifica del lavoro) ruota attorno all’operaio
qualificato e la Produttività e la qualità dipendono dalle competenze e commitment
dell’operaio («l’uomo giusto al posto giusto») —> Taylor introduce il cotismo= ogni uno
viene pagato sulla quantità di lavoro svolto (in Italia illegale)
Secondo perché Era un periodo di grande fiducia nella scienza
- Contesto storico:
Contesto tecnologico
Standardizzazione strumenti di produzione e prodotti § Intercambiabilità dei pezzi
Specializzazione macchine utensili
Perfezionamento dei metodi di misura
Contesto mercato del lavoro
Abbondanza di offerta di lavoro dequalificato di origine contadina e immigrata
Turnover elevato del personale: necessità rapido addestramento
Contesto economico
Produzione su larga scala in grandi stabilimenti (economie di scala, gestione di un
numero elevato di persone)
Bisogni emergenti soddisfabili con le nuove tecnologie: grandi potenzialità di
sviluppo, mercato stabile
Riduzione dei costi
- Problemi prima Taylorismo:
Visione preconcetta del rapporto lavoro vs capitale
Divisione del surplus tra salario e profitto
Ma non sarebbe possibile aumentare la produttività? (e quindi aumentare il profitto
diminuendo i conflitti)
Perché non si aumenta la produttività?
Visione ideologica della produttività: conflitto tra chi Credeva che l’aumento della
produttività provochi disoccupazione (se un lavoratore produce di più, ne servono
meno) e chi Credeva che l’aumento della produzione porti a diminuzione dei prezzi e
quindi più mercato
6 Colpa della natura umana (soldiering) —> rallentamento intenzionale e sistematico del
lavoro Si può ovviare con il sistema a cottimo
Colpa del sistema organizzativo
Apprendimento on-the-job dai più anziani
- I principi essenziali Taylorismo:
1) Studio scientifico dei metodi di lavorazione
2) Selezione ed addestramento scientifico —> applicazione scienza anche nella selezione delle
persone
3) Intima e cordiale collaborazione tra direzione e operai
4) Redesign dell’apparato direttivo/amministrativo
MAX WEBER
- Tre tipi di potere: carismatico, legale tradizionale —> leader —> influenzano il comportamento
mediante uno dei tre tipi di potere
Potere carismatico instabile perchè non è tramandabile
Tradizionale= si obbedisce perchè è tradizionale
Weber condivide il potere legale —> potere definito dalla legge —> potere razionale e
deterministico, non è presente adattamento —> burocrazia = tutte le strutture organizzative
che fanno ampio uso delle regole —> questo idealtipo non esiste nella realtà ma è un punto di
riferimento (come la concorrenza perfetta)
- Caratteristiche delle organizzazioni burocratiche:
1) Divisione dei doveri (= chi fa cosa) e poteri di ufficio (= fino a dove arriva il mio potere) secondo
norme previste —> Le regole creano efficienza solo quando siamo in un contesto stabile
2) Rigida gerarchia di uffici con relativi poteri di controllo dei superiori sugli inferiori —> ogni
ufficio sa da quale ufficio dipende
3) I funzionari vengono selezionati in base a concorsi che accertano determinate conoscenze
4) I funzionari ricevono uno stipendio monetario fisso pagato dall’amministrazione per cui lavorano
(non dagli utenti della stessa) —> s e pagassero gli utenti aumenterebbe la discrezionalità e
Weber la vuole ridurre
5) Il lavoro del funzionario è un’attività a tempo pieno.
6) Esiste un percorso di carriera (per anzianità e per merito)
7) Il funzionario non è proprietario degli strumenti del suo lavoro, né della sua carica
7 8) Il funzionario è soggetto ad un controllo e ad un sistema disciplinare unificati —> (collegamento
con caratteristica 1) ogni uno si preoccupa del proprio ambito se non lo fai non stai rispettando
le regole —> rischio dell’immobilismo
9) Gli atti amministrativi, le decisioni, le regole vanno fissate per iscritto
- Principio della competenza = Principio della competenza di autorità disciplinata da leggi e da
regolamenti amministrativi, che disciplinano in modo stabile la divisione dei poteri e dei doveri,
impongono la fedeltà all’ufficio (nel senso che il funzionario obbedisce ai ruoli superiori e non alle
specifiche persone che li ricoprono), e separano rigidamente l’attività professionale da quella
privata del funzionario
- Regole generali = Regole generali che applicate alle situazioni specifiche permettono di orientare il
comportamento degli attori organizzativi, garantendo uniformità, continuità e stabilità nelle attività,
oltre che servire per coordinare il lavoro
- Gerarchia degli uffici = Gerarchia degli uffici, che richiama lo sviluppo della linea gerarchica, in
quanto indica rigidamente le regole di dipendenza tra gli organi, definisce gli ambiti di autonomia e
controllo, nonché il percorso che deve seguire il flusso delle comunicazioni
- Competenze stabili e preparazione specialistica = Competenze stabili e preparazione specialistica
che richiamano la formalizzazione dei compiti e delle mansioni e la divisione del lavoro in unità
organizzative specializzate, oltre che lo sviluppo di professionalità specifiche, in alcuni casi
certificate dal compimento di particolari percorsi studi specifici o da prove di qualificazione quali
condizioni preliminari per l’accesso
- Il funzionario: L’ufficio è una professione che richiede:
Un corso di studi predeterminato e segnato da certificazioni di competenza
Prove di qualificazione per l’assunzione e per gli avanzamenti di carriera
Dovere di fedeltà all’ufficio, Lealtà ad uno scopo oggettivo impersonale, Obbedienza ai ruoli
superiori indipendentemente dalle persone che li ricoprono (forte differenza rispetto alle altre
due forme di potere)
La condizione di funzionario si accompagna ad un prestigio di ceto
- Le organizzazioni burocratiche si diffondono perchè c’è la comparsa della democrazia di massa
- Superiorità tecnica della burocrazia
Più efficiente, economica, prevedibile
Meno arbitraria delle amministrazioni pre-burocratiche
La rigida definizione di diritti e doveri e la gerarchia permettono una maggiore rapidità di
risposta (in teoria...)
Il ricorso a regole scritte e rigide assicura precisione, uniformità, prevedibilità
Il coordinamento e’ agevolato dal ricorso a regole
La divisione del lavoro consente lo sfruttamento di economie di specializzazione
HENRI FAYOL
8 - È complementare a Taylor —> in relazione al livello di indagine (rispettivamente il livello direzionale
e quello operativo) e ai problemi affrontati (rispettivamente l'efficienza nelle procedure per l'attività
direzionale e l'efficienza nell'attività di trasformazione); si tratta di teorie che adottano il metodo
scientifico e si propongono di arrivare a soluzioni universali
Ma Rispetto al taylorismo Costruisce a tavolino ricette manageriali da applicare in modo universale
Mentre Taylor, prima analizzava, scomponeva, ricomponeva e scientificava le attività, alla ricerca
della one best way
- La Teoria della direzione amministrativa: si concentra sullo studio della funzione direzionale e sulla
ricerca di principi sc
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