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GENETICA
LA GENETICA
MENDELIANA E LA
GENETICA MODERNA
GREGOR JOHANN
MENDEL
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INTRODUZIONE
Il monaco boemo Gregor Mendel, padre della genetica moderna, studiò la trasmissione dei
caratteri nella pianta del pisello da orto a partire dal 1854. Pubblicò la sua teoria nel 1865 ma fu
riscoperto solo nel 1902.
Perché scelse la pianta di pisello?
Mendel scelse la pianta di pisello per i seguenti motivi:
fecondazione facilmente controllata;
● ciclo riproduttivo stagionale;
● individuazione di caratteri ben definiti, presenti in diverse varianti fenotipiche
● alternative;
basso costo di gestione, facilità di mantenimento;
● numerosità della progenie.
●
Il piano sperimentale
incrocia piante con diversi caratteri e ne osserva i risultati;
● restringe l’esame a poche coppie di caratteri facili da monitorare;
● prende in considerazione caratteri con 2 varianti fenotipiche differenti.
●
Mendel ha condotto incroci controllati tra individui diversi aprendo i boccioli dei fiori prima che
le antere (organi sessuali maschili) fossero completamente sviluppate, rimuovendo le antere e
spolverando lo stigma (parte apicale dell’organo sessuale femminile) con il polline di antere
appartenenti ad una pianta diversa allo scopo di incrociare individui con caratteri differenti.
Incroci testati
1. Incrocio monoibrido= Incrocio tra 2 differenti linee pure che differiscono
per un solo carattere
2. Incrocio reciproco= I sessi dei 2 ceppi sono scambiati (se il risultato è
identico, i caratteri non sono influenzati dal sesso degli individui)
3. Incrocio diibrido= Incrocio tra 2 differenti linee pure che differiscono per 2
caratteri
4. Testcross o Inincrocio= Incrocio tra un individuo con fenotipo dominante
ed uno con fenotipo recessivo
Le linee pure
Mendel iniziò a considerare e analizzare 34 varietà di piante di pisello e trascorse 2 anni a
selezionare la varietà che avrebbe utilizzato per i suoi esperimenti.
Notò che lasciando fecondare le piante per 2 generazioni era possibile isolare linee pure la cui
progenie mostrasse sempre la stessa variante fenotipica per il carattere considerato anche in
seguito a diverse generazioni di autofecondazione.
Nelle linee pure la variante fenotipica del carattere considerato si dice che si fissa e si presenta
in tutte le generazioni successive.
Incrocio monoibrido
Si considera un solo carattere. I genitori sono linee pure che mostrano 2 varianti
fenotipiche differenti per lo stesso carattere/gene.
Nomenclatura delle generazioni
P= generazione parentale
F1= prima generazione filiale, progenie di P
F2= seconda generazione filiale, progenie di F1
Alla generazione F1, 100% dei semi sono lisci. Alla F1 viene mostrato il fenotipo di
solo uno dei genitori.
I caratteri che scompaiono alla F1 riappaiono alla F2 con un rapporto tra le classi
fenotipiche di 3:1.
Ipotesi di Mendel
● i “fattori” che determinano la manifestazione dei caratteri possono essere
espressi o non espressi, non vengono perduti ed esistono in 2 forme
alternative (alleli),
● Mendel chiamò recessivo l’allele che non si esprime alla F1 e dominante
quello che si esprime alla F1,
● per Mendel la spiegazione più semplice per questo fenomeno era che ogni
individuo avesse 2 alleli per ognuno dei caratteri (geni) che vengono ereditati
da ciascun genitore,
● al fine di non far raddoppiare il numero degli alleli per un gene per ogni
individuo ad ogni generazione doveva esistere un meccanismo di divisione
(segregazione) degli alleli dei genitori al momento della formazione dei
gameti.
Oggi definiamo omozigoti le linee pure di Mendel che per un carattere/gene
contengono una coppia di alleli identici, ed eterozigoti gli individui che posseggono
2 forme differenti di alleli per un gene.
Il Quadrato di Punnet
È stato sviluppato nel 1917 dal genetista inglese Reginald Punnet.
È un metodo per analizzare i risultati degli incroci e consente di prevedere tutte le
possibili combinazioni genetiche, i relativi genotipi e di calcolare le frequenze attese.
È costruito disegnando una griglia, mettendo i gameti prodotti dal genitore maschio
lungo il bordo superiore e i gameti prodotti dal genitore femmina sul lato sinistro.
Contando le possibili combinazioni possiamo determinare i tipi di progenie prodotti
e i loro rapporti.
In presenza di un allele dominante, negli eterozigoti l’allele recessivo non si
manifesta nel fenotipo degli individui.
Mendel notò che da incroci reciproci si ottenevano gli stessi risultati, stabilendo
perciò che la trasmissione dei caratteri/geni considerati non era influenzata dal
sesso dei genitori.
Testcross
Incrociando un individuo, che mostri un fenotipo dominante, ma di cui non sia noto
lo status allelico, con un omozigote recessivo (aa) per lo stesso carattere, è possibile
capire se esso sia un eterozigote (Aa) o un omozigote dominante (AA).
Principio della dominanza
Incrociando tra loro 2 linee pure che differiscono per un solo carattere, alla F1 si
manifesterà solo una delle 2 forme alleliche. Tale variante allelica è detta dominante
e si manifesta negli ibridi della prima generazione, mentre la variante allelica che
non si manifesta nel fenotipo degli individui della F1 è detta recessiva.
Principio della segregazione
Gli alleli di ciascun genitore si separano in maniera casuale alla formazione dei
gameti, ogni gamete può ricevere perciò o uno o l’altro dei 2 alleli di un individuo
con uguale probabilità (1:1).
Incrocio diibrido
Tra 2 linee pure differenti, si prendono in considerazione 2 caratteri/geni
contemporaneamente.
Mendel eseguì un incrocio diibrido tra piante omozigote con semi lisci gialli e piante
con semi rugosi e verdi. Tutta la generazione F1 aveva semi lisci e gialli. Tutti gli
individui della F1 sono eterozigoti per entrambi i geni, i semi appaiono perciò lisci e
gialli poiché esprimono il fenotipo dominante per entrambi i caratteri.
In ogni individuo, la coppia di alleli di ogni gene si comporta in maniera
indipendente dalla coppia di alleli dell’altro gene considerato.
Alla F2 vi è un rapporto atteso fra le classi fenotipiche di 9:3:3:1
Mendel nota che i 2 geni si mostrano indipendenti in 2 diverse maniere:
● i 2 alleli di ciascun gene di ogni genitore segregano in maniera indipendente
alla formazione dei gameti durante la meiosi;
● gli alleli di ciascun gene agiscono in maniera indipendente sul fenotipo.
Rapporti tra classi fenotipiche F2
9/16= doppi dominanti (lisci e gialli)
3/16= dominante per il primo gene e recessivo per il secondo (lisci e verdi)
3/16= recessivo per il primo gene e dominante per il secondo (rugosi e gialli)
1/16= doppi recessivi (rugosi e verdi)
Principio dell’indipendenza dei caratteri
Considerando più caratteri/geni contemporaneamente, essi si comportano negli
incroci indipendentemente gli uni dagli altri.
Concettualmente, un incrocio diibrido è assimilabile a 2 incroci monoibridi condotti
separatamente nei quali ogni gene produce un effetto indipendente e ben
riconoscibile sul fenotipo dell’individuo.
ESTENSIONI DELLA GENETICA MENDELIANA
Quando gli alleli appartenenti a una coppia hanno effetti diversi sul fenotipo
dell’eterozigote, poiché uno di essi è dominante mentre l’altro recessivo, sono
chiamati alleli eterovalenti.
In natura esistono differenti modalità di interazione tra geni, tra alleli, e tra geni ed
ambiente, per questo motivo possono presentarsi fenotipi inattesi e non prevedibili
pur mantenendosi identici rapporti mendeliani tra le classi genotipiche.
● Possono esistere più varianti alleliche per un solo gene.
● Più geni possono controllare la manifestazione di un solo carattere.
● Un solo gene può controllare la manifestazione di più caratteri.
● L’ambiente può interagire con un gene per la manifestazione di un carattere.
Interazione tra alleli: modificazioni delle relazioni di dominanza
Non sempre è possibile individuare un rapporto di dominanza completa di un allele
sull'altro; è frequente il caso in cui i due alleli sullo stesso locus genico si
influenzano vicendevolmente, dando fenotipi intermedi rispetto a quelli dei genitori
om
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