Angolo di altezza solare β (altezza del sole dall’orizzonte): è l’angolo
formato tra la direzione dei raggi solari ed il piano orizzontale; è l’angolo
complemetare allo zenit θ 90 – β = θ
Angolo azimutale α (posizione rispetto alla direzione sud; devo
specificare se E=+90 o viceversa e così per W): è l’angolo orizzontale tra
il piano verticale passante per il sole e la direzione del sud, (=0 in
direzione sud, positivo verso E e negativo verso W o viceversa a seconda
delle convenzioni).
Questi due angoli dipendono dalla declinazione δ (angolo formato dalla
direzione dei raggi solari con il piano dell’equatore), dalla latitudine e
dall’angolo orario ω (misura il tempo in gradi a partire dal mezzogiorno solare)
Come definisco la
posizione di un punto sulla terra? Per determinare con precisione la posizione di
un punto sulla Terra non uso Lat – Lon in gradi perché troppo grossolani (1
grado solo corrispondono a 111 km). Una volta nota la posizione di progetto
userò un sistema UTM. UTM sta per Universal Transverse Mercator questo
sistema divide la Terra in tante carte (l’Italia sta tra la UTM 32 o 33). All’interno
di ciascuna carta la posizione è definita in coordinate cartesiane espresse in
metri misurate rispetto a un punto di riferimento specifico per ogni carta. Oltre
a indicare le coordinate UTM è fondamentale specificare anche lo sferoide
utilizzato come riferimento, dato che la Terra non è perfettamente sferica lo
sferoide più usato è WG584 basato su dati satellitari. È necessario disporre di
sistemi GPS professionali e di un topografo che utilizza un rover che misura la
distanza da un punto di riferimento dove si conoscono perfettamente le
coordinate (toponimo). Per ottenere una precisione ancora maggiore (del cm)
posso utilizzare il sistema Cassini – Soldner usato per definire le particelle
catastali.
Esempio carta italiana UTM – WG584 – 32T – XY (coordinate)
La posizione del sole dipende da variabili di tipo:
Orbitali (declinazione solare e giorno dell’anno), posizionali (lat, lon), temporali
(ora locale e ora solare), geometriche (azimuth, angolo di inclinazione)
Considerando il disegno
abbiamo che: Se θ=0 sono perpendicolare al sole e
prendo il massimo.
Per conoscere l’ora solare esatta di una località devo usare il Tempo solare
apparente (in ore) (AST) oppure H se lo vogliamo esprimere in gradi la
posizione del sole. Il tempo solare apparente rappresenta l’ora solare effettiva
in un punto specifico sulla terra tenendo conto della posizione del sole rispetto
a quel punto (considerando che un fuso orario sono 15 gradi di longitudine). E’
utilizzato per la valutazione delle ombre e per capire in modo preciso quale
porzione del pannello è irraggiata dal sole. ET è dato in tabella.
L’ENERGIA DEL SOLE
Il Sole è una stella ed è sede di reazioni termonucleari a catena. Nella reazione
di fusione isotopi pesanti dell’idrogeno (in genere Deuterio- H e Trizio- H) si
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combinano per formare elio + 1 neutrone; la massa finale è inferiore alla massa
di partenza dei due isotopi e la parte mancante si ritrova come energia
rilasciata, nel caso specifico pari a 17,6 [MeV].
Attraverso queste razioni a cascata si produce una temperatura nel nucleo tra
16 e 40 milioni di Kelvin; attraverso una serie di processi radioattivi e convettivi
avviene il trasferimento del calore alla superficie (5780K) dove inizia
l’irraggiamento verso lo spazio.
Il flusso di radiazione uscente dalla superficie del sole è pari a 3.85∙10 kW.
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Sulla terra arriva un flusso radiante pari a 1.75∙10 kW. La quantità media di
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energia che incide nell’unità di tempo su una superficie unitaria posta nello
spazio prende il nome di costante solare I ed è 1370 W/m . Nel suolo
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CS
scende a 1000 W/m . Il sole è assimilabile a un corpo nero la cui energia
2
radiante è E = σT . Di conseguenza il flusso sarà dato da E*superficie e dovrà
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essere uguale a quella che attraversa la sfera di raggio r 0
da cui trovo T superficiale. Il sole si
comporta come un corpo nero che irradia energia nello spazio. La radiazione
elettromagnetica è così composta:
9% ultravioletto
39% nel visibile 0.4 < λ <0.7
52% nell’infrarosso
Il massimo della radiazione (la trovo con la legge di Wien) la ho per il verde (λ
= 0.48 μm)
Nel passaggio attraverso l’atmosfera, l’intensità dell’irraggiamento solare si
attenua: una parte viene riflessa, diffusa in tutte le direzione, assorbita dalle
molecole d’aria e riemessa come radiazione infrarossa.
La parte di irraggiamento che
raggiunge direttamente il suolo costituisce la radiazione diretta
(preponderante) mentre la parte rimanente costituisce la radiazione diffusa. A
queste va infine aggiunta la radiazione riflessa o albedo, che rappresenta la
percentuale di radiazione diretta e diffusa che viene riflessa dal suolo o dalle
superfici circostanti sulla superficie considerata. La parte riflessa non la sfrutta
il pannello perché arriva con un’inclinazione sbagliata.
ATTENUAZIONE DOVUTA ALL’ATMOSFERA
Tutti i costituenti atmosferici contribuiscono in maniera più o meno grande
all’attenuazione della radiazione solare nel suo viaggio verso la superficie
terrestre: Gli strati alti dell’atmosfera assorbono principalmente i raggi X e
l’ultravioletto (grazie soprattutto all’ozono). Negli strati atmosferici più bassi
l’attenuazione è dovuta al vapor d’acqua (l’acqua assorbe l’infrarosso e si
scalda) e all’anidride carbonica. La radiazione diffusa può essere una parte
considerevole del flusso di radiazione incidente su una superficie orizzontale;
quando il Sole è basso sull’orizzonte, la quota di radiazione diffusa può arrivare
al 50% del totale. Ciò è dovuto al fatto che l’attenuazione della radiazione
solare è anche funzione dello spessore di atmosfera attraversata. Per valutare
tale spessore si ricorre ad una grandezza definita massa d’aria (AIR MASS):
rapporto tra la distanza che i raggi solari fanno per arrivare a me (percorso) e
quello ortogonale a me. AM può essere calcolato come segue:
Si pone AM=0 per la radiazione
extraterrestre (non c’è attraversamento dell’atmosfera). Questo parametro è
molto importante nella caratterizzazione delle prestazioni elettriche dei
pannelli fotovoltaici.
Infatti La norma CEI EN 60904-3 considera la curva AM1.5 (inclinazione per
cui il rapporto tra percorso effettuato e quello più diretto è 1.5) come
radiazione solare di riferimento da tenere durante le prove in laboratorio dei
pannelli fotovoltaici e una radiazione di 1000 W/m (la migliore possibile quindi
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sulla terra) con T cella a 20 C (non quella ambiente). Si crea in laboratorio un
o
cielo artificiale che simula la distribuzione della radiazione solare. Si misurano
poi tensione e corrente (DC) attraverso un multimetro e un amperometro ad
induzione e determino le prestazioni del pannello.
ALBEDO
Abbiamo visto come la radiazione solare dipende dall’albedo del terreno
circostante. L’albedo è la frazione della radiazione globale che viene riflessa
dalla superficie che la riceve nello spettro del VISIBILE. I valori più bassi si
registrano nel caso di humus arato e umido, i valori più alti con sabbia chiara o
neve; al ridursi della compattezza del terreno o all’aumentare dell’umidità,
l’albedo diminuisce. L’albedo delle superfici liquide varia considerevolmente in
relazione della trasparenza dell’acqua e delle condizioni di illuminazione: con
Sole alto si hanno valori del 3-5%, quando il Sole è basso e non ci sono onde si
arriva al 65%.
Ovviamente la costante solare viene avvicinata man mano che l’altitudine
aumenta perché diminuisce lo spazio attraversato dalla radiazione
nell’atmosfera. E’ positivo perché le temperature in montagna sono più basse,
ho un AM più basso quindi ho una resa enorme ma devo sovradimensionare i
cavi (vado oltre P di targa misurata in condizioni standard).
DIAGRAMMI SOLARI
I diagrammi solari sono rappresentazioni grafiche del percorso solare alle
diverse ore del giorno di qualsiasi periodo dell’anno. sono diagrammi, tracciati
per ogni latitudine, in cui sono riportati l’altezza solare β e l’azimut α nei vari
periodi dell’anno. Possono essere in coordinate polari o in coordinate
cartesiane. Consentono di valutare l’impatto delle ombre e ottimizzare il
posizionamento dei pannelli per massimizzare la produzione energetica
Il più usato è il diagramma solare polare. l’altezza solare β sono i cerchi
concentrici (simmetrici nei mesi con i due solstizi), mentre l’azimut α è
rappresentato dalla posizione rispetto al sud dei raggi
per l’emisfero australe considero
l’immagine speculare scambiando nord e sud. Sotto la linea 21 dicembre ho
ombra.
Il diagramma solare cartesiano è un po’ più intuitivo perché è una proiezione
verticale del percorso solare così come sarebbe visto da un osservatore posto
sulla terra.
Quando si progetta un impianto fotovoltaico è fondamentale valutare
l’impatto delle ombre sulla produzione energetica. Attraverso l’uso di
diagrammi solari, permette di visualizzare le aree ombreggiate in funzione
dell’ora del giorno e del periodo dell’anno. Tuttavia non è sempre conveniente
eliminare tutte le ombre. E’ accettato quindi una perdita di produzione del 3%
dovuta all’ombreggiamento. SCRIVI COME SI FA
Un altro metodo per prevedere la posizione del Sole nel cielo si basa sul
sistema della meridiana. Questa è un diagramma solare polare in cui viene
disegnata la linea seguita dall’ombra dell’estremità di un’asta verticale di data
altezza, detto gnomone; ad ogni punto della linea corrisponde un orario e ad
ogni linea un mese.
OMBRE
Vi sono diversi metodi per valutare le ombre che si hanno su una superficie
dovuta a oggetti circostanti:
1 metodo: questo metodo è usato per costruzioni di grandi dimensioni.
impiega la meridiana orizzontale. Occorre il modello in scala del manufatto che
interessa e di tutto ciò che sta attorno ad esso. inserire in un angolo del tavolo
la meridiana relativa alla latitudine appropriata (ossia piegando lo gnomone
così che diventi parallelo all’asse di ro
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Fotovoltaico - seconda parte
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Fotovoltaico - parte terza
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Fotovoltaico - parte quarta
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Progetto di dimensionamento impianto generatore fotovoltaico e scelta inverter - Relazione per l'esame di Fonti Rin…