INVERTER
Gli INVERTER fanno parte di una famiglia di dispositivi elettrici chiamati
CONVERTITORI STATICI, ossia un sistema che converte una grandezza elettrica
come la tensione o la frequenza. Più precisamente l’inverter ha lo scopo di
convertire la tensione continua proveniente dal generatore fotovoltaico in una
tensione alternata avente le caratteristiche della rete elettrica alla quale lo
stesso è connesso che può essere di BT o MT a 50hz nel nostro caso. La quasi
totalità degli inverter opera in Bassa Tensione, Monofase (230 Vac) o Trifase
(400Vac) oppure ad alta frequenza, con l’interposizione di un trasformatore
idoneo. Oltre alla conversione della tensione, gli inverter per applicazioni
fotovoltaiche sono dotati di un sistema di inseguimento della massima potenza
(MPPT: Maximum Power Point Tracking). Ossia l’inverter cerca di far lavorare il
pannello alla condizione di P indipendentemente dalle condizioni di
MAX
irraggiamento e temperatura ambiente attraverso una serie di impedenze che
vengono disinnescate o innescate per avere P .
MAX
I primi inverter utilizzavano un circuito a ponte di tiristori (altro non sono che
dei diodi comandati). Oggi i tiristori sono stati sostituiti dai mofset.
mentre i tiristori creano di
fatto un’onda quadra che diviene sinusoidale grazie a filtri, i Mofset creano
un’onda sinusoidale grazie ad un tempo d’impulsi a durata variabile (PWM)
facendo un duty cycle (durata accensione mofset rispetto al tempo del ciclo di
commutazione).
A valle dell’Inverter può essere posizionato un trasformatore operante alla
frequenza di rete (50 Hz), in questo modo la tensione di uscita viene adattata
alla tensione di rete. Questo aumenta però costo, peso e perdite, dunque per
impianti piccoli non viene utilizzato deve essere necessario in questo caso
garantire che la tensione del generatore fotovoltaico sia molto più alta della
tensione di rete. (per convertire in alternata). Nel caso in cui la tensione
prodotta dai pannelli sia troppo bassa per essere gestita dall’inverter uso uno
Step Up DC – DC che mi aumenta la tensione fino a un livello accettabile. Si usa
nel caso di impianti piccoli o basso irraggiamento. Il fenomeno di conversione
da corrente continua in alternata degli inverter è chiamato commutazione.
Per la scelta dell’inverter devo tener conto di:
1. La potenza massima del generatore FV deve essere inferiore alla potenza
massima consentita dall’Inverter, ma quanto più prossima ad essa (per
non lavorare a carico parziale)
2. V (-10gradi)<V massima tensione a vuoto del generatore
La
OC max inverter
FV, che avviene alla minima temperatura, non deve superare la massima
tensione in ingresso tollerata dall’inverter. Altrimenti l’inverter va in
stand-by
3. V (70 gradi)>V La minima tensione MPP del generatore FV,
m min inverter
valutata alla massima temperatura di esercizio, deve essere superiore
alla minima tensione di funzionamento MPPT dell’Inverter. Altrimenti
l’inverter va in stand-by
4. V (-10) < V massima tensione MPP del generatore FV,
La
m max inverter
valutata alla minima temperatura deve essere inferiore alla massima
tensione MPPT dell’Inverter
5. I <I La massima corrente MPP del generatore FV deve essere
m max inverter
inferiore della massima corrente tollerata in ingresso dall’inverter.
TIPOLOGIE PROGETTUALI INVERTER (ossia quanti inverter uso e come
li dispongo)
A seconda della circostanza e dell’utilizzo possiamo avere:
1. un inverter unico per l’intero impianto fotovoltaico (IMPIANTO MONO
INVERTER)
2. un inverter per ogni stringa (IMPIANTO CON INVERTER DI STRINGA)
3. un inverter per più stringhe (IMPIANTO MULTI INVERTER)
4. un inverter per ogni modulo (MODULI AC)
Vediamoli in dettaglio
IMPIANTO MONO INVERTER
L’impianto monoinverter detto anche con inverter centrale presenta un unico
inverter per tutto il campo fotovoltaico. Si può utilizzare questa soluzione se i
moduli sono orientati e inclinati nella stessa maniera e sono dello stesso tipo.
Con l’estensione del campo fotovoltaico aumentano i problemi di
ombreggiamento e da protezione contro le sovracorrenti, specie quando
l’esposizione dei moduli non è costante in tutto il campo l’inverter si troverà
a lavorare male. il modulo che riceve meno radiazione solare è quello
che determina la corrente dell’intera stringa.
Un impianto con inverter centralizzato
può essere a bassa tensione o a tensione medio alta.
La bassa tensione (Vcc≤120[V]) si ottiene connettendo pochi moduli in serie
a formare una stringa (normalmente da 3 a 5 moduli di dimensioni standard).
Uno dei vantaggi di stringhe così corte è dato dalla minimizzazione dell’effetto
di riduzione della potenza complessiva in caso di ombreggiamento parziale di
un modulo. Lo svantaggio principale invece è dovuto alla poca tensione che
causa dispersioni di corrente (perdite di corrente). Per mitigare questo effetto
uso cavi di grosse dimensioni. Inoltre, il limite dei 120 Vcc o 50 Vac non sono
pericolosi.
La medio-alta tensione usa stringhe più lunghe con un maggior numero di
moduli connessi in serie. Questo permette di avere V più alti ma ho problemi in
caso di ombreggiamento parziale di un modulo.
I mono inverter non si utilizzano più perché in caso di guasto tutto il sistema si
arresterebbe. Inoltre, si arrivano a inverter di 800V così da avere poche perdite
di rete. Inoltre, questi inverter hanno un solo ingresso MPPT (punto di massima
potenza): se una stringa/cella o gruppo è ombreggiato, questo influenza
negativamente la produzione dell’intero impianto.
IMPIANTO CON INVERTER DI STRINGA
Ogni stringa che compone l’impianto fotovoltaico è connessa ad un proprio
inverter. Ogni stringa lavora secondo il proprio punto di massima potenza.
Questo limita le perdite per ombreggiamento. In stringhe diverse posso usare
moduli con caratteristiche differenti (sulla stessa stringa no però!). Aumentano
rendimento ed affidabilità ma aumentano anche i costi.
IMPIANTO MULTINVERTER
In un impianto multinverter il campo fotovoltaico è suddiviso in più parti
(sottocampi) ognuno servito da un proprio inverter.
Rispetto al caso precedente, un
numero minore di inverter consente di ridurre i costi di impianto e
manutenzione. Rimane peraltro il vantaggio di ridurre i problemi dovuti a
ombreggiamento, oppure la possibilità di usare moduli con caratteristiche
diverse tra loro (tra i sottocampi però).
MODULI CON INVERTER DEDICATO
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Fotovoltaico - seconda parte
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Fotovoltaico - prima parte
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Fotovoltaico - parte quarta
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Progetto di dimensionamento impianto generatore fotovoltaico e scelta inverter - Relazione per l'esame di Fonti Rin…