Martina Contestabile Ingegneria Informatica — III Anno A.A. 2022/2023
Fondamen di Ele ronica
1
ti tt
Martina Contestabile Ingegneria Informatica — III Anno A.A. 2022/2023
Richiami di circuiti elettrici per l’elettronica 7
Corrente 7
Tensione 7
Segnali di tensione e corrente 7
Legge di Kirchho delle correnti 7
Legge di Kirchho delle tensioni 7
Potenza 8
Bipoli resistivi 8
Resistenze parallelo e serie, partitore 10
Resistenze in parallelo 10
Resistenze serie 10
Partitore 10
Esercizio 11
Esercizio 11
Esercizio 11
Esercizio 12
Esercizio 12
Bipoli non lineari — Soluzione analitica 12
Bipoli non lineari — Soluzione gra ca 12
Condensatore 13
Circuito RC — Forzante costante 13
Approccio « sico» 14
Approccio «matematico» 14
Condensatori in serie 14
Condensatori in parallelo 14
Induttore 15
R, C, L 15
Impedenze Z 15
Resistori con resistenza R 15
Capacitori con capacità C 15
Induttori con induttanza L 15
Analisi qualitativa alle impedenze 15
Circuito RC 15
Circuito CR 16
Esercizio 16
2
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ff fi
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Il diodo visto come bipolo non lineare, DC 17
Esempio 17
Il diodo visto come bipolo non lineare, DC 17
Esempio — Raddrizzatore a una semionda (circuito raddrizzatore) 17
Proprietà dei materiali e Diodi 18
Bipoli resistivi 18
Resistività dei materiali 18
Resistività ρ 18
Isolanti 18
Semiconduttori 18
Il materiale base dell’elettronica: il Silicio (Si) 18
Il concetto di lacuna nel Silicio 19
Un elettrone che lascia la sua posizione nel reticolo genera una lacuna 19
Silicio intrinseco e Silicio drogato 19
Caratteristiche delle aree drogate 20
Giunzione PN 20
Area p 20
Area n 21
Area di carica spaziale 21
Polarizzazione 22
Diodo 22
Modello sempli cato del diodo 23
Diodi Schottky, Zener, led 23
Diodi Schottky 23
Diodi Zener 23
Diodi led 23
Fotodiodo 24
Esercizio — Raddrizzatore a semionda 24
Esercizio — Circuito diodo-condensatore 24
Esercizio — Circuito «vince il maggiore» 25
Esercizio — Circuito «vince il minore» 25
Esercizio 25
Approfondimenti sulla giunzione p-n 26
Esempio 26
Transistor BJT e MOS 27
3
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Transistore bipolare a giunzione BJT 27
Transistore npn o pnp 27
Modi di polarizzazione 27
E etto transistor, non BJT — Regione di base stretta 27
Principio di funzionamento 28
Modello sempli cato a emettitore comune 29
Interdizione 29
Saturazione 29
BJT npn e BJT pnp 30
Punto di lavoro Q 30
Polarizzazione del BJT npn 30
Calcolare la corrente del collettore e la tensione fra E e C, con β = 50 30
Calcolare la corrente del collettore e la tensione fra E e C, con β = 50 31
Calcolare la corrente del collettore e la tensione fra E e C, con β = 75 31
Calcolare le resistenze C ed E 31
Processi di fabbricazione 32
Il condensatore MOS 32
Transistore MOS 33
Comportamento del nMOS (R-like) 34
pMOS 35
MOS a svuotamento 35
Polarizzazione 36
Ampli catori operazionali e comparatori 39
Uso dei transistori BJT o MOS 39
L’ampli catore operazionale (modello) 40
Il comparatore 40
Comparatore con isteresi 41
Reazione positiva 41
Reazione negativa 42
Ampli catore non invertente di tensione 42
Ampli catore a guadagno 1 — Bu er 43
Sommatore invertente 44
Sottrattore invertente 44
Uso di erenziale 45
Esercizio — Calcolare l’uscita nei diversi casi 46
4
ff fi
fi
fi ff fi fi ff
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Esercizio — Calcolare l’uscita nei diversi casi 46
Osservazioni e note 46
Logiche ad interruttori, famiglie bipolari e CMOS 48
Uso dei transistori BJT o MOS 48
I transistori in zona lineare sono utilizzati come ampli catori 48
I transistori in zona di interdizione e saturazione sono utilizzati come interruttori
48 Transistore come interruttore 48
Bipolare npn 48
NMOS arricchimento 48
Logica ed Elettronica, logiche elementari 49
Logica binaria 49
Logica attiva alta e attiva bassa, uscite «forti» e «deboli» 49
Logica bipolare, sottocaso della logica binaria 50
Logica ed Elettronica, logiche complesse 50
Logica multilivello 50
Logica parallela 50
Logica seriale 50
Logica ed Elettronica, logiche elementari 51
La logica binaria tratta un trasferimento di informazioni 51
L’elettronica digitale tratta un trasferimento di segnali elettrici 52
Ipotizziamo interruttori ideali, resistenza nulla o in nita 52
Logica ed Elettronica, logica a interruttori 54
Modello statico del dispositivo, interruttori ideali 54
Convenzioni: simboli per tensioni e correnti 55
Signi cato dei livelli di tensione 55
Parametri statici 55
Modello dinamico sempli cato del dispositivo 56
Funzioni logiche realizzate mediante interruttori 56
Con gli interruttori si realizzano funzioni logiche 58
De nizione di Famiglia logica 58
Anche il diodo è un interruttore 58
Logiche a diodi 58
Modello sempli cato del diodo 59
Ma il diodo non funziona, niente logiche a diodi 59
5
fi fi fi fi fi fi
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Cosa succede se applico A = «0» e B, C, D = Vp? 59
Modello e dispositivi reali 60
Le prime famiglie logiche bipolari, RTL 60
Calcolo livelli logici pilotando n carichi — Vcc=3V, Rc ≈ kΩ, Rb ≈ kΩ,
h(FE)=50, Vce sat=0.2V 61
Se si ssa Voh = 1.2V e Rc = 1kΩ 61
Le prime famiglie logiche bipolari, DTL 61
La più famosa famiglia logica bipolare, TTL 63
Famiglie logiche bipolari 64
HTTL — High Speed TTL 64
LTTL — Low-power TTL 64
STTL — Schottky TTL 64
LSTTL — Low-power Schottky TTL 65
FTTL — Fast –Fairchild Advanced Schottky TTL- TTL 66
ASTTL — Advanced Schottky TTL 66
ALSTTL — Advanced Low-power Schottky TTL 66
Indice di merito 66
NMOS arricchimento 66
CMOS — Complementary MOS 67
Famiglie logiche CMOS 70
Interfacciamento CMOS TTL — Vp = 5V 71
Famiglie logiche più recenti 74
Generazioni di famiglia logiche CMOS 74
Famiglie logiche BICMOS — Bipolar-CMOS 75
Dispositivi BiCMOS, anni ’90 75
Famiglia più famosa: BCT 76
Famiglia «Advanced»: ABT 76
Famiglia con alimentazione a 3.3V = LVT (TTL compatibile) 76
Famiglia a 3.3V fully-TTL-compatible, in ingresso e uscita: LCX 76
Famiglie logiche più recenti 76
Funzioni logiche realizzate mediante interruttori 77
Funzioni logiche realizzate con interruttori CMOS — FCMOS 78
Esempio 78
Elemento switch 79
6
fi Martina Contestabile Ingegneria Informatica — III Anno A.A. 2022/2023
RICHIAMI DI CIRCUITI ELETTRICI PER L’ELETTRONICA
Corrente
q
La carica si misura in coulomb [ C ].
Principio di conservazione della carica.
Nei metalli le cariche libere sono gli elettroni.
Le cariche in movimento creano una corrente.
Si considera, per convenzione, il movimento delle cariche positive. Δq dq
i(t) i(t) = lim =
Il usso di queste cariche, de nito come , si misura in ampere [ A ] ed è Δt→0 Δt dt
costante lungo i conduttori ideali. Valori tipici di corrente sono: ⇓
1 ÷ 1
Circuito integrato .
nA µA Δt
1 ∫
Δq = i(t)dt
Corrente avvertita da un esser umano .
mA 0
1 ÷ 20 A
Impianto elettrico . > 10
Nota Dai , perdite, ai , corrente di trasporto dell’informazione su cavo .
nA mA cm
Tensione v w q
La tensione è la variazione di energia per unità di carica . Si misura in volt, non dipende dal percorso e
i conduttori ideali sono equipotenziali. Valori tipici di tensione sono:
• Morsetti di un’antenna radio in ricezione
100 ÷ 10μ .
nV V 12
• Batteria di un’automobile .
V
100
• Linee ad alta tensione .
kV
La polarità di riferimento si indica con coppie di segni + e - ed è Δw w(a) − w(b)
v = = = V(a) − V(b)
v > 0 ab
totalmente arbitrario. Se , la polarità coincide con quella di q q
riferimento, altrimenti è opposta.
Nota La tensione che si utilizza nell’analisi elettronica è sempre una di erenza di potenziale, ossia la
v = v − v
tensione di un punto rispetto ad un altro: .
ab a b
Segnali di tensione e corrente
DC è la corrente continua, mentre AC quella alternata.
I tipici segnali in DC sono i segnali di alimentazione — ad
esempio, la batteria.
Un segnale AC può essere aperiodico, come un impulso,
T
o periodico, ossia si ripete dopo , ed è quindi −1
F T
caratterizzato da una frequenza [ Hz ] pari a .
Un segnale DC è un’astrazione, si parla di segnali
d’ingresso DC quando il segnale cambia molto
lentamente — variazioni piccole che avvengono in decine
o centinaia di secondi.
Legge di Kirchho delle correnti
Il nodo è il punto al quale sono connessi due o più elementi.
La somma algebrica delle correnti che entrano/escono in un nodo è pari a
zero, ossia ∑ i (t) = 0
k Esempio di circuito con sei nodi
k
Legge di Kirchho delle tensioni
Il campo elettrostatico è conservativo. Una carica che
si muove lungo un percorso chiuso presenta una
variazione di energia nulla. La somma algebrica delle
tensioni, cioè la variazione di energia per unità di carica,
lungo una sequenza chiusa di nodi è nulla. 7
fl ff
ff fi ff
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Potenza Δq > 0 a b Δt v > 0
Una carica attraversa un generico bipolo da a in un tempo . Supponendo si ha
Δw = vΔq
La potenza è l’energia perduta per unità di tempo
Δw dq Δw vΔq
P = lim = ⟹ P = lim = lim = vi
Δt dt Δt Δt
Δt→0 Δt→0 Δt→0
P
La potenza si misura in Watt [ W ].
L’energia perduta dalla carica è assorbita dal bipolo.
w
Nota L’energia è legata alla tensione, la potenza è la derivata nel tempo dell’energia.
La potenza elettrica è data dal prodotto di tensione per corrente.
Normalmente, la potenza dissipata dai dispositivi elettronici si trasforma in calore.
≈ 100 < 5
W W
Un laptop consuma , uno smartphone .
E ettuare cambi frequenti della batteria o cicli di ricarica possono risultare operazioni poco pratiche se non
addirittura impossibili. Sebbene si senta spesso parlare dei problemi legati ai consumi di potenza, il vero
obbiettivo è rappresentato dall’energia. Nel caso di dispositivi che non possono essere ricaricati, il
problema è stabilire di quanta energia avrà bisogno il sistema nel corso della sua vita operativa prevista.
Molti sistemi embedded raggiungono i loro obbiettivi in termini di consumi di potenza funzionando in modo
tale che buona parte dei circuiti risultano spenti quando sono inattivi. Togliendo potenza a un circuito
laddove possibile, le perdite sono ridotte al minimo in quanto nessuna corrente di alimentazione viene
sprecata. Ottimizzare l’autonomia della batteria signi ca mantenere il microcontrollore nel suo stato di
bassa energia il più a lungo possibile, «risvegliandolo» solamente quanto è richiesto il controllo software per
l’elaborazione dei dati in ingresso. Questo si traduce in un duty-cycle, ovvero un fattore di utilizzo, molto
basso – verosimilmente il sistema si troverà nello stato di completa attività per non più dell’1% dell’intera
vita operativa. Per il restante 99% gran parte dei suoi circuiti sono spenti.
Bipoli resistivi
Il resistore ha come relazione caratteristica, detta legge di Ohm, 1
v = Ri ⟹ i = Gv G =
, con R
R Ω G
, che è maggiore di zero, è detta resistenza e si misura in Ohm [ ], mentre
si dice conduttanza e si misura in Siemens [ S ].
I − V V − I
La caratteristica , oppure , è una retta passante per l’origine.
R
Nota Il resistore è un bipolo simmetrico lineare che ha resistenza sia in DC che in AC.
2
P = V ⋅ I = R ⋅ I
La potenza dissipata da un resistore è .
Noto che, per quanto detto in precedenza, 2
v (t)
2
p(t) = v(t)i(t) = Ri (t) = R
8
ff fi
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La potenza assorbita è sempre positiva, in quanto la resistenza è maggiore di zero.
Se c’è un elemento passivo, l’energia assorbita è sempre positiva.
L’energia assorbita è convertita in calore per l’e etto Joule.
ρ
Il resistore reale è un lo con resistività percorso da corrente e
l
R = ρ A
La caratteristica, quindi, non può essere perfettamente lineare.
Serve fare una distinzione fra dispositivi sici ed elementi circuitali reali.
Si parla di corto circuito quando la tensione è nulla, mentre la corrente è libera
v =0
La caratteristica coincide con l’asse delle correnti.
Si parla di circuito aperto quando la corrente è nulla, mentre la tensione è libera
i =0
La caratteristica coincide con l’asse delle tensioni.
v = v (t) non
Il generatore indipendente di tensione, con , impone una tensione che
s
dipende dalla corrente, la batteria è un esempio di questi ed ha una tensione costante nel
tempo. Se la tensione imposta è zero, allora degenera nel corto circuito. La caratteristica,
comunque, è tempo variante. 9
fi fi ff
Martina Contestabile Ingegneria Informatica — III Anno A.A. 2022/2023
Nota In un generatore di tensione la corrente, di valore positivo, esce dal polo +.
Il generatore reale è modellizzato da un generatore ideale con un resistore di basso valore, connesso
in serie al polo +.
Resistenze parallelo e serie, partitore
Resistenze in parallelo
Per le resistenze in parallelo: V = V
Due resistori si dicono in parallelo se hanno i due terminali in comune e .
R1 R2
V = V = V
Nel circuito a anco si ha .
R1 R2
L’equazione di Kirchho al nodo A è
V V
( ) ( ) ( ) ( )
R R
1 2
I = I + I = + = V ⋅ G + V ⋅ G
R R R 1 R 2
R R
1 2 1 2
1 2
1
G =
Dove è la conduttanza.
R V
I = = V ⋅ G
Nel circuito a anco si ha , da cui
R
( ) ( )
I = V ⋅ G + V ⋅ G = V ⋅ G G = G + G
, ossia
R1 1 R2 2 1 2
( ) ( ) ( ) R ⋅ R
1 1 1 1 2
= + R =
, quindi
R R R R + R
1 2 1 2
Nota La resistenza è la capacità di opporsi alla corrente.
Se creo un percorso in parallelo ad una resistenza, con resistenza di qualunque valore, la resistenza
globale diminuisce. Se le due resistenze sono diverse, la maggior parte della corrente va sulla minore,
R
in quanto la equivalente «assomiglia alla minore».
Resistenze serie
Due resistori si dicono in serie se hanno un terminale in comune e vi scorre la stessa corrente, ossia
I = I
R R
1 2
I V R R
La corrente che esce dal generatore di tensione attraversa entrambi i resistori e , ossia
1 2
I = I = I
R R
1 2
L’equazione di Kirchho alla maglia è V = V + V
R R
1 2
ossia ( )
V = R ⋅ I + R ⋅ I = I ⋅ R + R
1 R 2 R 1 2
1 2
Il circuito è quindi equivalente al circuito sopra, dove i due resistori in serie sono stati sostituiti da un
R
resistore equivalente la cui resistenza è pari a
R = R + R
1 2
Nota Se aggiungo una resistenza in serie, la resistenza globale aumenta.
Partitore V
Con riferimento al circuito a lato, la tensione è anche detta tensione di partitore
R
2 10
fi
fi ff
ff
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V R R
di su ed . Si ha
2 1 V = R ⋅ I = R ⋅ I
R 2 R 2
2 2
dove V V
I = =
R R + R
1 2
Quindi R
2
V = V ⋅
R R + R
2 1 2
Esercizio I
Ricavare il valore di Corrente al nodo, la somma delle correnti è nulla, quindi
I = (2 + 3 − 10) = − 5
A A
Esercizio
Ricavare il valore di V La somma delle tensioni è nulla, quindi
V + 10 − 4 − 12 = 0 ⟹ V = 6
V V V V
I generatori di tensione si possono mettere in serie e in parallelo?
La serie è permessa, in quanto la serie implica uguale correte, se il generatore equivalente è la somma
algebrica dei due. Il parallelo non è permesso, in quanto implica uguale tensione.
Esercizio
i v
Ricavare e ab Ci sono vari modi per risolvere un circuito. Usiamo la tensione di
i
maglia, facendo il calcolo della corrente di maglia.
Dato che in una maglia isolata posso scambiare posizione agli
elementi la maglia è equivalente ad una maglia con un generatore a
24 − 8 = 16 R = (1 + 2 + 5)Ω = 8Ω
e un resistore .
V V V 16 V
i v
= 2 A
La corrente di maglia è, quindi, . La tensione è pari a
ab
8Ω
8 2Ω
V più la caduta sul resistore da .
v = 8 + 2Ω ⋅ 2 = 12
V A V
ab 11
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v = 0 v = + 8 v − v = 2Ω ⋅ 2 v = v + 2Ω ⋅ 2
Nota Ponendo , allora e quindi .
V A A
b c a c a c
Esercizio v
Ricavare la tensi
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