LA TAVOLA PERIODICA periodiche
-Nel 1896 Mendelev scoprì che le proprietà degli elementi, se ordinati in base alla massa sono ma non riusciva a
spiegare il comportamento particolare di alcuni elementi, per esempio il cobalto, avendo numero di massa maggiore del
nichel tuttavia possiede delle proprietà che lo collocherebbero prima.
non
-Nel 1913 Moseley capì che il parametro ordinatore degli elementi era il numero atomico, bensì il numero di massa
semimetalli
7
Lautonidli
s sactivité
.
i gruppi
I periodi sono le righe orizzontali, mentre sono le colonne verticali La LEGGE PERIODICA è la legge secondo cui
metalli alcalini
Gli elementi del gruppo 1 sono detti disponendo gli elementi in ordine progressivo
metalli alcalino-terrosi
Gli elementi del gruppo 2 sono detti di numero atomico si nota un ripetersi
metalli di transizione
Gli elementi del gruppo 3-12 sono detti periodico delle loro propietà
calcogeni
Gli elementi del gruppo 16 sono detti alogeni
Gli elementi del gruppo 17 sono detti gas nobili
Gli elementi del gruppo 18 sono detti
LA CARICA NUCLEARE EFFICACE
Z* è la carica nucleare efficace. L’elettrone esterno è soggetto ad una schermatura da parte degli elettroni più interni
I
' elandanto
divat il
lugo peniodo
w Pen predies
2
move
-
s
^ eleuti
2 di qubo Boro
eCarBoxico
fever
V G
BOROSE CARBONCO 8 t enter
eat e
dtôô
ô
8ô ho se
! di -
MUro
un
eutteme enteco
t spn tèf
î
î
u 5fkho
dilé 6 !
moro Gpt
Gli orbitali p sono a 90 gradi quindi non schermano quindi il boro ha la stessa struttura elettronica del carbonio mentre
essendo aumentata la carica del nucleo da 5 a 6 protoni, la Z* risentita dall’ultimo elettrone del boro è < di quella risentita
dall’ultimo elettrone del carbonio.
-Nella tavola periodica quindi Z* aumenta da dx verso sx
Nel 1 gruppo l’elettrone più esterno si colloca a distanze relativamente grandi dal nucleo quindi sempre ben schermata dagli
elettroni più esterni
-Sui gruppi quindi Z* resta costante
IL RAGGIO ATOMICO
Si definisce raggio atomico la metà della distanza tra i nuclei di 2 atomi della stessa specie in una molecola @ B
2 -
- - -
- - -
zr
p
Nel 2 periodo l’elettrone più esterno ( a parte litio e berillio) si trova sempre in un orbitale di tipo
e pertanto tutti gli elementi del secondo periodo dovrebbero a vere lo stesso raggio atomico,
U però da sx verso dx aumenta Z* che provoca un abbassamento dell’energia degli orbitali e
pertanto il raggio atomico diminuisce da dx verso sx.
-Nel primo gruppo la Z* resta costante, men'trIe I l’elettrone più esterno dall’alto verso il basso si colloca nell’orbitale
2s,3s,4s…
Quindi il raggio atomico aumenta dall’alto verso il basso
ENERGIA DI IONIZZAZIONE È l’energia necessaria per allontanare a distanza infinita
Xğte
\ tEiou dal nucleo l’elettrone meno legato ad esso
Cf
) s -Nel 2 periodo, da destra verso sinistra si ha una riduzione del raggio atomico e pertanto
^ l’elettrone più esterno risulta più fortemente legato quindi Eion aumenta
-Nel 1 gruppo, dall’alto verso il basso aumen'ta il raggio atomico e pertanto Eion aumenta dal basso verso l’alto
ENERGIA DI AFFINITÀ ELETTRONICA te ,
Yg Eoffie
t
neutro, isolato,
Liberata quando ad un atomo Meg 1
nel suo stato fondamentale viene addizionato un elettrone ,
) -Nel 2 periodo l’energia di affinità elettronica cresce da sx verso dx (perché diminuisce il raggio atomico)
^ E pertanto l’elettrone aggiunto si colloca più vicino al nucleo liberando un’energia sempre maggiore da
dx verso sx
RICORDA: ogni volta che si forma un legame chimico vene liberata energia.
Per la stessa ragione l’energia elettrochimica aumenta dal basso verso l’alto nel primo gruppo
L’ELETTRONEGATIVITÁ
Indica la tendenza di un atomo ad attirare a se elettroni quando si lega con un altro atomo. Il concetto di elettronegativit
diverso dall’energia di affinità elettronica A
-l’energia di affinità elettrica è una proprietà intrinseca degli atomi isolati e si riferisce a
-L’elettonegatività è una proprietà che ha significato solo quando si fa riferimento ad un atomo riferito ad altri atomi.
s -Lungo il 1 gruppo l’elettronegatività diminuisce dall’alto verso il basso
~ -Lungo il 2 periodo l’elettronegatività cresce da dx verso sx
IL CARATTERE METALLICO
Gli elementi chimici si possono classificare, basandosi sull’entità delle forze attrattive che legano gli atomi e gli elettroni più
esterni, in 2 grandi categorie: i metalli e i non metalli.
a metallici
Gli elementi sono costituiti da elementi i cui atomi sono caratterizzati da
deboli forze attrattive tra elettroni esterni e nucleo, il carattere metallico quindi è tanto più
accentuato quanto è più bassa la Eion dell’elemento considerato.
V
-Nel 1 gruppo il carattere metallico aumenta dall’alto verso il basso
-Nel 2 gruppo il carattere metallico aumenta da dx verso sx
non metalli notevole quantità
I sono costituiti da elementi nei cui atomi le forze tra nucleo ed elettroni esterni sono di così
da trattenere gli elettroni stabilmente legati ad esso e favorire eventualmente l’addizione di altri elettroni.
-Dato che l’energia di affinità elettrica cresce lungo il 2 periodo da sx verso dx, allora gli elementi con caratteristiche più
spiccate di non metallo si trovano nella parte destra della tavola periodica
-Dato che il carattere metallico varia con una certa continuità lungo ciascun periodo è naturale prevedere che alcuni elementi
della parte interna della TP maturino delle proprietà chimico-fisiche intermedie tra quelle dei metalli e quelle dei non metalli.
semimetalli
Tali elementi sono i
IL LEGAME CHIMICO
L’esistenza di specie poliatomiche stabili (molecole o ioni poliatomici) dimostra che tra gli atomi possono stabilirsi delle
rilevanti interazioni per dar luogo a degli aggregati che dal POV energetico sono più stabili degli atomi separati.
Quindi l’energia degli elementi A+B———>AB , l’energia della specie AB è più bassa della somma delle energie di A+B.
legame chimico.
-Se l’abbassamento è maggiore di 50Kj/mol si può affermare che tra gli atomi si è formato un
CLASSIFICAZIONE DEI LEGAMI CHIMICI ionico, metallico, covalente, debole,
Psi amo classificare i legami chimici o in 4 tipi di legami cioè legame
I SIMBOLI DI LEWIS
Utili nella descrizione del legame chimico, il simbolo dell’elemento è circondato di punti tanti quanti sono i suoi elettroni di
valenza.
IL LEGAME COVALENTE
Nelle molecole O2, H2, N2 non è possibile invocare un trans ferimento di elettroni da un atomo all’altro nella loro
condivisione
formazione perché ambedue gli atomi sono della stessa specie, il legame si spiega attraverso una di
elettroni di valenza
TEORIA DI LEWIS NEL LEGAME COVALENTE elettroni di legame
-I legami covalenti sono formati dalla condivisione tra 2 atomi di una o più coppie di in modo che ciascun
atomo raggiunga al configurazione elettronica di un gas nobile elettroni di legame,
-la coppia di elettroni messi in comune costituisce la coppia di le coppie non condivise vengono dette
coppie solitarie
I LEGAMI SINGOLI
Si formano dalla condivisione di una copia di elettroni cascina dei quali proviene da un atomo diverso
Molecola di H2 Nell’Unione dei 2 atomi può pertanto essere realizzata per entrambi una struttura
Ho H )
t HH stabile
a gas nobile realizzando uno stato energeticamente piu
Iß In Is
Ir
^ î
î î d
j
I LEGAMI MULTIPLI
Esistono composti in cui il numero di elettroni disponibili all’interno non consente di rappresentare la struttura di lewis usando
legami multipli legame
solo legami singoli, ma richiede l’uso di se tra 2 atomi sono condivise 2 coppie di elettroni si ha un
doppio, legame triplo
se le coppie condivise sono 3 si ha un
Molecola di N2 NI
ni t . LA REGOLA DELL’OTTETTO
23,
ZPx?P4j2Pz
? T
He He
T 12 2
4 La tendenza degli atomi a reagire per avere una configurazione
i P+
7z n
pe, ) elettronica con 8 elettroni di valenza è alla base di questa teoria
V
zpaŻpû
O W
d ¿ Elte -si è visto che la configurazione di un gas nobile, modello di
2
THe 3 s .2s } grande stabilità è ns2, np6 = 8 elettroni
di
eleft legane
mwei di
eleft
EzpyEzpyd legiere
mei
nen man
D 47
î îi
ZptZpt
Elettenani dilegance
LA TEORIA DEL LEGAME COVALENTE (VB)
Un legame covalente si forma per sovrapposizione di 2 orbitali atomici ognuno dei quali contiene un solo elettrone
4 YB
e
a
provvisoriamente dai 2 atomi A e B
-Un legame tra 2 atomi A e B si forma solamente se B è un elettrone spaiato su ciascuno dei 2 orbitali che si combinano
CRITERIO DELLA MASSIMA SOVRAPPOSIZIONE DEGLI ORBITALI ATOMICI (VB)
Il processo di sovrapposizione di 2 orbitali atomici è in relazione nella teoria VB all’energia di un dato e questo valore
rappresenta la forza del legame stesso, infatti quanto è maggiore la sovrapposizione tra 2 orbitali, infatti quanto è maggiore
l’energia di legame tanto più forte è il legame
-Nella meccanica quantistica l’energia di legame è rappresentata da. (Integrale di sovrapposizione)
4
S 4 dr
-Sr.x a B
Tanto è maggiore S tanto maggiore è l’energia del legame e il significato di S può essere spiegato rappresentando la
sovrapposizione di 2 orbitali di tipo s ;, :;
t i €:
€ : t
i
f
: ;
:
t sacz s
5=0 :
<z .
.
" i!.
;
YEeart Y
Le superfici dei singoli orbitali sono tali da permettere di trascurare il valore delle funzioni nei punti esterni ad
esse, così il prodotto che compare nell’integrale di sovrapposizione, assume valori significativi i solo quando le 2 superfici si
sovrappongono f *" È proprio la sovrapposizione dei 2 orbitali atomici 1s
LA MOLECOLA DI H2 |¡".... contenenti ciascuno 1 elettrone a dare origine al legame
NELLA TEORIA VB 8
%
j"-"
|ű". nella molecola di H2
űű".". In 2 Zpy Zp
ZP z
+
s
LA MOLECOLA DI N2 siene
configmo monice O
diN
I elett a
p
P
NELLA TEORIA VB :M uguali
tutte
Pannam pertauto revolissore 3 3
che
somoffraisia feeo sareow e
nol
Z
7 y y O Samoppanizione
olteleb
-)
t x Nz
Pa Pz Esistono 2 tipi di sovrapposizione, una coassiale (asse x)
z u e 2 laterali (asse y,z), esse si differenziano per il diverso
Z Oo
o
y grado di estensione, risultando infatti maggiore quella
o o
->
o derivante dalla sovrapposizione coassiale rispetto alle 2
poop
£
O x identiche laterali.
Nz Dato che la forza di un legame è direttamente correlata
ßy
py all’entità della sovrapposizione , il legame che si forma
dalla sovrapposizione coassiale è più forte di ciascuno
t
7 8
y 8
7 dei 2 che si genera dalla sovrapposizione laterale.
o
o --3
o
o x legame sigma
Sovrapposizione coassiale forma un
t o
Nz legame pigreco
Sovrapposizione laterale forma un IT
Pz
Pz NB
diAZOTO
ALLORA NELLA oveeww
MOLECOLA N * .
LO STATO DI VALENZA DEGLI ATOMI puri
La teoria VB dei legami di valenza definisce un legame covalente formato per sovrapposizione di 2 orbitali atomici 4 Yß
e
A
ogni uno dei quali contiene 1 solo elettrone provenienti dai 2 atomi A e B nel loro stato elettronico fondamentale, è
spesso inadeguato per spiegare l’esistenza di alcune molecole
Per esempio il Berillio ha configurazione elettronica nel suo stato fondamentale 1s2, 2s2 e non possedendo alcun
non covalenti.
elettrone spaiato dovrebbe formare secondo VB dei legami Nella realtà invece esistono dei composti
del Berillio con legami covalenti es: BeCl2 allo stato gassoso
. cancetto atoni
itato degli
leso
di di no
Hl : --2"
Be Voleuso Jelettery
fendouto "
Promoove
di
StATO
le s
stato
: dal 27 2
al f
@
ooo @ ôôo
O
oid
zÅzpxZpqzpx
cy lzz Zsz Zpx Zpy ZBz
0 0
0
Landanutole
Bamo I
itoto
vello
franiade elettrane pertout
epoiato e
lego
I
dombbe rolto
solo
recaudo VB nutre in coupoti
COVALENTE i
,
legani
3 conoluti
Boro
del contengono
fandauto le stato
B Pero
Stato Voleuzo
di elettuone
L
s
: mnove
S dol ol
2 28
s
óôow
@: ô @
ó 00 Zpå ZpåZpżO
lyz 2
Zpx
23 I
0ZpÅyZBz y
?
z o?
legan
Z colto
famw
Corhonio Lamoh
dowbbe conrluti in
recado VB
- we
,
faudautole stato
Stato Voleuto Preomuaue
di
C elettee
J
s
: S del al 28
21
óôowî
@! o @
o 00î Zp Zpå
lzz Zpż
Zs "
ZpÅZppZpz
Zßz I .
ß 2
LO STATO DI IBRIDAZIONE DEGLI ORBITALI
La teoria VB che definisce un legame covalente formato per condivisione di 2 orbitali atomici puri , come la definizione di
legame come sovrapposizione dei singoli orbitali atomici puri sono spesso inadeguate per spiegare la struttura geometrica di
molte molecole
stato statooibridazione
foxdamentale statodivalenza
Qs Hu
CARBONLO +
: moleza
fardantole StaTO
stato di Lamapponizione
s 90%)
le
3 meture
di tipo
en
00
0 cochonio
0 000 0
n i nî o preamene
înH
O
O tipot
I
elettere di
in namopporiziae
O
O M
PPIP
. 1250
"+ Zsdi
2 I
2 dift
Z C
e
s
7 Â
Ã
.
Otteniamo quindi 3 legami a 90° e 1 a 125°
uguali
Nella realtà si formano 4 legami in angolo, energia, lunghezza. Nel metano sono disposti secondo la geometria tetraedrica
-In genere quindi in una molecola poliatomica i legami covalenti non possono essere descritti facendo riferimento agli orbitali
orbitali atomici ibridi
atomici puri ma ad un nuovo tipo di orbitali detti che risultano da una combinazione matematica degli
orbitali atomici puri
TEORIA DELL’IBRIDAZIONE DEGLI ORBITALI
In generale avviene una combinazione matematica lineare se:
-Solo orbitali atomici puri corrispondenti ai livelli energetici vicini possono dare luogo al processo di ibridazione
n n ibridati
-Dall’ibridazione di orbitali atomici puri si ottengono orbitali atomici
-Per raggiungere lo stato di ibridazione un atomo deve spendere energia detta energia di ibridazione, l’energia spesa in tale
processo viene compensata dalla creazione di legami più forti dovuti alla più estesa sovrapposizione assicurata dagli orbitali
ibridi rispetto quelli atomici s p sp3
IBRIDAZIONE SP3 : tra 1 orbitale e 3 orbitali che produce 4 orbitali "
00
8
O co
, 7
7 :
LIVELLI ENERGETICI DEGLI ORBITALI IBRIDI
^ ^
^ rpzp
î
Tî rTtnap
zp 3
î zs
2
î
! s
Is
îi îi Is
2
î ? n
stato bridazione
statodivalenza
forbameNtale s p sp2
IBRIDAZIONE SP2 : tra 1orbitale e 2 orbitali che produce 3 orbitali Gli orbitali sp2 sono più piccoli rispetto gli
@
ô
@ sp3
co +
+ o
LIVELLO ENERGETICO ^
^ ^
ît
p
rî îZpz
zp 2p
î Zs îîîsp 2
2
î
? s
Is
îi îi
27
îd Is
stato bridazione
STATo
fombamentalE VALENZa
DI
" Oüroo
inn
I Legani Ottenti
" . ç
-çç*
?
Onn
Li " 188
latule
suneppeisive
s p sp
IBRIDAZIONE SP : tra 1 orbitale e 1 orbitale che produce 2 orbitali
-
- 0 xoo
O
-
: +
-- i
LIVELLO ENERGETICO ^
^ ^ 2
îp
î
rî p+Zpy
zp 2p î
î 2
s sp
în
2
îi s
Ls
îi îo
r
î Is
2
?
STATO bridazione
stato
FONBAMEMTALE divalenza
LA TEORIA DEGLI ORBITALI MOLECOLARI
Il concetto base della teoria MO è:
-Tutti gli elettroni di 1 molecola, e particolarmente gli elettroni di legame sono associati a orbitali molecolari e non a orbitali
atomici come nel caso della teoria VB.
La teoria MO si fonda sui seguenti punti: Y
Y
-Si scrive l’equazione di schrodinger per la molecola con =orbitale molecolare al posto di. =orbitale atomico,
sirisolve questa equazione e si trovano le soluzioni, cioè le
E
-Ciascuna. corrisponde ad un preciso valore di E
Ü
-
-
-Le soluzioni ossia. sono caratterizzate da appropriati numeri quantici e prendono il nome di orbitale molecolare
Ö ö
-Le soluzioni hanno lo stesso significato che avevano per gli atomi singoli, ossia probabilità di trovare
Ydv =
l’elettrone nell’elemento di volume dv Su
-Per ogni candelabro deve essere verificata ala condizione di normalizzazione : =oÜdv=t
-Una volta ottenuti gli orbita
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.