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FISIOLOGIA DEGLI ORGANI DI MOVIMENTO - FISIOPATOLOGIA APPLICATA ALLO SPORT -

MAZZONI

Adattamenti del corpo umano all’esercizio sico o ad uno stimolo.

SISTEMA NERVOSO VOLONTARIO

Controlla la contrazione del muscolo scheletrico. Gli impulsi partono dalla corteccia motoria.

1. Lobo occipitale : centro che riceve i segnali dell’area visiva

2. Lobo frontale : comportamento

3. Lobo temporale : corteccia uditiva, area del gusto

4. Lobo parietale : Area somatosensoriale (tatto, dolore, temperatura), percezione spaziale e consapevolezza corporea

Tra il lobo frontale e parietale abbiamo la scissura di rolando, posta di anco alla corteccia motoria.

SISTEMI RECETTORIALI

Trasmettono l’impulso dai recettori attraverso il sistema a erente o sensitivo.

Esterocettori - prendono impulso dall’esterno

1. Vista - luce ; i recettori si trovano nelle retine

2. Udito - suono ; i recettori si trovano nell’orecchio interno

3. Gusto - sapore ; i recettori si trovano nella bocca e nella lingua

4. Olfatto - odore ; i recettori si trovano nella mucosa nasale

5. Tatto ; recettori si trovano nella cute e nel sottocute, i recettori sono più o meno precisi a seconda della posizione in

cui si trovano

Enterocettori - captano gli stimoli interni

- barocettori : stimolati dalle variazioni di pressione, si trovano nei globi carotidei.

- Chemiocettori : recettori chimici che si trovano nelle pareti del vaso, misurano il livello di ossigeno e anidride

carbonica che passa nel vaso (ipercapnia - aumento di CO2 ; ipossemia - diminuzione di O2)

- Muscolo-tendinei : corpuscoli del Golgi nel muscolo, e recettori avvolti all’esterno del tendine che misurano il grado

di tensione. dermatomi.

La distribuzione dei nervi segue un’ordine, le diverse zone sono chiamate

Nervi encefalici

Possono essere o solamente sensitivi, o solamente motori o misti.

1. Olfattivo - sensitivo, parte dai recettori della mucosa nasale ed arrivano al tronco encefalico. L’odore viene quindi

elaborato a livello dei nuclei presenti nel tronco encefalico, poi arriva a livello dell’encefalo dove viene associato ad

odori sgradevoli o piacevoli.

2. Ottico - sensitivo ; parte dai recettori all’interno della retina, il nervo poi si incrocia a livello del chiasma ottico e il

segnale passa dal tronco dell’encefalo per poi arrivare all’area occipitale del cervello.

3. Oculomotore - motorio ; muovono l’occhio

4. Trocleare - motorio : muovono l’occhio

5. Trigemino - misto ; la componente sensitiva si divide in tre rami : oftalmico, mascellare e mandibolare. È associato al

mal di testa, ad esempio quando si mangia velocemente un gelato. La componente motoria innerva i muscoli

masticatori

6. Abducente - motorio ; abduce l’occhio

7. Facciale - misto ; la componente sensitiva innerva la lingua e parte del palato, la componente motoria innerva i

muscoli mimici. È conosciuto per un tipo di paralisi chiamata “paralisi di bell”, e paralizza metà dei muscoli della

faccia, dovuta al freddo e di conseguenza ad uno stato di anestesia. Interessa la parte opposta del nervo

anestetizzato.

8. Acustico - sensitivo ; i recettori si trovano nell’orecchio interno e vanno nel tronco dell’encefalo attraverso il nervo

acustico

9. Glossofaringeo - misto ;

10. Nervo vago - misto ; si trova nel tronco dell’encefalo, la componente motoria si occupa della motilità all’interno del

corpo (visceri, muscolatura liscia, ghiandole …), la componente sensitiva capta le sensazioni all’interno del corpo

(mal di pancia, male alla milza …) e trasporta le informazioni a livello centrale dove vengono poi elaborate. Si

occupa quindi della regolazione della FC, diminuendolo

11. Accessorio del vago - motorio ; innervazione dello sternocleidomastoioideo

12. Ipoglosso - motorio ; motilità della parte sotto la lingua, come la laringe, ha un ruolo importante nella deglutizione e

della fonazione

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO - SIMPATICO E PARASIMPATICO

PARASIMPATICO - NERVO VAGO

fi ff fi

Contiene anche bre parasimpatiche, di fatti ha un ruolo estremamente importante per il controllo del sistema

parasimpatico (mediatore chimico acetilcolina) l’allenamento e il sonno induce ipertono vagale, aumentano il numero

dei potenziali d’azione che diminuiscono la FC.

SIMPATICO

mediatore chimico - adrenalina, prodotta dal surrene. Si occupa dell’aumento della FC, dell’aumento della contrattilità

delle ghiandole sudoripare, aumento della pressione nei capillari (faccia rossa se si è in ansia SARA). Segue

parallelamente la colonna e i nervi, riceve info dal sistema volontario e involontario.

UNITÁ MOTORIA

Ogni neurone che parte dal SN è destinato ad innervare un numero variabile di bre a seconda del muscolo utilizzato.

L’Unità motoria è l’insieme del motoneurone + le bre innervate.

Unità motoria = alpha moto neurone e le bre muscolari da esso innervate

Sistema e erente : Corteccia (area motoria) — tronco encefalico, nervi cranici — midollo spinale (alpha moto neuroni) —

nervi spinali —sinapsi — bra muscolare —> contrazione muscolare

Il trasporto dell’informazione avviene grazie ai potenziali d’azione.

Potenziale d’azione : fenomeno elettrico che da luogo a un fenomeno meccanico (contrazione muscolare). Avviene

grazie alla di erenza di cariche (a riposo -70 mV), la cellula viene stimolata (eccitata) e il potenziale raggiunge la soglia

(-50 mV ), raggiunta la soglia si aprono i canali del sodio iperpolarizzando la cellula (+30/40 mV ), segue poi una

ripolarizzazione, in cui i canali del sodio si chiudono e si aprono quelli del potassio, che esce rapidamente riportando il

potenziale reso valori negativi. La pompa sodio potassio ripristina poi le concentrazioni originarie, e si prepara ad un

nuovo stimolo.

Potenziale inibitorio : sotto i 70 mV

Fenomeno di sommazione

Stimolazione da due potenziali d’azione o +, molto ravvicinati, che si sommano.

Tetano —> contrazione massimale, che paralizza il muscolo. Sensazione simile

al crampo. La frequenza del PA è elevata, e non scende, dando l’e etto di una

contrazione simultanea massiva, è data dalla somma di tutte le contrazioni

massimali di ogni singola bra.

Serve per ottenere una contrazione muscolare più intensa. La sommazione si

divide in :

1. Spaziale : aumento del numero di bre che si contrae.

2. Temporale : aumento della frequenza di contrazione

Principio della dimensione

Permette di graduare la forza del muscolo. Se il messaggio del SN è di bassa

intensità vengono attivate solo le unità motorie con poche e piccole bre ( pochi

PA ). Se il segnale aumenta d’intensità vengono reclutate le unità motorie progressivamente più grandi (aumento

frequenza dei PA).

Il fenomeno meccanico avviene in maniera disomogenea, ogni PA ha il compito di contrarre determinate bre, e ogni PA

può attivare la bra con una forza diversa. È compito del sistema nervoso centrale di sincronizzare il movimento e di

propagare i PA dal cervello alla periferia.

MUSCOLO SCHELETRICO

ff ff fi fi fi fi fi fi fi ff fi fi fi

Sarcomero : struttura microscopica delimitata dalle linee Z, è l’unità funzionale del muscolo, è formato da proteine

contrattili (actina, miosina, troponina, tropomiosina).

1. Actina - troponina - tropomiosina : forma a collana di perle, si avvolgono le une sulle altre a creare un lamento

sottile. Su questi lamenti si attaccano anche le troponina e le tropomiosina.

2. Miosina : forma di mazza da golf, si uniscono tra di loro a formare lamenti spessi

Fibra muscolare

Formata da :

• Sarcolemma

• Sarcoplasma

• Reticolo sarcoplasmatico - contiene CA, fondamentale x la contrazione.

• Mio brille

Contiene :

• Glicogeno

• Mioglobina : proteina che lega O2

• ATP

• CP

• Mitocondri

I PA arrivano al muscolo, e grazie ai tubuli T avviene la propagazione del PA anche all’interno della bra muscolare,

eccitando la parte interna della bra. Quanto il tuboli T è eccitato, eccita anche il reticolo che rilascia calcio e lo but

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Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GIULIA.MAZZON7 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia applicata allo sport e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Mazzoni Stefano.
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