MODELLISTICA MATEMATICA DELLA TRASFORMAZIONE AFFLUSSI-DEFLUSSI
La valutazione dei deflussi (anche durante le piene) non si effettua direttamente sulla base di
osservazioni dei deflussi stessi ma sulla base delle osservazioni delle piogge.
Questa necessità sussiste in quanto l’informazione relativa alle piogge è molto più diffusa rispetto
all’informazione relativa ai livelli e quindi alle portate dei corsi d’acqua, per una semplice ragione: le
piogge si misurano molto più facilmente ed è molto meno costoso e oneroso.
Non consideriamo i fenomeni con la x poiché a noi interessano i fenomeni di piena e questi fenomeni
durante la piena sono trascurabili.
TIPI DI MODELLO AFFLUSSI DEFLUSSI
Di distinguono per: (quelli in grassetto sono quelli che usiamo noi)
• Scala temporale di modellazione
Modelli d’evento ad evento singolo (durante la piena)
→
- Modelli a simulazione continua
-
• Scala spaziale di modellazione
Modelli globali consideriamo la pioggia distribuita spazialmente in maniera uniforme
→
- sul bacino. Ho una sola h media per tutto il bacino trovata da una media pesata.
Modelli distribuiti
-
• Schematizzazione della trasformazione
Modelli sintetici (o a scatola nera)
- Modelli concettuali tentano di interpretare, in modo semplificato, la dinamica della
→
- trasformazione afflusso deflussi paragonando quello che avviene nel bacino a schemi
molto semplificati. (es: serbatoio)
Modelli a simulazione particolareggiata
-
• Rappresentazione dell’aleatorietà
Modelli deterministici è un modello che risponde ad una certa forzante con una certa
- risposta, (danno un legame semplice causa-effetto)
Modelli stocastici
- 1
STAZIONARIETÀ E LINEARITÀ
I modelli che studiamo sono modelli stazionari e lineari.
Stazionarietà Dato un ingresso () a cui corrisponde
1
un’uscita (), il sistema è stazionario se
1
traslando di una quantità generica ∆
all’ingresso (avanti o indietro), otteniamo
una risposta dal sistema pari al primo
caso traslata di una quantità ∆.
() ()
,
( ∆)
± ( ± ∆)
Linearità Dati: un ingresso () a cui corrisponde
1
un’uscita () e un ingresso () a cui
1 2
corrisponde un’uscita (), il sistema è
2
lineare se vale la combinazione lineare in
uscita provocata dalla combinazione
lineare in entrata con dei parametri e
() ()
{
() ()
() () () ()
+ +
Si può mostrare che un qualunque sistema lineare e stazionario, il legame tra ingresso p(t) e uscita q(t)
è costituito da un’equazione differenziale lineare di ordine generico del tipo:
2
Con: e che dipendono dalle caratteristiche del sistema fisico (o modello matematico).
Con queste condizioni iniziali:
La soluzione dell’equazione differenziale è:
INTEGRALE DI CONVOLUZIONE
() ()( )
= −
∫
Con:
• ingresso al tempo
()
• detto IUH (Instantaneous Unit Hydrograph) idrogramma unitario istantaneo, che
ℎ()
caratterizza il modello. L’integrale di convoluzione lega l’ingresso all’uscita attraverso
() ()
una funzione −
ℎ( ).
IDROGRAMMA UNITARIO ISTANTANEO I.U.H.
È la risposta di un sistema lineare stazionario ad una sollecitazione unitaria e impulsiva δ(t)
Prendiamo una pioggia con queste proprietà: (cioè, volume di pioggia netta, che
∙ ∆ =
corrisponde al diagramma di pioggia netta) con A= valore di pioggia
t)
La sollecitazione è unitaria ma non c’è un impulso (il tempo vale (base rettangolo)
t
Allora faccio tendere a 0 considerando sempre un volume unitario ottenendo una particolare
funzione (grafico rosso) detta delta di Dirac che gode della seguente proprietà:
()
( )
≠ 0 =0
( )
= 0 ≠0
∞ ( )
∫ = 1
−∞
ovvero, il volume rimane unitario mentre la durata della sollecitazione diventa infinitesima (la
sollecitazione è concentrata soltanto nel punto 0). Questa sollecitazione è rimasta unitaria, perché il
volume è unitario, ma è anche questa volta impulsiva perché abbiamo un impulso applicato all’istante
= 0, ma prima e dopo dell’istante = 0 non abbiamo più nulla (la funzione è nulla).
Se consideriamo un sistema lineare e stazionario allora otteniamo lo I.U.H. 3
Adesso dimostriamo che, se applichiamo le proprietà di linearità e stazionarietà troviamo
l’integrale di convoluzione.
Applichiamo all’istante che da cioè, la portata coincide con l’IUH
() = 0 () ≡ ℎ()
Utilizzando la proprietà di stazionarietà: se applichiamo all’istante allora
( ) ( )
= ≡ ℎ( − )
Possiamo considerare che la precipitazione areale è composta da tanti contributi di durata
infinitesima. In figura abbiamo una pioggia areale in forma continua in cui consideriamo un certo
istante e un intervallino infinitesimo .
La precipitazione (zona tratteggiata) avrà un volume pari a: () ∙
Quale sarà la risposta del sistema a questa precipitazione?
Questa precipitazione è impulsiva, perché dura un ma non è unitaria, perché il suo volume non è
,
pari a 1. (se fosse stata unitaria allora sarebbe h(t-)
Per il principio di linearità la risposta alla precipitazione sarà quella unitaria moltiplicata per il volume:
ℎ( ) ()
− ∙
Questa risposta, siccome il volume ∙ è infinitesimo, la chiamiamo
() ().
( ) ℎ( ) ()
= − ∙
Basta applicare la proprietà di linearità, cioè, applichiamo la sovrapposizione degli effetti,
osservando che la portata al tempo è la somma degli effetti (quindi dei di tutte le piogge che si
)
sono verificate tra l’istante 0 e l’istante quelle successive al tempo non possono avere nessun
,
effetto. Dobbiamo sommare i contributi di portata dovuti a queste precipitazioni, quindi
semplicemente dobbiamo svolgere l’integrale:
() ()( )
∫ ∫
= = −
4
Proprietà dello I.U.H.
• Non può avere valori negativi, cioè: , cioè non avrebbe
() ≥ ≥ →
- nessun senso fisico una portata negativa , cioè non si può
() = < → è
- avere una risposta (portata) prima che il sistema sia stato sollecitato (prima che sia
piovuto). Quindi la portata prima dell’istante dell’applicazione della pioggia è nulla.
• Volume unitario a t = ∞ poiché è una portata che consegue ad una precipitazione unitaria
ℎ()
e impulsiva applicata all’istante = 0
∞ ()
∫ =
• Integrale di convoluzione
() ()( )
∫
= −
Possiamo quindi tramite questo integrale calcolare qualsiasi portata di pioggia.
Se p fosse costante nel tempo, cioè, se ̅
() = =
Allora () ℎ( )
= ̅ −
∫
0 =0 → =
(
= − ) ⇒ = − { = → =0
0 (ho tolto il meno invertendo gli estremi di integrazione)
−ℎ( ) ()
̅
= ̅ =
∫ ∫
area sottesa dall’idrogramma unitario istantaneo da 0 e t < 1 (poiché lo IUH
Con ()
∫
ha valore unitario tra 0 e infinito)
Se allora ottengo la curva a s (o risposta a gradino):
̅ = 1
( ) ℎ()
∫
=
0
Solitamente con la risposta sarà la curva a s moltiplicata per
̅ ≠ 1 ̅ 5
Modelli IUH
Modelli a memoria finita: oltre il valore t il valore dello IUH sarà uguale a 0, quindi il modello ad un
b
certo punto si annulla una volta terminata la pioggia. (modello cinematico)
Modello a memoria infinita: il modello non perde mai memoria di quello che è successo. (modello
dell’invaso)
L’ipotesi di linearità e stazionarietà è compatibile con la realtà? In parte, perché:
• Stazionarietà, significherebbe che due piogge uguali una a luglio e una a gennaio, porterebbero
la stessa portata;
• Linearità, significherebbe che, se raddoppio la pioggia raddoppio la portata
Entrambe le ipotesi, quindi, non sarebbero vere a causa dello stato del terreno (infiltrazione ed
imbibizione).
Però se considero la pioggia netta (cioè, al netto delle infiltrazioni) allora le due ipotesi sono accettabili.
Quindi noi utilizzeremo modelli che trasformano la pioggia netta in deflusso con queste ipotesi. 6
MODELLO DEL SERBATOIO LINEARE (O DELL’INVASO LINEARE O DELL’INVASO)
Consideriamo che il nostro bacino sia assimilabile ad un
serbatoio nel quale entra una certa portata di pioggia ()
(portata di pioggia netta) e ne esce una portata (portata
()
deflusso superficiale ), il serbatoio contiene un certo
volume ().
Applichiamo l’equazione di conservazione della massa.
Consideriamo un intervallo di durata infinitesima +
, .
Il volume infinitesimo di acqua che entra nel serbatoio
nell’intervallo infinitesimo è pari a se moltiplichiamo per la densità otteniamo:
(),
la massa che entra nel serbatoio ( e la massa che esce dal serbatoio (
()) ()).
La massa al tempo presente nel serbatoio è la massa al tempo + presente nel serbatoio è
(),
( + e la variazione di massa è pari alla differenza tra massa entrante e massa uscente ed è pari
)
a (). − = = cost − =
→ →
() () () () () ()
Dividiamo per primo e secondo membro otteniamo l’equazione di continuità:
(1)
Nel problema pratico conosciamo ma non conosciamo né né Il nostro serbatoio ha la
() () ().
proprietà di essere lineare quindi sappiamo che esiste una relazione che lega la portata uscente al
volume contenuto ovvero:
, = (2)
() ()
Con: costante caratteristica del serbatoio (ha le dimensioni di un tempo).
Se alla (1) sostituiamo la (2) e portiamo al primo membro tutti i termini che contengono e al secondo
()
si ha:
() (3)
Qual è lo IUH del modello lineare? ⁄
Risolviamo l’equazione (3) e moltiplichiamo primo e secondo membro per e dividiamo per
:
⁄
Il primo membro è la derivata rispetto al tempo di , quindi possiamo scrivere:
() ∙ 7
Moltiplichiamo primo e secondo membro per e facciamo l’integrale:
(N.B: per evitare equivoci la variabile di integrazione
lo chiamiamo mentre è l’estremo di integrazione).
⁄
Spostiamo il termine a secondo membro e otteniamo:
⁄
Portiamo il termine dentro l’integrale e otteniamo:
−
CONFRONTIAMO con
→
l’espressione generale
dell’integrale di convoluzione →
Possiamo notare che: I.U.H MODELLO DELL’INVASO
→
L’idrogramma unitario istantaneo del metodo del serbatoio lineare non è altro che una
esponenziale negativa, in cui è un coefficiente positivo, il cui andamento grafico è il seguente:
1
Al tempo = 0 → (0)
ℎ = ⁄
la curva tende a 0 per → ∞.
La curva possiede le seguenti proprietà:
- ha valori positivi;
- è definita per ≥ 0 (lo imponiamo noi);
- l’area sottesa dalla curva è pari a 1.
Modello a memoria infinita
-
Al variare di supponiamo di prendere un >
,
2 1
il punto sulle ordinate si sposta e otteniamo una
curva meno ripida rispetto all’altra.
Lo IUH è la risposta del sistema ad una
sollecitazione unitaria ed impulsiva ma a noi
interessa la risposta del sistema ad una pioggia
reale. La risposta del sistema ad una pioggia
reale la ricaviamo tramite l’integrale di
convoluzione. 8
Data una generica pioggia possiamo, considerando il
contributo dei vari elementini infinitesimi, applicare l’integrale
di convoluzione e dire che la portata al tempo è:
Vedremo in seguito che non si svolge l’integrale ma si
discretizza la precipitazione, per intervallini di tempo piccoli
finiti (ma non infinitesimi), si trasforma l’integrale in una
sommatoria e si risolve.
Se la forma della è semplice si può pensare di lavorare per via
analitica, per esempio se avesse una forma triangolare si
potrebbe pensare di risolvere l’integrale suddetto.
Il caso più semplice a cui facciamo riferimento è il caso in cui
la precipitazione è costante tra 0 e e poi cessa.
Consideriamo un tempo ≤ e risolviamo l’integrale di convoluzione
Essendo = = possiamo portate fuori dal segno di integrale:
()
Eseguiamo un cambio di variabile e poniamo = – quindi calcoliamo gli estremi di
= −,
integrazione: e otteniamo:
Possiamo invertire gli estremi di integrazione e togliere il segno meno:
Sappiamo quanto vale h (t) (cioè, lo IUH del serbatoio lineare) quindi l’integrale diventa:
per tempo ≤
(1) 9
⁄
Al tempo = 0 la portata = 0 e il fattore quest’ultimo
−
=
è un numero che diventa più piccolo a mano a mano che
cresce.
Se rappresentiamo l’idrogramma otteniamo la linea in grassetto.
Se continuasse a piovere (cosa che in realtà non succede)
otteniamo la linea tratteggiata e la →
() .
Quando smette di piovere, a tempo > l’integrale di convoluzione può essere spezzato in due parti:
Eseguiamo un cambio di variabile e poniamo quindi calcoliamo gli estremi di
= − = −,
integrazione: e otteniamo:
Possiamo invertire gli estremi di integrazione e togliere il segno meno
Sappiamo quanto vale h (t) (cioè, lo IUH del serbatoio lineare) quindi l’integrale diventa:
⁄
Mettiamo in evidenza il termine :
−
per tempo >
Per tempo t= (utilizzando la formula per tempo ≤ sappiamo che la portata al termine della pioggia
)
corrisponde a:
− (2)
= [1 − ]
Quindi l’equazione per tempo > diventa:
se:
(3) 10
Quindi:
• Il primo ramo (ramo ascendente o di concentrazione) ha equazione (1)
• se lo calcoliamo al tempo = otteniamo
.
• Il secondo ramo (ramo di esaurimento) ha equazione (3)
• La portata si smorza nel tempo tendendo al valore nullo.
- l’area \\\ (tratteggio obbliquo) della curva fino al
tempo corrisponde al volume di deflusso avvenuto
fino all’istante ;
- l’area ≡ (tratteggio orizzontale) della curva dopo
l’istante corrisponde al volume di deflusso
avvenuto dopo l’istante e equivale all’area
punteggiata ∴
Sommando le due aree otteniamo il volume piovuto.
Quindi se facessimo l’integrale otterremmo la portata : 11
MODELLO DELLA CASCATA DI SERBATOI LINEARI (O MODELLO DI NASH)
Si immagina che ci siano dei serbatoi disposti in serie e che
questi abbiano tutti la stessa costante k (potrebbero avere
anche costanti diverse).
Con riferimento alla fig. che rappresenta il modello, si nota che
nel primo serbatoio in testa alla serie entra la sollecitazione p(t)
mentre l’uscita dall’ n-esimo e ultimo serbatoio è q(t). Noi
vogliamo c
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Istologia (essenziale)
-
Costruzioni Idrauliche - parte 1
-
Costruzioni idrauliche - Parte 1
-
Costruzioni idrauliche - parte 2