07/02/2026
ESAME DELLA SCLERA NEL CAVALLO
Manualità: sollevamento della palpebra superiore e rotazione della testa
Manualità uguale nella specie bovina ed ovi-caprina Bilirubina
Lipemia Refrattometro
Proteine totali
Urea
Glucosio Emolisi
Sodio
Cloro
Falso aumento della concentrazione delle proteine 07/02/2026
ESAME CHIMICO
SURNATANTE
pH
⮚ Proteinuria
⮚ Glicosuria
⮚ Chetonuria
⮚ Bilirubinuria
⮚ Ematuria/Emoglobinuria/Mioglobinuria
⮚ Urobilinogeno
⮚ Leucociti
⮚ CPK
CPK Enzima citoplasmatico
3 isoenzimi L’entità dell’aumento non correla con
l’estensione del danno
muscolo scheletrico (CPK 3)
Presente in muscolo cardiaco (CPK 2)
cervello (CPK 1) ESERCIZIO
NECROSI TISSUTALE
Presente nel liquido cerebrospinale SOMMINISTRAZIONE I.M. SOSTANZE IRRITANTI
PICCO ATTIVITÀ 4-12 ORE DOPO IL DANNO POTREBBERO DARE LO STESSO AUMENTO
RITORNO NORMALITÀ DOPO 24-48 DALLA FINE DEL DANNO MUSCOLARE 07/02/2026
AST Enzima citoplasmatico ANDAMENTO CPK E AST DOPO DANNO MUSCOLARE
e mitocondriale CPK
muscolo scheletrico
Presente in elevate concentrazioni muscolo cardiaco AST
fegato ATTIVITÀ
PICCO ATTIVITÀ 24-36 ORE DOPO IL DANNO ENZIMATICA
EMIVITA: 50 ORE 24 48 72 96 120
Quando è avvenuto il
Valutazione contemporanea di CK e AST danno Tempo (h)
Durata
CPK E AST DOPO DANNO MUSCOLARE FEGATO
Ipossia
o Malattie metaboliche
o DANNO EPATOCITA
CPK Tossici
o
DANNO MUSCOLARE ACUTO COLESTASI
Infiammazioni
o ENTRAMBI
Neoplasie
o Traumi meccanici
o Danno o blocco dei dotti biliari
o
DANNO MUSCOLARE RISOLTO DA
AST ALMENO 2 GIORNI NON SEMPRE UNA PATOLOGIA EPATICA EVOLVE
IN INSUFFICIENZA EPATICA
FEGATO??? Elevata capacità di riserva:
Insufficienza epatica: perdita del 70-80% di funzionalità 07/02/2026
ENZIMI
FEGATO
Test laboratoristici 2 TIPI
Enzimi sierici per valutazione danno epatocita
o Enzimi sierici per colestasi
o Test di funzionalità epatica
o Danno epato-cellulare Induzione
In breve tempo Tempi più lunghi
ENZIMI
ENZIMI
Nel siero vengono degradati Più è aumentata l’attività di un enzima più il
danno è grave
Non sempre vero
Importante l’emivita Aiuta a stabilire Necrosi cellulare Liberazione di tutti gli enzimi
Tempo di insorgenza del danno e/o induzione
Durata del processo La cellula però non produce più 07/02/2026
VALUTAZIONE LABORISTICA
INSULTO EPATICO ALT
AST
SAP
Test che indicano aumento di GGT
permeabilità, induzione o danno SDH
epatobiliare LDH
GLDH
Albumina
Glucosio
Test relativi alla funzione BUN
Alterata capacità detossificante Mancata sintesi di sintesi epatica Colesterolo
Fattori della coagulazione
Test relativi alla funzione epatica di Bilirubina
Elevata capacità di riserva captazione, coniugazione e secrezione Acidi biliari
Fegato insufficiente: Test relativi alla funzione di Acidi biliari
clearance portale epatica Ammoniaca
Perdita del 70-80% della funzionalità
Epatocita MARKER DI DANNO EPATO-CELLULARE
Processo rapido nel giro di poche ore ALT
ALT
AST
MARKER DI DANNO EPATO-CELLULARE PRESENTE NEL MUSCOLO
SDH LIBERO NEL CITOPLASMA
GLDH
LDH
Danno cellulare Danno muscolare
Bassa concentrazione negli epatociti del cavallo
SAP
MARKER DI COLESTASI O INDUZIONE GGT
Epatocita Aumentata produzione NON UTILE PER MALATTIE EPATICHE 07/02/2026
MARKER DI DANNO EPATO-CELLULARE MARKER DI DANNO EPATO-CELLULARE SDH (Succinato Deidrogenasi)
AST Stabile a T ambiente 5 h.
Non è enzima specifico Congelato: 48 h
epatico Libero nel citoplasma
Alte concentrazioni negli epatociti e nelle cellule muscolari Alte concentrazioni
POCO SENSIBILE
SPECIFICO
Cardiache
Scheletriche
Citoplasma e membrana mitocondriale Se nei limiti: non si esclude danno
Se è elevato: danno epatocellulare epatocellulare spt se AST e/o GGT
EMIVITA: 50 ore nel cavallo PIU’ SPECIFICO DELL’AST RITORNO NORMALITA’ 4-5
EMIVITA < 2 GIORNI
5 ore cane 1-2 ore nel gatto GIORNI
MARKER DI DANNO EPATO-CELLULARE
RICORDA GLDH (Glutammato deidrogenasi)
Innalzamento sierico enzimi di danno epatocellulare Libero nel citoplasma
RIFLETTONO L’INTENSITA’ DEL DANNO EPATICO MA NON SONO
SPECIFICI DELLA CAUSA CHE HA INDOTTO AUMENTO Alte concentrazioni
SPECIFICO
Un rialzo sierico: danno primario epatico….ma non sempre vero
Responsabili indiretti di
Ipoperfusione sistemica
o PIU’ SPECIFICO DELL’AST
danno epatocellulare in
Anemia
o assenza di patologia
Effetti secondari di patologie gastro-intestinali
o epatica primaria PIU’ STABILE DELL’SDH 07/02/2026
MARKER DI DANNO EPATO-CELLULARE MARKER DI COLESTASI O INDUZIONE
LDH SAP
Libero nel citoplasma Fegato
Osteoblasti
Sintetizzato da Epitelio intestinale
Epitelio renale
Placenta
Isoenzimi muscolari Cavalli con colica o danno intestinale
Non è ben documentata aumento della SAP a livello peritoneale
l’induzione da glucocorticoidi di probabile origine intestinale
No specifico per il fegato
MARKER DI COLESTASI O INDUZIONE GGT
Un danno epatico acuto può indurre un rapido incremento
della GGT probabilmente per rilascio di frammenti di
membrana dell’epatocita a cui questo enzima è legato
PIU’ SENSIBILE E SPECIFICO
DELLA SAP PER COLESTASI
In uno studio dove la colestasi era stata indotta sperimentalmente, è stato
visto che i valori di GGT aumentavano di 7 volte rispetto ai valori basali
mentre quelli della SAP di 2 volte 07/02/2026
MIOGLOBINEMIA E MIOGLOBINURIA
ESAME CHIMICO
Metodo
colorimetrico SURNATANTE
mediante dipstick
pH
Proteinuria
Glicosuria
Chetonuria
Bilirubinuria
Ematuria/Emoglobinuria/Mioglobinuria
Urobilinogeno
Nitriti
Leucociti
EMOGLOBINURIA/MIOGLOBINURIA
Macroscopicamente
indistinguibili dall’ematuria IPERBILIRUBINEMIA DA DIGIUNO Da 2 a 5 mg/dl dopo 48 ore
di digiuno.
Emoglobinuria emolisi intravascolare
Si risolve in 24-36 h se
riprende a mangiare
Mioglobinuria danno muscolare
Rabdomiolisi 07/02/2026
IPERLIPEMIA
IPERLIPEMIA
Definizione Risposta fisiologica
Presenza di elevate concentrazioni di lipidi nel sangue Mobilizzare le riserve di
Tipicamente associata ad un periodo di bilancio energia presenti nel grasso di
deposito
energetico negativo e stress fisico. In alcune circostanze questa risposta diventa
eccessiva e inappropriata.
IPERLIPEMIA IPERLIPEMIA
L’aumento della concentrazione dei trigliceridi può
SOLITAMENTE S O N O TRIGLICERIDI interferire con numerose funzioni fisiologiche
In particolare riduzione della sensibilità all’insulina
Moderato aumento Aggrava ulteriormente l’iperlipemia
Minori complicazioni Compromette la capacità del corpo di limitare la
mobilizzazione dei grassi
Anoressia Peggioramento dell’accumulo e gravi complicazioni
Depressione del sensorio incluso la lipidosi epatica e renale e persino la morte. 07/02/2026
DISLIPI
DEMIE
IPERLIPEMIA v
Riduzione della sensibilità all’insulina Disordine del metabolismo lipidico caratterizzato da
una anomala concentrazione di trigliceridi e/o colesterolo
rischio di iperlipidemia
Incidenza generalmente
nei cavalli bassa
Animali più colpiti
pony
asini Ultimamente in aumento
miniature per aumento dell’obesità
DISLIPI
DEMIE DIAGNOSI DIFFERENZIALE
v
•LIPEMIA: siero o plasma torbido o lattescente per aumento trigliceridi
•IPERLIPIDEMIA: elevate concentrazioni di trigliceridi e/o DISLIPIDEMIA
o
colesterolo. Trigliceridi [100-500 mg/dl] con siero non lattescente e
senza lipidosi epatica. IPERGLICEMIA
o
•IPERTRIGLICERIDEMIA: DIABETE
o
> 100 mg/dl: No lipemia, no lipidosi, no segni clinici.
> 500 mg/dl con o senza siero lattescente, possibilità di lipidosi, SINDROME METABOLICA EQUINA
o
segni clinici di malattia, + colpiti cavalli di grossa taglia. DISFUNZIONE DELLA PARS INTERMEDIA
o
•IPERLIPEMIA: DELL’IPOFISI
Trigliceridi > 500 mg/dl, siero/plasma lipemico, lipidosi
epatica e renale.
Più frequente in pony, asini, miniature 07/02/2026
DIABETE MELLITO DIABETE MELLITO
Origina:
Il diabete mellito è definito:
iperglicemia persistente e glicosuria causa da: 1) Difetto della secrezione di insulina
ipoinsulinemia
o 2) Mancata azione a livello dei tessuti bersaglio
insulino resistenza (IR).
o 3) Da entrambe le condizioni
Malattia rara nel cavallo DIABETE MELLITO
DIABETE MELLITO Disfunzione nelle cellule beta
TIPO 1 pancreatiche risultando in basse
Livelli di glucosio nel sangue vengono mantenuti costanti
O concentrazioni di insulina e iperglicemia
dall’ormone insulina, prodotto dalle cellule beta del pancreas.
L’insulina è l’ormone senza il
O Iperglicemia associata con un aumento
quale il glucosio NON può entrare TIPO 2 delle concentrazioni di insulina
nelle cellule e svolgere le sue azioni
energetico-metaboliche 07/02/2026
DIABETE MELLITO
ANAMNESI
depressione
o
Difetto dei recettori dell’insulina poliuria
Difetto della sintesi dell’enzima o
Meccanismi di trasporto del glucosio polidipsia
o
dell’insulino Difetto della sua traslocazione
resistenza polifagia
o
all’interno delle cellule progressiva perdita di peso
o
Difetto della sua funzione Segni clinici simili vengono osservati anche in cavalli
affetti da disfunzione della pars intermedia dell’ipofisi
Valore di soglia è di 160-180 mg/dL 07/02/2026
ANEMIA
POLICITEMIA
HCT > 48 % HCT < 32 %
Valutare lo stato di idratazione
del paziente e la
concentrazione delle proteine
plasmatiche.
POLICITEMIA
POLICITEMIA Relativa Disidratazione
(diarrea, eccessiva sudorazione,
VOLUME PLASMATICO riduzione acqua assunta)
RELATIVA ASSOLUTA Shift di fluidi dal plasma allo
spazio interstiziale
SECONDARIA PRIMARIA Si accompagna spesso aumento
delle proteine totali
(eccezione: grave diarrea proteino-disperdente,
CONTRAZIONE DELLA MILZA glomerulonefrite)
(ES. STRESS) PCV < 60%
No aumento proteine plasmatiche 07/02/2026
POLICITEMIA POLICITEMIA
Relativa Assoluta secondaria
Segni clinici: disidratazione PCV PT Da ipossia generalizzata Produzione eritropoietina
NON SEMPRE VERO Malattie cardiache Ipossia renale
Ridotta produzione Perdita Malattie polmonari Policitemia da
PCV normale o ridotto
ALGORITMO Valutare
disidratazione
POLICITEMIA POLICITEMIA reni
Normale
Assoluta primaria Ristabilire
VERA Aumentate PCV rimane elevato
idratazione pO
2
Prelievi giornalieri
PCV ancora aumentato Ridotta
sequenziali
DIAGNOSI Valutazione
Policitemia PT cardiologica
PCV normale Contrazione milza
Disordine Disidratazione con
Ad esclusione Presente
mieloproliferativo del perdita di prot. plasm.
midollo Valutare
Normale reni
Segni clinici di
disidratazione o
Normali o ridotte PCV rimane elevato pO
2
perdita di prot.
plasmatiche
Proliferazione incontrollata di precursori eritroidi Valutazione
Prelievi giornalieri Ridotta
Assente cardiologica
sequenziali
Policitemia assoluta primaria o secondaria: PROGNOSI RISERVATA / INFAUSTA PCV normale Contrazione milza
Necessario trattare la malattia sottostante 07/02/2026
DIABETE MELLITO
FRUTTOSAMINE NEL CAVALLO
UTILITÀ DIAGNOSTICA TIPO 1 IPOINSULINEMIA
Dimostrato utilizzo nel cane: monitoraggio terapeutico
distinzione dell’iperglicemia da eccitazione/stress Condizione poco comune nel cavallo che è stata
riscontrata in cavalli con pancreatite da migrazione
Pochi studi hanno evidenziato il loro utilizzo nel cavallo di parassiti, pancreatite cronica, tumori ovarici e
gravidanza
Fattori che determinano iperglicemia transitoria
(stress, esercizio, trattamento con glucocorticoidi,
Effetti della stagione, età e razza: non sono stati ancora ben valutati sedazione con xilazina) devono essere evitati prima di
testare la glicemia 07/02/2026
DIABETE MELLITO DIABETE MELLITO
Le concentrazioni di insulina in un cavallo sano < 20μU/ml
DIAGNOSI Diabete mellito e IR Concentrazioni > 30μU/ml suggeriscono IR
Misurare le concentrazioni sieriche di insulina e glicemia Iperglicemia e iperinsulinemia suggeriscono IR
Iperglicemia e ipoinsulinemia sono compatibili con un
diabete mellito insulino dipendente
DIABETE MELLITO
……DIABETE DIAGNOSI LABORATORISTICA
MELLITO
TEST DI TOLLERANZA AL GLUCOSIO TEST DI TOLLERANZA AL GLUCOSIO
0,2 a 0,5 g/Kg PER OS o E.V. Il catetere venoso deve essere
posizionato il giorno prima per
Destrosio: 150 mg/kg/IV ridurre lo stress
Somministrare il glucosio in vena ha meno fattori
che possono confondere il risultato quali: Le concentrazioni sieriche di glucosio e insulina
riempimento gastrico
o devono essere testate ogni 30 minuti per 3 ore
assorbimento di glucosio
o motilità gastrointestinale
o 07/02/2026
DIABETE MELLITO DIABETE MELLITO
TEST DI TOLLERANZA AL GLUCOSIO TEST DI TOLLERANZA AL GLUCOSIO
CAVALLI SANI DIABETE TIPO 1
L’ insulina viene rilasciata immediatamente dopo la Le concentrazioni di insulina non aumentano e le
somministrazione di glucosio e le concentrazioni sieriche di concentrazioni di glucosio restano elevate dopo le 3 ore
glucosio tornano nei range di normalità in 3 ore. IR
Animale sano: concentrazioni di insulina < 45 μU/ml a 60 e Le concentrazioni di insulina aumentano e il ritorno dei valori
90 minuti di glicemia all’interno dei range di normalità è ritardato (+ di 3
Dubbio: valori tra 45 e 60 μU/ml ore).
Concentrazioni di insulina > 65 μU/ml ad entrambi i tempi
sono indicatori di iperinsulinemia post-prandiale DIABETE MELLITO
DIABETE MELLITO
TEST COMBINATO GLUCOSIO INSULINA TEST COMBINATO GLUCOSIO INSULINA
Destrosio: 150 mg/kg/IV Posizionare catetere
venoso giorno prima Cavallo sano: la concentrazione di glucosio ematica
Insulina: 0,1 IU/Kg/IV del test torna nei range di normalità dopo 180 minuti
Prelievi sangue: 0, 1, 5, 15, 25, 35, 45, 60, 75, 90, 105, 120, IR se la concentrazione di insulina è maggiore di
135 e 150 minuti >65 μU/ml
È in grado di aumentare le
concentrazioni di glicemia fino
a 200 mg/dl entro 5 minuti dalla
somministrazione 07/02/2026
DIABETE MELLITO DIABETE MELLITO
TEST COMBINATO GLUCOSIO INSULINA
TEST COMBINATO GLUCOSIO INSULINA
IPOGLICEMIA: COMPLICAZIONE POTENZIALE DEL TEST
• La xilazina interferisce con questo test nei cavalli
sani, con le concentrazioni di glucosio che
Debolezza
• rimangono elevate per più di 75 minuti.
Fascicolazioni
muscolari Evitare inoltre la somministrazione di corticosteroidi e
< 40 mg/dl
• evitare lo stress.
Somministrare 60 ml di destrosio
• 50% in vena e ripetere se necessario
DIABETE MELLITO DIABETE MELLITO
TERAPIA TERAPIA
Fulcro fondamentale la disponibilità del proprietario
o Dipende dalla causa primaria sottostante
Il controllo a lungo termine di tali pazienti poggia
o Nei cavalli / poni obesi con IR bisogna ridurre
per la maggior parte sull’opera del proprietario l’apporto calorico e incentivare l’attività fisica
Impiegare tutto il tempo necessario per spiegare al
o proprietario cosa sia il diabete mellito, cosa DIABETE MELLITO TIPO 1:
comporti in termini di impegno economico, è necessario iniziare il trattamento con l’insulina
temporale e di particolare scrupolosità e
responsabilità nelle varie azioni 07/02/2026
DIABETE MELLITO DIABETE MELLITO
TERAPIA
TERAPIA
Durante la terapia è necessario monitorare la È importante partire con una dose bassa e fare gli
glicemia per aggiustare la dose di insulina aggiustamenti sulla base dei valori di glicemia.
La dose raccomandata di insulina è di: La somministrazione di insulina può determinare
0.05-0.10UI/Kg/IV/BID o TID shock ipoglicemico pertanto è sempre bene avere
La dose raccomandata di insulina zinco protamina è soluzioni di destrosio da utilizzare in caso di
di: 0.5-4.0 UI/kg/IM/BID bisogno
IPERINSULINEMIA E IPOGLICEMIA
IPERINSULINEMIA E IPOGLICEMIA In base al grado di ipoglicemia i sintomi clinici saranno:
tremori
o
L’iperinsulinemia può determinare uno shock atassia
ipoglicemico o ipereccitabilità
o
Può derivare da: tachicardia
o
un errore di utilizzo dell’insulina
o tachipnea
o
da un tumore pancreatico che secerne insulina
o sudorazione profusa
o convulsioni
o
Sono stati documentati case report di coma
o
iperinsulinemia secondari a un morte
o
adenoma/adenocarcinomi pancreatici 07/02/2026
DIABETE INSIPIDO DIABETE INSIPIDO
- Inadeguata secrezione di ADH (ormone antidiuretico) Grave PU/PD
DIABETE INSIPIDO NEUROGENICO Gli animali non sono in grado di concentrare le
(ipotalamo) urine nemmeno durante il test di privazione
dell’acqua
- Ridotta sensibilità delle cellule del dotto collettore
all’ADH In medicina equina descritti
DIABETE INSIPIDO NEFROGENICO pochissimi casi
DIABETE INSIPIDO DIABETE INSIPIDO
3 casi clinici riportati in letteratura di
Somministrazione di ADH esogeno sembra mancata risposta clinica alla
essere in grado di controllare la somministrazione di ADH esogeno
sintomatologia
Aumento della capacità di concentrare
le urine e riduzione dell’output urinario
Probabile componente ereditaria Diabete insipido nefrogenico 07/02/2026
DIABETE INSIPIDO
DIABETE INSIPIDO NEFROGENICO VS
POLIDPSIA PRIMARIA
Può insorgere anche come conseguenza di un
processo neoplastico a carico del rene con
deformazione strutturale dello stesso Test di privazione dell’acqua
! Attenzione ai pazienti con DI
Durante il test possono raggiungere disidratazioni
del 10-15% in 12 h
IPERGLICEMIA
Se l’animale non risponde al test di privazione bisogna
differenziare il DI neurogenico dal DI nefrogenico Una volta che è stata fatta diagnosi di
iperglicemia è necessario escludere le malattie
Somministrare ADH esogeno frequentemente associate con IR:
Sindrome metabolica
o
DI neurogenico: risposta positiva al trattamento Cushing
o
DI nefrogenico: nessuna risposta al trattamento Iperlipemia
o 07/02/2026
SINDROME METABOLICA EQUINA
SINDROME METABOLICA EQUINA In medicina umana per SINDROME METABOLICA ci si riferisci ad una serie di
fattori di rischio che predispongono al rischio di malattie cardiovascolari e
Da tempo è stato notato come cavalli e pony obesi sono l’obesità, insulina resistenza, dislipidemia, microalbuminuria e
ipertensione.
siano suscettibili allo sviluppo della laminite
Il concetto di “SIN
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Caso clinico 1 di Clinica medica veterinaria
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Caso clinico su alzheimer
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Caso clinico sull'insufficienza renale