AMBIENTE DI COLTURA – MEZZO DI COLTURA
Nella passata lezione abbiamo parlato dell’ambiente di coltura, e in particolare abbiamo analizzato in
maniera molto estesa i substrati su cui è possibile effettuare una coltura di cellule eucarioti.
Oggi ci occuperemo di comprendere quali sono i possibili mezzi di coltura, e quali devono essere le
caratteristiche fondamentali per effettuare una coltura cellulare dei mezzi di coltura stessi.
È chiaro che tutti i mezzi di coltura, cioè le soluzioni che vengono in contatto con la coltura cellulare
eucariotica, devono essere soluzioni sterili, e devono fornire alle cellule in coltura tutte le molecole
necessarie per la sopravvivenza e per la proliferazione cellulare, sia nutrienti, quindi amminoacidi,
nucleotidi e zuccheri, sia oligoelementi, che fattori di crescita, per indurre la proliferazione.
Normalmente, i terreni di coltura e le soluzioni saline bilanciate vengono comprate dalle aziende che
ne garantiscono la sterilità e le caratteristiche chimico-fisiche.
In primo luogo, si può operare una divisione macroscopica fra soluzioni saline bilanciate e terreni
definiti.
Con le prime vengono forniti sali e acqua alla coltura cellulare. Devono essere isotoniche con le
cellule e avere un adeguato sistema tampone. Non si tratta di terreni in cui le cellule possono essere
incubate per periodi lunghi, poiché non contengono sostanze nutritive.
I secondi sono terreni veri e propri, nei quali le cellule vengono incubate. A seconda della
composizione in termini di amminoacidi, si possono distinguere terreni definiti semplici, che
contengono solo amminoacidi essenziali, e terreni definiti complessi, che contengono anche gli
amminoacidi non essenziali.
Soluzioni saline bilanciate (BSS Balanced Salt Solution)
Le BSS sono soluzioni costituite da sali inorganici, isotoniche con le cellule e che forniscono un
sistema tampone per mantenere il pH a livelli fisiologici (7.3-7.4).
Non sono dei veri e propri terreni di coltura, poiché non sono complete dal punto di vista nutritivo.
Per questo motivo, non vengono utilizzate per incubare le cellule, ma come diluenti, soluzioni di
lavaggio o di dissezione, oppure per incubazioni brevi. In questo ultimo caso, è necessario aggiungere
al mezzo del glucosio, una fonte di carbonio, che consentirà un tempo di incubazione massimo di 4
ore.
Ci sono essenzialmente due soluzioni saline bilanciate più utilizzate:
PBS (Phosphate Buffered Saline): soluzione salina bilanciata in cui si ha un tampone
● fosfato, a base di cloruro di sodio, sodio fosfato e potassio fosfato. Il tampone che garantisce
il mantenimento del pH a valori fisiologici, cioè 7.3-7.4 è il tampone fosfato, e la soluzione è
– ovviamente – isotonica con le cellule.
HBSS (Hanks’ Balanced Salt Solution): soluzione salina bilanciata basata su un tampone
● carbonato.
Segue una tabella con la composizione della PBS.
In basso, si osserva come in questo caso sia stato aggiunto glucosio e alcuni antibiotici per prevenire
la contaminazione.
Terreni definiti
Sono dei terreni di coltura nei quali le cellule vengono incubate durante la coltura cellulare.
Come già accennato, sulla base della loro composizione in termini di amminoacidi, i terreni definiti
possono essere classificati come semplici o complessi.
I terreni semplici contengono solo gli amminoacidi essenziali, mentre quelli complessi contengono
tutti gli amminoacidi, essenziali e non essenziali.
Un terreno di coltura devono garantire un corretto apporto di nutrienti (amminoacidi, nucleotidi,
zuccheri), di fattori di crescita e di oligoelementi, in modo da assicurare la sopravvivenza e la
proliferazione cellulare, devono essere isotonici con le cellule, quindi avere una pressione osmotica
identica a quella cellulare, e un devono avere un pH e una temperatura ottimali e costanti. Un pH
costante, come nel caso della soluzione salina bilanciata, sarà garantito da un sistema tampone.
In particolare, le cellule di animali a sangue caldo crescono di solito a una temperatura di 37°C (con
qualche eccezione) in un mezzo acquoso che abbia un tampone tale da mantenere un pH di 7.3-7.4.
In passato venivano utilizzati estratti naturali come terreni, come ad esempio coaguli di linfa, sangue
o estratti tissutali, mentre adesso i terreni utilizzati sono definiti nella loro composizione, e questo ha
la funzione di rendere il terreno standardizzato, e quindi creare delle condizioni ripetibili. Ciò fa sì
che esperimenti condotti in laboratori differenti possano essere effettuati nelle stesse identiche
condizioni.
Il primo terreno definito per cellule eucariotiche venne studiato e messo appunto da Harry Eagle nel
1955.
Composizione:
Sali inorganici
● Zuccheri
● Amminoacidi
● Vitamine
● Molecole organiche
● Minerali
● Basi azotate
● Antibiotici
● Siero
●
Seguono approfondimenti su questi costituenti.
Sali inorganici
Forniscono ioni necessari per il mantenimento del potenziale di membrana e dell’equilibrio osmotico,
+ 2+ 2+ + - 3- 42- 43-
fra cui Na , Mg , Ca , K , Cl , HCO , SO , PO . Hanno inoltre importanti funzioni come co-
fattori di enzimi, e un ruolo chiave nell’adesione. A questo proposito ricordiamo il ruolo del calcio
nei legami delle integrine alla matrice cellulare, nei legami cellula-cellula mediati da caderine, e nel
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signaling. C’è un gradiente di calcio di circa 10 fra l’interno e l’esterno della cellula, per cui, quando
la membrana diventa permeabile al calcio a causa della segnalazione, si ha l’ingresso del calcio
all’interno della cellula, che determina dei cambiamenti nella trasduzione del segnale estremamente
rilevanti.
Lo ione solfato viene utilizzato per formare le molecole della matrice extracellulare.
Zuccheri
Generalmente viene utilizzato glucosio, che rappresenta la principale fonte sia di carbonio, per le
biosintesi, che energetica che viene fornita alle cellule in coltura. Le formulazioni dei terreni definiti
si distinguono sulla base della loro concentrazione di glucosio in low glucose (1 g/L) e high glucose
(4.5 g/L).
A seconda della tipologia di esperimenti che si vogliono effettuare, si prediligerà un terreno rispetto
a un altro.
Alcuni terreni possono contenere anche galattosio, fruttosio e maltosio.
Amminoacidi
Sono fondamentali per la sintesi proteica delle cellule in coltura. Gli amminoacidi essenziali, che
l’organismo non è in grado di sintetizzare, devono essere sempre aggiunti in coltura. Molto spesso si
utilizzano terreni definiti complessi, contenenti sia amminoacidi essenziali che non essenziali.
La glutamina (Gln) è particolarmente importante, perché è richiesta dalla maggior parte delle cellule,
in quanto rappresenta una fonte di azoto e viene spesso utilizzata anche come fonte di carbonio,
soprattutto dalle cellule che hanno un elevato ritmo proliferativo.
In generale, i terreni di coltura possono avere una concentrazione di Gln che varia tra 0.5 e 10 mM,
anche se la concentrazione di Gln più utilizzata è in un range fra i 2 e i 4 mM. Questo amminoacido
è instabile nel mezzo di coltura, con una vita media di 3-5 gg a 37°C e di circa 15 gg a 4°C. Ciò
significa che, dopo un certo periodo di tempo, la glutamina deve essere aggiunta nuovamente al
mezzo di coltura. Per la sua breve emivita, i terreni di coltura che sono stati comprati e mantenuti a
lungo a 4°C vengono addizionati con glutamina diluita in PBS poco prima dell’utilizzo.
Vitamine
Specialmente vengono utilizzate le vitamine del gruppo B, necessarie per la crescita e la
proliferazione poiché molto spesso funzionano da co-fattori. Per esempio, la tiamina pirofosfato, che
deriva dalla vitamina B1, viene utilizza