PSICOLOGIA GENERALE
Le azioni permettono:
Lo sviluppo motorio
Il controllo motorio --> studia gli aspetti fisiologici, fisici e
psicologici del movimento
L'apprendimento motorio
Aree interessate: corteccia motoria primaria, corteccia premotoria,
corteccia somatosensoriale, aree parietali
Le azioni differiscono dal movimento perché le prime sono orientate ad
uno scopo non necessariamente volontario, i movimenti sono
componenti delle azioni. Le azioni sono il risultato della somma di
movimenti coordinati per un obiettivo; l’efficacia di un’azione dipende
dalla corretta elaborazione delle informazioni --> capacità di adattarsi a
condizioni interne ed esterne.
I movimenti sono organizzati secondo un sistema gerarchico, ripetuti
insieme in modo sinergico, formati da unità più complesse
L'attenzione in questi processi svolge un ruolo fondamentale
Homunculus somatosensoriale: dell’attività cerebrale in base al numero
Rappresentazione somatotopica
di recettori
Cenni storici:
James--> movimenti a controllo automatico e volontario; ruolo
dell’attenzione nel programmare i nostri movimenti
Woodworth--> Fase di pianificazione: il cervello elabora un
programma motorio Fase di controllo: esecuzione del movimento e
uso del feedback sensoriale
Il programma motorio comprende:
L'elaborazione di stimoli provenienti dall’esterno
1.
2. La selezione e la decisione di possibili azioni sulla base delle
informazioni ricevute dall’esterno
3. Il controllo motorio
Nel controllo motorio per lo più sono presenti movimenti inconsci, i
meccanismi del controllo motorio non riguardano solo la fase
preparatoria (feed-forward), dove i sistemi prevedono effetti attesi, ma
anche una fase operatoria (feed-back) ovvero il controllo durante
l’esecuzione durante la quale ci arrivano informazioni per aggiustare
eventualmente un’azione. Nel momento in cui mettiamo fine ad
un’azione vi è un meccanismo di feed-back a posteriori in cui mettiamo a
confronto gli effetti desiderati, quello che abbiamo realmente fatto e
aggiungiamo altre azioni per migliorare la precedente --> rinforzo:
per migliorare l’azione sulla
tendiamo ad aggiungere un comportamento
base di feed-back esterni.
Il programma motorio è sempre attivo in particolar modo durante la fase
all’esplorazione
di sviluppo del bambino, perché grazie si arriva a nuovi
pattern motori.
I movimenti che fanno parte del nostro repertorio dipendono dalla
relazione con l’ambiente che porta all’esplorazione.
Gradi di libertà: capacità di un segmento articolare di muoversi in modo
indipendente. Es : quando flettiamo il braccio.
I vincoli ci dicono quali movimenti sono impossibili da effettuare
totalmente o parzialmente.
Apprendimento motorio --> da una fase di coordinazione grezza ad una
fase di coordinazione fine (consolidamento) fino ad arrivare a una fase
di interiorizzazione del modello motorio (memoria motoria) attraverso lo
sviluppo della coordinazione che raggiungiamo intorno ai 9-10 anni
La nostra relazione con l’ambiente dipende anche dalla nostra
percezione, quindi la relazione PERCEZIONE- AZIONE- AMBIENTE è
una relazione dinamica.
Sinergie motorie--> semplificazioni del movimento, reclutando i muscoli
come gruppi. Le sinergie le utilizziamo per memorizzare meglio e quindi
per una questione di economia cognitiva.
Nella fase di consolidamento sviluppiamo la destrezza
1. Risoluzione d problemi motori
2. Modulazione della forza e della capacità di articolare --> anche
grazie attraverso feed-back o rinforzi
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