Estratto del documento

Cos’è la stampa? la stampa è una tecnica che permette di ottenere molte copie uguali da una matrice (è il

supporto che consente la stampa - o fisica x stampa tipografica o elettronica x stampa digitale).

Può essere definita il primo mezzo di comunicazione di massa, in quanto permise la diffusione della

conoscenza.

Cos’è l’editoria? l’editoria è l’industria che ha per oggetto la pubblicazione e la distribuzione di libri/

giornali/periodici; dunque è il complesso degli editori, delle imprese e delle attività connesse con tale

industria.

Caratteristiche positive dei prodotti stampati:

- non dipendono dall’energia elettrica

- non hanno crash

- non prendono virus

- non possono spegnersi

- si possono riciclare

- hanno un’autorevolezza che gli altri media possono solo sperare di emulare: un libro prima di essere

stampato viene ricontrollato dal punto di vista della forma e delle fonti, mentre nel digitale bisogna

prestare più attenzione perché le fonti sono meno controllate

Caratteristiche negative dei prodotti stampati:

- come si vede in una scena del film “Fahrenheit 451” bruciano molti libri considerati proibiti, e furono

censurati da persone colte che leggevano molto: ciò successe anche in molte società in cui non c’era

l’accesso libero a tutti i libri.

LA NASCITA DELLA STAMPA

Rivoluzioni che caratterizzarono la storia della comunicazione:

1) RIVOLUZIONE CHIROGRAFICA (4000a.c): sancì il passaggio dalla cultura orale alla cultura

manoscritta. Da qua si inizia a tramandare il sapere

senza dover imparare a memoria i racconti orali.

2) RIVOLUZIONE GUTENBERGHIANA (metà 1400): si introduce la stampa che permise di

archiviare sempre più saperi; ci sono sempre

più libri stampati che erano più facili dei

manoscritti.

3) RIVOLUZIONE ELETTRICA E ELETTRONICA (fine 1800): nascono telefoni, radio, tv; si passa

dalla tipografia ai mezzi elettronici.

LA XILOGRAFIA

(metodo a rilievo) Sutra del Diamante”

- Il primo documento stampato è “Il 868d.c : rotolo di carta di 5 metri. (inizialmente i

libri erano detti Volumen - strisce di carta arrotolate, poi erano detti Codex - simili ai libri di oggi)

- Nella xilografia la matrice era una tavola di legno in cui rimangono in rilievo i grafismi e vengono

asportati i contrografismi→ la xilografia è una tecnica di rilievo grafica.

il legno può essere di filo: tavola tagliata longitudinalmente rispetto al tronco (meno precisa)

di testa: tavola tagliata trasversalmente rispetto al tronco

- I cinesi la usarono per primi, in Europa si diffuse nel 13 sec e venne introdotta per stampare tessuti e

immagini.

utilizzi della xilografia:

1) per stampare immagini e testi con contenuti abbastanza ridotti

Ars Moriendi:

es. testi con molte immagini e testi ridotti che illustrano i principi per una

buona morte.

2) dal 1900 viene usata anche come forma di stampa artistica e ne abbiamo degli esempi gia all’epoca.

Rinoceronte di Albrecht Durer :

1515 es. gli raccontano di questo animale e lui lo riproduce,

lui inserisce sempre le sue iniziali nelle sue opere. 1

Giorno e notte di Escher

1938 es.

3) poi viene usata per fare i timbri

Ex Libris di Eric Gill:

es.

4) poi viene usata anche per opere grafiche. es. poster

INVENZIONE DEI CARATTERI MOBILI di Gutenberg

Gutenberg nasce in Germania da una famiglia di orafi, dunque ha una buona padronanza con i metalli.

Successivamente lasciano la città e vanno a Strasburgo dove Gutenberg inizia i suoi esperimenti.→ sono

esperimenti segreti anche perché sta cercando di copiare la Bibbia e ciò può risultare eretico→ a un certo

punto non ha più soldi e chiede un prestito a Fust per continuare i suoi esperimenti, diventano cosi soci,

finché Fust gli chiede indietro i soldi ma Gutenberg non li ha quindi è costretto a dargli i suoi esperimenti.

I caratteri mobili nascono perché: 1) c’è una maggiore richiesta di libri dato che nascono le università

↓ 2) la borghesia mercantesca cresce e ha esigenze di lettura.

≠ dai manoscritti del 3) vengono scoperti gli inchiostri grassi e l’antimonio

15 sec. prima di Gutenberg 4) uso crescente del metallo

1) erano copiati a mano ed erano tanti, ma c’era la necessità di averne sempre di più.

2) esistevano solo in copia unica ( zero copie uguali); con Gutenberg iniziano tante copie uguali dello

stesso libro.

PROCESSO X OTTENERE I CARATTERI MOBILI

1) Ciò che viene inciso è il punzone (barretta di acciaio), non il carattere mobile.

2) Successivamente viene battuto su una lastrina di rame che è una matrice più morbida.

3) La matrice viene inserita nella “forma x il getto dei caratteri”: è un piccolo strumento con una parte

centrale in metallo e una parte in legno; essa genera un imbuto in cui viene colata una lega di metalli

di piombo, stagno, antimonio e si libera il carattere mobile ottenuto.

Ciò permette di avere tante copie di un singolo segno anche grazie ai numerosi passaggi da seguire che

permettono di procedere anche se la matrice si rovina, perché si ha ancora il punzone intatto.

Gutenberg ebbe questa idea grazie alla sua abilità coi metalli.

( la f e la i vengono fatte insieme creando una legatura grazie alla loro posizione: sono due lettere pensate

x coesistere in un unico segno)

Corpo= in tipografia si parla di corpo, non di grandezza: (es. il corpo di questo carattere è “10 punti”)

-l’altezza tipografica dev’essere costante

Tacca= è un piccolo segno che facilita le composizioni: i caratteri vengono prelevati uno a uno e messi nel

compositoio e composti da sinistra a destra, ma all’ingiù.

Colophon del libro= contiene le informazioni di base, permette di identificare i libri

-ma x esempio nel colophon del libro “sei proprio il mio type” di Simon

Garfield ci sono anche informazioni riguardanti il carattere.

-il nome di Gutenberg non appare nel colophon in nessun suo libro.

Fust e Schoffer segnarono 3 primati: 1) il primo colophon a stampa: si dice com’è stato realizzato

e dichiarano la tecnica usata x produrre il libro

2) il primo libro stampato a tre colori

3) il primo uso cosciente di una marca tipografica

La bibbia di Gutenberg:

Nasce la Bibbia di 42 righe per pagina di Gutenberg stampata nel 1455:

-usa il carattere gotico, in particolare la Textura (esistevano varie scritture gotiche sviluppate insieme).

-composta da 1282 pagine, 300 lettere diverse (distinguendo maiuscole, minuscole, legature, capi lettera,

corpo delle lettere), 2600 caratteri per pagina.

-ad ogni corpo corrisponde un punzone; e gli spazi bianchi per loro non erano mai vuoti. 2

IMPORTANZA DELLA STAMPA

rivoluzione:

La stampa fu una fu una rapida e radicale trasformazione economico-sociale dovuta alle

nuove scoperte scientifiche e tecnologiche

l'invenzione della stampa diventa una rivoluzione nel momento in cui viene adottata da tante persone e gli

cambia la vita.

-la stampa permise di condividere i saperi, dunque fu un invenzione multiculturale e europea: fu come una

nuova arma, una tappa fondamentale per la società.

Revolution” di DONDI C

-“Printing è un libro importante che tratta i primi 50 anni della stampa (1400-1450)

e sfociò addirittura in una mostra.

LIBRI STAMPATI ≠ MANOSCRITTI

↓ ↓

- -

Tenevano conto dei consumatori Tenevano conto di chi copiava i libri (c’erano

- Esistevano molte copie molte abbreviazioni perché erano lunghi da

- Dovendo essere veduto, esistendo in copiare)

- Esistevano in una sola copia

molte copie, usavano concetti +leggibili

(n di pagine, illustrazioni), +consultabili

(sommario e indice), e +corretti

(correzione molto accurata).

ERRATA CORRIGE: Se nei libri c’è un errore viene fatto un elenco di essi che viene stampato e inserito nel

libro in cui si indicano gli errori scusandosi.

CONSEGUENZE DELLA STAMPA

1) Nasce un uomo nuovo: l’uomo tipografico (definizione di McLuhan)

2) la vittoria dell’occhio sull’orecchio: mentre prima era importante ascoltare perché i libri venivano letti

ad alta voce, ora è fondamentale poterlo leggere dunque bisogna avere un buon occhio.

3) minori obblighi mnemonici

4) normalizzazione dell’ortografia

5) scomparsa delle lingue delle minoranze (ci sono pochi libri stampati in lingue usate da pochi)

6) il plagio diventa un reato, la parola una merce, il pubblico il nuovo mecenate

7) la lettura diventa silenziosa, privata e di massa

La stampa è uno dei fattori alla base dei mutamenti che hanno portato alla società contemporanea:

1) nascita del capitalismo (grazie alla figura del mercante-editore cinque-seicentesco)

2) affermarsi della Riforma protestante (in tredici anni Lutero vendette oltre 13.000 copie delle sue opere)

3) rivoluzione scientifica (per la quantità e la qualità dei testi che gli scienziati avevano a disposizione)

DIFFUSIONE DELLA STAMPA A CARATTERI MOBILI IN EUROPA Arnold e Conrad,

1. L’italia è il primo paese straniero dove i tedeschi portano la loro invenzione: due

chierici di Magonza, lasciano la Germania per impiantare la prima tipografia in un monastero benedettino a

Roma, Subiaco

De Oratore, 1465, è il primo libro stampato in Italia: Stampano con un carattere gotico (usato in Germania)

ma più simile al carattere romano (usato in Italia) per renderlo più facilmente leggibile

Ulrich Han:

2. Nel frattempo, a Roma c’è un altro tipografo attivo: da lui si rileva un carattere elvetico e fa

il primo libro illustrato stampato in Italia usando la xilografia. (“Meditationes” del cardinale Juan de

Torquemada (1478) 3

Johann e Wendelin von Speyer:

3. A Venezia c’è la stamperia dei fratelli da loro si rileva un carattere più

simile al romano, forme più tonde.

colonna traina c’è un carattere basato su due modelli: modello epigrafico (maiuscole) e modello

(Nella

calligrafico (minuscole, in particolare la minuscola carolingia).)

Nicholas Jenson

4. (francese che lavorato come orafo prima di trasferirsi a Venezia) , nel 1470, incide un

carattere definito il carattere pù perfetto mai inciso: il prototipo del Garamond.

Fu il primo stampatore in Italia a usare un proprio contrassegno

Nel 1500 Venezia è il centro del mercato tipografico (circa 200 tipografie)

Veduta di Venezia a volo d’uccello di Jacopo de’ Barbari realizzato interamente con xilografia

Dunque si passò:

1) dal carattere gotico (1456-la bibbia a 42 linee)

2) a uno che si rifà ai modelli della calligrafia umanisti (1465-stamperia di Arnold Pannartz e Conrad

Sweynheym a Subiaco )

3) al carattere puramente romano (1469 stamperia dei fratelli Johann e Wendelin von Speyer a Venezia )

ALDO MANUZIO

-Era uno studioso che veniva dal Lazio, poi studia latino a Roma, poi studia greco a Ferrara e infine va a

Venezia a studiare nella tipografia di Jenson, finché poi ne apre una sua.

-Il suo simbolo è fatto da un delfino e un aquila: sta a dire “affrettati lentamente” (delfino velocità-ancora

lentezza)

-Nella sua tipografia affida l'incisione dei punzoni a Francesco Griffo.

2 opere importanti stampate nella sua tipografia

1) IL DE AETNA DI PIETRO BEMBO: una volta la s aveva una forma diversa (s lunga) quando

stava in mezzo a una parola.

2) HYPNEROTOMACHIA POLIPHILI: era considerato il più bel libro del rinascimento.

L’opera è anonima, ma la prima lettera di ogni capitolo forma un acrostico (se prendo tutte

lettere di inizio capitolo trovo una frase)

Invenzioni di Manuzio

1. Ha inventato il punto e virgola

2. Ha inventato un tipo di libro che usiamo anche oggi: quello tascabile, che diventa un oggetto di

desiderio.

3. Ha inventato il corsivo per primo (il carattere italic). All’inizio non viene usato in abbinamento al tondo,

viene usato esclusivamente nei tascabili perché permette di ottimizzare lo spazio sulla pagina.

CLAUDE GARAMOND

Dopo la fioritura veneziana c’è uno sviluppo in Francia del mondo tipografico con Claude Garamond.

-lui usa A molto strette, aste leggere, ma con un po più chiaroscuro rispetto ai precedenti. 4

- Inventore del carattere Garamond

- Usa maiuscole molto grandi

- Usa chiusure molto strette

- Usa aste leggere ma con chiaroscuro

- Usa le legature (es. & deriva da e+t)

Jan Tschichold carattere digitale Garamond

A metà del 1900 crea

CARATTERI A STAMPA SVILUPPATI NEL 15 SECOLO

1) il gotico

2) il romano

3) la bastarda (variante del gotico)

4) il greco da Aldo Maunzio

5) corsivo

6) ebraico

7) glagolitico ( alfabeto slavo usato tutt’oggi x la liturgia)

FATTORE DISTRIBUZIONE

I manoscritti → distribuzione locale : sono prodotti nel luogo in cui vengono distribuiti, lo copio perché so

già a chi verra venduto.

Gli incunaboli →nuovo mercato: da Venezia verso l’Europa (sono i libri stampati nei primi 50 anni

(1450-1500), sono i libri stampati neonati).

sono prodotti in molte più copie rispetto ai manoscritti, quindi bisogna ampliare il

mercato. I libri vengono stampati a venezia e poi viaggiano nel resto dell’europa (lo

so perché vengono usate rilegature|fregi, grazie ai quali si può risalire ai vari

passaggi che ha fatto.

1471 fu l'anno in cui vengono fatti più incunaboli rispetto a manoscritti.

L’EDEN DE LIBRI

In principio i libri erano nudi: erano senza copertina e venduti in segnature sciolte poi ognuno li portava a

rilegare. (parte artigianale molto forte).

La copertina fu inventata poi nel 1800 con funzione puramente protettiva: a partire da fine 800 nascono le

copertine con illustrazioni che raccontano cosa ci sarà nel libro, molto simili a quelle di oggi.

COSA SUCCEDE ALLE IMMAGINI

I manoscritti erano pieni di immagini :

-A mano→si lasciavano spazi vuoti e le immagini venivano poi disegnate

-Xilografia→ venivano stampate in xilografia con i caratteri mobili,

-Fregi→ si usavano dei fregi successivamente alla stampa (erano bordi di legno stampati dopo che il libro

veniva stampato e colorati a mano)

LA CALCOGRAFIA

(metodo a incavo)

Fino a meta 15 sec l’unica tecnica conosciuta è la xilografia; poi nel 1450 Maso Finiguerra inventa una

la tecnica calcografia

nuova tecnica, inversa alla xilografia: ↓

è una tecnica incavografica: la matrice è una lastrina di metallo su cui si incidono i grafismi , viene poi

inchiostrata e stampata.

es.

Platin, icones veterum aliquot et novorum medico rum

philosophorumque.

Queste edizioni con illustrazioni in calcografia sono di gran pregio

perché hanno due tecniche insieme: la rilievo grafica e la incavo grafica.

Metodi per incidere la lastra in metallo

Ci sono 2 modi di incidere la lastra calcografica:

Metodo diretto →

1) BULINO \ PUNTASECCA:

io incido la lastra (di rame\zinco\ottone\ 5

alluminio\ferro\acciaio) con uno strumento. Poi si usa una punta che rimuove i

segni e permette di fare tratti più sottili.

Es. Albert Dürer, Il cavaliere, la morte e il diavolo (1513)

Metodo indiretto →

2) ACQUAFORTE: è l’acido a effettuare

l’incisione (detta morsura), non la nostra mano. La lastra poi viene

lucidata, verniciata, e poi si rimuove solo la cera.

Si chiama indiretto perché non si incide direttamente sulla lastra,

ma è l'acido a fare l'incisione

la morsura può essere:

- piana: si limita ad una sola immersione, la modulazione delle aree incise è dato dalla variata vicinanza e

allo spessore dei segni

- multipla: se hanno più immersioni che regolano lo spessore dei segni

Es. Francesco Goya, Il sonno della ragione genera mostri (1797)

LA STAMPA PERIODICA

Nel 1600 Venezia perde il suo primato dei libri stampati in Italia e passa dal 50% al 25% lasciando spazio

ad altre città come Roma, Bologna, Firenze e Napoli.

Venivano fatti vari tipi di stampe:

-stampe effimere (stampe di foglietti volanti)

-libretti popolari (libretti che avevano ancora immagini stampate in xilografia- quindi non pregiati x qualità)

-libri di lusso

-romanzi

e

a metà 1600 nasce la stampa periodica, anche a carattere non informativo per la prima volta (giornali di

letterati)

es: La Gazzetta di Mantova

• No testata

No colonne ma paragrafi

• Somiglia molto ad un libro (non c’erano altri caratteri o di altre dimensioni)

WILLIAN CALSON

- è un incisore

- i suoi caratteri rispecchiano un nuovo gusto (prima si ispiravano alla calligrafia con il pennino a punta

tronca, poi nasce il pennino a punta flessibile): Caslon importa nei suoi caratteri tipografici queste forme

morbide del pennino a punta flessibile

- in Inghilterra usavano caratteri usati in Olanda 6

JOHN BASKERVILLE Baskerville:

Inventore del carattere ha forme morbide

PHILIPPE GRANDJEAN

ROMAN DU ROI

CARATTERE (1695): carattere per il Re Sole

A fine 1600 viene istituita la Stamperia Reale con l’obiettivo di farci lavorare i migliori stampatori, infatti

verso fine 1600 viene formata una commissione per lo studio del nuovo carattere di Luigi 14esimo (il re

sole) e ne esce un carattere particolare :

-si distacca dal mondo calligrafico

-è un carattere costruito secondo principi scientifici, non secondo solo principi estetici

-diventa una sorta di carattere istituzionale, perché è una tipografia che rappresenta il potere del re sole

-grazie piatte e simmetriche

-contrasto alto tra le aste: le assi verticali sono + spesse di quelle orzizzontali

-l’inclinazione non c’è: evidenzia il distacco dal mondo calligrafico

GIAMBATTISTA BODONI

- Bodoni nasce a Cuneo ed è figlio di un tipografo, da cui impara il mestiere.

- Lo chiama il duca di Parma per impiantare una stamperia di corte: è attivo principalmente a Parma

Bodoni:

Inventore del carattere

-asse verticale

-forte contrasto tra tratti verticali e tratti orizzontali (grazie molto sottili e tratti verticali molto spesso)

Anche in Francia si sviluppa una strada simile, percorsa da Didot

In Francia ci sono moltissimi editori: opera importante è 1. l’Encyclopedie di Denis

Diderot e Jean-Baptiste d’Alambert : ha alla base l’idea di un sapere universale, che

codificato in un’unica opera

può essere racchiuso e

2. L’indice dei libri proibiti: fu creato a meta 1500 e serve a dire ciò che è

lecito leggere e ciò che non lo è: stabilisce una morale.

Fu però soppresso nel 1966 perché i libri si diffondono sempre di più e

l’indice perde potere.

CARATTERI NEL 1800:

Fino ad ora c’era la necessità di avere caratteri per i libri, dunque caratteri simili tra loro, ma ora nascono

anche le esigenze pubblicitarie, per la diffusione dei giornali e l’introduzione dei manifesti e delle

locandine, quindi i caratteri cambiano:

-caratteri diversi tra loro,

-corpi differenti,

-effetti bidimensionali

-spesso sono in legno, non in piombo come prima, x comodità nella fase di stampa

-spesso non sono alfabeti completI

Diverse tendenze dei caratteri di questo periodo:

- ULTRA BODONI: estremizzazione delle aste, molto spesse a discapito delle grazie che sono sottili

- CARATTERI EGIZIANI: aste dello stesso spessore delle grazie che possono essere raccordate o non

raccordate. Sono detti egiziani xk in questo periodo Napoleone fa spedizione li quindi l'Egitto va molto

di moda. 7

- CARATTERI STILE FAR WEST: le grazie predominano sul resto del carattere

Successivamente, a partire da questo periodo, iniziano a comparire anche caratteri senza grazie:

- CARATTERI LINEARI : (specimen) in cui vengono mostrati tutti i caratteri di cui una tipografia dispone

(Esistevano già ma non erano ancora stati trasformati in caratteri tipografici)

LA LITOGRAFIA

(metodo planografico)

Inventata da Senefelder nel 1796, che aveva la necessità di pubblicare da sé le sue opere perché era

povero e usa un principio di affinità e ripercussione.

metodo litografico:

1 si prende una pietra levigata e si disegna sopra con una matita o un inchiostro grasso

2 si bagna la pietra

3 si inchiostra (l’inchiostro è grasso)

4 a sto punto posso stampare

PRO: non dover rimuovere materiale per creare la matrice

CONTRO: la matrice è ingombrante e pesante da maneggiare

LA FOTOGRAFIA

I primi esperimenti fotografici risalgono a inizio 1800 e si vuole capire in che modo riprodurli.

Ci sono 2 necessità:

1) necessita di riprodurre fotografie l’immagine al tratto

2) riprodurre in modo fedele all’originale (composta unicamente di Bianchi e neri)

immagine a mezza tinta

(diversa dalla che ha anche dei chiaroscuri, sfumature, simile alla fotografia)

LA ZINCOGRAFIA

In questo periodo si sviluppa la ZINCOGRAFIA da un francese di nome Gillot, che consente di ottenere

una matrice di zinco (cliché):

1. l’originale viene fotografato su pellicola negativa

2. si prende una lastra di zinco e si emette un’emulsione fotosensibile (che reagisce con la luce)

3. si appoggia il negativo e viene esposto alla luce

4. le parti non coperte dal negativo si induriscono, le parti coperte no (vengono corrose parti non esposte

alla luce)

5. La lastra viene immersa nell'acido, che corrode le parti non esposte alla luce

↓ 8

Ciò funziona sia per i cliché a tratto che per i cliché a mezza tinta

I grigi si ottengono scomponendo l’immagine in tanti puntini (più

puntini fissi e grossi più il grigio sarà scuro)

DAL TORCHIO ALLA ROTATIVA

Il torchio, nei secoli, è quasi uguale a quello usato già da Gutenberg fino

al 1700 circa.

La prima innovazione si ha col TORCHIO A VITE: ha un sistema di leve che fanno fare meno fatica quando

devo abbassare la platina

Successivamente nasce il TORCHIO STANHOPE (1798): permetteva di fare meno fatica, perché è

applicato un sistema di leve che permettono di scaricare parte della forza e si riesce a stampare cose

grandi MACCHINA PIANO CILINDRICA A VAPORE

Nasce la (1814):

- la forza cilindrica è applicata al torchio ed è alimentata dal vapore.

(Sul piano: forma da stampa - S

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucrezia calmonte di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della stampa e dell'editoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Istituto Universitario Salesiano Venezia - IUSVE o del prof Saccani Anna.
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