IL MARKETING E LA COMUNICAZIONE I CONCETTI FONDAMENTALI
DEFINZIONI
Marketing
Il è l’insieme delle attività, istituzioni e processi volti alla creazione, alla comunicazione
e allo scambio di o erte che hanno un valore per acquirenti, clienti, partner e la società in
generale ↓
4 attività fondamentali che un marketing manager deve svolgere:
creazione
1. (=prodotto) creazione di un prodotto
comunicazione
2. (=promotion in inglese ) comunicazione di un o erta
scambio
3. (= place = scambio che avviene in un posto che può essere sico o virtuale ->
consegnare prodotto in cambio di somma)
valore per acquirenti
4. (= prezzo: passa attraverso la ssazione di un prezzo che diamo alla
nostra o erta) marketing mix,
Dentro questa de nizione c’è annidato uno dei concetti chiave del marketing = il
che si può de nire come la cassetta degli attrezzi di ogni marketing manager (queste parole
ricordano le 4 P del marketing mix)
attività di marketing mix sono attività tattiche
queste = a breve termine (l’orizzonte temporale
massimo di un attività a breve periodo è dai 9 ai 12 mesi)
Marketing management
Il è l’arte e la scienza della scelta dei mercati obiettivo, nonché
dell’acquisizione, del mantenimento e della crescita della clientela tramite la creazione, la
comunicazione e la distribuzione di un valore superiore rispetto ai concorrenti.
→ riguarda tutte le attività di gestione del marketing
→ se noi vogliamo eccellere nel marketing management non tutto quello che ci serve è contenuto
nei libri e articoli scienti ci, per avere una performance maggiore occorre anche essere dotati di
creatività, ingegno, talento -> menti fresche, giovani, con intuito
Anche qua è annidato il concetto delle 4 P del marketing mix, sono fondamentali per la gestione
“Acquisizione, del mantenimento e della crescita della clientela”:
una volta il marketing si occupava solo dell’acquisizione di clienti, cercava solo di massimizzare le
transazione e ogni volta si rivolgevano a clienti concepiti come sempre nuovi (anche se aveva già
comprato da noi era comunque considerato come un nuovo cliente: allora alcuni critici
dell’approccio transazionale di marketing dicono che non era intelligente continuare cosi, un
cliente che sapeva già raggiungerci non aveva bisogno di essere conquistato da noi di nuovo)
si inserisce mantenimento e crescita della clientela
→ perciò = detestination marketing?: mira
a trattenere clienti già acquisiti è il luogo dove domanda e
La parola marketing è intesa come disciplina che studia il mercato:
o erta si incontrano, insieme di acquirenti
pero nel marketing il mercato è de nito come un
per misurare la domanda mercato
→ quindi lo si fa nel (dove gli acquirenti esprimono la loro
domanda)
misurare l’o erta il settore
→ per o si fa nel settore: nel marketing è un insieme di venditori (e i
venditori si rivolgono a degli acquirenti) -> insieme di venditori che o rono la stessa categoria del
prodotto
settore della moda = insieme di aziende che propongo prodotti di moda
mercato della moda = insieme di compratori che desiderano acquistare prodotti di moda
L’EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI MARKETING
Il CONCETTO DI MARKETING È CAMBIATO NEGLI ANNI:
ORIENTAMENTO ALLA PRODUZIONE
Il marketing si dice che sia nato negli anni ’20 del 900 quando Henri Ford produce la Ford modello
↓
T 1
ff ff fi fi ff ff fi fi fi ff ff fi
tecnologica del nastro trasportatore
Ci fu l’innovazione che permetteva di aumentare
l’e cenza produttiva (riduceva tempi, costi di produzione): cosi Ford può vendere un auto con un
prezzo accessibile al mercato di massa (prima solo in nobili potevano permettersi le macchine
essendo oggetti di artigianato che richiedevano mesi di lavoro)
Ebbe una grande intuizione : c’è un bisogno latente nel mercato (per un auto) che la gente non sa
→
nemmeno che esista Ford ha intuizione e la realizza
Ingegnere di produzione propone a Ford di fare auto di diversi colori per soddisfare i clienti : Ford
→
dice che vuole che l’auto sia nera capisce che nei bisogni dei consumatori le preferenze e i
la domanda è superiore dell’o erta,
colori non fanno la di erenza , perché quindi lui capisce
che comunque vada sarà sold out (perché incrementare costi di produzione se sappiamo che
concentriamoci sull’e cenza della produzione e
andrà comunque sold out anche nera ->
disinteressiamoci dei gusti e preferenze di consumatori (non sono rilevanti in questo periodo
storico)
Il marketing passa a un ORIENTAMENTO AL PRODOTTO
qualità del prodotto e all’innovazione:
Si passa alla aumentano modelli disponibili, colori e
optional, per passare a una concorrenza più viva
Il marketing evolve ancora: passa a un ORIENTAMENTO ALLA VENDITA
In questo periodo storico la cattiva reputazione del marketing trae origine, alcuni lo vedono come
→
il “diavolo” se questa percezione oggi è ancora in voga è perché in questo periodo
si concentra sulle tecniche aggressive di vendita
l’orientamento al marketing : tecniche che
spingono i potenziali clienti a acquistare prodotti non desiderati (es. convincono a acquistare
aspirapolvere di cui pero non ho bisogno)
timeline:
All’inizio (anni 20) quando si parlava di Ford la situazione era quella per cui la domanda di
prodotti (ford T) era maggiore dell’o erta : acquirenti volevano comprare più di quello che si
produceva
Poi negli anni 50/60 situa cambia : l’o erta diventa maggiore della domanda -> le aziende
hanno magazzini piene di rimanenze , con prodotti che stavo invecchiando e occupando spazio
-> la soluzione è quella di convincere le persone a comprare prodotti di cui non hanno bisogno.
emozioni negative
Alla lunga è un approccio dalle gambe corte che genera nell’acquirente che
ha comprato prodotto non desiderato
= rimorso (mi rendo con che quei soldi mi servivano per altro di più utile)
= rimorso che continua a essere sentito, condiviso con altri : alla lunga l’immagine di marca e il
valore di un brand viene distrutto da questo comportamento miope
Il marketing evolve ancora: passa a un ORIENTAMENTO DI MARKETING
Il marketing abbandona questo errore storico e si concentra partendo dal mercato (insieme di
acquirenti e consumatori )
→ l’azienda non ha nulla, non ha un prodotto, e prima di produrre va nel mercato e chiede ai
capire cosa il mercato vuole
consumatori “cosa vorreste avere”?: ↓
il punto di partenza è il bisogno del consumatore -> è un marketing mix idoneo a soddisfare
bisogni desiderati -> lo adatto e lo ripropongo adattato in un ciclo continuo (in base ai feedback
dei consumatori)
Il marketing evolve ancora: passa a un MARKETING OLISTICO
è la risposta di Kotler alle numerose critiche che gli erano state rivolte: dice che non solo le
vendite sono importanti, ma anche le relazioni che instauriamo con consumatori, fornitori ecc
(al centro ci siamo noi come azienda) rispetto dell’ambiente, la
→ è importate il pro tto (performance economica) ma anche il
comunità ( conta anche questo tipo di performance che prima nessuno considerava ) 2
ffi fi ff ff ff ffi ff
Marketing interno (persone che lavora con noi sono destinatarie di attenzioni, di attivita di
capacita di coordinare le attivita di marketing
marketing) +
CONCETTI CHIAVE DEL MARKETING
richieste che gli esseri umani hanno
BISOGNI: basic human requirements =
→ bisogni di protezione, siologici, di auotostima ecc ( secondo Maslow prima
bisogna soddisfare i bisogni alla base e poi quelli nell’apice )
Più la mancanza è avvertita più sarà intensa la motivazione che ci spinge a
questa azione
esistono diversi tipi di bisogni:
• Bisogno dichiarato: x es ho bisogno di un auto economica, ma magari non corrisponde con il
Bisogno reale, non dichiarato
mio (auto che durante l’arco della sua vita mi costi poco)
• Bisogni segreti: che non vogliamo raccontare (voglio essere percepito come un esperto di auto
ma - voglio proiettare una certa immagine di me rispetto a un certo tipo di acquisto)
• Bisogni impliciti: li diamo per scontati, x es il bisogno di essere trattato bene dal
concessionario quando mi rivolgo al venditore. Se soddisfatto non genera soddisfazione perché
è scontato, se vengo trattato male pero sarò insoddisfatto.
l’individuazione speci ca del prodotto capace di soddisfare il mio bisogno
DESIDERI: ( x es
ho bisogno di sete e desidero un bicchiere di sprite )
desiderio sostenuto dalla capacita d’acquisto e dalla
DOMANDA: è considerata come un ma
accessibilità : io ho un bisogno (abito a venezia, ho un garage, ma per spostarmi devo usare il
treno, quindi vorrei viaggiare in modo più e ciente — desiderio : lamborghini -> ma non ho
abbastanza soldi x permettermela - quindi non sono parte della domanda di lamborghini
Quindi la domanda è un desiderio a ancato anche alla capacita di spesa e all’accessibilità
OFFERTA: insieme di marketing mix, di esperienze, di idee
MARCA: o erta che proviene da una fonte conosciuta, perché il marchio identi ca quella fonte
Sono i concetti più cruciali della disciplina del marketing, è il ne ultimo del marketing quello di
posizionarsi nella mente dei consumatori
Segmentazione, targeting e posizionamento Costituiscono LA STRATEGIA DI MARKETING: lungo
periodo -> piu di 1 anno (invece la tattica di marketing è il marketing mix - breve periodo)
Attraverso le azioni tattiche di breve
periodo realizzo i miei obiettivi
↓ strategici : tattico mi serve x
conseguire obiettivi di lungo periodo
sono 3 fasi strategiche che si susseguono:
SEGMENTAZIONE: suddivisione del mercato in segmenti
1. tra loro omogenei al loro interno =
nel mercato ci sono un insieme di persone che vanno raggruppate in cluster/segmenti : la mia
azienda raccoglie dati (distribuendo questionari), li elabora, e suddivide il mercato in segmenti.
Si basa su 4 criteri :
Geogra co (segmento i miei consumatori sulla base del luogo dove vivono)
Demogra co (eta, genere, professione, reddito, livello di studio - capire se una persona è
benestante o meno è importante per capire cosa può comprare)
Psicogra co (legato allo stile di vita, interessi, opinioni, valori -> molte agenzia comprendono
la complessità del paese dividendolo in cluster sulla base di mappe psicogra che)
Comportamentale ( è un consumatore accanito o leggero? quand’è che fa shopping?
Comprende i bene ci ricercati dai consumatori: che bene ci vuole trarre dal consumo di un
abito Prada ? bene co simbolico (x proiettare immagine di se di successo ) bene co legato
alla qualità (avere un capo confortevole e curatore nel tempo) bene co funzionale (capo
studiato per essere impermeabile)
Es di segmenti : anziani - benestanti, operai, Giovani studenti nel veneto, Liberi professionisti
→ Abbiamo usato criterio demogra co (analizzato mestiere, faccia d’eta ) e geogra co 3
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TARGETING: scegliere a quale segmento vogliamo rivolgere la nostra o erta:
2. Ho 3 scelte come azienda:
targeting concentrato →
1. strategia di concentro la mia o erta per un solo segmento
targeting di erenziato →
2. mi concentro su più di un segmento: adatto il marketing mix per
ciascuno dei segmenti target: o erta destinata a anziani e una distinta a giovani studenti
universitari
targeting indi erenziato →
3. mi rivolgo a tutto il mercato: sono convinto di poter convincere
qualcuno da ciascun segmento
POSIZIONAMENTO: è la collocazione del nostro brand/immagine di marca nel luogo
3. desiderato della mente del nostro consumatore target: avviene nella mente del
consumatore target, quindi noi facciamo una proiezione di quello che vogliamo realizzare, di
come vogliamo essere percepiti noi dai nostri consumatori target
In questa fase abbiamo 5 sottovasi che bisogna seguire:
quadro di riferimento →
1. Raccogliere dati non solo sui consumatori, ma anche sui competitor
(aziende concorrenti, cosa o rono rispetto a me): capire cosa veramente conta quando un
consumatore deve scegliere x es. un paio di scarpe da ginnastica (distribuisco questionari)
-> creo un piano cartesiano con nelle ascisse x es. il look (di moda o classico) e nelle ordinate x
es. struttura (confort o performance)
Tutti e 4 i punti sono interessanti per noi e per il potenziale cliente -> agli estremi di ognuna di
queste dimensioni devo inserire elementi appetibili e interessanti (o è confortevole o è
performante, o ha un design classico o di moda)
Mappa delle preferenza →
2. esprime il prodotto ideale del mio segmento target = un prodotto
che non esiste necessariamente, le persone si sognano di averlo
-> nel piano cartesiano aggiungo il prodotto ideale per ogni segmento
Mappa delle percezioni →
3. sempre nel primo piano cartesiano (quadro di rifermento) indico
come il mio brand e i brand concorrenti sono percepiti dai nostri consumatori target / dal nostro
quadro di riferimento
Mappa di posizionamento →
4. sovrappongo la mappa delle preferenze alla mappa delle
percezioni. x es dico che il prodotto ideale del segmento B si trovi qui e scopro che Nike è
posizionata vicino al prodotto ideale
Mappa di riposizionamento →
5. posso modi care il mio posizionamento della percezione
attuale, spostandomi verso ciò che i miei consumatori vogliono (x es. magari ora non sono
percepito abbastanza performate/alla moda) per essere più alla moda modi co il prodotto e
comunico il prodotto il maniera diversa
VALORE: Quindi tutti gli elementi del marketing mix sono coinvolti nell’avvicinamento della
→
percezione attuale del nostro brand vicino al prodotto ideale modi cando le leve tattiche di
breve periodo noi realizziamo gli obiettivi di breve periodo strategici
Stiamo creando valore (creazione di valore per o rirlo al consumatore)
nasce dalla comparazione delle
SODDISFAZIONE: è lo stato in cui l’individuo si trova che
aspettative relative al consumo del prodotto (sarò insoddisfatto se la performance è inferiore
alle aspettative)
Magari ho performance superiori alle mie aspettative, quindi c’è un valore inatteso positivo ->
allora sarò deliziato ed è in questo stato che noi possiamo catturare coinvolgerlo in una relazione
di fedeltà di lungo periodo -> obiettivo ultimo e nale del marketing relazionale (sorpasso le loro
aspettative)
→ Le aziende cercano di garantire la soddisfazione dei propri consumatori
IL POTERE DELLA MARCA - BRAND POWER
Vedo una maglietta che ha un certo pregio, ma non ha nessuna marca: spendo massimo 10€
Vedo la stessa maglietta nera che ha una marca (x es. Armani): sono disposto a spendere tanto
→ è la misura del brand power 4
ff ff ff ff fi fi ff ff fi fi ff
CHI SI OCCUPA DEL MARKETING:
Il responsabile di marketing dell’azienda che è quello con il turno più elevato e se ne andrà via
prima
+ dietro ho un team di marketing manager che rispondono alle nostre direttive
Gli obiettivi di marketing e posizionamento non riusciamo a realizzarli pienamente se diamo solo a
poche persone il compito di realizzarle (servono anche contabili, ingegneri, personale di vendita
-> devono sapere tutti che immagine vogliamo proiettare dell’azienda)
ANALISI DELLA DOMANDA
il marketing si occupa di mercato e il mercato si occupa della domanda
share)
come calcolo la quota di mercato della mia azienda (marketing
→ Rapporto tra quanta di questa parte di fatturato ho realizzato io per queste scarpe di questo
mercato (x es 95 ml) e il fatturato generato tra tutte le scarpe vendute ai consumatori di questo
mercato (x es 950 mld) = 0,1 è la mia quota di mercato
il potenziale di mercato è dato da tutti i clienti interessati a questa categoria moltiplicato per il
prezzo e per la frequenza di acquisto (ho 2000 mila clienti che pagano 100€ : 200 mila x 100)
LE 4 P DEL MARKETING MIX
prodotto
quando parliamo di parliamo di varietà, qualità, design, caratteristiche, la marca che
apponiamo, la confezione ecc.
prezzo: di listino, sconti, condizioni di pagamento a scadenze prolungate, condizioni di
nanziamento a tasso 0/agevolato -> variabili che concorrano a de nire il prezzo
comunicazione su promozioni vendite, attraverso pubblicità, forza di vendita, relazioni pubbliche,
marketing diretto
distribuzione : punti vendita, copertura del territorio (nel lusso il prodotto dell’essere poco
accessibile: no negozi ovunque)
IL MODELLO DI MARKETING
1 step : capire cosa mercato richiede -> è l’insieme di quelli che raccolgono i dati
2 step : raccogliere dati e capire quale o erta deve creare
3 step : marketing mix
4 step : indirizzerà al mercato, che può disprezzare o apprezzare
Poi raccoglierà altri dati e farà un marketing mix adattato
MARKETING OLISTICO
prevede che si presti attenzione dentro all’azienda, allo sviluppo di una relazione coi nostri clienti,
che non si presti solo attenzione al pro tto e alle vendite, ma anche questioni etiche, legali, sociali
In base a questo nuovo approccio Kotler ha elaborato 4 nuove P
• Persone
contano molto anche le : sia dipendenti, partener, e clienti
• Processi
contano molto anche i : svolgere attività in maniera coordinata -> un buon manager
deve disegnare questi processi
• Performance : anche quella socialmente responsabile, non solo nanziaria e economica
• Programmi : i programmi di marketing sono le 4 vecchie p del marketing mix (il marketing
tattico) forze nuove
Oggi si parla di nuove realtà perché ci sono esercitate che mettono alla prova le
aziende: le tecnologie, la globalizzazione, la responsabilità sociale correlata alle aziende
e etti
→ queste forze producono degli : il consumatore ha nuove capacità (sa accedere a
internet, comparare prodotti, cercare informazioni) mette assieme e fa funzionare in
Il marketing quindi elabora un approccio di natura olistica :
modo coordinato le varie attivita e ciò consente di o rire un marketing olistico 5
fi ff fi ff ff fi fi
ORIGINE DEL VANTAGGIO COMPETITIVO DEL SETTORE ITALIANO
DELLA MODA
→ Alcuni sono percepiti superiori di altri brand
Per capire le radici del vantaggio competitivo bisogna vedere la storia economica italiana:
Tra 9 e 11 secolo nasce la proto industria ( precede la nascita dell’industria vera e propria )
In Italia la gran parte della popolazione lavorava nei campi e le tecniche non erano ottimali, nché
viene scoperto il ”maggese”: pratica in base alla quale i campi andavano lasciati a riposare per
potersi ri mineralizzare e essere cosi poi più produttivi dopo qualche mese
↓
quindi con questa scoperta tanti si trovano disoccupati : cercano attivita diverse dalla coltivazione
dei campi (tessere cotone, lana: iniziano a imparare a lavorare i tessuti e ciò viene tramandato in
bottega artigiana:
generazioni, generando il concetto di da li nascono x es Da vinci, Caravaggio,
Michelangelo ecccc)
cosi abbiamo espresso i massimi livelli di bellezza concepiti nella storia
Il contesto italiano è caratterizzato da Sistema capitalistico familiare: molte aziende vengono
fondate da una famiglia e passate di generazione in generazione
→ pro : c’è un attaccamento al successo dell’azienda, e le relazioni negli anni sviluppate
consentono a queste aziende di accedere a nanziamenti
→ contro : si perde la competitività ad avere un rapporto amichevole tra aziende
10 AZIENDE FAMILIARI PIU ANTICHE AL MONDO: 6 sono italiane
1. Hoshui Onsen (Japan, 718)
2. Ponti cia Fonderia Marinelli (Italy, 1000)
3. Chateau de Goulaine (France, 1000)
4. Barone Ricasoli (Italy, 1141)
5. Barovier & Toso (Italy, 1295)
6. Hotel Pilgrim Haus (Germany, 1304)
7. Richard de Bas (France, 1326)
8. Torrini Firenze (Italy, 1369)
9. Marchesi Antinori (Italy, 1385)
10. Camu o (Italy, 1438)
L’ITALIA NON È OMOGENEA E VIENE DIVISA IN:
nord ovest: è la prima parte a essersi sviluppata grazie alla disponibilità di risorse nanziarie.
É il modello della grande industria. Bassa essibilità
nord est: povero ma si sviluppa il modello della piccola impresa legate ad altre: nel sistema del
“distretto industriale”-> esternalità positive: fertilizzazione incrociata di idee e tecnologie
sud: subisce l’in uenza delle dominazioni straniere sulla cultura. (era dominata da potenze
straniere - arabi e Borboni ) Questa dominazione ha generato un distacco tra il signore che
governava e la popolazione, che si sentiva governata da uno straniero -> nasce la criminalità
organizzata che in uisce sulla produttività dell’azienda. C’è un sottosviluppo
NORD OVEST : c’è il triangolo industriale Milano - Torino - Genova
NORD EST: i distretti industriali
• Sono luoghi in cui vivono e lavorano lavoratori e imprese, specializzati in un'industria principale
e in industrie ausiliarie (Marshall 1920)
• Sono forme di organizzazione governate dalla ducia e dalla cooperazione
• Un’entità socio-territoriale caratterizzata dalla presenza attiva sia di una comunità di persone
che di una popolazione di imprese in un’area naturalmente e storicamente delimitata
Alcuni distretti industriali: 6
fi ff fl fl fl fi fi fi fi
• Abbigliamento di Prato, Marmo di Carrara, Ceramica di Modena, Coltelleria di Maniago, Oro e
ore ceria di Vicenza, Seta di Sedico (Vicenza), Scarpone di Montebelluna (Treviso), Occhialeria
di Agordo (Belluno), Prosecco di Valdobbiadene (Treviso), Scarpe di pelle (Sant’Elpidio AN,
Riviera del Brenta VE, Naples)
IL SUD E LE ISOLE
Per una serie di eventi storici (x es l’invasione dell’esercito piemontese) ha subito dei rallentamenti
e c’erano molte organizzazioni criminali
Aspetti storici che hanno contraddistinto il contesto italiano
• partecipazioni incrociate: molte aziende italiane hanno investito nelle aziende dei propri amici:
ciò riduce la competizione
• capitalismo familiare: queste famiglie
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