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A cosa serve studiare economia?

Siamo tutti consumatori, tutti quotidianamente dobbiamo affrontare il tema di come allocare le risorse di cui disponiamo → devo produrre beni e servizi ed ottenere un beneficio/benessere. Anche nella sanità dobbiamo affrontare il tema dell'allocazione efficiente delle risorse → l'allocazione delle risorse richiede una valutazione economica per essere efficiente e ridurre al minimo gli sprechi.

Parametri di riferimento

  • Bisogni → tendenzialmente infiniti
  • Sostenibilità
  • Costo efficienza

Il concetto di bisogno di salute è allargato a tutti gli strati di popolazione indipendentemente dal ceto → bisogna fornire gli stessi servizi in ragione del bisogno e non di altri parametri sociali. La domanda aumenta continuamente e all’aumentare dell’età aumenta il bisogno di salute. Il progresso scientifico e tecnologico contribuisce ai costi della sanità → macchine più precise hanno costi più elevati. Le capacità diagnostiche dei medici convergono in algoritmi (se ha x fai y) → approccio anglosassone. Ci sono farmaci approvati e sviluppati per genotipo e biomarcatori → medicina personalizzata, ma anche non personalizzata: non si tratta un tumore in organo x ma un tumore caratterizzato da determinate alterazioni. Tecniche come NGS diventeranno standard. Anche l'inflazione contribuisce ai costi → aumentati costi dell'approvvigionamento energetico.

Covid e impatto economico

Dal punto di vista economico il Covid ha portato ad un aumento della povertà del mondo, le persone che vivono con meno 5.50 $ sono aumentati di 163 milioni. La povertà è non avere a disposizione i mezzi per soddisfare i bisogni essenziali. La distruzione della recessione economica non ha interessato tutte le aree del mondo in maniera uguale → Europa e Sud America sono le aree più colpite in termini economici dalla pandemia mentre in Asia c’è stato un aumento del benessere nel ‘21. I ricchi nel mondo sono aumentati, i più ricchi sono diventati ancora più ricchi (più miliardari) → motore di spinta per il miglioramento delle loro condizioni di interesse. Il 50% inferiore nel reddito mondiale fatica di più a riprendersi dalla pandemia. Le disuguaglianze sociali sono state esasperate dalla pandemia. La pandemia favorisce i ricchi e penalizza i poveri.

Anche la disponibilità di vaccini è gravata da una condizione di disuguaglianza → non c’è equità nella disponibilità dei vaccini. La creazione del vaccino è stata un grande successo dal punto di vista della ricerca → nel dicembre ‘20 viene pubblicato il primo lavoro sulla tecnologia a mRNA. Il 62% del mondo è vaccinato, il 54% ha completato il ciclo vaccinale. I vaccini non hanno fatto altro che aumentare il divario sociale nel mondo → paesi e classi sociali ad elevato reddito sono vaccinati, quelli bassi no.

È necessario avere le tecnologie per fare i vaccini, tutta la catena di produzione e distribuzione non è uguale nel mondo. Sono state esaltate le differenze in termini di infrastrutture tra paesi e continenti. Cina e India hanno avuto il loro vaccino, la maggior parte delle nazioni occidentali ha basato la disponibilità dei vaccini sulla disponibilità di acquistarli. Il ministero della salute ha allocato 1.7 miliardi di euro per comprare i vaccini. I paesi ricchi hanno donato vaccini in scadenza ai paesi poveri. Il Covid ha avuto un impatto clinico ed economico.

Preparazione per future pandemie

Per future pandemie è indispensabile mettere tutti i paesi nelle condizioni di produrre i vaccini, anche l’Italia rientra in questi paesi, da un punto di vista di politica sociale sanitaria dovremmo avere modo di avere siti di produzione di vaccini. Dobbiamo metterci nelle condizioni di prepararci i vaccini e non acquistarli. Nelle regioni africane e paesi sub sahariani sono in grado di provvedere ai loro bisogni di vaccini per vecchie patologie.

Economia ed attualità

Una sanzione economica è equiparabile a un assedio → vengono sottratti gli approvvigionamenti di risorse di mezzi finanziari che permettono di gestire l’economia della società. Chi soffre maggiormente sono i poveri. Le sanzioni vanno a diminuire il benessere in termini di salute della popolazione civile → le sanzioni hanno effetto sul benessere civile. Le sanzioni contribuiscono ad accrescere la disuguaglianza nel mondo. Noi viviamo due aspetti: pandemia e sanzioni economiche → sono due atti economici che hanno un risvolto in termini di uguaglianza ed eticità.

Macroeconomia

L’economia è la gestione delle risorse con lo scopo di ottenere benefici → allocazione efficiente. È lo studio delle scelte di come allocare le risorse in modo efficiente, è la disciplina della scarsità → come gestire la scarsità delle risorse → scienza miserabile. Quotidianamente dobbiamo affrontare la scarsità delle risorse di cui disponiamo, se le risorse fossero infinite non saremmo qui. La macroeconomia studia l’allocazione delle risorse in termini di sistema, gli elementi principali del sistema sono l’ambito familiare, l'aspetto industriale (business) e la finanza. L’insieme delle famiglie, business e finanza costituisce un macrosistema in cui si avventura lo studio della macroeconomia.

Se decido di spendere ciò che guadagno in beni ho un impatto sul business → aumento beni e servizi offerti. Se invece deposito in fondi ciò che guadagno vado ad aumentare il benessere e la produttività della componente finanziaria della società. Allocando le risorse disponibili vado ad aumentare e stimolare la componente produttiva della mia società oppure gli aspetti finanziari. Tutto questo ha un impatto positivo perché se le banche hanno risorse possono metterle a disposizione della componente produttiva tramite prestiti a tasso d'interesse basso. Se decido di comprare e spendere tutto, la componente produttiva ha un impatto positivo sulla finanza perché aumentano gli investimenti. Nell’ambito della macroeconomia le tre componenti sono tra loro interagenti.

Covid e macroeconomia

Il Covid ha causato un blocco dei contatti interpersonali → non si esce di casa. Tutti quelli che si occupano di servizi chiudono, perdono in termini di fatturato → licenziamenti e diminuzione dello stipendio. A livello delle famiglie aumenta il risparmio → riduzione delle spese, si spende meno perché non si esce, si mette da parte per avere risorse. Alcuni costi fissi come l’energia rimangono. L'economia tende a collassare e c’è il rischio di andare incontro una recessione, i governi per evitare la recessione danno risorse economiche e finanziarie: maggiori risorse → maggiori spese. Questo aumenta il deficit di bilancio (spendiamo più delle risorse che siamo in grado di produrre). I governi producono incentivi e ristori per sostenere aziende e famiglie ed evitare e minimizzare il rischio di una recessione. Le banche centrali per stimolare il settore produttivo diminuiscono gli interessi → rendono più conveniente l'investimento in produzione.

Microeconomia

La microeconomia è lo studio del comportamento di ciascuna persona in un contesto di scarsità di risorse. I nostri bisogni sono infiniti, a fronte di un contesto di scarsità di risorse possiamo determinare un impegno nell’utilizzo di queste risorse in modo efficiente al fine di soddisfare il nostro bisogno → dobbiamo selezionare il determinato bisogno. Dopo aver allocato in maniera costo-efficiente le nostre risorse soddisfiamo un bisogno, ma essendo i bisogni infiniti andiamo a soddisfarne un altro. Il produttore crea bisogni da soddisfare. Dobbiamo allocare risorse su obiettivi per soddisfare bisogni → economia non distingue fra bisogno buono o cattivo, non fa distinzioni suoi bisogni.

Definizioni

Adam Smith

Fine XVIII secolo → teoria del mercato della domanda e dell’offerta. Il benessere di una nazione è basato sui beni e servizi che vengono prodotti, questi beni possono essere prodotti internamente o esternamente allo stato, devono essere disponibili alla popolazione che può consumarli o accumularli. Non è tanto la quantità di materiali preziosi che si possiede, ma importa a quanti beni e servizi la popolazione ha accesso ai fini del loro consumo → una nazione è ricca quanti più beni e servizi produce e consuma.

Teoria della mano invisibile

Non ci devono essere limiti al mercato, deve essere svincolato dalle regole e limitazioni. Un mercato libero permette di concentrare gli sforzi sull’attività di produzione e scambio. La mano invisibile è la spinta che un mercato libero dà alla produzione di benessere. Il successo di un’attività coinvolge anche altri individui aumentando il loro successo. Se non mettiamo regole e il mercato è libero, ottimizzo la forza creativa del mercato stesso → benessere individuale che diventa benessere della società. Domanda ed offerta autoregolano il mercato → determinano punto di equilibrio laddove il consumatore acquista il bene a x costo e il produttore offre il bene a un costo che è in grado di affrontare. Se vivo in un mercato libero do il massimo dell’efficienza al mercato e alla capacità di creare benessere.

L’economia per Smith è la scienza del benessere. Sebbene ciascun individuo voglia ampliare il proprio guadagno, un’economia libera va a strutturare la forza creativa del mercato, nel momento in cui ciascuno di noi progredisce nell’economia di mercato va a interagire con gli altri in termini di reddito e scambio, tutto questo accresce il benessere sociale. Se ciascuno di noi è libero e non sottoposto a vincoli, viene offerta a tutti la possibilità di entrare nel mercato dove ciascuno ha la possibilità di esprimersi ed aumentare il benessere dei singoli → benessere società: quantità di beni disponibili, di accumulo e di consumo.

Marshall (fine ‘800)

L’economia è da un lato la scienza del benessere e dall’altro è quella parte della scienza sociale dell’azione dell’uomo nella società che ha a che fare con gli sforzi per soddisfare i bisogni misurabili in termini di interesse o della loro rappresentanza (es. soldi). → l’economia riflette il ruolo attivo di ciascun individuo all’interno della società. Il benessere non è solo dell’individuo ma diventa benessere della società → welfare. Aggiunge il fatto che il benessere dei singoli individui va ad aumentare il benessere sociale. Allarga la visione di Smith dall’individuo alla società.

Robbins (‘900)

L’economia è la scienza che studia il comportamento umano in termini di correlazione di relazione in termini di scarsità di mezzi che hanno impieghi alternativi. Sottolinea che i bisogni sono infiniti. A causa della scarsità delle risorse bisogna compiere delle scelte → dobbiamo identificare dove è meglio allocare le risorse scegliendo tra impieghi alternativi → scienza che si occupa di come allocare le risorse. Robbins dice che l’economia è neutrale in merito a scopi ed obiettivi → non c’è morale. Burro o cannone: posso scegliere di aumentare la produzione per la produzione di burro per aumentare il benessere sociale, allo stesso modo in cui posso aumentare il costo di armamenti.

Samuelson (‘48)

Dà una definizione dinamica dell’economia, l’economia non è limitata a un contesto, facendo scelte di allocazione produciamo bene e servizi ora e nel futuro. Quando ragioniamo in termini di economia non pensiamo solo al contingente ma anche al futuro. Dà una definizione proiettata nel tempo. Definizione dinamica → pensiamo sia al benessere attuale sia a quello futuro.

Platone

Il benessere porta al lusso e alla sfrenatezza, alla rivoluzione; la povertà porta a una situazione ad elevato contrasto sociale. Povertà e benessere appartengono a due lati della stessa moneta, il benessere del ricco è la principale causa della povertà del povero. Le società con più elevato benessere aumentano la discriminazione tra ricchi e poveri.

Differenza tra scarsità e povertà

La scarsità è la radice della povertà, la povertà si distingue perché vengono intaccati i livelli essenziali di sopravvivenza → bisogni fondamentali. I bisogni umani sono infiniti ma gli strumenti che abbiamo a disposizione sono finiti (capitale, forza lavoro, materiale etc). Sono inadeguati se li consideriamo insieme, dobbiamo identificare dei bisogni precisi al fine di poter arrivare ad allocare le risorse disponibili per poterli soddisfare → la scarsità determina una definizione di priorità. La scarsità impedisce di soddisfare tutti i bisogni allo stesso tempo, dobbiamo selezionare i bisogni più urgenti. La scarsità determina la scelta del bisogno da soddisfare, dobbiamo porci degli obiettivi. Dobbiamo fare una stima dell’errore che possiamo commettere.

Costo opportunità

È il valore di ciò a cui devo rinunciare per poter scegliere qualcos’altro. Questo principio fa riferimento alla scarsità delle risorse. Mi dice quale è il costo economico della mia scelta. Vado ad allocare le mie risorse nell’area che ha il costo-opportunità migliore → sacrifico quella con costo-opportunità minore. Tutto è relativo.

Es. la nazione A ha risorse (terreno, lavoratori, macchinari) per produrre 30 tonnellate riso o 20 tonnellate di grano. 30 riso = 20 farina 1,5 riso = 1 farina 1 riso = 0.67 farina → rinuncio ogni tonnellata di riso a 0.67 tonnellate di grano. Questo è un contesto di isorisorse → la quantità di risorse è la stessa. Devo valutare la domanda → valuto quale è il più profittevole → aumenta il mio benessere.

Legge del costo opportunità crescente

Se aumento la produzione di un bene, il costo-opportunità di A aumenta man mano che incremento la produzione di B in una condizione di isorisorse. Il costo-opportunità non è fisso e lineare. La curva che rappresenta il costo opportunità in un contesto di isorisorse è PPF (production possibilities frontier). In un ambito di isorisorse non posso trovare un punto al di sopra della curva. Se ho un punto al di sotto della curva non sto allocando bene le risorse → inefficienza. La PPF descrive le condizioni di impiego più efficiente delle risorse disponibili in modo da trovare una combinazione tra A e B. Nell’ambito delle risorse a cui ho accesso posso produrre 936 del bene A e 0 B oppure 700 B e 0 A, i punti intermedi sulla curva su una combinazione tra A e B.

Se volessi produrre 100 B il costo opportunità è 45 → devo ridurre la mia produzione di bene A portandola da 936 a 891 (936-891=45) → ho sempre la massima efficienza ma rinuncio a 45 di bene A. Se voglio produrre 400 B devo produrre 609 A, il mio costo opportunità diventa 282 → sommatoria di tutti i costi opportunità. Il costo opportunità marginale: costo opportunità a cui devo rinunciare per incrementare di una singola unità B → tangente alla curva.

Immaginiamo che A sia riso B sia grano (società agricola), si decide di spostare da 100 a 400 tonnellate la produzione di grano e calcola che il costo opportunità è rinunciare a 282 di riso → la coltivazione di due beni è diversa, richiede ad esempio tempi e macchinari diversi, diversa capacità di manodopera, man mano che passo da un bene all’altro devo adeguare la mia struttura produttiva, se volessi passare da riso ad automobili devo cambiare completamente la mia economia → mi servono fabbriche da costruire → costo opportunità che considero quando decido di allocare diversamente le mie risorse. Il costo-opportunità aumenta tanto più che mi sposto da un servizio ad un altro.

Confrontiamo mele ed ananas: la curva di PPF è la curva di maggior efficienza di allocazione delle risorse per due date attività.

Crescita, recessione e boom economico

Beni e servizi

Noi produciamo un’ampia varietà di cose che possiamo codificare come beni e servizi. La distinzione è legata alla tangibilità. Prendiamo un aggregato economico, da una parte abbiamo servizi e dall’altra i beni, la PPF definisce la massima capacità di produrre beni o servizi. Nelle economie dove i membri hanno un reddito elevato sono propense a produrre più servizi che beni, nelle economie medie basse tendono a produrre più beni che servizi. Andando a vedere il rapporto tra beni e servizi definiamo il profilo di aggregato economico della nostra società.

Crescita economica

Quando parliamo di crescita economica parliamo di aumento:

  • Della forza lavoro: con alto reddito e bassa natalità i migranti diventano elemento per la crescita economica.
  • Del capitale: capacità di investimento di industrie e governo in benefici.
  • Produttività: maggiore esperienza connessa con innovazione e tecnologie di sviluppo → elemento chiave per migliorare il prodotto e l’azienda → maggiore competitività.

Tutto questo aumenta la proporzione beni - servizi. La crescita della forza lavoro e miglioramenti tecnici portano a uno spostamento di PPF e aumentano le capacità di produrre beni e servizi → maggiori risorse sono un motore della crescita economica. Se il PIL cresce → crescita economica → aumenta efficienza di allocazione delle risorse.

Recessione

Il contrario della crescita economica è la recessione → la capacità di una società di produzione cade al di sotto delle risorse disponibili e cade dell'inefficienza → ho la capacità di produrre ma non la esprimo → contrazione del benessere della società. Le sanzioni economiche portano al default → non riesco a raccogliere capitale e quindi andare a produrre → recessione economica.

Boom economico

(testo non fornito per questa sezione)

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher veronica.casarotto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Aspetti giuridici, gestionali e bioetici per le biotecnologie e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Casadei Gianluigi.
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