Botanica ambientale
La botanica ambientale studia come è fatta e come funziona una pianta
Tiene conto dell'ambiente di sviluppo → studia le strategie adattative
Piante → 85% della biomassa
Fattori biotici → gli esseri viventi che influenzano ecosistema
Fattori abiotici → elementi non viventi dell'ambiente che influenzano organismi (Luce, pioggia, vento, altitudine, minerali)
Legge del minimo (Liebig, 1840)
La crescita delle piante dipende dal fattore ambientale presente in quantità minore → elemento limitante
È valida solo in condizioni di stabilità
Piante sciafile → stanno nel sottobosco
Piante liofile → stanno al sole (per lo zinco)
Legge del massimo (Shelford)
Ogni organismo ha per ciascun fattore ambientale un intervallo di tolleranza compreso tra un minimo e un massimo entro il quale sopravvivere
- 3 zone in questo intervallo:
- Zona ottimale (optimum ecologico): condizioni ideali
- Zona di stress/tolleranza: vicino al limite minimo/massimo
- Oltre i limiti di tolleranza: organismo non può più sopravvivere
Esempi:
- troppa acqua compatta il suolo e manca ossigeno alle radici (anossia)
- troppa luce danneggia fotosintesi della pianta
Botanica ambientale
La botanica ambientale studia come è fatta e come funziona una pianta
Tiene conto dell’ambiente di sviluppo → studia le strategie adattative
Piante → 85% della biomassa
Fattori biotici → gli esseri viventi che influenzano ecosistema
Fattori abiotici → elementi non viventi dell’ambiente che influenzano organismi (luce, pioggia, vento, altitudine, minerali)
Legge del minimo (Liebig, 1840)
La crescita delle piante dipende dal fattore ambientale presente in quantità minore
→ elemento limitante
È valida solo in condizioni di stabilità
Piante sciafile → stanno nel sottobosco
Piante eliofile → stanno al sole (per lo zinco)
Legge del massimo (Shelford)
Ogni organismo ha per ciascun fattore ambientale un intervallo di tolleranza
compreso tra un minimo e un massimo entro il quale sopravvivere
- 3 zone in questo intervallo:
- Zona ottimale (optimum ecologico): condizioni ideali
- Zona di stress/tolleranza: vicino al limite minimo/massimo
- Oltre i limiti di tolleranza: organismo non può più sopravvivere
Esempi:
- Troppa acqua compatta il suolo e manca ossigeno alle radici (anossia)
- Troppa luce danneggia fotosintesi della pianta
In natura non ho mai OPTIMUM ECOLOGICO
CLIMA: insieme di condizioni chimiche e atmosferiche studiate in 30 anni in una determinata zona
ELEMENTI DEL CLIMA:
- irradiazione
- temperatura
- umidità
- precipitazioni
- venti
FATTORI DEL CLIMA:
- forma della Terra
- rotazione terrestre
- inclinazione asse
- distribuzione terre e mari
ELEMENTI DEL CLIMA CHE CAMBIANO:
- Radiazione solare
- Temperatura T°
- Umidità
- Precipitazione
La LATITUDINE (dist. da equatore) è un fattore da considerare
Stessa LAT = stesso clima
Sistema di classificazione climatica di Köppen
- basati su T0 e precipitazioni
- categorie principali:
Clima equatoriale - A
- T0 ≥ 18o
- abbondanti piogge
- no stagione secco ➔ solo alcune zone (influenza monsoni/venti)
- umidità elevate
Climi aridi - B
- precipitazioni scarse
- alta evaporazione
Climi temperati - C
- inverni miti, estati calde
- T0 tra -3o e 18o
Climi freddi o continentali - D
- inverni rigidi
- T0 ≤ -3o C in inverno
- estati calde/miti
Clima polare - E
- Freddo tutto l'anno
- T0 media < 10o C tutto l'anno
Elementi del clima (nel dettaglio)
- Radiazione solare
- dipende da ➔ LAT; LONG; condizioni atm; fattori orografici (montagne, valli...)
- determina -> il clima globale
- controlla -> T° e circolazione atmosferica con precipitazioni associate
Alla Terra arriva il 45% dei raggi solari
- 35% viene riflesso (da atm/nubi/Terra)
- 20% assorbito da nuvole
Le PIANTE ne hanno a disposizione il 20% ma non lo usano tutto
L'OZONO (presente nella stratosfera) svolge un ruolo fondamentale:
- protegge la Terra da raggi ultravioletti (UV) emessi dal sole
- La "fascia di ozono" assorbe la maggiorparte dei raggi UV-B e UV-C dannosi per la vita
La parte visibile (di raggi solari/luce)
- va dai 400nm ai 700 nm
- in termini di colore va dal blu (400) al rosso (700)
- Le lunghezze d'onda
- fra 380nm e 750nm sono indispensabili per FOTOSINTESI -> linee onda spettro visibile
Come si muovono le radiazioni tra spazio e atmosfera?
- movimento ondulatorio
- Se la lunghezza d'onda è molto piccola -> energia molto alta (non c'è dispendio energia)
- Frequenza radiazione -> quanti picchi passano in un punto in un periodo di tempo.
La LUCE è costituita da particelle di energia:
- Fotoni (o quanti)
Per essere utilizzata da sistemi viventi, l'energia luminosa deve essere assorbita.
- Come?
I pigmenti sono molecole che assorbono la luceMA non sono tutti uguali.
- quelle che assorbono qualsiasi lunghezza d'onda appaiono NERI
- la maggior parte assorbe solo determinate lunghezze e trasmette o riflette la luce di altre lunghezze
Solo una piccola parte dell'energia totale che incide sulla foglia viene assorbita da pigmenti e sfruttata per fotosintesi.
Clorofilla A e B: piante terrestriClorofilla C: algheNon assorbono verde quindi ci appaiono verdi. (lo riflettono)
Oltre le clorofille nelle foglie ci sono i carotenoidi che assorbono blu e verde e riflettono giallo/arancione-> In autunno si degradano clorofille e loro diventano visibili.
Temperatura (To)
- Sono importanti le variazioni di To su scala giornaliera/annuale
- sappiamo in quali condizioni estreme si troverà la pianta
Umidità dell'aria (ù)
- misurabile in termini assoluti o relativi
- importante per le piante -> determina traspirazione, se non avviene va in stress idrico
- alcune piante sempreverdi sono adattate a ridurre
traspirazione in ambienti aridi
- nelle caducifoglie perdendo foglie non hanno bisogno di ridurre traspirazione.
Precipitazioni
- Variazione latitudinale
- possono essere:
- costanti
- stagionali: picco stagione piogge
- mediterraneo: autunno/inverno
Un sempreverde → mantiene foglie per più anni e le rimuove gradualmente
- primavera nuove foglie su cui le vecchie trasferiscono nutrienti
- graduale rinnovamento (sfalsato)
- longevità fogliare è specie-specifica
- es. leccio 3 anni in natura, 1 anno in città
Mancanza piogge primaverili dannosa per i sempreverdi:
- coincide con formazione foglie
- compromette la loro sopravvivenza
Venti
- Causati da spostamenti della massa d’aria in seguito a variazione pressione ATM → dipendono da T° e altitudine
- Influenza caratteristiche strutturali e fisiologiche piante
- La pianta può perdere più acqua sotto forma di vapore con tanto vento
- Nelle dune il vento porta con se salsedine, piante adattate al sale.
Clima
Condizioni metereologiche che caratterizzano un territorio
Fondamentale! per studiare distribuzione organismi sulla Terra
- Bioclima: insieme condizioni climatiche che influenzano i viventi
- Fitoclima: influenza distribuzione delle piante
- Indice bioclimatico: definire clima di una data zona (con 10 o piú elementi climatici)
↓
Esempi: indice di aridità di De Martonne → i = P/T+10
- se i < 5 = vegetazione desertica
- se i > 20 = forestale
- Riforestazione: Rimettere/aggiungere alberi
- Afforestazione: mettere alberi in un’area che non li vede da tanto
Indice di Emberger → Indice bioclimatico utilizzato per classificare
i climi mediterranei e semi-aridi
Q = 1000•P/(M2-m2) utilizza → T° e piovosità
P = precipitazione annuale medio (in mm)
M = media delle Tmax mese più caldo
m = media Tmin mese più freddo
Q basso = clima arido → quando P ≤ 2T
Q alto = clima umido
Indice di termicità di Rivas-Martinez
Solo termico
It = (T + t + M) ⋅ 10 efficace per i tipi di inverno
Tt = T°media ann
Indice di Thornthwaite
evapotraspirazione
quantità di vapore acqueo che passa nell'atmosfera per evaporazione dal suolo e traspirazione dalle piante
- Reale
- Potenziale
Indice di aridità di Thornthwaite
rapporto tra precipitazioni (P) e evapotras. potenziale (ET0)
AI = P / ET0 sempre con media annuale
Diagrammi climatici di Bagnouls e Gaussen
Per visualizzare relazione tra T° e P → individuare periodo aridità
periodo di aridità
Diagramma di Mitrakos
Valutare stress climatico (termico e idrico) che le piante
subiscono nel corso dell’anno (specialmente nei climi mediterranei)
stress da freddo (c) C=8(6σ-T)
stress da aridità (o) O=2(50-P)
CLASSIFICAZIONE FITOCLIMATICA
- distribuzione geografica della vegetazione sulla base del clima -> individuare vegetazione potenziale di una regione
Veg. potenziale: Climax
Dopo che un ambiente viene colonizzato la vegetazione cambia gradualmente -> climax quando diventa stabile
In base alle classificazione l’Italia è divisa in 2 regioni:
- Regione temperata (verde) e temperata di transizione
- Regione mediterranea (giallo-rosso) e mediterranea di transizione
Se aggiungiamo l'informazione bioclimatica, cioè la distribuzione delle piante, l'umidità, il suolo, ecc, vengono fuori 9 bioclimi.
Associazione vegetale -> insieme di piante che vivono in un certo ambiente
Le condizioni ecologiche rispecchiano le esigenze di ogni specie.
Ogni associazione prende il nome della specie dominante
Sere di vegetazione
tutte le associazioni vegetali in un territorio omogeneo (stesse potenzialità ecologiche)
Per studiare i processi dinamici della vegetazione
osservare tipi di piante commesse che evolvono verso il climax (stabilità)
Se le sere sono frammentate: biodiversità diminuita Problemi ecologici?
Vegetazione potenziale
veg. in un territorio in condizioni naturali non alterate (climax)
Il clima globale può essere modificato da 4 fattori:
- Topografia
- Vegetazione
- Biodiversità
- Attività antropiche
La distribuzione delle piante dipende da fattori ecologici su diverse scale
- MACROSCALA → il clima definisce i biomi
- MESOSCALA → fattori locali (conformazione del suolo)
- MICROSCALA → fattori puntiformi (presenza di rocce ecc..)
Possiamo distinguere il clima in:
- MACROCLIMA → clima globale/regionale
MESOCLIMA
- Più dettaglio, versante montagna
- Valli, bacini idrografici
MICROCLIMA
- Magior dettaglio
Es. presenza albero con chioma densa, al di sotto ha specie sciafile.
Variazione anche all'interno della chioma.
Foglie + esposte a luce sono meno grandi.
Bioma
Raggruppamento vegetale con stesse bisogni ecologici.
Non da info sulla specie, si può avere stesso biomi in diverse regioni.
Associazione vegetale
Composizione floristica precisa.
In due biomi simili possono avere stesso genere ma specie diverso.
Bioma Mediterraneo
- Uno dei 5 biomi mediterranei
- Poco esteso
- Molta biodiversità → 20% piante conosciute
- Vegetazione med.: (arbusti, sempreverde)
- Aridità estiva
Origine
"Il bacino del Mediterraneo" si è orignato 20-26 mln di anni fa
Non c'era aridità, era sub-tropicale.
Ma a seguito della chiusura della soglia di Gibilterra si è prosugato.
5,4 mln di anni fa si è riempito.
È rimasta aridità come caratteristica.
Sono presenti specie relitte, rimaste confinate in poche zone ma poi si sono adattate al nuovo, derivano dal clima tropicale.
→ specie: Pistacia lentiscus L , Quercus
Le specie indigene si sono evolute dal prosciugamento
→ 3 specie: Arbutus, Cistus, Rosmarinus,
Il Cistus creticus ha un adattamento al fuoco
- semi vengono accumulati nel suolo
- quando non c'è un incendio la pianta si riproduce vegetativamente
- (rip. asessuata, rigenerazione da parti della pianta madre)
- Quando c'è un incendio, il calore stimola germinazione semi nascosti.
Le piante aghiformi (es. rosmarino) soffre di più l'aridità, a
causa dell'apparato radicale molto superficiale (assorbe acqua da
→ foglie aghiformi riducono traspirazione ma non basta strat. superficiali
terreno)
Classificazione fitoclimatica
Capire distribuz. piante in base a parametri climatici.
- La distribuzione della vegetazione permette di dividere
- un territorio in zone
- → ogni fascia ha T° diverse
- 6 FASCE ALTITUDINALI DI VEGETAZIONE:
- Fascia alpina:
- NIVALE : nevi perenni, veg. frammentana
- ALPINA : praterie alpine, al di sopra del limite del bosco (non crescono
- alberi)
- Fascia montana:
- SUBALPINA : limite del bosco, conifere
- MONTANA : freddo umido, boschi estesi
- Fascia pede-montana:
- COLLINARE : temperato, caduca foglie
- PLANIZIALE : mite, terreno fertile
Classificazione geomorfologica