Introduzione
Un edi cio è un organismo complesso, durante la sua progettazione è indispensabile un
approccio multidisciplinare, ovvero diverse gure professionali devono interagire tra loro per la
riuscita dell'edi cio. Oggi giorno progettare un edi cio deve appunto comprendere di erenti
professionisti che devono interagire tra di loro per valutare le scelte progettuali vincolate dalle
leggi regolamenti norme. Nel 1997 viene istituito il protocollo di Kyoto che dà inizio a una corrente
di sostenibilità ambientale, è stato sottoscritto da 160 paesi ed è in vigore dal 2005. Le direttive
europee hanno portato in Italia una serie di decreti di recepimento per esempio il decreto UNI
11.300.insieme alle certi cazioni energetiche esistono anche dei protocolli facoltativi che
certi cano la sostenibilità energetica ed ambientale: come il protocollo Breeam, Leed ed Itaca ,
quest'ultimo considera le prestazioni di un edi cio correlati al suo impatto ambientale e alla salute
dell’uomo.
In Italia stiamo cercando di ridurre le emissioni dell'anidride carbonica così come i consumi idrici
andando a realizzare edi ci con materiali ecosostenibili e sfruttando al meglio le fonti energetiche
rinnovabili, come già ribadito serve una integrazione interdisciplinare. Infatti il progetto è visto
come processo progettuale che si può declinare in vari aspetti: cioè la programmazione, la
progettazione, la produzione, la gestione, la manutenzione.
Va quindi attivata una progettazione integrata che devi andare a individuare le esigenze dell'utente
attraverso una serie di analisi e attraverso una classe di esigenza di un impianto, le classi di
esigenza sono essenzialmente sette:
• Sicurezza
• Benessere
• Fruibilità
• Gestione
• Aspetto
• Integrabilità
• Sostenibilità ambientale
Sicurezza
È l'insieme delle condizioni relative all'incolumità degli utenti e alla difesa e prevenzione dei danni
provocati da fattori accidentali sul sistema edilizio.abbiamo la safety che prevede le fughe di gas,
antincendio e la security che prevede i sistemi antifurto.
Gli impianti tecnici possono avere una sicurezza passiva cioè devono essere essi stessi sicuri, è
una sicurezza attiva cioè devono rivelare situazioni di pericolo. La sicurezza è mantenuta
attraverso la manutenzione e l’accessibilità degli impianti.
Benessere
È l'insieme delle condizioni relative a Stati del sistema edilizio adeguati alla vita, alla salute e allo
svolgimento dell'attività per esempio alcune classi di benessere sono quella relativa ad ambienti
luminosi, all'acustica e all'indoor air quality.
Fruibilità
È l'insieme delle condizioni relative all'attitudine del sistema edi cio ad essere il più possibile
utilizzato dagli utenti in maniera semplice e sicura anche in questo caso è importante la
manutenzione ordinaria e straordinaria.
Aspetto e Gestione
L'aspetto è la concezione percettiva del sistema edilizio da parte degli utenti ovvero l'estetica
essenzialmente. La gestione è invece la parte relativa all'economia di esercizio del sistema
edilizio.
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Integrabilità
È la condizione relativa all'attitudine del sistema edilizio ad integrarsi in maniera corretta con il
sistema impianti, si cerca quindi il più possibile di far interagire il sistema strutturale con gli
impianti di condizionamento, ra reddamento, climatizzazione.
Salvaguardia ambiente
In ne l'edi cio e sistema impianti devono strizzare l'occhio alla salvaguardia dell'ambiente, si
devono limitare i carichi termici e soprattutto le dispersioni indesiderate. È molto importante
anche una accurata attenzione all'uso delle risorse.
Impianti tecnici
Possiamo andare a suddividere gli impianti tecnici in due sottocategorie: impianti meccanici che
comprendono gli impianti di climatizzazione (questi sono anche chiamati HVAC, ovvero heating
ventilation air conditioning, hanno l’obiettivo di mantenere il benessere.), abbiamo gli impianti
idrici e in ne gli impianti di distribuzione dei servizi (per esempio la distribuzione del gas). L'altra
tipologia di impianti sono gli impianti elettrici che comprendono l'illuminazione, la sicurezza e
in ne l’automazione.
È importante che questi impianti siano ben dimensionati, non sono spazi sprecati, devono essere
ben accessibili e necessitano sicuramente di revisione manutenzione. Vanno inoltre studiate bene
forometrie
le a nché l’architetto possa progettare in modo razionale. I uidi termovettori sono
collegati da una serie di tubazioni, cavi che hanno bisogno di un’attenta progettazione. Un’altra
essibilità
attenzione peculiare deve essere fatta per la dell’impianto che può essere funzionale o
morfologica. La essibilità funzionale deve farsi che un impianto possa adattarsi a condizioni di
funzionamento che ovviamente possono variare nel tempo tramite una serie di sistemi di
regolazione e controllo (per esempio un impianto di riscaldamento deve funzionare in maniera
funzionale in in quanto dovrà accendersi e spegnersi a seconda delle temperature riportate
all'interno dell’edi cio). La essibilità morfologica è invece la capacità di un impianto di adattarsi a
interventi di manutenzione o cambi uso dell'edi cio, appunto l’impianto deve essere essibile ad
un cambiamento di utilizzo dell'edi cio o a modi che morfologiche; questo avviene nel mondo del
terziario.
Le scelte architettoniche e le scelte impiantistiche hanno dei costi, dei costi di gestione che
devono essere attentamente valutati attraverso dei software dedicati: ovviamente i costi di
manutenzione di conduzione del lavoro, di e cienza energetica devono essere ben considerati.
L'architetto infatti è il coordinatore del processo progettuale, a ruolo di direttore dei lavori, deve
creare il piano di gestione della sicurezza e della manutenzione e deve farsi che la realizzazione
degli impianti segue di pari passo la realizzazione dell'edi cio. Infatti per esempio il cablaggio
degli impianti elettrici o la messa in opera di pannelli radianti nel pavimento deve avvenire durante
la costruzione dell’edi cio.
Oggi giorno esistono inoltre molti edi ci domotici che hanno la caratteristica di gestire le risorse
energetiche in maniera da controllare i consumi, aumentare la sicurezza, mantenere un livello di
comfort elevato, e ottimizzare i tempi di accensione spegnimento degli impianti.
Impianti meccanici
Sono le unità tecnologiche che consentono di controllare i ussi di energia entranti e uscenti e
l'allontanamento dei prodotti di scarico. Il primo tipo di impianto meccanico che a rontiamo e
l'impianto di climatizzazione che comprende impianti di riscaldamento, di ventilazione e di
condizionamento.
Il uido termovettore che viene trasportato può essere aria, acqua o misto aria-acqua.
Si dividono ulteriormente in impianti autonomi e centralizzati.
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È molto importante contabilizzare il calore, questo ovviamente è da rapportarsi al contenimento
dei consumi energetici, la soluzione più vantaggiosa è l'adozione di un sistema centralizzato con
termo regolazione e contabilizzazione del calore.
Gli impianti ad aria consentono la gestione dei carichi termici e frigoriferi e possono essere a
portata costante o a portata variabile. Impianti misti aria-acqua anch'essi consentono la gestione
dei carichi termici e frigoriferi con terminali ad acqua che possono avere 2 o 4 tubi (4 tubi
consentono un impianto che riscaldi e ra reddi). L’aria viene immessa negli ambienti e deve avere
qualità e condizioni da range previsto.
Gli impianti devono controllare il microclima interno, che in estate deve avere una temperatura
interiore di 26 °C mentre in inverno la temperatura di 20 °C. L'umidità relativa deve essere tra il
40-60% e l'aria immessa nell'ambiente deve avere una velocità in estate tra 0,18 e 0,25 m/s
mentre in inverno 0,15 e 0m21 m/s.
Si considerano poi l’a ollamento, il periodo di occupazione, i carichi interni, IAQ (che spesso è più
inquinata di quella esterna), indici di rumore.
L'impianto viene scelto sulla base della destinazione d'uso dell'edi cio, delle fonti energetiche e
delle caratteristiche dell'involucro. Vieni poi dimensionato sulla base dei carichi termici di ciascun
ambiente da climatizzare e dell'intero edi cio. Infatti un impianto all'interno di un edi cio devi
sempre avere:
- Locale tecnico
- Sistema di produzione energia (caldaia)
- Sistema di distribuzione del uido termoreattore (tubazioni)
- Sistema di regolazione dell’impianto
- Emissione in ambiente
Ciascuno di questi ha un proprio rendimento che poi con uisce in un rendimento stagionale che
potrà avere un minimo e un massimo, il rendimento di ognuno è chiamato rendimento speci co.
Impianti di climatizzazione
Gli impianti di climatizzazione possono essere considerati un sistema energetico soggetto a ussi
di calore entranti ed uscenti, questo sistema utilizza l'energia al suo ingresso facendola uire e
trasformandola a seconda del necessario. È ovvio che non tutta l’energia verrà trasformata, una
parte di essa verrà dispersa, si creeranno carichi ambientali ed inquinamento. Attraverso i
processi di conversione l'energia passa da una forma all'altra si può fare l'esempio dell'energia
i processi di
solare che attraverso i pannelli fotovoltaici diventa energia elettrica. Con
trasformazione invece l'energia rimani nella stessa forma però assume caratteristiche diverse
Il vettore energetico
come negli scambiatori di calore. è un mezzo che consente di trasportare
primaria o secondaria.
energia, energia può essere Nel primo caso l'energia primaria può essere
considerata come l'energia che si trova direttamente in natura mentre la la secondaria è
un'energia che deve essere lavorata prima di poter essere utilizzata per esempio il petrolio.
L'energia primaria a sua volta si suddivide in energia rinnovabile e non rinnovabile, nel primo caso
è un'energia che si riforma nello stesso tempo in cui questa viene consumata ad esempio
l'energia solare, l’energia del vento o l'energia idroelettrica. Le risorse non rinnovabili invece sono
quelle risorse che appunto non si rinnovano in maniera rapida ma si rinnovano durante delle aree
geologiche (quindi in un lungo lasso di tempo), troviamo il petrolio, carbone, gas.
Impianto di riscaldamento
È un processo che avviene in un impianto dove si trasforma l'energia a mezzo di un combustibile
in energia termica che verrà utilizzata per riscaldare un ambiente. Gli impianti di riscaldamento
sono di solito così composti: c'è un'alimentazione che può essere il metano per esempio che
arriva in un generatore di calore che nel caso di un sistema combustione scarica i fumi, dal
generatore di calore si arriva alla regolazione dove troviamo una sonda interna è una sonda
esterna che controllano le situazioni negli ambienti interni esterni dalla regolazione arriviamo la
pompa di calore cosa fa la pompa spinge il uido dalla caldaia ai vari terminali, infatti dalla pompa
si arriva poi alla distribuzione del uido che arriva al terminale che poi verrà immesso
potere calorifero
nell’ambiente. Il parametro caratteristico del combustibile è il che può essere
come la quantità di calore che si sviluppa durante la combustione di un 1 kg dello
de nito
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stesso combustibile. Per i solidi si misura in KJ/Kg, per i liquidi in KJ/l, per i gas in KJ/m cubi. I
prodotti della combustione di solito contengono zolfo, anidride carbonica e acqua che può essere
allo stato liquido o gassoso. Se dopo la combustione l'acqua si trova allo stato di vapore parliamo
di potere calorifero inferiore del combustibile, se l'acqua invece si condensa questa restituisce il
proprio calore latente e si parla di potere calorifero superiore del combustibile.
Quindi l’ impianto di riscaldamento cerca di mantenere l'aria ambiente in inverno a livelli
prestazionali decenti, condiziona solo la temperatura di bulbo secco e in modo irrilevante UR e
IAQ.
Attraverso la combustione si c
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