{TIPO, ATTRIBUTO, VALORE}
TIPO
E’ l’insieme nel quale si effettua la scelta dell'informazione.
Essendo un insieme lo possiamo definire per enumerazione o attraverso le proprietà
caratteristiche dei suoi elementi.
Tipo Colore Semaforo = { rosso, giallo, verde }
Tipo Colore Carta = { Picche, Quadri, Cuori, Fiori }
Tipo Giorno Settimana = { lu, ma, me, gio, ve, sa, do }
Tipo intero = { j/ j numero intero, -k< j< k }
Un tipo si dice ordinato se fra gli elementi che lo compongono esiste una relazione
d’ordine
tipo lettera = { a< b< c<.........< z }
tipo cifra = { 0< 1< 2<.........< 9 }
VALORE è lo specifico elemento scelto dall'insieme Tipo
ATTRIBUTO (o variabile o categoria) è un nome mnemonico abbreviato del Tipo.
Definisce il significato dell'informazione. E’ definito da una frase. L’attributo spesso
assume anche il ruolo di "contenitore del valore corrente" dell’informazione.
In matematica il nome che rappresenta una informazione diventa una variabile a cui si
assegna un valore che può essere modificato.
Esempio:
“Colore del semaforo”
Un tipo è anche caratterizzato dalle operazioni che si possono fare sui valori che lo
compongono:
- operazioni interne
- operazioni esterne
Una operazione di confronto fra i valori di due informazioni numeriche dello stesso tipo
è esterna al tipo.
Una operazione di moltiplicazione è invece interna al tipo.
Il tipo di una informazione è definito dall’ambiente di lavoro ed elaborazione in cui
vive.
In informatica (ad esempio nella memoria centrale di un elaboratore) l'attributo di una
informazione coincide esattamente col contenitore del suo valore (registri di memoria)
I registri
Come tutti i contenitori, anche i registri hanno una capacità, naturalmente in bit.
Poiché è impossibile costruire contenitori infiniti, si capisce perché i TIPI delle
informazioni debbano avere cardinalità finita. La memoria centrale di un elaboratore
ha un numero finito di registri a capacità finita.
Esempio
256KB
Sistema di rappresentazione
In generale, una rappresentazione (codice) non basta, ma occorre un SISTEMA DI
RAPPRESENTAZIONE per realizzare tutte le operazioni caratteristiche del tipo.
Int Numeri interi
Float Numeri in virgola mobile (Floating Point)
Char Caratteri alfanumerici
Boolean Dati logici dell'algebra di Boole
Una variabile dichiarata di un tipo predefinito è un contenitore per quel singolo valore.
Per definire situazioni più complesse i linguaggi di programmazione mettono a
disposizione la possibilità di definire delle variabili strutturate che consentono di
riferirsi a più variabili reciprocamente correlate come se fossero una unica variabile.
Esempi di variabili strutturate: i vettori (array); le matrici (array multidimensionali)
Strutture di dati complesse: le strutture (structure), gli archivi (file)
Una informazione si dice strutturata se è decomponibile in altre informazioni.
La comunicazione
La comunicazione è un’attività sociale che caratterizza ogni essere umano e
contribuisce a formare e consolidare il nostro senso di identità. Per comunicazione si
intende il processo e le di trasmissione di un'informazione da un soggetto che
trasmette l'informazione ad almeno un altro soggetto che riceve tale informazione.
L'elaborazione e la comunicazione di una informazione avviene secondo le regole di un
determinato codice comune.
Information and Comunication Technology (ICT)
L’ICT definisce l’insieme delle tecnologie che consentono di elaborare e comunicare
attraverso mezzi digitali. Rientrano in quest’ambito lo studio, la progettazione, lo
sviluppo, la realizzazione, il supporto e la gestione dei sistemi informativi e di
telecomunicazione, comprese le applicazioni software e i componenti hardware che le
ospitano.
I sistemi di comunicazione nell'informatica sono costituiti da vari componenti, come
dispositivi di input e output, mezzi di trasmissione, protocolli di comunicazione e
software di gestione della rete. Questi componenti lavorano insieme per garantire una
comunicazione efficiente e sicura.
Un protocollo è un gruppo di regole che ci permettono di comunicare l'uno con l'altro.
Per esempio, l'italiano è un protocollo, lo stringere la mano quando ci si incontra,
adoperare il coltello e la forchetta, fermarsi quando il semaforo è rosso sono tutti
protocolli. Quando due eschimesi si incontrano si strofinano il naso, i francesi del sud
si baciano 3 volte, gli inglesi una, gli italiani due, ecc. L'unica cosa importante è che
tutti coloro che sono coinvolti nella comunicazione condividano le stesse regole.
Il protocollo viene realizzato attraverso la definizione di una serie di operazioni
elementari opportunamente organizzate secondo una struttura stratificata.
Velocità di trasmissione
In informatica e telecomunicazioni, la velocità di trasmissione (bit-rate) è la grandezza
indicante la quantità di informazione trasferita attraverso un canale di comunicazione
in un dato intervallo di tempo.
L'unità di misura associata è il bit per secondo (bps o bit/s)
Quando un operatore annuncia una linea da 30, 100 o 1000 mega, ci sta dicendo la
velocità di navigazione calcolata in megabit/s (megabit al secondo) avremo.
Quando invece un operatore di telefonia mobile ci propone 10, 50, 200 gigabyte sullo
smartphone, ci sta dicendo quanto traffico possiamo fare. Quando si parla di
memorizzazione dei dati si usa il byte perché è un’unità di misura molto più adatta.
Il byte è una sequenza formata da 8 bit che può assumere al massimo 256 valori.
Banalmente 1 Gigabit equivale a 0,125 Gigabyte perché basta dividere per 8 (1 byte =
8 bit)
Comunicazione unidirezionale
Si parla di comunicazione unidirezionale quando la comunicazione avviene in una sola
direzione (per esempio la pubblicità dei mass media).
Comunicazione bidirezionale
Si parla di comunicazione bidirezionale quando sia il destinatario del messaggio sia il
mittente cambiano ruolo per creare una conversazione bidirezionale.
La comunicazione sincrona e asincrona
La differenza principale tra la comunicazione sincrona e asincrona in informatica è che
la prima avviene in tempo reale, mentre la seconda no
Nella comunicazione sincrona, i partecipanti interagiscono nello stesso momento in cui
ha luogo la comunicazione, mentre nella comunicazione asincrona questa interazione
non è immediata e può avvenire in diversi momenti.
Comunicazione sincrona
Comunicazione caratterizzata dalla simultaneità fra due utenti collegati a distanza.
E' una comunicazione che avviene tra persone che sono collegate nello stesso tempo
anche da luoghi differenti.
Comunicazione asincrona
Comunicazione caratterizzata da un certo lasso di tempo fra quando un messaggio è
trasmesso e quando è ricevuto (per esempio, posta elettronica e messaggi).
Il trasmettitore e il ricevente non comunicano nello stesso tempo.
Modi di comunicare
- Uno a uno In comunicazione, è l’atto di un individuo che comunica con solo un altro
individuo. Nel contesto di Internet, è un tipo di comunicazione che può essere prodotto ad
esempio attraverso i messaggi di posta elettronica o programmi di chat
Sincrona: phone (fisso e mobile) | Asincrona: posta, fax, SMS, e-mail
- Uno a molti Il modello one to many (uno a molti) comporta la presenza di un unico
mittente e più riceventi
Sincrona: radio, televisione | Asincrona: giornali, Web
- Molti a uno Comporta la presenza di più mittenti e di un unico ricevente
Sincrona: motori di ricerca, ARTIFICIAL INTELLIGENCE (AI)
Molti a molti
- Il modello più recente e interattivo è quello many to many
Il flusso di comunicazione in questo caso vede coinvolte più persone che si scambiano
informazioni.
Sincrona: video conferenza | Asincrona: social, newsgroups, blog
Nella teoria dei sistemi, un modello black box è un sistema che è descrivibile
essenzialmente nel suo comportamento esterno ovvero solo per come reagisce in
uscita (output) a una determinata sollecitazione in ingresso (input), ma il cui
funzionamento interno non è visibile o ignoto.
Ogni problema di elaborazione di informazione è caratterizzato da un insieme di dati di
partenza e da un risultato cercato
Ogni soluzione è una procedura che genera il risultato (corretto) sulla base dei dati
indicati
Distinguiamo tra:
- conoscenza di come si risolve un problema
- analisi del problema
- identificazione di una soluzione
- descrizione della soluzione
- effettiva capacità di risolvere un problema
- interpretazione della soluzione
- attuazione della soluzione (sviluppo di un programma)
Per la descrizione della soluzione si utilizzano:
- linguaggi naturali (linguaggi ambigui): italiano, inglese, ecc.
- linguaggi formali (linguaggi non ambigui): formalismo matematico, pseudo-codice,
diagramma di flusso (flow-chart), linguaggio di programmazione, codice macchina
Linguaggio dipendente dal contesto
Un linguaggio dipendente dal contesto (o anche sensibile al contesto, vincolato al
contesto, o contestuale) è un linguaggio formale che può essere definito da una
grammatica dipendente dal contesto.
Un linguaggio libero dal contesto (o non contestuale, o context-free) è un linguaggio
formale generato da una grammatica che sia, appunto, non contestuale, ovvero tale
che le cui regole agiscono su simboli non terminali a prescindere dal contesto in cui
essi appaiono.
Questa classe di linguaggi è di particolare interesse nell'informatica teorica ed in
particolare nella teoria dei linguaggi di programmazione e della loro implementazione.
Un linguaggio è costituito da:
- un vocabolario
- una sintassi, cioè un insieme di regole che specificano come comporre i vocaboli per
ottenere costrutti ben formati (sintatticamente corretti)
- una semantica che associa un significato ad ogni costrutto linguistico sintatticamente
corretto
Un linguaggio formale
Rispetto ad una qualsiasi lingua parlata, un linguaggio di programmazione è molto più
semplice, perché la sua sintassi è molto semplice.
La teoria dei linguaggi formali fornisce una classificazione dei linguaggi in base alla
loro “semplicità”.
Che cosa è l’INFORMATICA? (In inglese: COMPUTER SCIENCE)
Definizione dell’Association for Computing Machinery (ACM):
“L’informatica è lo studio sistematico degli algoritmi che descrivono e trasformano
l’informazione: la loro
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