Semiotica (Ponzo e Galofaro) Due macro-correnti
LEZIONE 1 Da Peirce e Saussure si sono sviluppate due
macro-correnti durante gli anni ’60. Una è
Che cos’è la semiotica collegata alla teoria di Peirce e l’altra da Saussure.
semiotica
Dal primo deriva una corrente chiamata
loso a del linguaggio
La semiotica è sia una sia interpretativa e si è sviluppata sopratutto negli
disciplina applicativa.
una Esistono diversi cambi Stati Uniti, mentre dal secondo ha avuto origine la
di applicazione: comunicazione visiva, della semiotica strutturalista, sviluppatasi sopratutto in
musica, della religione, della letteratura, della Europa con alcuni importanti studiosi, come
legge, della moda, del marketing, della medicina Greimas e Roland Barthes. Non si tratta tuttavia di
(semeiotica medica). due universi separati e uno studioso che è riuscito
a unirli è stato Umberto Eco, che ha fatto tesoro di
A cosa serve la semiotica entrambi gli insegnamenti.
Può servire per studiare una campagna elettorale o La semiosi e il linguaggio verbale e non
pubblicitaria, studiare una storia (strutture narrative verbale
e valori), per uno studio a ni di marketing, per
studiare un dibattito religioso o culturale. Semiosi
La teoria della menzogna semiosi
La de nizione di è stata realizzata da
Morris nella “Fondazione della teoria dei segni”. In
oggetto sostitutivo,
Il segno è un dunque c’è un paragrafo lo studioso spiega che l’uomo è un
sempre un margine, poiché si possono usare dei animale che utilizza dei segni, un’operazione svolta
segni per indicare delle cose che non esistono: ad certamente anche dagli altri animali, anche se
esempio il concetto di unicorno, si parla di quelli dell’uomo sono molto più complessi. La
semiotica come teoria della menzogna, proposta semiosi è un processo in cui vi sono 4 fattori
da Umberto Eco. fondamentali:
I padri della semiotica qualcosa che funziona da
1. La presenza di un
segno.
La semiotica si è a ermata come disciplina qualcosa a cui il segno si
2. La presenza di un
umanistica all’inizio del ‘900. riferisce.
etto sull’interprete
3. L’e in virtù del fatto che la
I padri fondatori della semiotica sono considerati questione proposta è un qualcosa che deve essere
Peirce Saussure,
e uno americano e uno svizzero, interpretata.
caratterizzati da due approcci molti diversi; il primo 4. L’interprete, per il quale un certo qualcosa sta
pragmatista,
era un mentre il secondo un per qualcos’altro, ossia che ha un certo signi cato.
linguista. Le opere più importanti di questi due
autori sono state pubblicate dopo la loro morte: si Il termine “semiosi”, secondo la Treccani, viene
papers” di
tratta dei “Collected e il “Corso usato dalla semiotica per indicare il processo
linguistica generale”. La loro idea di semiotica è attraverso cui qualcosa funziona come segno.
diversa: Comunicazione vs Signi cazione
1. Peirce imparenta la semiotica alla logica,
concentrandosi sull’aspetto logico dei processi di All’interno della semiosi vi sono sia
i n t e r p re t a z i o n e d e i s e g n i . I s e g n i s o n o comunicazione signi cazione:
la sia la
fondamentali poiché devono rappresentare un
qualcosa presente nella nostra mente. 1. La signi cazione può essere compresa grazie ad
una serie di regole conosciute: ad esempio, se si
2. Saussure utilizza un approccio di tipo vede il fumo si deduce che ci sarà del fuoco. Il
strutturalista secondo cui la lingua è un sistema di lavoro comunicativo è svolto dal destinatario
segni che esprimono le idee. Perciò come esiste la stesso.
lingua, esistono anche altri codici con questo 2. La comunicazione prevede invece un mittente
scopo, coma la scrittura o il linguaggio dei segni, che manda un messaggio a un destinatario. Il
anche se tra tutti la lingua rimane quello più destinatario si ritrova a dover decifrare un
importante. Egli parla non tanto di semiotica, messaggio realizzato ad hoc. In questo caso
semiologia,
quanto di all’interno della quale rientra quindi il lavoro comunicativo è svolto dal mittente
la linguistica. ed è essenziale la presenza del codice. 1
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Il linguaggio verbale e gli altri sistemi di Saussure nasce nel 1857 a Ginevra da una famiglia
illustre. All’inizio fece degli studi in chimica e in
segni sica, dopodiché decise di studiare lologia a
Lipsia e Berlino, per poi insegnare a Parigi e a
La comunicazione umana si basa molto spesso Ginevra. Nel “Corso di linguistica generale” ha
sull’interpretazione di più sistemi di segni. Ad proposto la teoria del segno.
esempio, nella conversazione si considera non
solo il linguaggio, ma anche il tono della voce, Saussure: il circuito delle parole
l’interpretazione facciale e la gestualità. È inoltre
importante anche considerare anche i testi L’essere umano ha bisogno di comunicare, perciò
multimodali caratterizzati da diversi sitemi di elabora un sostituto del concetto che ha in mente
senso, come la parole, le immagini, i link per usando dei segni. Saussure ha elaborato una
ascoltare gli audio, ecc... . rappresentazione gra ca chiamata “Il circuito delle
parole”.
I meme AB
Dokins è stato colui che per primo ha parlato di
“meme”, un termine che non è altro che un calco L’individuo A ha dei contenuti nella mente da
che mima la parola “gene”. Si tratta di un codice trasmettere ad un individuo B; cerca di trasmettere
che replica una certa informazione: il meme è la sua idea attraverso dei segni, vale a dire la
quindi come un gene culturale che si propaga con parola (ad esempio “mela”) che pronuncia. Il segno
molta facilità no a diventare virale. La semiotica giunge all’orecchio dell’individuo B, il quale fa la
quindi si occupa dello studio anche di questi stessa operazione di traduzione, ma in senso
fenomeni di viralità. opposto: conoscendo il segno (in questo caso
“mela”) lo traduce. La comunicazione ha così
Il caso dei meme è importante poiché si vede bene successo.
la vita dei segni, dato che la maggior parte dei
meme funzionano grazie all’utilizzo di diversi codici L’operazione di selezione di un segno, implica che
comunicativi. È possibile individuare 3 meccanismi quel segno sia fatto di un’immagine acustica
attraverso cui funzionano i meme: all’interno di una certa cultura. Un segno per
Saussure è un’entità immateriale e astratta perciò
Sharing:
1. i meme sono testi già creati, perciò si egli parla di immagine acustica per far capire il
prende un segno già pronto e lo si riutilizza. carattere mentale di una determinata parola.
Remixing:
2. viene usato un modello, come nel Saussure: Langue & Parole
caso dei meme simbolici o formulaici. Infatti sono
presenti delle immagini che diventano virali poiché Langue:
1. si tratta di un codice, un insieme di
sono associate a frasi diverse. segni e di regole di segni condivisi all’intento di
fatto sociale,
Remaking: una certa società. È quindi di un
3. un certo meme viene ricreato e a tal perciò è impersonale ed esterna dell’individuo,
proposito si parla di “meme mimetici”. senza contare che gli individui non possono
modi carla o crearla.
Non sempre i meme possono essere compresi da
tutte le persone. Parole:
2. si tratta dell’esecuzione individuale della
Tutti i codici possono essere manipolati per langue, il che avviene quando l’individuo utilizza la
ottenere un certo ne sul destinatario, come langue.
persuaderlo. I meme sovente vengono usati
proprio per poter persuadere le persone, ad L’uomo inoltre imparando una lingua, impara
esempio i meme religiosi. Hanno successo poiché anche i concetti a cui le varie immagini acustiche
sono divertenti e trasmettono un messaggio sono collegate. (Se potessimo sommare tutte le
e cace poiché apparentemente è immediato; per immagini acustiche e i concetti, si potrebbe avere
questo motivo i meme sono in grado di un’immagine completa della langue). Ovviamente
raggiungere un pubblico molto giovane, dato che la langue esiste solo se si sommano tutte le
usano un linguaggio che le persone conoscono conoscenze che le persone hanno ed è incompleta
già. se si considera il singolo individuo. La langue oltre
ad essere sociale è essenziale, dato che senza di
essa la parole non potrebbe esistere, mentre la
LEZIONE 2 parole, oltre ad essere individuale è accessoria
e accidentale. Inoltre la langue non è una funzione
La teoria del segno di Saussure 2
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del soggetto che parla, ma è il prodotto che arbitrario: ad esempio il simbolo della bilancia
quest’ultimo recepisce, mentre la parole è un atto viene usato per indicare la giustizia, ma non si
individuale di volontà, poiché sono le persone a tratta di una scelta arbitraria, dato che dietro
scegliere le parole che ritengono essere più questo simbolo vi è un’idea di equità.
opportune. Tutti i segni sono arbitrari?
Saussure: il segno Non tutti i segni sono arbitrari, come le
onomatopee, parole che mimano dei suoni. Ad
signi cante
Il segno è formato sempre da un esempio “chicchirichì” è una parola che fa
signi cato:
e riferimento al canto del gallo. Tuttavia anche nelle
onomatopee esiste una componente di arbitrarietà,
1. Il signi cante corrisponde all’immagine dato che esse cambiano di lingua in lingua, dato
acustica che in Francia non si parla di “chicchirichì” ma di
concetto
2. Il signi cato corrisponde al “cocoricò”. Altro esempio sono i nomi composti,
formati da due parole già esistenti e che portano
Ovviamente senza signi cato non può esistere i ad un certo signi cato, come “arcobaleno” formato
signi cante e viceversa. Il segno quindi è sempre da “arco + baleno”.
a due facce.
un’entità Il segno quindi è un’entità
relazionale. In ne il segno è sempre un’entità 2° principio: carattere lineare del
immateriale, dato che è solo un’idea, al quale signi cante
viene poi fornito un supporto materiale.
Saussure, inoltre, riteneva che il segno linguistico Secondo Saussure il signi cante, essendo di
non unisse una cosa a un nome, ma un concetto a natura uditiva si svolge solamente nel tempo,
un’immagine acustica. Da tutto ciò ne consegue perciò ha una certa linearità: la sequenza acustica,
che: quindi, è una sequenza lineare di suoni. Questo
aspetto caratterizza solo il signi cante, ma non il
1. I signi cati sono concetti standard usati da tutta signi cato, il quale è organizzato per classi.
la comunità.
2. Il signi cato di un segno comprende un gruppo Mutabilità e immutabilità
o una classe di possibili contenuti.
3. Anche il signi cante è standard. L’individuo è vero che ha poca possibilità di
4. Signi cante e signi cato hanno una natura modi care la langue, anche se essa nel corso del
convenzionale, dato che per indicare un certo tempo è cambiata notevolmente, apportando delle
concetto viene usata una determinata immagine variazioni sia ai signi canti sia ai signi cati. Il
acustica. tempo da una parte garantisce la continuità della
5. Signi cante e signi cato sono due lati della lingua, ma dall’altra parte ne favorisce anche il
stessa medaglia e non possono mai essere cambiamento, perciò sovente si veri ca uno
separati. spostamento nel rapporto tra signi cante e
6. La comunicazione ha successo solo se il signi cato: per esempio “necare” in latino signi ca
signi cato ricostruito dal destinatario è analogo a “uccidere”, ma in francese è diventato “noyer” che
quello scelto dal mittente. signi ca “annegare”.
Dimensione verticale orizzontale del segno Dimensione verticale o orizzontale
saussuriano. Il segno è caratterizzato da due piani: I ritagli formati dall’unione del pensiero e del suono
1. Al primo livello si trova il signi cante che vanno a formare i segni.
riguarda il piano dell’espressione
2. Ad un secondo livello si trova il signi cato quello Saussure: il concetto di valore
del contenuto. Saussure parla anche di “valore”. Il valore di un
1° principio: Arbitrarietà del segno segno è determinato dalle relazioni tra il segno
stesso e gli altri segni all’interno dello stesso
Il segno è arbitrario, dato che lo è anche il legame sistema. Inoltre il suo valore è determinato anche
che unisce signi cante e signi cato. Non vi è un dalla posizione che occupa. Si può inoltre dedurre
motivo per cui un certo signi cante viene che sia possibile individuare due tipi di relazioni:
associato a un determinato signi cato (ad esempio
è pura convenzione il fatto che il segno “sorella” Relazione verticale,
1. stando alla quale vi è un
venga riferito a tale concetto). Saussure parla signi cante (primo livello) e un signi cato (secondo
anche di simbolo, il quale tuttavia non è al 100% livello) legati tra loro. 3
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Relazione orizzontale,
2. la quale si instaura tra un forte potere che gli etnologi chiamano “mana”,
ossia “fascino”.
un segno e l’altro.
Saussure: concezione di erenziale del Fascino
senso I feticci, seppur diversi da loro, sono accomunati
dal fatto di esercitare sulle persone un vero e
concezione di erenziale del
Si può parlare di proprio fascino. Questo è un incantesimo che
senso, a rendere un segno unico è tutto
poiché cattura le persone, poiché è in grado di aggirare la
ciò che lo distingue dagli altri segni. Ecco volontà disarmando l’individuo, perciò è come se
perché secondo Saussure il linguaggio è un fosse una sorta di magia. Ovviamente i feticcio non
sistema di di erenze e di opposizioni funzionali. è ristretto ad una piccola fascia di popolazione,
Inoltre lo strutturalismo di Saussure ha lavorato a poiché è universale e di uso in tutti i livelli della
lungo su un pensiero che si basa su opposizioni cultura e ciò è testimoniato dall’uso di un certo
binarie, poiché ad esempio si lavora sul concetto lessico. Secondo Volli, l’uso di un lessico che si
di “caldo” opposto a quello di “freddo” e così via… può ricondurre alla sfera del feticismo indica che
molte cose nel nostro mondo sono molto di più di
Si lavora su un processo di scomposizione quello che sembrano poiché esercitano su di noi
nalizzato a raggiungere le più piccole unità che un potere, anche se molte volte le fertilizzazione
compongono il signi cante e il signi cato. comporta la riduzione di un qualcosa che è vivo a
semplice oggetto.
Saussure: arbitrarietà I feticci non sono segni
Il sistema linguistico è coerente al suo interno
poiché è dominato da una logica, motivo per cui Un punto fondamentale che emerge è il fatto che i
Saussure speci ca che un linguaggio non è feticci non sono dei segni. Infatti il segno è sempre
totalmente arbitrario, dato che il sistema è un oggetto sostitutivo che sta per qualcos’altro,
caratterizzato da una certa razionalità. ossia l’oggetto a cui si riferisce. Nel feticcio il
rimando a qualcos’altro viene interrotto, perciò il
LEZIONE 3 feticcio non rimanda ad altro, ma è ne se stesso.
Il feticcio assomiglia tuttavia ad un segno, ma
Il feticcio come non segno nonostante ciò non può essere considerato tale:
ad esempio se si adora una statua, la si adora
Ugo Volli - Fascino, feticcio e altre idolatrie: senza che si cerchi un rimando a qualcos’altro.
Feticci nella cultura contemporanea. Un’altra di erenza che emerge tra i feticcio e il
segno è il fatto che il primo può essere posseduto
Il primo ad aver parlato di “feticcio” è stato Ugo dall’individuo, il secondo no dato che appartiene
Volli, ma che cos’è un feticcio? Ugo Volli ritiene ad un sistema. Perciò Volli speci ca che i feticci
che nella società contemporanea ci siano molti non sono segni in ambito saussuriano in cui il
mettici se si considerano tali diversi oggetti molto signi cante è un veicolo arbitrario del signi cato,
diversi tra loro. A tenerli uniti nonostante la dato che sono ni a loro stessi.
diversità è il fascino che essi sono in grado di
esercitare sulle persone. In particolare Volli La teoria di Peirce
distingue tre ambiti principali in cui si possono far
rientrare le varie forme di feticcio: Nacque in Massachussets, a Cambridge nel 1839
ed era glio di una matematico che lo indirizzò alla
Ambito sessuale,
1. nella quale rientrano alcuni materia: ecco perché unì la semiotica alla logica.
articoli in pelle come le cinture, indumenti femminili pragmatismo.
Egli lanciò le basi della corrente del
come i bustini ed oggetti esotici.
Ambito economico
2. e i questo caso si nota representamen,
Peirce riteneva che un segno o
l’in uenza della teoria marxista, dato che la marce fosse un qualcosa che per qualcuno stava per
viene considerata come un feticcio. Non a caso qualcosa sotto qualche aspetto o capacità. Per
l’uomo ha il desiderio di possedere e di Peirce qualsiasi cosa poteva servire da segno: ad
accumulare. esempio la rosa che ci regala il nostro danzato
Ambito religioso,
3. dato che i missionari
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