Il patogeno e la malattia infettiva
Patogenesi delle malattie batteriche
Escape e produzione di un danno
Il microbiota umano
Stafilococchi
Streptococchi
M1T1
Neisserie
Enterobatteriacee
Micobatteri
Terapia fagica
Patogenesi virale
Sistema Interferon
Influenza
Herpesviridae: infezioni persistenti
Epatite
HIV
L'HIV è un retrovirus.
HIV ha avuto origine da un salto di specie, facilitata da colonizzazione e civilizzazione umana.
HIV fa parte dei Retroviridae, divisa in 3 sottofamiglie. HIV fa parte dei Lentivirinae, genere lentivirus.
La patologia si manifesta dopo un lungo periodo di incubazione.
È il virus dell'immunodeficienza umana ed è l'agente eziologico dell'AIDS (Sindrome della ImmunoDeficienza Acquisita). Colpisce i linfociti T.
Questa patologia ha colpito 35 milioni di persone al mondo ed è dovuta a due tipi di HIV, classificati in base a dei criteri filogenetici:
- HIV 1, diffuso in tutto il mondo
- HIV 2, limitato all'Africa occidentale
HIV 1 e 2 differiscono per il 60% del loro codice, ma l'organizzazione del genoma risulta essere lo stesso. HIV 1 produce in aggiunta la proteina vpu, che è assente in HIV 2 e sostituita da vpx. HIV 1 è diviso in 4 gruppi (M, N, O, P):
- M: responsabile dell'epidemia mondiale. Si ritrova nel 99% dei casi. È suddiviso in vari sottotipi, B è quello più diffuso, soprattutto nei paesi industrializzati.
Negli ultimi anni la maggioranza delle infezioni colpisce i giovani tra i 20/29 anni.
Storia
I primi casi di AIDS sono riportati al 1981 in uomini omosessuali di Los Angeles a causa di una polmonite provocata da un fungo ambientale che solitamente viene facilmente eliminato dal nostro sistema immunitario.
Il virus viene isolato nel 1983, a Parigi, in un paziente con linfoadenopatia.
Dopo l'isolamento si iniziò a cercare l'origine del virus: si scoprì che nell'Africa Centrale (Congo e Rwanda) il 90% delle prostitute era infetto da HIV --> l'origine del virus si era verificata negli anni '20. (città di Kinshasa e Kigali)
Nel 1989 fu isolato il virus dell'immunodeficienza da uno scimpanzé: si scoprì che il virus si trasmetteva da scimpanzé a scimpanzé attraverso rapporti sessuali, da madre a figlio e per contatto con sangue infetto durante le aggressioni.
SIV è patogeno negli scimpanzé: questo significa che l'acquisizione era avvenuta da poco, questo perché, quando un animale fa da "serbatoio" per il virus, esso non risulta essere patogeno per l'animale in quanto risulta essere il
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