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L’economia aziendale

l’attività delle persone definisce i principi importanti dell’economia.

Le scienze economiche si articolano in due rami: l’economia politica, che osserva i fenomeni

economici di grandi aggregati; e l’economia aziendale, che osserva i fenomeni economici di

aziende e aggregati singoli.

L’economia politica è influenzata dall’economia aziendale per questo stesso motivo elabora

teorie per decisioni di politica regionale nazionale e internazionale.

L’economia aziendale è influenzata dall’economia politica, è per questo motivo e elabora le

teorie per il governo delle aziende.

Le decisioni della politica economica e del governo economico fondano solo in parte alcune

teorie di economia.

Le scienze economiche devono anche individuare le modalità di svolgimento dell’attività

economica e della sua innovazione.

L’economia non si limita alla ricerca di uniformità relative, ma tende a trovare spiegazioni a

relazioni di casualità.

Assume caratteri di scienza valutativa, ma non ha valore normativo, poiché l’uomo a ha una

valutazione relativa. Per tale motivo, la valutazione dell’economia si basa sulla conoscenza,

sull’etica, con i contributi di altre scienze.

questo concetto di innovazione non coincide con il pregresso tecnico utilizzato nella teoria

economica, che corrisponde all’applicazione all’attività economica delle innovazioni e degli

sviluppi della tecnologia, ed è variabile.il concetto di innovazione dei processi economici

include innovazioni tecnologiche parentesi che non sono processi di ricerca semplici ma

bensì complessi e parte integrante dell’attività economica di azienda) e economiche.

il processo di innovazione dell’attività economica si svolge a due livelli distinti, seppur

interagenti: a livello delle aziende che esprimono le capacità innovative delle singole

persone; e a livello degli organi di governo dei sistemi economici regionali, nazionali ed

internazionali.

Componente essenziale delle economie di mercato sono i singoli istituti, particolarmente

famiglie imprese, purché possano operare libertà nella scelta delle combinazioni

economiche.

E che le autorità pubbliche intervengano per innovare e svolgere l’attività economica per le

parti la cui responsabilità non può essere assunta dalle singole aziende.

L’oggetto proprio dell’economia aziendale si identifica come centro di riferimento per le

attività economiche delle aziende.un oggetto complesso che deriva da un’articolata serie di

proposizioni congiunte declinabili nel modo seguente:

1 l’economia aziendale ha per oggetto l’ordine economico, che il sistema di accadimenti

economici, di tutti gli istituti;

2 si considerano importanti quattro classi di istituti: le famiglie, le imprese, lo Stato, e ad

esse corrispondono quattro classi di aziende denominate: le aziende familiari di consumo, le

aziende di produzione, le aziende di pubbliche amministrazioni, le aziende non profit;

3 economia aziendale studia la tensione delle produzioni con riguardo ai sistemi economici

progrediti, con processi di: configurazione di assetti istituzionali, trasformazione tecnica,

negoziazione, organizzazione, rilevazione e informazione;

4 il sistema degli accadimenti di azienda è riconducibile ai processi dei grandi aggregati di

gestione, di organizzazione e di rilevazione informazione;

5 le operazioni di azienda si sviluppano con il corso degli insiemi di condizioni di produzione,

che nelle imprese si definiscono condizioni primarie di lavoro e capitale del risparmio, a cui

corrispondono prestatori di lavoro e di conferenti di capitale risparmio;

6 impresa aziendale si distingue il concetto di produzione di beni dalla produzione di redditi:

la produzione di beni e funzione caratteristica per la collettività ed è il mezzo per la

produzione di redditi, la produzione di beni secondo efficienza è necessaria per la

produzione di redditi soddisfacenti;

7 i processi di innovazione sono tra i processi fondamentali economici di azienda.

L’attività economica si svolge secondo determinate modalità; nel corso di secoli ci sono

registrati i processi evolutivi, tali cambiamenti si possono analizzare usando il concetto di

innovazione economica, che consiste nella ricerca, nell’individuazione e nella

sperimentazione di nuove convenienti modalità di svolgimento di produzione e consumi.

Principio fondamentale dell’economia e gli utilizzazione massimamente efficiente delle

risorse scarse, che si basa sul principio del minimo mezzo o del massimo risultato.

Principio inteso spesso con una visione statica: dati scarsi e le modalità del loro impiego;

Tratta di ottimizzare la disponibilità di beni, è di massimizzare la disponibilità di beni

cercando modalità più convenienti di svolgimento dell’attività economica.

L’economia, oltre ad essere la scienza dell’impiego, è la scienza dell’innovazione delle

modalità di svolgimento dell’attività economica.

L’innovazione economica non deve essere confusa con l’innovazione tecnologica,

nonostante si manifestano spesso congiuntamente; quindi il 900 tecnologica non è l’unica

possibile fonte per significativi incrementi di produttività dei singoli istituti.

Si sperimentano continuamente innovazioni economiche indipendentemente dall’innovazioni

tecnologiche: combinandole con nuove politiche di prezzo e strutture diritti distributive,

perfezionando i sistemi di informazione per le decisioni, adottando nuove forme di struttura

organizzativa, stipulando innovativi accordi di collaborazione con altre imprese,

sperimentando modalità di copertura del fabbisogno finanziario.

L’innovazione economica è fonti di progresso economico ed è una delle basi del progresso

civile. P.37-41

gli istituti

la complessiva società umana si articola in numerose società;

Ciascuna persona partecipa contemporaneamente più società umane: le famiglie, società

civili e politiche, la chiesa, le comuni comunità, le associazioni e cosìvia.

Le persone tendono a far parte di gruppi sia per produrre risultati non attuabili con le risorse

individuali, sia per soddisfare i bisogni di socialità mediante intense positive relazioni

interpersonali.

Ogni società umana persegue il bene comune dei suoi membri, che il prodotto della

cooperazione societaria che condizioni singoli nella società ed è inteso come agevolatore

dell’attività dei singoli membri.

L’azione coordinata in istituti che operano in contesti dinamici produce due fenomeni: la

rendita organizzativa è il risultato residuale.

La rendita organizzativa è originata dalla cooperazione intelligente tra più persone e tale

cooperazione produce un vantaggio economico, rispetto a quanto si sarebbe ottenuto da

comportamenti isolati e opportunistici.

il risultato residuale è il il frutto della cooperazione e dell’incertezza, cooperazione attivata da

patti stipulati che predeterminano i contributi e le ricomprese di ciascuno, e fanno sì che

compiuto un certo insieme di attività e remunerato ciascuno, come da patti si manifesti un

risultato residuale, che deve essere attribuito ad uno più soggetti che hanno partecipato

all’attività; le decisione di questa nomina è fondamentale poiché il diritto dovere di governare

l’istituto spetti ai soggetti a cui si attribuisce il risultato residuale.

La vita delle persone nella società è caratterizzata dall’evolversi di istituzioni, ossia da regole

e strutture di comportamento.

Tale istituzioni sono dinamici; le società umane che assumono caratteri di istituzioni, sono

denominate istituti.

Quindi gli istituti sono le famiglie, le imprese, i sindacati e così via.

I processi attraverso i quali regole diventano di uso comune, si denominano processi di

istituzionalizzazione, che riflette consolida le strutture di potere esistenti.

Un istituto si presenta come duratura, dinamico, ordinato, ed è un unità per i rapporti che lo

costituiscono.

L’Istituto ha anche un carattere autonomo, la ricerca di intorno di un istituto e di tipo

interdisciplinare.

Le scienze sociali, le scienze umane, denominati istituti, sono distinti e due insiemi: le

famiglie e le organizzazioni.

le famiglie sono le società umane naturali, le organizzazioni sono le collettività orientate al

raggiungimento di scopi dotate di regole di comportamento.

Gli istituti, le aziende e gli aggregati di aziende

L’attività economica si svolge negli istituti, sottoforma le attività di produzione di consumo di

beni economici.

L’economia aziendale ha per oggetto di istituti in cui l’attività economica è particolarmente

manifestata, nei quali si evidenzia i ricavi, i costi, i consumi e risparmi.

Gli istituti in cui è più evidente sono: le famiglie, le imprese, istituti pubblici.

Mentre le imprese sono istituti economici, le famiglie e gli istituti pubblici presentano

caratteristiche anche di diversa specie, come: sociali, etiche, religiose.

Gli istituti non profit hanno una natura varia, in alcuni casi prevalgono i contenuti economici,

in altri casi i contenuti sociali o politici.

Si definisce azienda l’ordine strettamente economico di un istituto; alle quattro classi di

istituti corrispondono quattro classi di aziende: l’azienda familiare di consumi di gestione

patrimoniale; l’azienda di produzione; azienda composta pubblica; l’azienda non profit.

L’istituto è una realtà unitaria in corrispondenza all’unitarietà della società umana; l’economia

non è di persone singole ma bensì di aziende gli aggregati di aziende.

le quattro classi di aziende sono accomunate dal fine generale del soddisfacimento dei

bisogni umani e del mezzo dell’attività economica; sono differenti per i fini mediati e per le

loro strutture caratteristiche.

I fini mediati sono: per la famiglia, il soddisfacimento dei bisogni dei membri della famiglia;

per l’azienda, la produzione di remunerazioni per i prestatori di lavoro; per le aziende

pubbliche, composte la produzione del consumo di beni pubblici; per le aziende non profit, la

produzione di remunerazioni di produzione e consumo di beni.

L’economia aziendale ha come oggetto caratteristico gli aggregati di aziende, come i gruppi

economici, le associazioni in franchising.

L’istituti in cui si articola lo Stato sono entità fortemente interconnesse, che si formano anche

a livello sopranazionale: l’Unione Europea e le Nazioni Unite.

importanti aggregati si possono formare anche tra famiglie che condividono patrimoni e

redditi.

la famiglia è un istituto primario della società umana, caratterizzata da finalità dominanti di

ordine sociale, etico e religioso.

La famiglia è anche unità economica, di cui il fine economico immediato consiste

nell’pagamento dei bisogni delle persone che la compongono.

Interessi economici istituzionali della famiglia si riassumono nel soddisfacimento adeguato

dei bisogni attuali e futuri dei membri della famiglia; tra i fini economici della famiglia può

rientrare il soddisfacimento di interessi economici non istituzionali.

Il sistema di accadimenti dell’azienda familiare è costituito da processi di consumo e

processi di gestione patrimoniale, da ciò la dizione azienda di consumo e di gestione

patrimoniale.

L’azienda familiare è un’azienda di consumo combinato con la produzione di energia di

lavoro e di studio.

Ad essa appartengono una proprietà di beni ed un patrimonio, che è formato da beni

conferiti al momento della costituzione della famiglia, dell’eredità e del risparmio; in relazione

alla misura e alla composizione del patrimonio si attuano una gestione patrimoniali.

I redditi dell’azienda derivano dal lavoro, e la famiglia partecipa al finanziamento delle

produzioni mediante tributi.

I fenomeni economici tipici dell’azienda familiare sono redditi di lavoro e della gestione

patrimoniale, consumi, risparmi, investimenti e patrimoni.

Le aziende di produzione

Le impresa è un istituto economico sociale con dominanti caratteri e finalità di tipo

economico, è un istituto fondamentale per la produzione dei beni economici privati.

Le imprese sono parte rilevante della società umana generale secondo condizioni proprie

partecipano al raggiungimento del bene comune della stessa; l’impresa è un istituto e

dunque una società umana.

Ne sono membri persone che contemporaneamente sono membri di altre società umane:

famiglie, istituti pubblici; dato ciò nell’imprese manifesta anche il carattere sociale non solo

economico.

Le relazioni dell’impresa con altri istituti non sono solo di tipo economico, di conseguenza.

Il fine economico immediato delle imprese e la produzione di remunerazioni monetarie di

altra specie.

Interessi economici istituzionali fanno capo di regola ai prestatori di lavoro e ai conferenti di

capitale risparmio sottoforma di capitale di rischio; e ad essi sono destinate le remunerazioni

prodotte dall’impresa, sottoforma di stipendi, di quote di utili, di variazioni di valore delle

quote conferite di capitale risparmio e di distribuzione di quote di capitale risparmio.

Alle imprese fanno sempre capo interessi economici, non istituzionali, (soggetti non membri

dell’istituto), molto rilevanti come fornitori, clienti, finanziatori.

E imprese un istituto nel quale la produzione economica corrisponde al formarsi di costi e di

ricavi unitari di mercato, di entrate di uscite e di mezzi monetari, di variazioni di debiti e di

crediti di regolamento e di prestiti.

Al decrescere di tali manifestazioni, l’istituto si allontana dalla configurazione dell’impresa;

Non sono imprese istituti nei quali la produzione economica ha rilievo marginale.

L’ordine strettamente economico dell’impresa è l’azienda di produzione.

Nelle imprese il fine della produzione di remunerazione si realizza per mezzo di processi

economici caratteristici differenziati.

tutte le imprese sono caratterizzate dalla combinazione di prestazioni di lavoro con capitale

risparmio e del pagamento di tributi.

le aziende composte pubbliche

le famiglie di altre società di persone si compongono in un sistema in comunità politica

nazionale, di cui finalità (il bene comune) consiste nella complessa realizzazione del

progresso sociale e spirituale dei suoi membri.

Lo Stato e l’ordinamento politico, sociale, giuridico ed economico che corre il perseguimento

del bene comune.

Lo Stato si articola in varie amministrazioni, rinomate come siti pubblici territoriali.

L’azione di ciascun istituto è condizionata da quelle di molti altri, ad esempio per la

costruzione della gestione di una scuola o per la realizzazione di un nuovo tratto di strada, è

necessario un intervento di decine di statuti pubblici con ruolo di responsabilità intrecciate.

Negli studi pubblici territoriali si svolgono processi economici di grande rilievo, di

conseguenza sono rilevanti le finalità economiche.

Nelle aziende composte pubbliche si attuano prioritariamente processi economici di

produzione di beni pubblici e di consumo degli stessi.

La gente ordine economico di istituti pubblici sono dunque aziende di produzione e di

consumo, da ciò la dizione aziende composte pubbliche.

La produzione di beni pubblici avviene dall’attività dei prestatori di lavoro e di mezzi monetari

raccolti in forma di tributi, dei capitali di prestito e dall’emissione di carta moneta di Stato.

I fini economici mediati dell’aziende composte pubbliche sono: l’appagamento dei bisogni

pubblici delle persone pertinenti alla collettività politica territoriale mediante la produzione di

beni pubblici ed il loro consumo; la remunerazione dei prestatori di lavoro.

Negli istituti pubblici, i portatori di interesse economici istituzionali sono tutti i membri della

corrispondenti unità politiche; gli interessi rilevanti sono quelli dei prestatori di lavoro.

Anche per i costi pubblici territoriali si manifestano rilevanti interessi economici non

istituzionali.

Non si devono confondere i istituti pubblici territoriali con le imprese pubbliche, che sono

istituti di produzione caratterizzati da un capitale conferito totalmente in maggioranza da

istituti pubblici.

istituti di produzione con capitale pubblico hanno il fine della produzione di remunerazione di

produrre beni da cedere a condizioni di prezzo particolari; la loro indicazione diventa di

conseguenza impropria e più correttamente ad istituti pubblici, i cui membri sono le persone

che traggono vantaggio dal loro operare.

le agende no profit

si qualificano come non profit istituti che: sono di natura privata, ossia non sono parti dello

Stato,

E gli istituti che prevedono il divieto di distribuire il risultato reddituale e il patrimonio tra le

persone che esercitano il controllo sull’istituto.

Non Profiti si collocano classi di istituti molto differenti, e si ispirano finalità di ordine sociale,

morale e culturale.

Dal punto di vista economico di istituzionale, le differenze tra classi istituto non profit

nascono dall’analisi dei soggetti coinvolti e dei loro ruoli economici.

In alcuni casi i costi sono sostenuti dagli stessi soggetti che fruiscono dei beni prodotti, in

altri casi c’è una separazione totale.

La componente economica degli istituti non profit ha peso vario: in alcuni casi, come le

piccole associazioni, può essere quasi trascurabile; in altri casi, come gli istituti pubblici, può

essere determinante.

I fini economico degli tessuti non profit non è mai la produzione di redditi (anche se la

remunerazione del lavoro può essere una componente

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giogi6 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Pollo Mario.
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