Estratto del documento

PROIEZIONI: il rapporto tra gli enti geometrici fondamentali:

  • Punto P: (elemento adimensionale)
  • Retta r: (insieme di infiniti punti unidimensionali)
  • Piano α: (elemento bidimensionale)

Con la geometria proiettiva gli enti fondamentali vengono estesi all'infinito, venendo definiti impropri: Poo, roo, αoo enti fondamentali.

Punto improprio

Punto dell'infinito di una retta che definisce la direzione di una retta.

Consideriamo un punto O e una retta r' con O ∉ r'.

  • Il punto O può proiettare se stesso sulla retta infinite volte, essendo la retta r composta da infiniti punti, anche nel caso in cui lo stesso r, generato dal fascio di rette di O, sarà parallela a r
  • In questo caso le due rette r e r' si incontreranno all'infinito nel punto improprio Ooo, che ne stabilisce anche la direzione.

La retta impropria

L'insieme di tutti i punti impropri di un piano che ne definisce le giaciture. Piani paralleli hanno la stessa giacitura.

Proiezione: il rapporto tra gli enti geometrici fondamentali

  • Punto P (elemento adimensionale)
  • Retta r (insieme di infiniti punti, unidimensionale)
  • Piano α (elemento bidimensionale)

Con la geometria proiettiva gli enti fondamentali vengono se stessi all’infinito, venendo definiti impropri:

  • P∞ punto + direzione
  • r∞
  • α∞

Punto improprio

Punto dell’infinito di una retta che definisce la direzione di una retta.

Consideriamo un punto O e una retta r con O∉r

Il punto O può proiettare se stesso sulla retta infinite volte, essendo la retta r composta da infiniti punti anche nel caso in cui la z1, generato dal fascio di rette di O, sarà parallela a r. In questo caso le due rette 1 e 2 si incontreranno all’infinito nel punto improprio O∞, che ne stabilisce anche la direzione.

La retta impropria

L’insieme di tutti i punti impropri di un piano che ne definisce le giaciture. Piani paralleli hanno la stessa giacitura.

  • Si considera la retta α
  • Essa genera un fascio di piani che interseca ad una retta propria
  • Solo nel caso in cui si considera il piano β generato da α e parallelo ad α, questo intersecherà il piano α ad infinito nella retta impropria a chi determiniamo lo stesso giacitura per entrambi.

Rappresentazione → Disciplina

Disegno → porzione della rappresentazione che consente il passaggio dallo spazio al piano. Tale passaggio avviene tramite le due sole operazioni di PROIEZIONE e SEZIONE

Per proiettare è necessario stabilire un centro di proiezione. Esso può essere un punto proprio o improprio o una retta.

PROIEZIONE DA UN PUNTO

Per proiettare il punto P dal centro di proiezione O1, si costruisce il raggio proiettante ovvero la retta passante per O1 e per P.({1}) O1 PROPRIO

Per proiettare il punto P da Oα (improprio) si costruisce il raggio proiettante passante per P e parallelo alla direzione di Oα.({1}) Oα IMPROPRIO

PROIEZIONE DI UNA RETTA

  • Dobbiamo proiettare la retta r del centro O proprio.
  • Costruiamo allora il piano π passante per O e per r1 (definito piano proiettante)

O PROPRIO

  • o: Per proiettare una retta da un punto O improprio
  • Consideriamo una retta α che ha come direzione la direzione di O e che interseca r in f.

PROIEZIONE DA UNA RETTA

  • Per proiettare da una retta r un punto P che non appartiene ad essa.
  • Costruiamo un piano proiettante passante per la retta r e per il punto P.

Per proiettare una retta r da una retta α dobbiamo costruire infiniti piani passanti per α e per gli infiniti punti di r. Oppure, nel caso in cui le due rette siano complanari, bisogna creare un piano passante per r e per α.

LA Sezione

A differenza della proiezione la quale avviene da un ente minore ad uno maggiore la sezione avviene da un ente superiore a uno inferiore.

Le due operazioni insieme permettono di creare un disegno fedele.

Per stabilire quale è l'immagine di A0 su un piano dobbiamo effettuare un'altra operazione.

  • Ao ∈ α
  • Proiettiamo Ao da C1
  • Sezionando otteniamo π1, quindi da C1 → Ao ∈ α
  • Consideriamo un secondo centro C2 dal quale proiettiamo nuovamente Aosu un piano π2 sovrapposto a π1, ottenendo A2.

Considerazioni proiettive dei punti da un centro proprio

le loro distanze variano, i proiettati dai due assiomi di centri

improprio

la distanza è proporzionale a quella iniziale.

S1

 

A, B proiettati da a, b secondo un centro proprio S1

C, D proiettati da a, b secondo una direzione di centro improprio S2

 

Per individuare un punto P nello spazio, esso deve essere proiettato da due

punti propri o impropri. Nel caso dei punti propri, si può proiettare sul piano

di riferimento anche la retta che unisce i due centri di proiezione e le due proiezioni

del punto e le proiezioni dei centri propri saranno allineate (esito di prospettività)

S1

 

A, P, R, S ∈ π ⇒ esito di prospettività

 

Per conoscere la posizione di P nello spazio bisogna concordare

l'inclinazione delle rette di proiezione rispetto al piano di riferimento

Per convenzione, il primo centro di proiezione (proprio o improprio) sarà ortogonale

al piano, il secondo inclinato di 45°.

S1

OMOLOGIA

L’omologia piana (ω) può essere definita come una corrispondenza biunivoca tra due pianiproiettivi sovrapposti, tale che:

  1. le rette corrispondenti si incontrano tutte sulla stessa retta (detto asse dell’omologia);
  2. le rette che congiungono punti corrispondenti convergono tutte nello stesso punto S (dettocentro dell'omologia).

Esistono tre tipi di piani:

  • generico (inclinato generalmente)
  • degenere in prima proiezione (verticale)
  • traslato (orizzontale)

Individuare un piano generico

Gli enti fondamentali per l'individuazione di un piano sono: l'asse dell'omologia, il centro diproiezione e le due proiezioni di un punto.

  • L'asse omologico: è la retta di intersezione del piano generico con il piano di riferimento.Si indica con ωx.
  • Il centro di proiezione: è la direzione in cui le proiezioni dei punti corrispondenti sonoorientate. Si indica con So.
  • P ∈ π
  • ωx = asse omologico (retta di intersezionedel piano π con il piano di riferimento π)
  • P', P'' = rispettivamente, prima e seconda proiezionedel punto P, ordinate secondo la direzione ↔So
  • So = ce
Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 26
Appunti di Disegno dell'architettura I Pag. 1 Appunti di Disegno dell'architettura I Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Disegno dell'architettura I Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Disegno dell'architettura I Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Disegno dell'architettura I Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Disegno dell'architettura I Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Disegno dell'architettura I Pag. 26
1 su 26
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/17 Disegno

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher erielef di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Disegno dell'architettura i e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Elefante Erika.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community