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Title: CORSO DI ATMOSPHERIC & SPACE FLIGHT DYNAMICS
Prof. Giulio Avanzini
Enjoy the most efficient handwriting experience! Taking notes, on the go, whether for inspiration, ideas, knowledge learning, business insights, (or even sketches).
NOTE
Creative notes
By reading we enrich the mind; by writing we polish it.
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EQUAZIONI DEL MOTO
Lo scopo di questo capitolo è quello di ricavare le equazioni fondamentali del moto per la dinamica dei velivoli ad ala fissa, valide per un aereo rigido che si muove rispetto ad una Terra piatta e non rotante.
Dopo aver introdotto una serie di sistemi di riferimento per la descrizione del moto del velivolo, verranno presentate queste approssimazioni, per evidenziare chiaramente i limiti di validità delle derivazioni.
Si ricavano le equazioni cinematiche e le matrici di trasformazione delle coordinate per le componenti di uno stesso vettore espresse in diversi sistemi di riferimento, a seconda degli angoli che rappresentano la loro posizione angolare reciproca.
Per ricavare le Equazioni Dinamiche si applica la seconda legge della meccanica di Newton (F=m*a), che richiede l'identificazione di un sistema galileiano, detto quadro pseudoinerziale. La derivazione fornirà un insieme di 12 equazioni differenziali ordinarie scalari non lineari della dinamica dei velivoli rigidi.
SISTEMA DI RIFERIMENTO
Tutti i sistemi (frame) della dinamica del volo sono tridimensionali e destrorsi.
L'i-esimo sistema è definito come:
Fi = Fi (Oi, i, j, k)
dove:
- Oi è l'origine del sistema;
- i, j, k sono vettori unitari lungo gli assi xi, yi, zi rispettivamente.
(^: indica un vettore unitario)
Per descrivere il moto di un aereo è necessario indicare alcuni riferimenti per esprimere il moto della traiettoria e dell'assetto del velivolo rispetto ad un determinato quadro di riferimento.
La terna Topocentrica Fissa (Pseudo-inerziale) F1(O; x1, y1, z1)
- fissa rispetto rispetto al terreno (approssimativa inerziale);
- l'origine e l'orientamento degli assi può dipendere dalla particolare fase di volo considerata nell'analisi;
- la terna è centrata nella locazione conveniente, con:
- x1 punta verso Nord
- y1 punta verso Est
- z1 punta verso il basso, lungo la direzione del vettore locale di gravità
Altre scelte sono possibili (ad esempio, durante la fase di decollo / atterraggio, l'asse di Xi può essere scelto lungo la direzione della pista).
Per descrivere il moto di un aeroplano è necessario definire un insieme di variabili che valutino in modo univoco la sua posizione e il suo assetto.La terna BODY (corpo) FISSA FB = (C; xB, yB, zB) è:
- fissa rispetto all'aeroplano;
- origine C nel centro di massa dell’aereo;
- gli assi XB e ZB sono perpendicolari tra loro e giacciono sul piano di simmetria del velivolo;in particolare XB punta lungo una generica direz. longitudinale, mentre ZB punta "verso il basso";
- l’asse yB è perpendicolare al piano di simmetria.
La Terna di assi corpo è attaccata al corpo e si muovono con esso.
Esistono alcuni gradi di libertà nella scelta dell’asse x (lungo il vettore di spinta, lungo un asse strutturale, lungo un asse principale di inerzia, ecc.)
Per definire l’assetto del velivolo (cioè la sua posizione angolare rispetto al quadro fisso) è necessario definire il quadro locale verticale orizzontale (LVLH) FL = (C; xL, yL, zL) che è centrato in C, ma i cui assi sono paralleli a quelli del quadro di riferimento fisso.
La posizione angolare del quadro Body rispetto al quadro LVLH è definita da tre angoli:- (Rollio) Roll angle ϕ- (Beccheggio) Pitch angle θ- (Imbardata) Yaw angle ψ
La terna dei venti (WIND Frame) Fw = (G; xw, yw, zw) è un frame trasportato dal velivolo,
cioè si muove con il velivolo senza essere rigidamente collegato ad esso.
- L'origine è il centro di massa;
- l'asse xw allineato alla velocità del velivolo va rispetto alla massa d'aria circostante;
- l'asse zw è perpendicolare a xw, e rivolto verso il basso;
- l'asse yw completa la terna destrorsa.
La posizione del velivolo è associata al vettore posizione
\(\vec{z} = \overline{0G}\)
del suo centro di massa nel quadro inerziale Fi.
Quindi le variabili associate alla traiettoria sono quelle associate al vettore:
\(\vec{z} = X_{I} \hat{i_{I}} + Y_{I} \hat{j_{I}} + Z_{I} \hat{k_{I}}\)
Possiamo quindi vedere l'assetto dell'aeroplano attraverso gli angoli:
che osserviamo come è orientata la terna di assi Body risp. agli assi LVLO (questi // ai NED = pseudoinerz.)
Indichiamo con zI la terna di numeri:
zI = (xI, yI, zI)
il cui pedice indica la terna di riferimento (in questo caso I per la terna inerziale)
Si pone il TRASPOSTO poiché lavoreremo con vett. colonna
La velocità del velivolo è v = dz/dt e quindi l’espressione di v nella terna Inerziale è:
vI = (ẋI, ẏI, żI)
Componenti del vettore velocità nel riferimento Inerziale
Quindi se conosco la velocità, conosco come evolve il vettore posizione nel tempo. Infatti se integro la velocità ottengo il tempo.
Si consideri la seguente 3ª ipotesi:
- Terra piatta e non rotante
- Velivolo corpo rigido => massa costante
- a) Aria ferma rispetto alla Terna Inerziale => NO VENTO, Vw = 0
AIRSPEED: velocità velivolo risp. all’aria
GROUND SPEED: velocità velivolo risp. al suolo
Per sapere le forze che mi determinano l'accelerazione, quindi come si sta evolvendo la velocità, devo sapere come l'aria mi arriva nel riferimento Body. Di conseguenza è necessario conoscere anche Vb cioè le componenti dello stesso vettore velocità nella terna B.
VB = (u, v, w)T
Le componenti del vettore velocità in assi Body sono legate alle componenti del vettore velocità in assi Inerziali grazie alla matrice di Cambiamento del Sistema di Riferimento.
COORDINATE TRANSFORMATION
- Rotazione Elementare
Considero 2 sist. di Riferimento (X1, Y1, Z1) e (X2
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