Estratto del documento

Appunti laboratorio di architettura tecnica 2025-2026 - Giulia Stetco

CENNI sULLE PRESTAZIONI ACUSTICHE

BENESSERA ACUSTICO NELLE BIBLIOTECHE

Il livello sonoro obiettivo (L , 30 m) è: Il tempo di riverberazione obiettivo (T ) è:

Aeq 60

Spazi lettura: 40 dB Sale riunioni: 0,5 s

 

Sale riunioni: 40 dB Auditorium: 0,5-1

 

Auditorium: 30 dB

In alcuni casi può essere presente un effetto eco voluto, ad esempio negli ambienti dove è installato un

organo, come nelle chiese. In tali contesti è accettabile mentre in altri ambienti (aule, teatri, sale

conferenze) risulterebbe indesiderato perché riduce l’intelligibilità del parlato.

Molte formule acustiche derivano da osservazioni e verifiche sperimentali. Ad esempio, per il calcolo

dell’isolamento acustico di una parete esistono diverse formule che forniscono risultati simili, ma la loro

validità dipende dal tipo di struttura. La legge di massa è valida per pareti pesanti, come quelle in

muratura o in calcestruzzo armato, ma se si applica la stessa pressione a pareti leggere (ad esempio in

cartongesso, con massa anche 10-20 volte inferiore) il risultato non corrisponde al comportamento reale.

In questi casi è necessario ricavare la relazione in modo sperimentale, tenendo conto delle caratteristiche

specifiche del sistema costruttivo.

Nella figura (a) è rappresentato

un ambiente in cui una sorgente

sonora emette onde che si

riflettono sulle pareti, sul soffitto e

sul pavimento. Le onde riflesse

raggiungono l’ascoltatore con

diversi ritardi, generando

fenomeni di riverbero.

Nella figura (b) si osservano due

ambienti adiacenti separati da una

parete divisoria: in uno c’è una

sorgente sonora (ad esempio una

televisione), nell’altro una persona che desidera il silenzio. Nel caso di isolamento acustico tra ambienti,

il suono non si trasmette solo attraverso la parete principale, ma anche per fiancheggiamento, cioè

tramite pavimenti, soffitti e pareti laterali che mettono in vibrazione l’intera struttura. Per questo è

38

Appunti laboratorio di architettura tecnica 2025-2026 - Giulia Stetco

necessario controllare la trasmissione per via solida, progettando giunzioni e dettagli costruttivi che

riducano il collegamento rigido tra gli elementi.

Nella terza figura (a destra) è rappresentato il rumore da calpestio: camminando al piano superiore si

mettono in vibrazione il pavimento e la struttura, e queste vibrazioni si trasmettono al locale sottostante

dove vengono percepite come rumore. Anche questo è un caso di trasmissione per via solida e si può

ridurre mediante soluzioni come pavimenti galleggianti, strati elastici antivibranti o controsoffitti

fonoisolanti. Potere fonoisolante

Vogliamo valutare “quanto passa” (quanto non viene assorbito, riflesso e trasmesso ad altri ambienti) per

poter valutare “quanto isola” l’elemento di involucro. Si ha una quantità “energetica” che è (tau o t),

τ

ma questa non è di comprensione immediata in termini “uditivi”. Si calcola quindi un logaritmo e lo si

chiama:

Potere fonoisolante con

= =

Nella realtà, l’isolamento acustico è più complesso: il rumore prodotto nella stanza 1, rappresentato dal

livello acustico L , passa attraverso più elementi (fiancheggiamenti):

1

La parete di separazione;

 Le pareti e i solai in contatto con

 l’ambiente 1 o altri elementi di 1;

Dall’esterno o attraversando altri

 ambienti, cavedi, intercapedini…

Per semplicità, si considera il primo punto e

degli altri si tiene conto attraverso

“correzioni”.

Il potere fonoisolante apparente R′ tiene

invece conto anche delle trasmissioni laterali

attraverso pareti, pavimenti e soffitti collegati.

In condizioni reali (in opera), il valore misurato

risulta quindi inferiore a quello teorico di

laboratorio (R′ < R), poiché parte dell’energia

sonora si propaga per vie indirette. Solo con strutture ben disaccoppiate (W₂ ≈ 0) si può avere R ≈ R′.

In laboratorio le condizioni di prova sono molto più controllate rispetto al cantiere: il valore ottenuto

rappresenta la prestazione “ideale” della parete, solitamente più alta rispetto a quella effettiva.

Ad esempio, se una parete in laboratorio mostra un isolamento di 40 dB, in opera il valore reale sarà

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 8
Appunti di Architettura tecnica sull'acustica Pag. 1 Appunti di Architettura tecnica sull'acustica Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 8.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Architettura tecnica sull'acustica Pag. 6
1 su 8
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/10 Architettura tecnica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliastetco di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Architettura tecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Fiori Matteo Paolo Giovanni.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community