Linguaggio della matematica
MATEMATICA I
LINGUAGGIO DELLA MATEMATICA
PROPOSIZIONI : espressioni sintatticamente corrette, semanticamente rilevanti, che hanno un
valore di verità
Esempi:
● “1+2 = 3” proposizione vera
● “1>2” proposizione falsa
● “1=” non è una proposizione
● “1+2” non è una proposizione
NEGAZIONE: sia P una proposizione (vera o falsa). La negazione di P è la proposizione “non
P”, cioè “non è vero che P”.
Non P è vera se P è falsa
Non P è falsa se P è vera P non P
V F
F V
CONGIUNZIONE: siano P e Q due proposizioni “P e Q” equivale a “è vero che P e
contemporaneamente è vero che Q”.
P e Q è vera se P è vera e Q è vera
P e Q è falsa se anche solo una delle due è falsa (anche se lo sono entrambe)
P Q P e Q
V V V
V F F
F V F
F F F
DISGIUNZIONE: “P o Q” significa che “almeno una delle due è vera”
P Q P e Q
V V V
V F V
F V V
F F F
Esempi
1) La negazione di “1<2” (V) è “1 2” (F)
≥
2) 1<2 (V) e 1 0 (V) è vera
≥
(x y : x>y o x=y)
≥
3) 1<2 (V) e 1 0 (F) è falsa
≤
4) 1<2 (V) o 1 0 (F) è vera
≤
5) 1>2 (F) o 1 0 (F) è falsa
≤
6) 1<2 (V) o 0 1 è vera
≤
7) 1>2 (F) o 0 1 è vera
≤
IMPLICAZIONE: Se P allora Q, ⇒
P = ipotesi
Q = tesi
P è condizione sufficiente per Q
Q è condizione necessaria per P
Esempio “Se passo l’esame di Matematica I al I appello, allora ti offro l’aperitivo”
P = “passo l’esame di Matematica I al I appello”
Q = “ti offro l’aperitivo
Casi possibili:
1) Passo l’esame e ti offro l’aperitivo (P vera, Q vera)
2) Non passo l’esame e ti offro l’aperitivo (P falsa, Q vera)
3) Passo l’esame e non ti offro l’aperitivo (P vera, Q falsa)
4) Non passo l’esame e non ti offro l’aperitivo (P falsa, Q falsa)
! è falsa nel caso in cui P è vera e Q è falsa, è vera in tutti gli altri casi
L’implicazione ⇒
P Q ⇒
V V V
V F F
F V V
F F V
⇔
DOPPIA IMPLICAZIONE:
P è condizione necessaria e sufficiente per Q
significa e
⇔ ⇒ ⇒
è vera quando P e Q sono entrambe vere o entrambe false
⇔ P Q ⇔
V V V
V F F
F V F
F F V
PROPRIETA’ (o PREDICATO): affermazione (sintatticamente corretta) contenente una o più
variabili libere.
Esempio: n è un numero pari; P(n) (n variabile)
P(2) è vera, P(3) è falsa
OSSERVAZIONE: 2
è pari”, n non è libera! E’ quantificata dalla
● Nella frase “per ogni numero pari n,
locuzione “per ogni”.
● “Esiste un numero naturale n>1 tale che n è divisore di 21”, n non è libera!
QUANTIFICATORI LOGICI ∀
Quantificatore universale: PER OGNI ∃
Quantificatore esistenziale: ESISTE
La negazione di “ x vale P(x)” è “ x tale che non vale P(x)” (CONTROESEMPIO)
∀ ∃
La negazione di “ x tale che P(x) è “ x non P(x)”
∃ ∀
Esercizio 1
P(x) = x non ama la matematica
Q(x) = x è biondo
x tale che P(x) ( x : P(x)) non ( x : non Q(x)) = x Q(x), cioè TUTTI SONO BIONDI
∃ ∃ ∃ ∀
Esercizio 2
P(x) = x è naturale dispari 3
≥
Q(x) = x è primo
x naturale dispari 3 vale Q(x)
∀ ≥
La negazione dell’enunciato è x naturale dispari 3 tale che x non è primo
∃ ≥
Esercizio 3
P(x) Q(x)
⇒
- P(x) = x è primo 3
≥
Q(x) = x è dispari
P Q è equivalente a non Q non P (dimostrazione per assurdo)
⇒ ⇒
pari non primo (se )
⇒ ≥ 3
Insiemi
MATEMATICA I
INSIEMI
INSIEME: concetto primitivo (non riconducibile a nozioni più elementari)
collezione, famiglia, aggregato di oggetti
Un insieme è definito assegnando i suoi elementi.
Se x è un elemento di E, si scrive x E (x appartiene a E)
∈
Se x non è un elemento di E, si scrive x E
∉
Un insieme privo di elementi si dice INSIEME VUOTO e si indica .
⊘
COME DESCRIVERE UN INSIEME
● Elencare tutti gli elementi tra parentesi graffe
A = {
, ,
}
B = {
0, 1, 2, 3
}
C = {
1, 2, 3, 0
}
Noto che B = C (l’ordine con cui li elenco non è importante)
● Diagramma di Venn
● Descrivere l’insieme come la collezione di tutti gli elementi di un insieme più grande per i
quali è vera una certa proprietà. {
∈ :
}
Esempi
- B = = =
{
∈ : < 4
} {
0, 1, 2, 3
} {
∈ : 0 ≤ ≤ 3
}
2
{ }
- =
∈ : =− 1 ⊘
SOTTOINSIEME: Si dice che l’insieme A è un sottoinsieme dell’insieme B e si scrive
o
⊆ ⊇
(A è incluso in B) se ogni elemento di A è anche elemento di B
Se e esiste almeno un elemento di B che non appartiene a A, si dice che A è un
⊆
sottoinsieme proprio di B (o che A è incluso strettamente in B) e si scrive .
⊂
OSSERVAZIONE: Se e , allora A = B
⊆ ⊆
OPERAZIONI TRA INSIEMI
● UNIONE: ∪ = {
: ∈ ∈
}
INTERSEZIONE:
● ∩ = { : ∈ ∈ }
● DIFFERENZA: − = { ∈ : ∉ }
● DIFFERENZA SIMMETRICA: ∆ = ( − ) ∪ ( − )
,CA)
● COMPLEMENTARE: se , si dice complementare di A in E (si scrive
⊆
l’insieme .
−
PRODOTTO CARTESIANO
Si dice coppia ordinata un insieme di due elementi dei quali è fissato un ordine.
{ , } = { , } (, ) ≠ (, )
se e solo se e
(, ) = (, ) = =
Definizione: dati due insiemi A e B si dice PRODOTTO CARTESIANO di A e B (e si indica con
) l’insieme di tutte le coppie ordinate (a,b) con , .
× ∈ ∈
.
× = {
(, ): ∈ ∈
}
Esempio: = {
, ,
} = {
1, 2
}
× = {
(, 1), (, 2), (, 1), (, 2), (, 1), (, 2)
}
× = {
(1, ), (1, ), (1, ), (2, ), (2, ), (2, )
}
Esercizio
P,J,C
#(P) = 45 #(J) = 41
#(C) = 40 #( ) = 15
∩
#( ) = 18 # = 7
∩ ( ∩ ∩ )
# = 36
(( ∩ ) ∪ ( ∩ ) ∪ ( ∩ ))
INSIEMI NUMERICI
NUMERI NATURALI: = { 0, 1, 2, 3, 4,... }
NUMERI INTERI (RELATIVI): = { ..., − 4, − 3, − 2, − 1, 0, 1, 2, 3, 4,... }
{ }
NUMERI RAZIONALI: , Q=
= : ∈ , ∈ − {
0
} {
}
⊂ ⊂
I numeri razionali ammettono una rappresentazione decimale che ha dopo la virgola un numero
finito di cifre diverse da 0 oppure una successione infinita periodica di cifre.
Esempi:
1 = 0, 25
4
1 = 0, 3333... = 0, 3
3
OPERAZIONI IN Q:
+
+ =
● SOMMA:
−
si dice opposto di
· =
● PRODOTTO:
≠ si dice INVERSO o RECIPROCO di
Se
OSSERVAZIONE
I. N è chiuso rispetto alla somma e al prodotto
II. N non è chiuso rispetto all’opposto e alla differenza (n - m = n + (-m))
III. Z è chiuso rispetto a somma, prodotto e differenza, ma non rispetto al quoziente
IV. Q è chiuso rispetto a somma, prodotto, differenza e quoziente (purché il divisore sia
diverso da 0)
= · =
2
PROBLEMA: esiste tale che ?
∈ = 2
,
⊃ 2 ∈ 2 ∉
R si può mettere in corrispondenza biunivoca con i punti di una retta orientata in cui ho fissato
origine e unità di misura.
R è costituito da tutti i numeri decimali, finiti o infiniti, periodici o no.
PROPRIETA’ DI R
SOMMA:
● associativa:
+ ( + ) = ( + ) + ∀, , ∈
● commutativa:
+ = + ∀, ∈
● lo zero 0 è elemento neutro della somma, cioè
+ 0 = 0 + = ∀ ∈
● ogni numero ha l’opposto ∀ ∈ ∃(− ) ℎ + (− ) = 0
PRODOTTO:
● associativa:
· ( · ) = ( · ) · ∀, , ∈
● commutativa:
· = · ∀, ∈
● 1 è l’elemento neutro, cioè
· 1 = 1 · = ∀ ∈ 1 1
● ogni numero reale diverso da 0 ha un inverso ∀ ∈ − {
0
} ∃ ℎ · =1
PROPRIETA’ DISTRIBUTIVA DELLA SOMMA RISPETTO AL PRODOTTO
· ( + ) = · + · ∀, , ∈
RELAZIONE D’ORDINE IN R
, ∈ = , α α α ...
1 2 3
= , β β β ...
1 2 3
Se n < m x < y
⇒
Se n > m x > y
⇒
Se n = m confronto e … e così via
α β
1 1
x y se x < y o x = y
≤
La relazione d’ordine verifica le proprietà
≤
● riflessiva:
≤ ∀ ∈
● antisimmetrica: e
≤ ≤ ⇒ =
● transitiva: ≤ ≤ ⇒ ≤
● ordinamento totale: ;
∀, ∈ ≤ ≤
●
∀, , ∈ ≤ ⇒ + ≤ +
●
∀, , ∈ ≤ ≥ ⇒ · ≤ ·
Esempi:
− 2 ≤− 1 : 6 non è minore o uguale a 3
− 2 · (− 3) ≤ (− 1) · (− 3)
RADICE
Definizione: per ogni , e per ogni esiste uno e un solo , ,
∈ > 0 ∈ − {
0
} ∈ > 0
tale che =
y si dice RADICE n-esima (aritmetica) di x e si scrive: 1
= =
2
Esempio: e non è
9 = 9 = 3 9 =± 3
y si dice radice n-esima algebrica di x se . Le radici quadrate algebriche di 9 sono +3 ( )
= 9
e -3.
POTENZE IN R
, ,
∈ > 0 ∈
Esempi:
5
2 = 2 · 2 · 2 · 2 · 2 = 32
0
( 2) =1
−2 1 1
1
( )
3 = · = 3
3 3 1
( )
=
, definisco:
Se , , ,
∈ ∈ − {
0
} ∈ > 0
1
3 3
( ) 2
2
4 = 4 = 64 = 8
Esempio:
1 ( )
1
( )
= =
OSSERVAZIONE: vale la proprietà
Per approssimazione, definisco per ogni , e
∈ > 0 ∈
PROPRIETA’ FONDAMENTALI DELLE POTENZE
, , e
∀, ∈ > 0 > 0 ∀, ∈
+
● = ·
( )
● =
● (
) = ·
Se a<0 e è dispari, la radice n-esima di a è l’unico tale che .
∈ − {
} ∈ =
1
= =
3 2
Esempio: non esiste in R
− 8 =− 2 − 8
Se a < 0, ,
∈ ∈ − {
0
} 1
( )
=
è ben definita tranne nel caso n dispari e m è pari.
1
2 2
( ) 2
: 2
(
− 1
) ≠ (
− 1
)
ATTENZIONE 1
2
− 1 ≠ (
1
) = 1
Estremi e Funzioni
MATEMATICA I
ESTREMO SUPERIORE/ ESTREMO INFERIORE
⊆
I. A si dice LIMITATO DA SOPRA se (detto maggiorante) tale che
∃ ∈ ≤
∀ ∈
Esempi: ● [
0, 1
] = {
∈ : 0 ≤ ≤ 1
}
1,2,10,... sono maggioranti di [
0, 1
]
è limitato da sopra
[
0, 1
]
● (
2, + ∞
) = {
∈ : > 2
}
Non è limitato da sopra
II. A si dice LIMITATO DA SOTTO se (detto minorante) tale che
∃ ∈ ≤ ∀ ∈
Esempi:
● (
− 1, 1
) = {
∈ : − 1 < < 1
}
-1,-3,-5 sono minoranti di (-1,1)
(-1,1) è limitato da sotto
● (− ∞, 3] = {
∈ : ≤ 3
}
Non è limitato da sotto
III. A si dice LIMITATO se è limitato da sopra e limitato da sotto
Esempi:
● [0,1] è limitato
● (2,+ ) e (- ,3) non sono limitati
∞ ∞
Se M è maggiorante di A e , M si dice MASSIMO di A; si scrive M = maxA
⊆ ∈
Se M è minorante di A e , M si dice MINIMO di A; si scrive M = minA
∈
Esempi: = (0, 1) = {
∈ : 0 < < 1
}
maggioranti di A?
Tutte le , nessun maggiorante sta in A
≥ 1 ⇒ ∄
I minoranti sono tutte le , nessun minorante sta in A
≤ 0 ⇒ ∄
maxB = 1
= [0, 1] = {
∈ : 0 ≤ ≤ 1
}
minB = 0
DEFINIZIONE
I. Sia limitato da sopra. Si dice ESTREMO SUPERIORE di A il minimo dell’insieme
⊆
dei maggioranti. Si indica con supA.
Se A non è limitato da sopra, si dice che = + ∞
II. Sia limitato da sotto. Si dice ESTREMO INFERIORE di A il massimo dell’insieme
⊆
dei minoranti. Si indica con infA.
Se A non è limitato da sotto, si dice che = − ∞
Esempio:
(0, 1) = {
∈ : 0 < < 1
}
Insieme dei maggioranti è {
∈ : ≥ 1
} = [1, + ∞)
sup(0,1) = 1
inf (0,1) = 0
inf [0,1] = 0 = min [0,1]
sup [0,1] = 1 = max [0,1]
Esercizio: determinare sup A e inf A se
{ } { }
1 1 1 1
= : ∈ − {
0
} = 1, , , ,...
2 3 4
sup A = max A = 1
inf A = 0 (non è minimo)
cioè:
1) 0 è minorante OK
2) Se M è minorante, allora per assurdo, se M è minorante e M > 0, esiste
≤ 0
1
tale che , assurdo perché M è minorante.
∈ − {
0
} <
FUNZIONI
Siano X e Y due insiemi non vuoti. Si dice funzione di X in Y una “legge” f che ad ogni ∈
associa uno e un solo .
∈ : →
X si dice DOMINIO di f
Y si dice CODOMINIO di f
Se , si indica con f(x) l’unico elemento di Y che f associa ad x. f(x) si dice immagine di x
∈
tramite f. si dice IMMAGINE di f
(
) = {
(): ∈
}
Esempio 1:
= {
à
} =
f: →
f(x) = temperatura minima registrata nella città x il giorno 1/8/2024 in gradi centigradi
Milano → 25 Alghero →21
Genova →28 Catania → 24
Roma → 26 Reggio E. → 25
f(X) = Inf (f) = {
21, 24, 25, 26, 28,...
} ⊂
Esempio 2: f: f(x) = 2x+1
→
GRAFICO DI FUNZIONE:
Definizione: sia f: una funzione si dice GRAFICO di f l’insieme
→ {
(, (): ∈
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