LEZIONE 6
1. Definizione e Funzione del Trasformatore
Il trasformatore è una macchina elettrica statica, senza parti in movimento, che trasferisce potenza
elettrica da un punto a un altro variando tensione e corrente. Un trasformatore ideale è "trasparente
alla potenza", cioè trasferisce tutta la potenza di ingresso al secondario senza perdite, mentre un
trasformatore reale ha piccole perdite dovute agli avvolgimenti e al nucleo ferromagnetico. È un
componente passivo e non un generatore.
2. Struttura e Funzione del Nucleo
Nella versione monofase, il trasformatore ha due avvolgimenti (primario e secondario) in rame o
alluminio avvolti intorno a un nucleo di materiale ferromagnetico. Il nucleo ha una doppia funzione:
fornire un percorso a bassa riluttanza al flusso magnetico per ridurre la corrente di magnetizzazione
e migliorare l’accoppiamento tra i circuiti primario e secondario, evitando che il flusso si disperda
nell’aria.
3. Funzionamento e Effetto Trasformatorico
Quando una tensione sinusoidale alimenta il primario, il trasformatore assorbe una corrente
sinusoidale che crea un campo magnetico variabile nel tempo. Questo campo magnetico induce una
forza elettromotrice (f.e.m.) nel primario e nel secondario secondo la legge di Lenz. Il rapporto tra
le f.e.m. è proporzionale al rapporto di spire N1/N2. La potenza complessa trasferita tra primario e
secondario è uguale (trasformatore ideale), dato che il trasformatore è passivo e non genera potenza
(effetto trasformatorico).
4. Tipologie Costruttive del Trasformatore
Sono illustrate le tipologie di trasformatori monofase, come quelli a mantello (nucleo corazzato) che
riducono il flusso disperso e proteggono meglio gli avvolgimenti dalle sollecitazioni meccaniche, e
trasformatori di potenza elevata (es. da 250 a 1000 MVA con tensioni fino a 1200 kV).
Per quanto riguarda i trasformatori trifase, ciascuna colonna del nucleo ha avvolgimenti primari e
secondari, e sono definite convenzioni per l’identificazione dei morsetti ad alta e bassa tensione.
1. Modelli Elettrici e Schemi Equivalent
In analisi circuitali si riportano tutte le impedenze o al primario o al secondario mantenendo
inalterati i flussi di potenza (ipotesi di trasformatore ideale). Lo schema equivalente a T rappresenta
impedenze di dispersione e perdite del trasformatore ed è valido per monofase e trifase. Lo schema
a Γ è un’approssimazione utile nello studio degli impianti elettrici, spostando l’ammettenza a vuoto
all’ingresso del primario, apprezzata soprattutto in condizioni di funzionamento a vuoto.
2. Prove del Trasformatore
Sono descritte le prove principali:
- Prova a vuoto, per determinare le perdite nel ferro e le correnti magnetizzanti;
- Prova in cortocircuito, per la misura della potenza dissipata nel rame e l’impedenza serie (Zcc).
L’impedenza di cortocircuito è determinata analizzando la potenza attiva e la corrente circolante a
secondario in cortocircuito, mentre si trascurano le perdite nel ferro.
1. Condizioni per il Parallelo dei Trasformatori
Per mettere in parallelo due o più trasformatori devono essere soddisfatte:
- stessa frequenza nominale e stesso rapporto di trasformazione nominale;
- se trifase, stesso gruppo e connettività, con fasi nello stesso ordine;
- tensioni e fattori di potenza di cortocircuito uguali.
In tal modo, il carico si ripartisce proporzionalmente alle potenze nominali evitando sovraccarichi.
1. Alimentazione di Carichi Squilibrati
Il comportamento del trasformatore nel caso di carichi squilibrati dipende da vari fattori: schema di
collegamento, presenza di neutro, tipo di nucleo, avvolgimenti terziari, impedenze di linea e degli
alimentatori.
Sono analizzati casi concreti: un trasformatore che alimenta carichi monofase squilibrati può far
circolare corrente al primario solo sulle fasi corrispondenti al carico senza creare flussi magnetici
indesiderati, se opportunamente configurato (es. gruppo Dyn11). Al contrario, altri schemi non sono
adatti perché provocano flussi magnetici non compensati, tensioni di fase alterate e correnti
magnetizzanti importanti.
1. Scelta Tecnico-Economica del Trasformatore
Tra trasformatori con caratteristiche simili si sceglie quello con il costo annuo minimo, somma di
costi d’acquisto e dei costi operativi relativi alle perdite energetiche.
Le perdite di energia sono principalmente quelle nel rame (dipendenti dal carico) e quelle nel ferro
(costanti). Il calcolo del costo annuo considera i
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