Test professioni sanitarie 2016: le info da sapere per passare

Marcello G.
Di Marcello G.

info test ingresso professioni sanitarie 2016

Tra pochissimo si svolgeranno i test d’ingresso per le professioni sanitarie 2016. Prima di affrontare i quiz di settembre, però, è bene avere un quadro generale della situazione: numero di posti disponibili, sedi con più posti a disposizione, le professioni più ambite e quelle meno gettonate, i costi e le scadenze dei diversi atenei. Vediamo, dunque, i numeri dei test professioni sanitarie 2016 in base alla ricerca effettuata per IlSole24Ore Sanità da Angelo Mastrillo, professore dell'Università di Bologna e Segretario della Conferenza Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie.

PROFESSIONI SANITARIE 2016: I POSTI DISPONIBILI - Il decreto con cui il Ministero dell’Istruzione ha stabilito il numero totale di posti da assegnare alle diverse professioni sanitarie per l’anno accademico 2016/2017 non ha riservato grandi sorprese, né in positivo né in negativo. I posti totali che si contenderanno i candidati durante i quiz di settembre saranno 25.240; praticamente lo stesso numero dell’anno scorso, quando furono 25.522, 282 in più; la flessione del 2016 è quindi di appena l’1,1%. Posti che saranno suddivisi tra 447 corsi di laurea (solo tre in meno rispetto al 2015). Anche se va detto che sono meno di quanto chiedessero le varie Regioni, responsabili delle strutture sanitarie sparse sul proprio territorio; all’appello mancherebbero quasi 5mila posti (un dato che riguarda soprattutto la richiesta di Infermieri).

Guarda il video-guida sullo svolgimento dei test di ingresso:

PROFESSIONI SANITARIE 2016: I CORSI CON PIU’ POSTI... - Ovviamente il corso con più posti a disposizione è Infermieristica, che però è per tradizione anche quello con il maggior numero d’iscritti; 14.968 i posti banditi dal Miur (con le due università pubbliche di Roma che hanno facoltà sanitarie ad spiccare per posti messi a concorso, più di 3mila). Seguono Fisioterapia con 2.172 posti, Tecnico di Laboratorio e Tecnico di Radiologia (entrambe con 800 posizioni). Analizzando, invece, le variazioni rispetto al 2015, si può osservare che per chi volesse diventare, ad esempio, Tecnico di Neurofisiopatologia c’è un +24% di posti disponibili; +12%, invece, per i Terapisti della riabilitazione psichiatrica e per i Tecnici Ortopedici; aumenti, tra gli altri, anche per Assistente sanitario, Logopedista e Tecnico di Fisiopatologia cardiocircolatoria.

PROFESSIONI SANITARIE 2016: ...E QUELLI CON MENO OPPORTUNITA’ - Tecnico audiometrista, Podologo, Tecnico di Neurofisiologia e Tecnico ortopedico: sono queste le professioni sanitarie 2016 per cui il Miur ha messo a concorso meno posti nei corsi universitari. Il taglio più netto, sempre rispetto all’anno scorso, ha invece riguardato Tecnico della prevenzione (-11%), Ostetrica (-9%) e Tecnico di laboratorio (-7%).

PROFESSIONI SANITARIE 2016: QUANTI SARANNO GLI ISCRITTI - Non è possibile sapere in anticipo il numero delle richieste che arriveranno alle diverse università, visto che le iscrizioni si sono appena aperte. È comunque possibile fare delle previsioni, basandoci sui dati degli anni scorsi. Le domande per i test professioni sanitarie 2016 potrebbero aggirarsi attorno quota 88mila, con una media di 3,4 candidature per ogni posto.

PROFESSIONI SANITARIE 2016: LE PIU’ AMBITE E LE MENO RICERCATE - Fra le professioni sanitarie 2016 più gettonate c’è sicuramente Fisioterapia dove, ognuno dei posti banditi, potrebbe essere conteso fra ben 13 candidati (circa 29mila domande per poco più di 2mila posti). Molto ambito anche il corso da Logopedista: solo un’aspirante matricola su dieci, in pratica, riuscirà a entrare. Facilissimo (se non addirittura sicuro) studiare per diventare Terapista occupazionale e Assistente sanitario; per questi corsi, infatti, ci si attende un numero d’iscrizioni ai test professioni sanitarie 2016 inferiore ai posti indicati dal bando del Miur.

PROFESSIONI SANITARIE 2016: LA SITUAZIONE NELLE VARIE REGIONI - Essendo suddiviso su scala regionale, il numero di posti disponibili per i test professioni sanitarie 2016 cambia a seconda della Regione. Il Miur, infatti, assegna le posizioni in base alla popolazione e alle esigenze della aziende sanitarie a livello locale; iscriversi ai test in una regione con una popolazione maggiore potrebbe dare più chance d’ingresso; anche se non è detto, visto che molto spesso si tratta anche dei corsi con più aspiranti matricole. Lazio, Lombardia, Veneto e Campania sono le regioni con più posti a disposizione (in media più di 2mila posti a concorso). Le Regioni che, invece, vedono l’incremento maggiore rispetto a dodici mesi fa sono la Sardegna (+11%), il Friuli (+4%) e la Sicilia (+2%). Tagli pesanti, al contrario, per Calabria (-12%) e Piemonte (-4%). La professione più penalizzata è sicuramente Tecnico di laboratorio, che negli ultimi sette anni ha visto una riduzione di posti pari al 32%.

PROFESSIONI SANITARIE 2016: LE DATE DEI QUIZ - Le date degli esami di ammissione cambiano a seconda della città e dell’università scelta. Si parte il 31 agosto con il S. Raffaele di Milano; si prosegue il 2 settembre con l’Humanitas, sempre a Milano; il 7 settembre sarà la volta dei candidati del Campus Bio-Medico e dell’università Cattolica, entrambe a Roma; mentre il 13 settembre si svolgerà la prova nelle 37 università statali.

PROFESSIONI SANITARIE 2016: I COSTI DELLE DIVERSE UNIIVERSITA’ - Ad influenzare la scelta sulla professione sanitaria da studiare e sul luogo in cui candidarsi per il relativo corso non ci sono, però, solamente le maggiori o minori possibilità d’ingresso o il numero di posti banditi. Perché le università si differenziano tra loro – in alcuni casi anche di molto – sul fronte costi d’iscrizione ai test professioni sanitarie 2016. Ogni ateneo stabilisce in piena autonomia l’entità della tassa. Nel 2016 ammonta, in media, a 55 euro; ma, ad esempio, alla Cattolica di Roma lievita fino a 120 euro; anche al S. Raffaele di Milano non scherzano però (110 euro il costo per iscriversi ai test); seguono l’Humanitas di Milano, Vercelli-Novara e Napoli seconda università (100 euro tondi); a Messina, invece, la tassa d’iscrizione è di 90 euro. Tutte altre, comunque, sono attorno ai 50 euro. La più “povera” è l’Università dell’Insubria di Varese con i suoi 20 euro.

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