Medicina 2018, primo scorrimento di graduatoria: posti disponibili e come funziona

Marcello G.
Di Marcello G.

Secondo giro di roulette per gli aspiranti camici bianchi. Il 10 ottobre il ministero dell’Istruzione pubblicherà – sul sito Universitaly, nell’area riservata agli studenti - il primo scorrimento della graduatoria finale dei test d’ingresso a medicina 2018 (per intenderci, quella diffusa il 2 ottobre). La vera grande occasione che i delusi dalla prima classifica hanno a disposizione per immatricolarsi in uno dei corsi di Medicina e Chirurgia o di Odontoiatria ad accesso programmato attivati dalle varie università d’Italia. Dopodiché ce ne saranno sempre di meno. Chi aveva ottenuto lo status di ‘prenotato’ (sicuro di un posto ma non nella sede indicata come preferita) saprà se ha fatto bene ad azzardare rinunciando alla prima proposta. Chi era risultato ‘in attesa’ (quindi senza una sede provvisoria) capirà se potrà iscriversi subito o dovrà attendere ancora.

Primo scorrimento Medicina 2018: quanti posti sono ancora disponibili?

Partiamo con le cifre ufficiali: dopo la graduatoria del 2 ottobre, i posti ‘assegnati’ - a quegli studenti che avevano ottenuto un punteggio sufficiente per entrare nell’ateneo messo come prima scelta al momento dell’iscrizione ai test d’ingresso – sono stati 6.407. Mentre quelli ‘prenotati’ erano 3.237. Evidente come le chance saranno limitate, sicuramente insufficienti per accontentare la stragrande maggioranza dei candidati, specialmente se ‘in attesa’. Ma non è detta l’ultima parola. Bisognerà vedere quanti ‘assegnati’ hanno effettivamente confermato l’immatricolazione (entro i 4 giorni lavorativi indicati dal regolamento) e quanti ‘prenotati’ hanno manifestato (entro 5 giorni lavorativi) l’interesse a rimanere in graduatoria per partecipare agli scorrimenti (da ripetere, eventualmente, ad ogni scorrimento successivo). Ma soprattutto come andrà il primo ripescaggio.

Scorrimento Medicina 2018: l'esito dei test 2017 offre qualche indizio

Un’idea di quello che potrà accadere ce la dà Alphatest, sito specializzato nella preparazione alle prove di selezione, che ha azzardato una previsione, sulla base di come sono andate le cose nel 2017. Dodici mesi fa, dopo il primo scorrimento, la quota di studenti che avevano accettato la destinazione indicata e si erano potuti iscriversi a Medicina e Odontoiatria era arrivata all’80%. Alla fine, disponibili dal terzo scorrimento in poi, erano rimasti circa un migliaio di posti. Mentre oltre 400 ragazzi avevano rinunciato definitivamente a partecipare, rimettendo in gioco quei posti. Se le cose dovessero ripetersi con queste proporzioni, quest’anno dal secondo scorrimento in poi dovrebbero rimanere sul tavolo circa duemila posti. Andando inesorabilmente a scendere man mano che si andrà avanti con gli scorrimenti.


Medicina 2018, scorrimento: le chance di successo dipendono da tante variabili

Non è sufficiente, però, sapere quanto posti rimarranno per conoscere le reali possibilità d’accesso. Tante le variabili in ballo: c’è da considerare l’ultimo punteggio utile d’ingresso, che si abbasserà ad ogni scorrimento (per la prima graduatoria quello di Medicina è stato 43,2; quello di Odontoiatria 42); ma bisogna anche vedere per quale ateneo ci si candida (alcuni, specie quelli più ambiti – come Milano Bicocca, Pavia, Bologna, Milano Statale, Padova – potrebbero aver esaurito i posti già dopo la classifica del 2 ottobre); infine resta da capire quanti hanno tentato più test (come chi ha fatto sia Medicina che Veterinaria).

Scorrimento Medicina 2018, il punteggio minimo d'ingresso fa la differenza

Sempre secondo Alphatest chi, nella prima graduatoria, si trova entro 100 posizioni dal punteggio minimo per la sede tra quelle preferite è praticamente sicuro di entrare, forse già dal primo scorrimento. Chi, invece, oscilla tra 100 e 200 posti dal suddetto punteggio minimo, ha alte possibilità di successo ma quasi tutto dipende dall’appeal della sede. Anche chi si è fermato tra le 200 e le 400 posizioni ha buone chance, ma quasi solo se tra le sedi preferite ce n’è almeno una che non figura tra quelle più ambite a livello nazionale. Piano B obbligatorio, infine, per chi è andato oltre la 400esima posizione dal punteggio minimo: quasi impossibile che ce la faccia.
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