Bonus Maturità: 18/12 le graduatorie ripescaggi

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

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pubblicato il decreto sul bonus maturità

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha firmato il decreto (disponibile sul sito www.istruzione.it o scaricabile in questa pagina) che spiega le modalità di accesso in sovrannumero ai corsi di laurea a programmazione nazionale per gli studenti che hanno diritto al cosiddetto bonus maturità ripristinato, solo per quest’anno, dal decreto ‘L’Istruzione riparte’ in sede di conversione in legge. I ripescati dovranno attendere fino al 18 Dicembre per conoscere le nuove graduatorie, mentre le procedure di immatricolazione dovranno terminare entro il 31 Gennaio. Ecco i passi da seguire per sperare ancora nell'immatricolazione.

DA OGGI AL VIA LA PROCEDURA ONLINE - A partire da oggi, 29 novembre 2013, e fino alle ore 15.00 del 9 dicembre 2013 i candidati ai test che non hanno ancora provveduto a inserire i dati relativi alla votazione conseguita all’Esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di II grado potranno farlo sul portale www.universitaly.it. Decorso questo termine non sarà più possibile fare inserimenti, rettifiche o integrazioni sui dati dichiarati.

I CRITERI, SOLO CHI HA 20 PUNTI AL TEST PUO SPERARE NEL RIPESCAGGIO - L’inserimento del voto di maturità sarà possibile solo per coloro che hanno ottenuto almeno 20 punti al test di ammissione e che non avevano già inserito queste informazioni. Il 18 dicembre 2013 sarà pubblicata la nuova graduatoria sul sito www.accessoprogrammato.miur.it nell'area riservata ad ogni candidato. Tale graduatoria non prevede scorrimenti: saranno ammessi solo coloro che rientrano nei 10.302 posti per la graduatoria di Medicina e Odontoiatria (9.373 posti per Medicina e 929 per Odontoiatria), 830 per la graduatoria di Veterinaria e 8.787 per Architettura. In parallelo resterà in vigore anche la graduatoria pubblicata lo scorso 30 settembre che è ancora in via di scorrimento. Infatti il meccanismo del ripescaggio in sovrannumero funziona riportando indietro le lancette a quel 30 settembre e stilando una classifica virtuale, comprensiva dei punti bonus che invece non sono stati assegnati in quella reale. Coloro che rientrano nei posti assegnati con suddetta classifica, possono immatricolarsi, oppure, se già immatricolati, trasferirsi nell'ateneo a cui avrebbero avuto diritto. Insomma il ripescaggio non riguarda tutti quelli che hanno ottenuto un voto di Maturità da bonus, ma solo quelli che grazie a questo voto sarebbero entrati in graduatoria.

>>SCOPRI COME FUNZIONA IL RIPESCAGGIO GRAZIE AL BONUS MATURITA'

COME FUNZIONA L'IMMATRICOLAZIONE - I candidati in posizione utile nella graduatoria del 18 dicembre potranno iscriversi in sovrannumero in una sola sede secondo la posizione in graduatoria e l’ordine delle scelte espresse. Possono immatricolarsi in sovrannumero nell’anno accademico 2013-2014 o nell’anno 2014-2015 coloro che, in mancanza del bonus, erano rimasti esclusi dalla graduatoria del 30 settembre. Possono farlo anche coloro che risultano in posizione utile nella graduatoria di settembre ma in una sede meno favorevole tra le preferenze espresse, a condizione che alla data del 13 dicembre 2013 non risultino ancora immatricolati. Coloro che, invece, risultano già immatricolati entro il 13 dicembre 2013 e che in base alla graduatoria del 18 dicembre ottengono una sede migliore in relazione alle loro preferenze possono trasferirsi solo nell’anno accademico 2014-2015.

ISCRIZIONI ENTRO IL 31 GENNAIO - Chi è in posizione utile in tutte e due le graduatorie e si immatricola sulla base di quella pubblicata il 18 dicembre decade da quella pubblicata il 30 settembre. A partire al 19 dicembre 2013 le Università fissano la data per l’avvio delle immatricolazioni degli ammessi in sovrannumero che dovranno concludersi entro il prossimo 31 gennaio 2014. Chi non risulta iscritto a quella data, se ne ha diritto, potrà iscriversi in sovrannumero solo nel 2014-2015.

STUDENTI SCRIVONO, MINISTERO RISPONDE - Insomma, la notizia di oggi attesa da migliaia di studenti sembra essere una risposta ad un'altra lettera aperta giunta qualche giorno fa alla nostra redazione e che abbiamo deciso di pubblicare:

Gent.le Ministro Maria Chiara Carrozza,
sono una studentessa di Catania appena diplomata, “prenotata” al corso di laurea di Medicina e Chirurgia nell'Ateneo di Messina. Le scrivo per porre la Sua attenzione ed invitarLa a cercare possibili soluzioni ad un problema, a mio avviso ignorato, creatosi in seguito alle nuove modalità di ammissione al suddetto corso di laurea e all’istituzione della graduatoria nazionale.

Se un tempo, dopo la maturità, ci si poteva iscrivere liberamente all'Università, oggi non è più così. Per alcuni corsi di laurea l'ingresso è veramente ostico e, in particolare, la strada verso il camice bianco è forse la più lunga e tortuosa: quest'anno per un totale di circa 10.000 posti in tutt'Italia tra “Medicina e Chirurgia” ed “Odontoiatria e Protesi dentaria” i candidati al concorso eravamo circa 80.000.

Quest'anno, per noi studenti, sostenere il test di Medicina è stato ulteriormente difficile: più che studenti atti a doversi preparare al meglio per l'inizio di una carriera universitaria, siamo stati considerati pedine da muovere a proprio piacimento. I cambiamenti ed i disagi non sono stati pochi: dall'avviso del 14 Febbraio (protocollo n.3188) dell'ex ministro Profumo che anticipava i test a luglio, alla loro successiva posticipazione a Settembre operata dal Decreto Ministeriale 12 giugno 2013 n. 449, per finire con le continue ritrattazioni sull'aggiunta del cosiddetto bonus di maturità, sul quale ho ancora innumerevoli dubbi.

La graduatoria nazionale, nata forse per garantire più uguaglianza e meritocrazia, si è rivelata invece un sistema che fa acqua da tutte le parti. Anche per i diecimila "eletti" la storia non è finita: siamo più di mille i ragazzi che, nonostante il superamento del test, aspettiamo ancora di poter essere assegnati alle sedi a noi più favorevoli.
Nella graduatoria compare lo status di "prenotato" come definisce il sito del MIUR: "La prima scelta indicata dal candidato al momento non ha posti disponibili. Tuttavia c'è posto in almeno una delle sue scelte successive. E' quindi prenotato presso la prima scelta disponibile fra le opzioni indicate nell'iscrizione (l'ultima di quelle elencate a fianco del suo nome in questa pagina).

Nello stato di "Prenotato" è possibile:
1) immatricolarsi subito sulla scelta in cui si risulta "prenotato". ATTENZIONE: in questo caso si annullano automaticamente e irrevocabilmente tutte le altre preferenze espresse.
2) attendere che si liberi un posto in una delle scelte preferite rispetto alla scelta su cui si risulta "prenotato" (la prenotazione si trasformerà in una ASSEGNAZIONE sulla stessa scelta nel momento in cui tutte le altre scelte preferite avranno esaurito i posti disponibili).
"

Quindi, lo studente che risulta prenotato è libero di immatricolarsi nella sede in cui è entrato (perdendo però la possibilità di rientrare nella sua prima scelta con eventuale scorrimento) o attendere, senza alcuna scadenza di tempo, ulteriori scorrimenti per una sede più agevole. Lo scorrimento della graduatoria (il primo è avvenuto il 7 ottobre) non è ancora terminato e, se da un lato agli studenti entrati in Atenei fuori sede è permesso aspettare ulteriori scorrimenti per le proprie città, dall'altro canto nessuno si occupa dei problemi che ne derivano.

Le lezioni del primo semestre sono quasi terminate. Noi studenti prenotati abbiamo già perso (almeno ufficialmente) più del 25% di ore di lezione, a fronte di un obbligo di frequenza del 75% delle lezioni previsto dal corso di laurea in Medicina e Chirurgia per poter sostenere gli esami del primo semestre. Cosa fare? Quanto aspettare? Come sostenere gli esami nel primo semestre senza aver frequentato? Come poter frequentare senza essere ufficialmente immatricolati, ma semplicemente "prenotati"?

A questo si aggiungono ulteriori dubbi: quali libri dover comprare? In quale città dover andare a vivere? Quando prepararsi per gli esami? Alle tante domande rivolte alle segreterie degli Atenei, ai professori, ai responsabili, al Cineca, nessuno sa rispondere, se non procedere con il cosiddetto "scarica-barile". Tutti gli enti sono completamente impreparati ad affrontare le nuove conseguenze emerse dalla graduatoria nazionale. A questo si accompagna una sorta di "terrorismo psicologico" (basato sulla cattiva informazione) da parte di docenti e segreterie, riguardo la scadenza delle immatricolazioni e l’eventuale perdita del proprio posto (eventualità impensabile). A rimetterci siamo solo noi studenti.

L'unico consiglio dato è quello di immatricolarsi nella sede in cui si è entrati, senza attendere eventuali scorrimenti nella sede più favorevole. La scelta di questa opzione comporta però una serie di problemi. Innanzitutto le difficoltà, soprattutto economiche, alle quali vanno incontro le famiglie. Quelle famiglie che non possono permettersi di mantenere un figlio fuori sede e che, in questo frangente, ne stanno affrontando la spesa. E dire che una delle motivazioni alla base dell'istituzione dei test universitari era quella di selezionare studenti capaci di portare a termini gli studi, in modo da non gravare inutilmente sulle proprie famiglie!

Senza considerare il rischio di scoprire poche settimane dopo che, con il proprio punteggio, si sarebbe potuti entrare nella sede scelta (in seguito ad uno scorrimento) e, a quel punto, non poter più tornare indietro. Potremmo immatricolarci da prenotati. In fondo ogni studente, al momento dell'iscrizione, era libero di decidere per quali Atenei concorrere, ma perché non aspettare se ci è concesso farlo? Perché allontanarsi dalle proprie città se potremmo rientrare negli Atenei a noi più vicini poche settimane dopo, aspettando che la graduatoria si esaurisca? Non dovrebbe essere permesso agli studenti prenotati (o in attesa ai corsi di laurea ad accesso programmato) di poter seguire effettivamente le lezioni nella sede in cui sono prenotati, presidiando il posto che comunque già occupano per aver vinto il concorso? E inoltre poter poi sostenere gli esami non appena immatricolati, senza tener conto in alcun modo delle mancate frequenze?

Stiamo intraprendendo un corso di studi lungo e dispendioso. Abbiamo superato l'enorme difficoltà dei test spendendo denaro, tempo ed energie, mantenendo vivo l’entusiasmo di poter fare un mestiere che è prima di tutto una passione. Il nostro entusiasmo sopravvivrà anche a questi ulteriori disagi? Non possiamo più aspettare, né rischiare certamente di perdere inutilmente un semestre e siamo certi di poter ricevere da Lei una risposta risolutiva.

"La vita è così breve, l'arte così lunga da apprendere." (Ippocrate)

Anche tu la pensi come questa studentessa?

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