I.C. “Padre Vittorio Falsina”
Scuola secondaria di primo grado
“G. Pascoli”
Castegnato - BS
A.S. 2015/2016
Esami di Stato
Conclusivi del primo ciclo
D'istruzione
I sogni
Alunna: Alice Ines Giovanardi
A
Classe 3 C
0
Indice degli argomenti
Introduzione: i sogni perché… Pag. 3
Mappa concettuale Pag. 4
Scienze: il cervello e i sogni Pag. 5
Lettere: i sogni in “La coscienza di Zeno” Pag. 8
Français: “Rêve parisien”, Charles Baudelaire Pag. 10
Arte: il Surrealismo Pag. 13
Musica: “Sogno”, Schumann Pag. 17
Storia: il nazismo, sogno di Hitler Pag. 19
English: “I have a dream”, Martin Luther King Pag. 22
Scienze motorie e sportive: le Paralimpiadi,
sogno di riscatto Pag. 24
1
Geografia: Nelson Mandela, sogno di libertà Pag. 27
Tecnologia: il diamante, sogno di ricchezza Pag. 32
Bibliografia e sitografia Pag. 35
2
Introduzione: i sogni perché…
Ho scelto come argomento d’esame i sogni perché, secondo me, sono una delle parti fondamentali della vita di ciascuna persona. I sogni sono ciò che fa nascere le grandi idee, ciò che dà il coraggio di lottare per raggiungere un certo obiettivo e che dà l’ispirazione per la creazione di qualcosa d’importante, perché i sogni sono anche ideali che danno la forza di far nascere una rivoluzione in nome di ciò che è giusto, anche se a volte il male è confuso con il bene.
I sogni danno alla gente la speranza di un cambiamento e della realizzazione dei propri desideri. Perché anche una persona che non possiede alcun bene materiale, o che si trova in stato di prigionia, avrà sempre i propri sogni che le danno speranza, e grazie a questi resterà viva, perché una persona che sogna avrà sempre qualcosa a cui aggrapparsi anche nei momenti più bui.
Sognare è anche un sinonimo di libertà, perché non si possono impartire ordini ai sogni o sui sogni, sono qualcosa di profondamente personale che non può essere comandato e manipolato da una persona esterna, essendo per questo una delle massime ispirazioni nella lotta per la libertà.
I sogni ispirano le invenzioni, ed è grazie a queste che il mondo va avanti, le idee ispirano i sogni e a loro volta sono ispirate da essi. È come una storia infinita in cui l’elemento ricorrente sono i sogni, perché questi stanno alla base della nostra vita influenzando, a volte anche inconsciamente, ogni nostra scelta e riflettendo ogni nostro più recondito desiderio, perché i sogni sono risposte a domande che non abbiamo ancora capito come formulare.
Sognare è un po’ come evadere dalla crudeltà e dall’inadeguatezza del mondo che ci circonda per rifugiarsi in un luogo sicuro, dove la vita è come si vorrebbe che fosse anche nella realtà: un luogo dove tutto è possibile e i nostri desideri hanno più occasioni per realizzarsi.
Per me sognare è una delle cose più belle, anche se a volte svegliarsi e dover mettere a confronto la bellezza di un sogno con la triste realtà è una cosa che provoca sconforto e fa venir voglia di mollare con la scusa “Qualunque cosa faccia non cambierà niente”.
Ma sognare è anche lottare contro questo, lottare contro tutti coloro che dicono che una cosa è impossibile, irreale, che è solo un sogno destinato a non realizzarsi.
Sognare è lottare contro tutte le ingiustizie, contro i soprusi, lottare per avere una vita migliore, per avere più opportunità. Sognare è arte, è dar vita all’arte, creare qualcosa di unico, di magico, che potrà far nascere qualcos’altro ancora più unico. Sognare è qualcosa di grande, che fa fare cose grandi, che ispira a grandi cambiamenti, che fa venire voglia di cambiamenti.
Sognare è lasciare che la nostra coscienza, la nostra anima, parli per noi e faccia un grande discorso su quello che la nostra vita dovrebbe essere e su quello che grazie ai sogni diventerà.
Sognare è vivere la vita guardando da una diversa prospettiva, e ognuno di noi può scegliere il punto di vista che preferisce, l’importante è non vivere solo nei sogni, ma vivere in una realtà in cui tutti fanno in modo che si realizzino quei sogni. 3
Mappa concettuale
Come ideali Nell’arte
Nella scienza
Geografia Storia
Nelson Mandela, Il nazismo, Arte
sogno di libertà Français
sogno di Hitler Il Surrealismo “Rêve parisien”,
Charles Baudelaire
Musica
English Tecnologia “Sogno”,
Martin Luther King, Il diamante, sogno Schumann
Scienze
“I have a dream” di ricchezza Il cervello e
i sogni Lettere
Scienze motorie I sogni in “La coscienza
e sportive di Zeno”, Italo Svevo
Le Paralimpiadi,
sogno di riscatto A
Alice Ines Giovanardi 3 C
Anno scolastico 2015/2016
Scienze: il cervello e i sogni
Il cervello è l’organo principale del sistema nervoso centrale ed è situato all’interno del cranio insieme al cervelletto e al tronco encefalico con cui forma l’encefalo.
Il cervello si occupa di parte della regolazione delle funzioni vitali ed è sede delle regolazioni omeostatiche, la proprietà degli esseri viventi che tendono a mantenere costanti nel tempo le proprie caratteristiche chimiche e fisiche opponendosi alle cause esterne, e delle funzioni cerebrali superiori come il pensiero e la coscienza.
Nell’uomo l’attività del cervello, studiata dalle neuroscienze, dà vita alla mente con le sue funzioni psichiche, studiate nell’ambito della psicologia.
Il cervello umano è posto all’apice, sia dal punto di vista della struttura che della funzione, del sistema nervoso centrale.
Anatomicamente il cervello è costituito da due parti note come diencefalo e telencefalo e si divide in due emisferi cerebrali separati da un profondo solco ma collegati tra loro da una formazione di nome corpo calloso. La parte più esterna del cervello si chiama corteccia cerebrale ed è costituita da sostanza grigia, formata dai corpi cellulari dei neuroni privi di mielina, dove sono localizzati i centri della mobilità volontaria, della sensibilità cosciente e di alcune funzioni psichiche. Mentre la sostanza bianca è contenuta all’interno del cervello.
Le aree dell’encefalo
Il telencefalo umano, che include la corteccia cerebrale, è estremamente sviluppato, e può essere suddiviso in quattro aree o lobi:
- Lobo frontale dove sono elaborate le funzioni psichiche superiori (idee, pensieri,…), partecipa ai processi di apprendimento e memoria, si formano e controllano le parole e si comandano e modificano i movimenti.
- Lobo parietale dove afferiscono gli stimoli tattili, dolorifici, pressori e termici, si svolge la comprensione del linguaggio parlato e scritto, la memoria delle parole, le capacità matematiche e si controllano le attività visuospaziali.
- Lobo occipitale dove viene elaborata la visione.
- Lobo temporale dove viene elaborata l’affettività, la vita di relazione, le reazioni e i comportamenti istintivi, il riconoscimento visivo, la percezione uditiva e la memoria, si comprende il linguaggio parlato e si scelgono le parole, si comprende l’intonazione del discorso e la sequenza dei suoni.
Mentre il diencefalo è più piccolo ed è avvolto superiormente e lateralmente dal telencefalo.
Contiene:
- Il talamo che rielabora e smista verso le specifiche aree della corteccia gli stimoli visivi, olfattivi, uditivi, gustativi e tattili provenienti dagli organi di senso.
5
- L’epitalamo che ha funzione strettamente olfattiva ma ha anche un ruolo nella produzione di liquido cerebrospinale, nell’assunzione di acqua e cibo e nel controllo dei comportamenti ritmici e stagionali.
- Il metatalamo che interviene nella gestione delle informazioni visive e uditive in relazione allo spazio.
- Il subtalamo che comprende alcuni fasci sensitivi.
- L’ipotalamo che analizza e controlla le sensazioni provenienti dall’interno del corpo come fame, sonno, paura o rabbia.
La suddivisione del telencefalo
Il sonno e la fase REM
Il sonno viene percepito dall’ipotalamo ed è composto da 5 fasi che si ripetono alternandosi ogni ora e mezza. Appena l’individuo è addormentato inizia una fase di sonno leggero seguita da due fasi di sonno medio, una di sonno pesante e una di sonno agitato. Il sogno è un fenomeno psichico che si manifesta durante l’ultima fase, la fase REM. Infatti, registrando le onde cerebrali con un elettroencefalogramma (strumento usato dai neurologi per controllare ed osservare le reazioni elettriche della massa cerebrale durante il sonno), si nota che sono uguali a quelle che si hanno quando l’individuo è sveglio ed è proprio in questa fase che si registra la maggior attività cerebrale. I muscoli perdono un po’ di rigidità e gli occhi anche se chiusi si muovono in continuazione come se osservassero qualcosa, appunto REM (Rapid Eye Movement), questa fase dura circa 10‐20 minuti. Dopo che la fase REM è passata le varie fasi si ripetono per tutta la durata del sonno, portando complessivamente a circa due ore di sogni.
Il contenuto dei sogni è sempre determinato dalla personalità individuale e dagli avvenimenti ed esperienze che hanno interessato tutta la vita dell’individuo. Infatti tutto il materiale che forma il contenuto del sogno viene dall’esperienza vissuta, ricordata e riprodotta nel sogno, può però accadere che nel contenuto del sogno vi sia del materiale che alla veglia non si riconosce come appartenente alle proprie conoscenze, la spiegazione è che molti elementi sono stati rimossi dall’individuo.
L’elemento fondamentale da cui il sogno trae il materiale da riprodurre è la vita infantile, in parte dimenticata e inutilizzata nell’attività mentale della veglia. Spesso a essere ricordati non sono gli avvenimenti che durante la veglia si ritengono importanti, ma sono ritagli secondari indifferenti ed irrilevanti, appartenenti ad un passato più o meno remoto. Tutte le impressioni lasciano una traccia indelebile, che può tornare alla luce all’infinito. Per questo nel sogno ci possono essere ripetizioni di avvenimenti, ma non possono essere completamente uguali.
6 Attività cerebrali durante la fase REM
Quando si esce dal sonno spesso il ricordo che abbiamo del sogno si dissolve, molto spesso ci sembra di ricordarlo solo in parte, e sentiamo che il suo sviluppo era molto più ricco. Il ricordo di un sogno, ancora vivido al mattino, nel corso della giornata si riduce a piccoli frammenti. Al contrario può accadere che alcuni sogni persistano nella memoria con straordinaria durevolezza anche nel corso degli anni. Durante la veglia dimentichiamo immediatamente una gran quantità di sensazioni e percezioni troppo deboli. La maggior parte delle immagini oniriche sono esperienze ripetute un’unica volta, affinché sensazioni, rappresentazioni, pensieri e simili arrivino ad essere ricordati, è necessario che non restino isolati, ma che formino tra loro legami ed associazioni di tipo logico. Ma le composizioni oniriche sono prive della possibilità di costruirsi un ricordo, e vengono dimenticate perché di solito si sgretolano sin dai primi momenti. Con il risveglio, il mondo cattura l’attenzione, tanto che pochissime immagini oniriche vengono ricordate, lasciando così ancora oggi i sogni un fenomeno del quale si sa molto poco.
7
Lettere: i sogni in “La coscienza di Zeno”
La coscienza di Zeno è un romanzo psicologico scritto sotto forma di diario.
Il protagonista è Zeno Cosini, un agiato commerciante che per smettere di fumare si sottopone alla terapia dello psicanalista S. Prima di iniziare la terapia, il dottore gli dice di scrivere le sue memorie e così Zeno inizia a scrivere del fumo, ma anche di altri fatti come la morte del padre, la rivalità con il cognato, il matrimonio e la relazione extraconiugale.
Dopo aver scritto il diario, Zeno comunica al dottore che non vuole iniziare la terapia. Allora il dottor S. per vendicarsi pubblica le memorie dell’ex-paziente.
Stilisticamente il racconto prende forma dal vissuto interiore del protagonista, facendo diventare meno importanti gli elementi del racconto tradizionale quali la vicenda, la trama, l’intreccio e il susseguirsi di un ordine logico temporale. La narrazione segue l’andamento irregolare della coscienza e dei ricordi, scrivendo di alcuni avvenimenti intere pagine mentre di anni o mesi solo poche righe. Infatti, ciò che importa non è la realtà esterna, ma la traccia che questa ha lasciato nel “paesaggio” interiore del protagonista.
L’autore di questo romanzo è Italo Svevo. Italo Svevo è lo pseudonimo di Ettore Schmitz, nato a Trieste nel 1861, quando la città faceva parte dell’Impero austroungarico, da padre austriaco e madre italiana. Ricevette un’educazione di carattere commerciale, anche se in giovane età iniziò a interessarsi alla letteratura tedesca e italiana. Prese quindi il nome di Italo Svevo = Italiano Tedesco, per simboleggiare l’italianità del suo sentire e il germanesimo della sua educazione. In seguito al fallimento dell’attività del padre e della fine degli studi dovette andare a lavorare in una banca. Nel frattempo scrisse “Una vita”, che non ebbe successo e non suscitò interesse nel pubblico e nella critica, nel 1896 sposò la cugina e divenne dirigente dell’azienda del suocero, e dopo l’insuccesso del secondo libro “Senilità” abbandonò la letteratura e si dedicò ai viaggi e agli affari.
Dopo più di vent’anni si accosta alle teorie psicanalitiche di Sigmund Freud e scrive “La coscienza di Zeno”, che in Italia passò in silenzio mentre all’estero venne apprezzata da molti intellettuali, questo portò Svevo a voler scrivere un altro romanzo, che rimase incompiuto a causa della morte nel 1928 dello scrittore. Italo Svevo
8
La psicanalisi e l’interpretazione dei sogni
La psicanalisi è, appunto, l’analisi della psiche ed è basata sull’esame dei contenuti psichici inconsci e dei conflitti tra le diverse zone della mente, attraverso l’interpretazione dei sogni e dei ricordi e l’analisi delle libere associazioni prodotte dalla mente umana. Secondo Freud, il padre della psicanalisi, la psiche umana è strutturata in due livelli: quello conscio, che ci rende consapevoli dei nostri pensieri, dei sentimenti e delle emozioni che proviamo; e quello inconscio, in cui vivono emozioni, ricordi, affetti, sensazioni di cui non siamo consapevoli e che influiscono sul nostro comportamento. Quando il livello conscio entra in conflitto con quello inconscio si possono creare delle nevrosi, disturbi psicologici che possono essere risolti tramite la psicanalisi.
I sogni soprattutto sono il mezzo più importante per arrivare a capire la causa di un certo disturbo e attraverso la loro analisi si può accedere ai contenuti inconsci della psiche. Infatti, si definisce contenuto manifesto quella parte del sogno che viene raccontata al risveglio da parte del sognatore: la storia e gli elementi del sogno per come vengono espressamente ricordati.
Elementi che compongono tale “storia” sono simbolici, e devono essere interpretati analiticamente per arrivare al significato “profondo” del sogno stesso.
Infatti, molte volte nel suo diario Zeno racconta dei sogni che ha fatto in momenti diversi. Questi, secondo l’interpretazione di Freud, mostrano il senso di colpa nei confronti della moglie, il rimpianto e il dubbio in confronto alle azioni del padre e il disprezzo di Zeno per la terapia, espresso attraverso sogni inventati nell’ultimo capitolo del romanzo.
Teoria dell’iceberg di Sigmund Freud
Zeno è un personaggio molto indulgente con se stesso e con le proprie debolezze, come l’aver avuto per anni una relazione extraconiugale, ma allo stesso tempo nel diario parla con tono ironico facendo capire come lui sia consapevole della sua falsa coscienza, cioè degli alibi usati in passato. La malattia e la cura diventano per Zeno uno strumento per riconoscere i meccanismi inconsci con cui l’uomo tende a mascherare e giustificare menzogne e vizi.
Infatti, l’uomo moderno è un inetto, una persona dal carattere debole che cerca di giustificare i propri errori incolpando altre persone, perché il progresso tecnologico e le crescenti esigenze di produzione e consumo hanno deteriorato irreversibilmente i rapporti sociali, i legami familiari e le relazioni affettive. Alla fine Zeno si ritrova, grazie a delle fortuite speculazioni di borsa, ricco e con una donna che si è sempre rivelata una buona moglie, e nell’ultimo capitolo Zeno manda al diavolo la psicoanalisi e il medico sostenendo che la vita attiva e le occupazioni concrete l’hanno guarito, soprattutto dice di capire che la vita dipende dal caso, e qualunque cosa lui farà per cambiare sarà inutile, dimostrandosi così un inetto.
9
Français: “Rêve parisien”, Charles Baudelaire
Rêve parisien Sogno parigino
I I
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sogni come ideali, nell'arte e nella scienza, tesina
La seguente tesina di terza media che descrive il tema del sogno. La tesina permette di affrontare i seguenti argomenti: in Scienze il cervello e i sogni, in Lettere i sogni in "La coscienza di Zeno", in Francese Reve parisien, Baudelaire, in Arte il surrealismo, in Musica "sogno", Schumann, in Storia il nazismo, il sogno di Hitler, in Inglese "I have a dream", M.L.King, in Scienze motorie e sportive le paralimpiadi, sogno di riscatto, in Geografia Nelson Mandela, sogno di libertà e in Tecnologia il diamante, sogno di ricchezza.
Collegamenti
- Scienze - Il cervello e i sogni.
- Lettere - I sogni in "La coscienza di Zeno".
- Francese - Reve parisien, Baudelaire.
- Arte - Il surrealismo.
- Musica - "Sogno", Schumann.
- Storia - Il nazismo, sogno di Hitler.
- Inglese - "I have a dream", M.L.King.
- Scienze motorie e sportive - Le paralimpiadi, sogno di riscatto.
- Geografia - Nelson Mandela, sogno di libertà.
- Tecnologia - Il diamante, sogno di ricchezza.