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Integrazione europea

Nel secondo dopoguerra, l’Europa si trovò a fare i conti con milioni di morti e un’economia in rovina, correndo il rischio di dover subire l’egemonia delle superpotenze americana e sovietica, che avevano assunto il ruolo di nuove dominatrici del mondo. Per evitare tutto questo, alcuni paesi europei appartenenti al blocco occidentale spinsero verso una politica di collaborazione reciproca.

Attraverso il cosiddetto piano Marshall, i maggiori paesi europei iniziarono così un programma di ricostruzione delle loro economie e posero le basi di una cooperazione tra i singoli stati d’Europa, promuovendo la creazione di tre comunità europee…

Le comunità europee

1951: Trattato di Parigi e nascita della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) con sei paesi fondatori:

  • Italia
  • Francia
  • Repubblica federale di Germania
  • Belgio
  • Paesi Bassi e Lussemburgo

1957: Trattato di Roma: gli stessi paesi diedero vita alla Comunità europea per l’energia atomica (EURATOM) e alla Comunità economica europea (CEE).

1973: ingresso nella CEE di Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca.

Il trattato di Maastricht

Un ulteriore stadio del processo per la realizzazione dell’integrazione europea è stato raggiunto a Maastricht, in Olanda, con l’accordo del 7 febbraio 1992. Con questo trattato si è anche eliminato l’aggettivo “economica”, così da assumere il nome di Comunità Europea (CE).

Il trattato riguarda le seguenti questioni:

  • L’unione economica e monetaria
  • La politica estera e di sicurezza comune
  • La difesa
  • Le politiche sociali
  • La cittadinanza
  • Le istituzioni europee

Nel 1995 sono entrate a far parte della CE, ormai mutata in Unione Europea (UE), l’Austria, la Finlandia e la Svezia.

L’Atto unico europeo

L’Atto unico europeo stabilì i seguenti obiettivi:

  • Completare l’attuazione del mercato comune europeo
  • Riconoscere maggiori poteri agli organi della Comunità
  • Ampliare i poteri del Parlamento europeo
  • Introdurre il principio del reciproco riconoscimento delle normative nazionali

Come previsto dal trattato di Maastricht (1992), dal 1° gennaio 1999 è iniziata una nuova fase dell’unione monetaria, che prevede la sostituzione progressiva delle monete nazionali.

Trattato riguardo a inflazione, tassi di cambio, tassi di interesse, bilancio e debito pubblico.

Membri dell’unione monetaria e relativi tassi di conversione.

L’Unione Europea

L’Unione Europea o UE è un’organizzazione sovranazionale dei paesi europei volta a rafforzare l’integrazione economica e la cooperazione tra i paesi membri.

Nei primi venti anni di vita della Comunità Europea queste erano la Commissione, il Consiglio unico e il Parlamento, che con ruoli diversi partecipavano ai processi decisionali. Vi era poi la Corte di giustizia, con la funzione di pronunciarsi su questioni legali o su controversie esistenti tra istituzioni comunitarie o tra queste ultime e gli stati membri.

Con l’evolversi del processo di integrazione, mentre è cambiato il ruolo di alcune di queste istituzioni, ad esempio il Parlamento ha acquisito nuovi poteri, se ne sono aggiunte altre:

  • Il Consiglio europeo
  • La Corte di giustizia
  • Il Tribunale di primo grado
  • La Corte dei conti
  • La Banca centrale europea

Le istituzioni europee

La Commissione europea

La Commissione europea, composta di 20 membri, è l’organo esecutivo dell’Unione, ma suo è anche il compito di avanzare le proposte legislative.

I suoi compiti sono:

  • Vigilare sulla corretta applicazione dei trattati europei e delle decisioni adottate in base a essi
  • In ambito amministrativo, la Commissione gestisce i fondi comunitari e gli aiuti agli altri paesi

Il Consiglio dell’Unione Europea

Il Consiglio dell’Unione Europea, noto anche come Consiglio unico o Consiglio dei ministri, è il principale organo legislativo. Composto dai rappresentanti degli stati membri.

L’attività del Consiglio si divide in tre “pilastri”:

  • Il primo comprende le politiche comunitarie in materia di agricoltura, trasporti, energia, ambiente, ricerca e sviluppo, per le quali il Consiglio si attiva su proposta della Commissione
  • Il secondo “pilastro” comprende la politica estera e la sicurezza
  • Il terzo comprende la giustizia e gli affari interni. Su queste materie il Consiglio ha potere di decisione e di iniziativa

Il Comitato economico e sociale

Il Comitato economico e sociale è composto da 222 membri nominati dal Consiglio dei ministri su proposta dei governi nazionali, rappresenta imprenditori, lavoratori e altri gruppi d’interesse.

I membri sono organizzati in tre gruppi che durano in carica quattro anni con mandato rinnovabile:

  • Imprenditori
  • Lavoratori
  • Attività diverse

Questo comitato non ha potere legislativo, ma deve essere consultato sulle questioni riguardanti problematiche economiche e sociali.

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Sintesi

Ecco il video su come preparare la tesina di maturità:

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