Unione Europea: una realtà ancora in divenire
« La Comunità europea è l'esempio di un'unione di stati nazionali che non è né un impero né una federazione, ma una realtà diversa e forse una novità assoluta. » (Michael Walzer)
Teodor Tankov Georgiev
a
Classe: 5 C
A.S.: 2011/2012
Istituto Tecnico Commerciale “Rino Molari”
Sommario
1. Il secondo dopoguerra in Europa (Storia) 2
1.1 Nascita del progetto di unificazione europea 2
1.2 I primi organismi sovranazionali 2
1.3 Cronologia storica dell'Unione Europea 3
2. Organizzazione, istituzioni e agenzie decentrate (Diritto) 5
2.1 Organismi 5
2.2 Istituzioni 6
2.3 Agenzie 8
Le finanze dell'Unione Europea
3. Europea (Scienze delle Finanze) 8
3.1 Entrate / fonti di finanziamento dell'UE 8
3.2 Le spese dell'UE 9
3.3 L'euro e l'Unione monetaria 10
4. Robert Shuman (Français) 11
4.1 Jeunesse 12
4.2 La declaration Schuman 13
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5. Antonio Tabucchi La testa perduta di Damasceno Monteiro (Italiano) 14
5.1 Il poeta 14
5.2 L'opera 15
6. The organisation of the EU (English) 16
6.1 The European Parliament 16
6.2 The Council of the European Union 17
6.3 The European Commission 17
6.4 The European Court of Justice 17
6.5 The European Central Bank (ECB) 17
Bibliografia 18
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Il secondo dopoguerra in Europa
Nascita del progetto di unificazione europea
L' idea dell' unificazione europea viene posta in essere allo scopo di mettere fine alle guerre frequenti e sanguinose tra paesi vicini, culminate nella seconda guerra mondiale.
Man mano che la ripresa economica dell'Europa cominciava a divenire una realtà, si rendeva comunque sempre più necessario per i Paesi europei avviare tale processo di sviluppo autonomo dalla dipendenza americana. A favorire l'attuazione del primo passo in tal senso fu proprio il piano Marshall, che fin dal 1947 aveva previsto l'assegnazione di consistenti aiuti all'Europa, purché i singoli Stati si fossero tra loro organizzati e avessero raggiunto un accordo per la ricezione e la distribuzione di quanto fosse giunto dagli Stati Uniti.
Proprio sulla base di questa necessità pratica si formò un movimento teso all'unificazione europea e al conseguente abbattimento delle barriere doganali. Elaborato all'inizio da un ristretto numero di intellettuali, tale progetto era destinato ad assumere sempre maggiore rilievo nell'opinione pubblica: si cominciò così a parlare di “Stati Uniti d'Europa”, ovvero di un'entità che riunisse il maggior numero possibile di Paesi europei attraverso un governo di tipo sovranazionale e che fosse in grado di competere con le due superpotenze in campo politico ed economico, gli USA e l'URSS.
I primi organismi sovranazionali
Nel maggio del 1949 dieci Stati europei dettero vita al Consiglio d'Europa, con sede a Strasburgo, allo scopo di intensificare i rapporti tra i Paesi aderenti. Il processo di unificazione trovò la sua prima concreta attuazione nell'aprile del 1951, allorché si procedette alla creazione della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA), alla quale aderirono Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Italia e Germania occidentale (Repubblica Federale Tedesca). Tale organismo, regolato da un'autorità sovranazionale e indipendente dai governi degli Stati membri, divenne un utilissimo strumento di collaborazione economica, finalizzato a superare ogni possibile restrizione nel campo della produzione di carbone e acciaio e a operare super partes nell'interesse dell'intera comunità. Si trattava di un passo, oltre che di natura economica, anche di grande valore politico, perché contribuiva a rimuovere uno dei motivi di secolare contrasto fra la Francia e la Germania, che proprio sul controllo delle zone di produzione del carbone e dell'acciaio avevano sedimentato rivalità profonde. Gli stessi Paesi aderenti alla CECA sottoscrivevano nel 1957 il trattato di Roma, che dava vita alla Comunità Economica Europea (CEE), detta anche Mercato Comune Europeo (MEC), e alla Comunità Europea dell'Energia Atomica (EURATOM), entrate in funzione il 1° gennaio 1958.
Tali istituzioni ebbero un ruolo importante nel favorire l'integrazione tra gli Stati membri, anche se limitatamente al campo economico. Le varie iniziative prevedevano infatti l'eliminazione delle tariffe doganali e la libera circolazione della forza-lavoro e dei capitali ma non condizionavano in alcun modo la sovranità politica dei singoli Stati.
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Cronologia storica dell'Unione Europea
1960 – 1969
- I brillanti anni Sessanta – un decennio di crescita economica
Negli anni Sessanta si assiste alla nascita di una vera e propria ‘cultura giovanile’, con gruppi musicali quali i Beatles che attirano orde di adolescenti ovunque si esibiscano, contribuendo ad alimentare una rivoluzione culturale che aumenta ulteriormente il divario generazionale. Sono begli anni per l'economia, grazie anche al fatto che i paesi dell'UE non applicano più dazi doganali nell'ambito dei reciproci scambi. Essi convengono inoltre il controllo comune della produzione alimentare, garantendo così a tutti il sufficiente approvvigionamento di tutta la popolazione – ben presto si registrerà anzi una produzione agricola eccedentaria. Il maggio 1968 è famoso in tutto il mondo per i moti studenteschi di Parigi – molti cambiamenti nella società e nel costume sono associati alla cosiddetta ‘generazione del ‘68’.
1970 - 1979
- Una comunità in crescita – il primo allargamento
Con l'adesione della Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito il 1° gennaio 1973, il numero degli Stati membri dell'Unione europea sale a nove. Il breve ma cruento conflitto arabo-israeliano dell'ottobre 1973 scatena una crisi energetica e problemi economici in Europa. La caduta del regime di Salazar in Portogallo nel 1974 e la morte del generale Franco in Spagna nel 1975 decretano la fine delle ultime dittature di destra al potere in Europa. La politica regionale comunitaria comincia a destinare ingenti somme al finanziamento di nuovi posti di lavoro e di infrastrutture nelle aree più povere. Il Parlamento europeo accresce la propria influenza nelle attività dell'UE e, nel 1979, viene eletto per la prima volta a suffragio universale.
1980 - 1989
- L'Europa cambia volto – la caduta del muro di Berlino
In seguito agli scioperi dei cantieri navali di Danzica, nell'estate del 1980, il sindacato polacco Solidarność ed il leader Lech Walesa diventano famosi in Europa e nel mondo. Nel 1981 la Grecia diventa il decimo Stato membro dell'UE, mentre il Portogallo e la Spagna aderiscono all'UE nel 1986. Sempre nel 1986 viene firmato l'Atto unico europeo, che pone le basi per un ampio programma di sei anni finalizzato a risolvere i problemi che ancora ostacolano la fluidità degli scambi tra gli Stati membri dell'UE e crea così il ‘Mercato unico’. Si produce un grande sconvolgimento politico quando, il 9 novembre 1989, viene abbattuto il muro di Berlino e, per la prima volta dopo 28 anni, si aprono le frontiere tra Germania Est e Germania Ovest, che saranno presto riunificate in un solo paese.
3 1990 - 1999
- Un'Europa senza frontiere
Il crollo del comunismo nell'Europa centrale ed orientale ha determinato un avvicinamento dei cittadini europei. Nel 1993 viene completato il mercato unico in virtù delle ‘quattro libertà’ di circolazione di beni, servizi, persone e capitali. Gli anni Novanta sono inoltre il decennio di due importanti trattati: il trattato di Maastricht sull'Unione europea (1993) e il trattato di Amsterdam (1999). I cittadini europei si preoccupano di come proteggere l'ambiente e di come i paesi europei possano collaborare in materia di difesa e sicurezza. Nel 1995 aderiscono all'UE tre nuovi Stati membri: Austria, Finlandia e Svezia. Una piccola località del Lussemburgo dà il nome agli accordi di ‘Schengen’ che, gradualmente, consentono ai cittadini di viaggiare liberamente senza controllo dei passaporti alle frontiere. Milioni di giovani studiano all'estero con il sostegno finanziario dell'UE. Viene semplificata anche la comunicazione, in quanto sempre più cittadini utilizzano il telefono cellulare ed Internet.
2000 – 2009
- Ulteriore espansione
Con l'adesione all'UE di ben 10 nuovi paesi nel 2004 e di altri due paesi nel 2007 si ritengono definitivamente sanate le divisioni politiche tra Europa orientale e occidentale. Nel settembre del 2008 una crisi finanziaria investe l'economia globale, portando a una più stretta collaborazione in campo economico tra i paesi dell'UE. Il trattato di Lisbona entra in vigore il 1° dicembre 2009, dopo essere stato ratificato da tutti i paesi dell'UE, apportando in seno all'UE istituzioni moderne e metodi di lavoro più efficienti.
2010 – giorni nostri
- Un decennio di opportunità e sfide
Il nuovo decennio si apre con una profonda crisi economica, ma anche con la speranza che gli investimenti in nuove tecnologie verdi e rispettose del clima e una più stretta collaborazione europea possano portare a una crescita e a un benessere duraturi.
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Istituzioni, organismi e agenzie
Le attività dell'Unione europea sono regolate da un certo numero di istituzioni e organismi, supportati da numerose agenzie decentrate. Tali organi espletano i compiti assegnati loro dai vari trattati.