Estratto del documento

Indice Giovanni Cavalli V° A - Progetto Mercurio 1

1. Introduzione

2. Cos’è il tatuaggio

2.1. Tipi di tatuaggio

3. Storia del tatuaggio

4. Il tatuaggio nella storia

5. Business del tatuaggio

5.1. Aziende coinvolte nel settore del tatuaggio

5.2. Rimozione del tatuaggio

6. Diritto (norme che regolano il tatuaggio)

6.1. Igiene e sicurezza

7. Informatica (sistemi indolore per vedere come sarà il tatuaggio)

8. Scienze delle finanze (Tarsu, diritto sulle pubbliche affissioni, imposta comunale sulla pubblicità)

9. Italiano (Il Grande Omi)

10. Curiosità

Introduzione

In un mondo dove la comunicazione è alla base della nostra società, ho deciso di prendere in esame una nuova realtà, che negli ultimi anni sta coinvolgendo diversi settori, quella dei tatuaggi.

A tal proposito, il mio interesse è nato circa due anni fa quando sia io che mia sorella avevamo pensato di tatuarci un segno indelebile “sulla nostra pelle” che ci rappresentasse, un simbolo nostro.

Inizialmente, l’idea era quella di uno scorpione, il nostro segno zodiacale, ma col passare del tempo sentivo che questo tatuaggio non esprimeva realmente la mia personalità, per questo ho deciso di imprimere sulla mia pelle tre parole in inglese “silence exile e cunning”, che fanno riferimento ad una frase di Joyce la quale recita: “Tenterò di esprimere la mia persona con le uniche armi che mi concedo di usare: silenzio esilio e astuzia”. silenzio

In questa frase ritengo che la mia essenza venga in qualche modo espressa: perché molte volte piuttosto che esprimere la mia opinione, a meno che non sia una cosa a cui tengo veramente, preferisco tacere per evitare inutili discussioni o situazioni quasi imbarazzanti.

Esilio perché spesso, quando qualcosa non va, tendo ad isolarmi e a riflettere su come posso risolvere una determinata situazione o problema.

Astuzia fa riferimento al silenzio, infatti piuttosto che parlare e creare delle incomprensioni, astutamente taccio.

La portata di questa forma di comunicazione è decisamente aumentata negli ultimi anni soprattutto per chi, come me, preferisce esprimere il proprio essere attraverso questa forma di comunicazione non verbale.

Tale modalità di espressione si differenzia da quella verbale per l’aspetto non esplicito che ne sta alla base. Nel primo caso infatti sentimenti, emozioni, intenzioni vengono svelate attraverso le parole mentre nel secondo caso è la gestualità del corpo o le espressioni facciali che permettono la condivisione di ciò che si vuole esprimere.

Partendo da questa considerazione, ho deciso di trattare il tema dei tatuaggi che mi accomuna alla maggior parte dei ragazzi della mia età. 3

Cos’è il tatuaggio?

Il tatuaggio è una deformazione artificiale permanente dei tessuti cutanei, per cicatrice o per puntura, praticata da molte popolazioni a scopo magico, religioso o di abbellimento.

Nel folclore europeo e orientale la pratica può avere carattere mistico e devozionale, superstizioso, professionale (come indicazione di mestiere) o iniziatica (nelle società segrete).

Questa è la definizione riportata sul vocabolario (Devoto Oli 2009) di tatuaggio, ma per chi ne possiede è un modo per esprimere la propria persona, fotografando sulla pelle un momento importante della propria vita, una frase che ci rappresenta o semplicemente lo stemma della nostra squadra del cuore. 4

Un altro fattore che può indurre una persona a tatuarsi deriva da un interesse particolare di tipo estetico e narcisistico rivolto al proprio corpo e alla sua cura, l’intenzione è infatti quella di abbellire o di valorizzare una parte del corpo.

Che tipi di tatuaggi esistono?

I tatuaggi possono essere di vario tipo:

  • Tatuaggio all’henné: è un tatuaggio non permanente, caratterizzato dall’applicazione di un impasto sulla pelle, solitamente non è pericoloso, salvo il rarissimo caso di allergia specifica verso la pianta. 5
  • Tatuaggio solare: caratterizzato dall’applicazione di una sostanza foto impermeabile, che una volta rimossa, dopo l’abbronzatura, lascia la pelle più chiara, formando un disegno.
  • Ad ago: questa è la forma più conosciuta, dove tramite un ago si introduce dell’inchiostro nella pelle, come risultato si ha un disegno che a seconda della miscela può essere permanente o temporaneo.

La tecnica diffusa al giorno d’oggi per la realizzazione dei tatuaggi sono quattro: metodo samoano, metodo giapponese, metodo thailandese, ed infine quello più utilizzato, il metodo americano.

Metodo samoano

La tecnica samoana è molto dolorosa e in Italia non è praticata. Il tatuatore si serve di due attrezzi: uno ha l’aspetto di un pettine (da 3 a 20 aghi) 6 ricavato da ossa o conchiglie e attaccato ad un’impugnatura di legno, l’altro è il bastone usato per colpire il primo attrezzo. Il “pettine” viene immerso nel pigmento (ottenuto dalla cenere di particolari piante mescolate con acqua calda e olio), poi percosso con il bastone per farlo penetrare sottopelle. Nella pratica rituale il tatuatore può avere diversi assistenti che tengono in tensione la pelle, e a volte, il suono dei tamburi e i canti accompagnano l’esecuzione.

La componente del dolore in questo “rito” è fondamentale, a Samoa, infatti è diffuso il pe’a, tatuaggio su tutto il corpo che richiede 5 giorni di sopportazione al dolore, che è prova di coraggio e forza interiore.

Metodo giapponese

La tradizionale tecnica giapponese, la tebori, consiste nel far entrare aghi nella pelle obliquamente, con minore violenza ma provocando anche in questo caso un discreto dolore. Gli strumenti sono rappresentati da elaborate impugnature in bamboo alle quali sono applicati diversi aghi. Il tatuatore con una mano mantiene in tensione la pelle, tenendo un pennello intriso di colore tra le dita. L’altra mano fa passare gli aghi attraverso il pennello e servendosi della prima come sostegno puntella la pelle. Anche se in Giappone oggi l’utilizzo delle macchinette elettriche è diffuso, l’inchiostro nero è ancora applicato a mano in molti tattoo shop. I tatuaggi realizzati con la tecnica tradizionale sono unici, e si dice non possano essere riprodotti da alcuna macchinetta. Il tatuaggio tradizionale giapponese prende il nome di Irezumi.

7

Metodo thailandese

Molti dei disegni realizzati con l’antica tecnica thailandese, strettamente legata al buddismo, hanno tema religioso, ed erano originariamente indossati e tatuati dai monaci stessi. Lo strumento tradizionale è un lungo tubo di ottone, con un’asta appuntita che scorre all’interno. Una volta intrisa nel pigmento la punta, una mano tiene l’estremità del tubo a contatto con la pelle mentre l’altra mano guida l’asta nella sua azione perforante, come una lenta macchina da cucito. Le linee che si ottengono con questa tecnica sono formate da punti in sequenza, e non da un segno continuo.

Metodo americano

La tecnica americana prevede l’utilizzo di una macchinetta elettrica ad aghi che non provoca dolore, ma al più una sensazione di fastidio. È la tecnica che oggi, in Occidente, va per la maggiore, proprio per la caratteristica di non essere dolorosa. La macchinetta da tatuaggio ha forma di una pistola; con l’aiuto di bobine elettromagnetiche, l’ago viene messo in movimento. Il principio di funzionamento fu inventato da Thomas Edison nel 1876, ma fu solo nel 1891 che Samuel O’Reilly intravide la possibilità di utilizzare tale principio per iniettare l’inchiostro sotto pelle. Che venga effettuato con le antiche tecniche manuali o con quelle elettriche moderne, la pratica del tatuaggio prevede sempre la penetrazione di un ago in uno strato superficiale della pelle e l’iniezione di pigmenti colorati per produrre segni, disegni o scritte.

Il fastidio o il dolore che si avvertono nel corso dell’applicazione del tatuaggio, varia a seconda del punto del corpo in cui viene praticato: si avverte meno sulle braccia e sulle gambe e si avverte di più nelle zone ricche di terminazioni nervose come costato, polsi, caviglie e piedi. 8

Storia del tatuaggio

È nel 1769 che il Capitano inglese James Cook, approdando a Taiti osservando le usanze della popolazione locale trascrive per la prima volta la parola tattow (poi tatto), derivata dal termine “tau-tau”.

Ma il tatuaggio ha origini di oltre 5000 anni. La testimonianza più antica giunge dal confine italo-austriaco dove nel 1991, sulle Alpi Otzal, viene rinvenuto il corpo congelato e ottimamente conservato di un uomo che gli scienziati ritengono sia vissuto circa 5300 anni fa.

Otzi, così è stato soprannominato, presenta in varie parti del corpo dei veri e propri tatuaggi, ottenuti sfregando carbone polverizzato su incisioni verticali della cute.

I raggi X hanno rilevato degenerazioni ossee in corrispondenza di questi tagli, si pensa quindi che, all’epoca, gli abitanti della zona praticassero questa forma di tatuaggio a scopo terapeutico per lenire i dolori.

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 29
Perchè sulla pelle c'è molto da scoprire - Tesina per istituto tecnico Pag. 1 Perchè sulla pelle c'è molto da scoprire - Tesina per istituto tecnico Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perchè sulla pelle c'è molto da scoprire - Tesina per istituto tecnico Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perchè sulla pelle c'è molto da scoprire - Tesina per istituto tecnico Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perchè sulla pelle c'è molto da scoprire - Tesina per istituto tecnico Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perchè sulla pelle c'è molto da scoprire - Tesina per istituto tecnico Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perchè sulla pelle c'è molto da scoprire - Tesina per istituto tecnico Pag. 26
1 su 29
Sintesi

Introduzione:

Cos’è il tatuaggio, Tipi di tatuaggio

Storia:

Il tatuaggio nella storia

Economia:

Business del tatuaggio, Aziende coinvolte nel settore del tatuaggio, Rimozione del tatuaggio

Diritto:

Norme che regolano il tatuaggio, Igiene e sicurezza

Informatica:

Sistemi indolore per vedere come sarà il tatuaggio

Scienze delle finanze:

Tarsu, diritto sulle pubbliche affissioni, imposta comunale sulla pubblicità

Italiano:

Il Grande Omi

Curiosità

D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi