Impressioni “a pelle”
Quello che c’è di più profondo nell’essere umano è la pelle.
Paul Valéry
(scrittore e poeta francese, 1871/1945)
Tesina a cura di Valentina Guadagno, classe III E, I. C. Ciresola, a.s. 2012/2013
Impressioni “a pelle”
Tesina a cura di Valentina Guadagno, classe III E, I. C. Ciresola, a.s. 2012/2013
Impressioni “a pelle” Impressioni “a pelle”
Impressioni “a pelle”
Biografia
Perché questo titolo per l’approfondimento individuale di fine triennio?
Michael Jackson
Perché scegliere come tema centrale un semplice modo di dire?
Inglese
Perché è un’espressione densa di ambiguità, anzi, di più, ricca di molteplici significati. Il nostro linguaggio quotidiano è ricco di modi di dire che attribuiscono alla pelle il ruolo di espressione degli stati emotivi: comunemente si dice “essere rosso dalla vergogna”, “avere la pelle d’oca”, “essere bianco dalla paura”, “non stare più nella pelle”.
Vitiligine, malattia contratta da Michael Jackson
Malattie della pelle
La pelle di una persona è certamente una delle fonti più preziose e affidabili di informazioni su quella persona stessa: come non esistono due individui identici, così non esistono due pelli identiche.
Impressioni “a pelle”
Epidermide
Intanto, cosa vuol dire “impressione”? La parola “impressione” può esprimere diversi concetti, come: impronta, segno, traccia, idea, opinione, giudizio.
La prima “impressione” della vita è la sensazione delle mani della mamma sul corpo del bambino…
Un’impronta, una traccia, è un segno lasciato da un corpo premuto su un materiale cedevole, in questo caso, la pelle: sulla pelle possiamo esprimere ed imprimere la nostra creatività o inviare messaggi attraverso segni codificati come tatuaggi e piercing, facendo di essa un mezzo di comunicazione o un’opera d’arte.
Modo di dire, impressioni, opinione sulla pelle considerata
Ma, purtroppo, la pelle è anche la base ideologica su cui “poggia” il razzismo: la differenza più evidente che distingue i vari popoli della Terra è la pelle e il suo colore; essa è la caratteristica visibile maggiore del corpo, un segno della nostra età, salute e appartenenza geografica, e – al giorno d’oggi – strettamente associata all’intolleranza razziale.
Razzismo
Body art: in USA, in Africa e nel mondo
Industria conciaria al giorno d’oggi
Body art: tattoo, piercing, bodypainting.
A chi non è capitato di giudicare o apprezzare o meno una persona in base alla “prima impressione”? Essa infatti esprime un’idea, un’opinione, un giudizio, un punto di vista, un pensiero soggettivo di qualcuno verso qualcosa o qualcun altro e, in questo caso, l’impressione è definita “a pelle”.
La pelle, infine, è uno degli organi espressivi essenziali delle nostre emozioni: il rossore, il pallore, la “pelle d’oca”, la sudorazione, il prurito, possono essere conseguenze di emozioni che ci stanno coinvolgendo.
La pelle, unica tra tutti gli organi, è esposta al mondo e allo stesso tempo è lo specchio del nostro mondo interiore…
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Tesina a cura di Valentina Guadagno, classe III E, I. C. Ciresola, a.s. 2012/2013
Tesina a cura di Valentina Guadagno, classe III E, I. C. Ciresola, a.s. 2012/2013
Impressioni “a pelle” Impressioni “a pelle”
Un segno, una traccia…
Il tatuaggio è una tecnica di decorazione corporale dell’uomo. Tradizionalmente la decorazione è destinata a durare permanentemente, ma in tempi recenti sono state inventate tecniche per realizzare tatuaggi temporanei. Nella sua forma più diffusa, la tecnica consiste nell’eseguire punture con l’introduzione di sostanze coloranti nelle ferite.
La body art è una corrente artistica diffusasi negli Stati Uniti e in Europa negli anni Sessanta del Novecento. Comprende forme artistiche fatte sul corpo, con il corpo o nel corpo stesso; forme di body art sono: body painting, tatuaggi, piercing.
Il tatuaggio è stato impiegato presso moltissime culture, sia antiche che contemporanee, accompagnando l’uomo per gran parte della sua esistenza; ha potuto rappresentare sia una sorta di carta d’identità dell’individuo, sia un rito di passaggio, ad esempio, all’età adulta.
Il principale mezzo espressivo usato per questo genere artistico è il corpo umano. Il corpo è usato per allestire eventi estemporanei con movimenti corporei accompagnati da musica, elementi scenografici, danze, sequenze di azioni e gesti.
La body art rende il corpo protagonista assoluto considerandolo soggetto e oggetto dell’espressione artistica ed esibendolo come opera. In tempi più recenti, il termine body art è stato esteso alle moderne tecniche di tatuaggio e di piercing, presenti dagli albori dell’umanità come simbolo di potere, di ruolo ma anche di semplice decorazione (in gran parte) del viso e del torace.
Bodypainting
Il bodypainting è una forma di body art in cui, a differenza del tatuaggio o di altre forme di body art, la durata è temporanea. Il tempo di permanenza, dipendente dai tipi di colori utilizzati, varia da qualche ora a qualche giorno, essendo una forma d’arte in cui, per sua stessa natura, ogni opera è destinata alla distruzione.
Quest’arte affonda le sue radici nelle usanze di popoli tribali Africani, Indiani e centroamericani: la mancanza di fonti scritte rende impossibile sapere con certezza da quanto tempo questi popoli utilizzano il body painting.
Una tra le più antiche popolazioni che fece uso del body painting furono gli aborigeni Australiani: dal 60.000 a.C. queste tribù dipingono il loro corpo e si procurano cicatrici; l’uomo primitivo, nel 30.000 a.C., dipingeva allo stesso modo sia se stesso che le caverne, prima di rituali religiosi o propiziatori per la caccia.
Nel body painting moderno i colori naturali sono affiancati da colori acrilici e sintetici creati dalle più importanti case di cosmetici internazionali. Sono colori che non recano danni alla salute della pelle né provocano allergie.
Tatuaggi e piercing
Piercing (dall’inglese to pierce, “perforare”) indica la pratica di forare alcune parti superficiali del corpo allo scopo di introdurre oggetti in metallo, osso, pietra o altro materiale, quale ornamento o pratica rituale. I motivi che spingono a tale pratica possono essere i più vari e possono includere: religione, tradizione, moda, o identificazione con una sottocultura.
Il piercing ha origini antiche o preistoriche. Lo scopo principale era quello di distinguere i ruoli assunti da ogni membro all’interno della tribù, al fine di regolare i rapporti tra i vari individui sia nel quotidiano, sia durante le cerimonie.
Oggi i piercing, assieme ai tatuaggi, si vedono sulla pelle delle persone sempre più frequentemente, ma è veramente conveniente farli?
Cosa spinge la gente a “perforarsi”? A parer mio il piercing e il tattoo sono un mezzo per inviare messaggi più o meno segreti, per trasmettere un’emozione, o per fissare qualcosa di importante che ci seguirà per tutta la vita; a volte, semplicemente, per trasformare il proprio corpo in una specie di opera d’arte.
Per contro, molti dubbi ci assalgono quando si prende in considerazione l’idea di fare un tatuaggio:
- Sono permanenti, c’è sempre la possibilità che ce ne si possa stancare, e per toglierli c’è bisogno di delicate e costose operazioni chirurgiche;
- Se non fatti bene, piercing e tatuaggi possono causare infezioni;
- La pelle, col tempo invecchierà e formerà rughe anche nella zona del tatuaggio, facendogli perdere tono;
- In determinati posti di lavoro, persone con tatuaggi evidenti non
Introduzione Impressioni pelle, tesina
La "pelle" è stata il filo conduttore tra i vari aspetti che questo termine può assumere, consentendomi di affrontare un'indagine a tutto tondo per comprendere i suoi significati fisici, sociali, culturali e psicologici.
Collegamenti
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