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L’AIDS il flagello del secolo
L’AIDS è una malattia provocata dall’HIV che infetta le cellule del sistema immunitario e le distrugge. Il sistema immunitario non funziona più e, chi è affetto da questa sindrome è facilmente soggetto a varie infezioni,tumori ed altre malattie.
Sembra che il virus abbia avuto origine in Africa e, che sia stato trasmesso all’uomo da alcune specie di scimmie.
Il primo caso di quello che sarebbe successivamente stato identificato come AIDS fu diagnosticato nel giugno 1981 negli Stati Uniti. Anche se il virus HIV era stato individuato già nel 1959,fu solo nel 1984 che il dottor Robert Gallo scoprì,negli USA, il legame tra il virus HIV e l’AIDS.
Le categorie più colpite furono i tossicodipendenti,gli omosessuali (negli anni successivi si scoprì però che non erano più a rischio degli eterosessuali) e le prostitute:ciò fece dell’AIDS una malattia socialmente inaccettabile.

Tra gli Anni Ottanta e gli anni Novanta la paura dell’AIDS si diffuse a livello globale,cosi come la condanna sociale e la discriminazione nei confronti delle persone che ne erano affette.
Nel 1990 erano già un milione i bambini che avevano perso uno o entrambi i genitori per via dell’AIDS. La grande diffusione della malattia provocò una massiccia mobilitazione della società civile,dei governi e delle organizzazioni non governative a favore delle vittime e per la ricerca di una cura. Oggi si contano circa 25 milioni di morti a causa dell’AIDS dall’inizio dell’epidemia,e sono 40 milioni le persone nel mondo che convivono con il virus HIV.

Sieropositivi e malati conclamati
Dal punto di vista medico,occorre distinguere tra persone sieropositive e malati di AIDS conclamato: il serio positivo è colui che ha contratto il virus HIV ma non manifesta ancora i danni al sistema immunitario; l’AIDS è invece la malattia vera e propria.
La fase di serio positività può durare 9-10 anni,mentre l’AIDS porta alla morte nel giro di alcuni mesi. Non esiste ancora una cura,grazie però ai farmaci antiretrovirali la qualità e la durata della vita dei sieropositivi sono molto aumentate. Gli antiretrovirali furono scoperti nel 1996 e grazie a questi farmaci, e alle campagne di prevenzione ,oggi nei paesi sviluppati la diffusione dell’AIDS e la mortalità ad esso legata sono contenute.
In questi paesi la grande paura dell’epidemia è rientrata. Ma nei paesi più poveri del pianeta il contagio è ancora fuori controllo. Secondo i dati che si occupa di questa malattia in collaborazione con il WHO,World Health quasi il 70 % dei sieropositivi oggi vive nell'Africa sub-sahariana.

Otto paesi in quest’area fanno registrare ogni anno un terzo di tutte le nuove infezioni da HIV e delle morti da AIDS che avvengono nel mondo.

La diffusione dell’AIDS
Il Sudafrica è il paese con il maggior numero di persone affette da virus HIV. Si calcola che in questo paese siano già morte per AIDS,complessivamente 1,8 milioni di persone.
Dal 2001 il numero di persone affette da HIV in Europa Orientale e in Asia centrale è aumentato.
In Asia,è l’Indonesia a far rivelare il più alto tasso di diffusione dell’epidemia.
In Africa l’AIDS è la prima causa di morte, e il contagio e i decessi hanno conseguenze sociali drammatiche.

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