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Tolleranza o insofferenza?


Forse al giorno d'oggi la maggior parte delle persone comuni ignora quale sia il significato del termine tolleranza; essa è la capacità di sopportare, senza essere danneggiati, qualcosa che di per se potrebbe essere spiacevole o dannosa. Purtroppo questo sentimento, che può essere un'arma a doppio taglio, è stato soppiantato dall'insofferenza per il diverso, il quale non viene più visto come una differente accezione della società o di un preciso contesto, ma viene visto come un oggetto inconsueto che potrebbe rivelarsi pericoloso essendo dalla natura incognita. La tolleranza era maggiormente diffusa negli animi di ognuno quando il diverso era considerato parte integrante della normalità e quindi più che "diverso" veniva visto come "simile". I mass media che animano quella scatola nera di metallo o per meglio dire quello schermo piatto, ci rendono partecipi di quello che succede quando l'intolleranza prende il sopravvento sulla mente dell'uomo: l'uomo civilizzato che fa valere la propria forza su coloro i quali egli stesso considera "uomo selvaggio", diventa incredibilmente un uomo che pare non abbia mai sentito parlare di civiltà e buon senso. Gli esempi più lampanti sono le continue aggressioni che la polizia "bianca" compie sull'uomo "selvaggio nero"; quando quello stesso uomo selvaggio nero ha costruito i grattacieli dove gli impiegati bianchi svolgono i propri colloqui di lavoro, o i commissariati dove la polizia bianca deve garantire l'ordine pubblico, che ella stessa destabilizza nel momento che fa parlare di se in questo modo. Colpa di ciò è anche da attribuire ai media che invece di far leva sulla giusta psicologia, agisce in modo da conformare l'uomo e rendere più frequente il sentimento che l'uomo prova verso il diverso. Alcuni, al contrario, credono che la tolleranza viga incontrastata tra la battaglia presente tra il consueto e l'inconsueto. Probabilmente sono proprio quelle persone che la predicano e poi restano indifferenti davanti all'insofferenza verso un popolo, una religione o un orientamento sessuale. La tolleranza non prevarrà fino al cambiamento mentale dell'opinione pubblica; capire come sosteneva Rousseau, che l'uomo libero il cui cuore è in pace non può essere soggetto alla miseria o essere oppresso da chi non possiede l'apertura mentale adatta a vivere nella civiltà. Un aiuto importante lo dovranno dare i giovani e le future generazioni, che possono invertire questa tendenza: bisognerà sperare in delle forti campagne di sensibilizzazione atte a cambiare il diverso in simile.
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