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Tema sul rapporto tra genitori e figli


“Il conflitto generazionale è la diversità di pensieri ed idee culturali che separa una generazione più giovane dalle precedenti “. Significa, cioè, quando esistono incomprensioni tra le persone più anziane e quelle più giovani e viceversa, a causa delle diverse abitudini, idee e modi di pensare e comportarsi.
L’argomento sui contrasti tra genitori e figli viene attualmente affrontato da scrittori, giornalisti e trasmissioni televisive ma, secondo me, questo problema esiste da sempre, anche se forse un tempo se ne parlava di meno. Credo che uno dei più evidenti motivi di discussione tra queste due generazioni sia l’introduzione degli innovativi mezzi di comunicazione, l’uso dei nuovi media da parte dei giovani e la sempre più grande espansione della tecnologia nella nostra quotidianità . Infatti, i giovani usano maggiormente le nuove tecnologie, come telefoni cellulari e computer, e sono più esperti del loro utilizzo ed impiego rispetto ai genitori che sono in maggior ritardo tecnologico rispetto ai figli. Questa differenza di competenze causa il distacco sempre più forte tra le due generazioni. Inoltre, nell’età adolescenziale, i ragazzi tendono a chiudersi in loro stessi e a rifugiarsi in ciò che fa stare loro bene e che li isola dal mondo circostante. Una possibile soluzione sono quindi queste tecnologie, sempre più innovative e con maggiore funzionalità, che però tendono a spegnere il dialogo, portano all’isolamento ed impediscono ai giovani di esternare i loro problemi e di cercare i genitori per confrontarsi. Questo può creare un litigio: i genitori infatti, sono spesso infastiditi dall’uso eccessivo e tendono a sequestrare questi apparecchi, creando però ancora più ostilità da parte dei giovani nei loro confronti. Secondo me è possibile una forma di dialogo tra genitori e figli, rispettando sempre la personalità l’uno dell’altro. Per un adolescente diventa difficile comprendere l’esperienza del proprio genitore e cosa lo porti a comportarsi in un determinato modo; però è anche vero che per un genitore è difficile accettare il fatto che il figlio stia crescendo e cambiando e, di conseguenza, che abbia sempre più responsabilità. Spesso però per evitare il confronto e per non entrare in conflitto troppo spesso con i propri figli, si evita il dialogo e la conversazione all’interno della famiglia. E difficile comunicare e comprendersi per via della differenza di età: i figli sostengono che i genitori appartengano ad una generazione precedente e che abbiano quindi una mentalità arretrata e più all’antica e, di conseguenza, idee e pensieri sbagliati. Secondo i genitori, invece, questa differenza di età è positiva, perché hanno più esperienza che ai figli manca. Inoltre è difficile comprendersi anche per la differenza di ruolo: i genitori si sentono responsabili dei figli e vorrebbero, in buona fede, indirizzarli per il meglio nella vita, ma a volte questo si trasforma in un comportamento troppo duro e autoritario che produce conflitti. I figli, crescendo sempre di più, desiderano più autonomia ma sono inconsapevoli dei rischi a cui possono andare incontro. Perché ci sia dialogo, i genitori dovrebbero imparare a rispettare le esigenze di libertà dei figli fin dall’infanzia, senza aspettare l’età adolescenziale, dando loro fiducia ed insegnando a scegliere da soli ma nel modo corretto la loro libertà.
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