Concetti Chiave
- Il bullismo è un fenomeno complesso che si manifesta principalmente a scuola, ma può verificarsi anche in altri contesti sociali e durante il tragitto casa-scuola.
- Esistono diverse tipologie di bullismo, tra cui il bullismo verbale, che umilia la vittima tramite insulti, e il bullismo fisico, caratterizzato da aggressioni dirette.
- Le vittime di bullismo sono spesso individui sensibili e insicuri, che reagiscono agli attacchi chiudendosi in sé stessi o piangendo, aumentando la loro vulnerabilità.
- Il bullismo femminile è in aumento e si distingue per la sua natura subdola, focalizzandosi sulla manipolazione sociale piuttosto che su attacchi fisici.
- La prevenzione del bullismo richiede dialogo e supporto, incoraggiando i bulli a comunicare le loro difficoltà e a sfogare l'aggressività attraverso attività sportive.
Indice
Il bullismo torna alla ribalta
Il termine “bullismo”, molto spesso dimenticato o sottovalutato, è tornato di moda durante quest’anno scolastico 2006-2007, nel quale molti sono stati gli avvenimenti d’attualità che lo riguardano.
Vi è stata una bambina di 13 anni che è stata violentata e poi ripresa coi videofonini, ma il caso che ha creato più scalpore è stato quello del ragazzo down deriso e picchiato dai compagni di classe che poi hanno diffuso su internet il “video divertente” delle loro gesta. Ma cos’è in realtà il bullismo?
Definizione e manifestazione del bullismo
Deriva dal termine inglese “bulling” ma nella nostra lingua ha assunto un significato più leggero, di sbruffone, di colui che ama fare il gradasso e che spesso tende a prevaricare, senza mai però raggiungere quelle caratteristiche di cattiveria e di sadismo che invece sono tipici del fenomeno del bullismo così come viene spesso osservato in ambito scolastico.
Si può affermare che senza dubbio il luogo in cui questi atti si manifestano di più è la scuola, soprattutto durante l’intervallo e nell’orario mensa, poiché è il posto dove si ritrovano i ragazzi, ma bisogna anche ricordare che la scuola è un luogo d’istruzione che non ha assolutamente niente a che vedere col bullismo.
Infatti esso si può riscontrare anche in altri ambienti e nel tragitto casa scuola.
La caratteristica principale del bullo è chiaramente quella dell'aggressività, di un forte bisogno di dominare gli altri, si dimostra spesso impulsivo, si arrabbia facilmente e presenta una bassa tolleranza alla frustrazione, ed è concentrato sui propri desideri senza badare a coloro che gli sono intorno.
Ma bisogna fare una distinzione con i “bulli passivi” ovvero i seguaci o sobillatori che non partecipano attivamente agli episodi di bullismo, sono nel branco ma non sono interessati a prevaricare ma a far parte, un modo per non essere vittima.
Le dinamiche del bullismo
Tre infatti sono di solito i protagonisti degli atti di bullismo: la vittima, il bullo ed il branco, cioè gli altri, il gruppo, la classe che sta a guardare l’atto di violenza sul più debole senza intervenire, o incitando il bullo o facendo finta di niente.
Infatti il silenzio e la segretezza sono potenti alleati del bullo, perché non ci si ribella e le vittime si sentono troppo impaurite o deboli per parlarne anche con i genitori, quindi il bullismo passa spesso inosservato.
Tipologie di bullismo e differenze di genere
Esso inoltre si manifesta in diversi atteggiamenti, i cui principali sono bullismo verbale e bullismo fisico.
Il primo consiste nell'umiliare la vittima attraverso insulti, sarcasmo o derisione, mentre il secondo, il più classico, con in un contatto diretto (spinte, pugni, calci), e riguarda principalmente i maschi rispetto alle femmine.
Ma se precedentemente erano solo i ragazzi a fare i bulli e le femmine ad esserne vittima adesso le bambine da vittime passano ad “aggressori” dando luogo al “bullismo femminile” che si manifesta in modo più subdolo perché è meno basato sullo scontro fisico e maggiormente caratterizzato dall'aspetto verbale e indiretto, in particolare si concentra sulla manipolazione dei rapporti di amicizia di cui gode la vittima al fine di portarla all'isolamento sociale.
Caratteristiche delle vittime e prevenzione
Le vittime sono per lo più degli individui molto sensibili e calmi, che quasi mai prendono in giro i propri compagni; sono più deboli dal punto di vista fisico, sono insicuri e se vengono "attaccati" reagiscono chiudendosi in se stessi oppure scoppiando in lacrime.
Per prevenire questo fenomeno l’arma migliore è il dialogo, aiutare questi “bulli” a raccontare i loro problemi agli adulti per risolverli nel modo migliore, magari sfogando la loro aggressività in qualche sport.
Studi e interventi sul bullismo
Essendo il bullismo un problema molto diffuso, è diventato sempre più oggetto di studio e di analisi da parte di esperti.
Sono stati organizzati incontri e convegni al fine di valutarne le origini e le cause, così da fornire strumenti per intervenire in modo più efficace e porre un freno a questi comportamenti.
Domande da interrogazione
- Quali sono le manifestazioni più comuni del bullismo?
- Chi sono i protagonisti tipici degli atti di bullismo?
- Quali sono le caratteristiche comuni delle vittime di bullismo?
- Come si differenzia il bullismo femminile da quello maschile?
- Qual è l'approccio migliore per prevenire il bullismo?
Il bullismo si manifesta principalmente in due forme: il bullismo verbale, che include insulti e derisioni, e il bullismo fisico, caratterizzato da contatti diretti come spintoni e pugni, con una prevalenza tra i maschi (come indicato nel testo).
I protagonisti del bullismo sono tre: la vittima, il bullo e il branco, ovvero il gruppo che assiste all'atto di violenza senza intervenire, spesso per paura o indifferenza (come descritto nel testo).
Le vittime di bullismo sono generalmente individui sensibili e calmi, fisicamente più deboli e insicuri, che tendono a chiudersi in sé stessi o a piangere quando attaccati (secondo quanto riportato nel testo).
Il bullismo femminile, a differenza di quello maschile, è meno fisico e più subdolo, caratterizzato da manipolazione dei rapporti di amicizia e isolamento sociale della vittima (come evidenziato nel testo).
L'approccio migliore per prevenire il bullismo è il dialogo, incoraggiando i bulli a esprimere i loro problemi agli adulti e a sfogare la loro aggressività attraverso attività sportive (come suggerito nel testo).