Testo argomentativo: “La televisione è uno strumento di formazione culturale?”

Ogni anno la televisione diventa un apparecchio sempre più comune ed essenziale nelle abitazione delle persone.
Grazie a talk show e a reality riesce a creare momenti di svago per le famiglie e per di più ci arricchisce di notizie e ci aggiorna costantemente sugli avvenimenti nella società grazie al rapido metodo di divulgazione che prima non era istantaneo poiché nel passato gli unici mezzi a disposizione erano i giornali spesso inaccessibili a gran parte della società.
Al giorno d’oggi anche i più piccini iniziano ad orientarsi e a capire come, perché e con quanta facilità succedono
disgrazie nel mondo; ciò rappresenta per loro un vantaggio in quanto sono preparati e sanno come provare a reagire e a difendersi in situazioni che potrebbero essere evitate.
Che l’ apparecchio televisivo è uno strumento di formazione culturale, è dimostrato anche dal fatto che molti riescono ad imparare e a migliorare il linguaggio proprio dello stato in cui essi vivono.

Riprendendo in esame i bambini, questi acquisiscono più facilmente il lessico perché vengono continuamente stimolati dalla televisione.
Ma non solo; infatti attualmente sono presenti programmi in cui possono partecipare sia ragazzi che adulti e questi spesso si basano su domande relative alla cultura generale. Durante la loro programmazione, anche coloro che sono in
casa si mettono in gioco esprimendo le loro opinioni e imparando dalle domande fino a quel momento sconosciute ; ne sono esempi le famose trasmissioni come “ Chi vuol essere milionario” e “The money drop” condotte da Jerry
Scotty.
Ci sono anche molteplici programmi televisivi che, oltre ad intrattenere e ad emozionare , ricordano ad un vasto
pubblico le vecchie canzoni che hanno fatto parte della storia e danno anche opportunità di creare un futuro a persone talentuose che fino a quel momento non avevano avuto modo di emergere.
D’altra parte, però , alcuni ritengono che la tv condiziona fortemente gli spettatori a livello psichico, ne genera dipendenza inducendo a seguire alla lettera tutte le “regole” sottintese nelle trasmissioni.
In secondo luogo, molti sostengono che questo strumento diffonde spesso valori morali inadeguati e che porta all'omologazione degli individui, i quali, persuasi dalle sempre più convincenti pubblicità, ne imitano i modelli fidandosi anche dei prodotti a volte scadenti.
Contrastando queste affermazioni, si può dire che non è la televisione in sé ad influenzare il pubblico, ma sono le persone che si lasciano persuadere e che non conservano la propria personalità.
È vero che le trasmissioni creano un modello standard di individuo, ma aiuta anche coloro che si lasciano andare a curare la propria persona per meglio apparire e per sentirsi anche bene con loro stessi.
Non si può negare nemmeno il fatto che nella televisione vengono pubblicizzati prodotti di cattiva qualità, ma nessuno ci obbliga a comprarli, le pubblicità ci danno modo di conoscere le merci in vendita e siamo noi a scegliere quelle che desideriamo possedere.
Inoltre, a pensarci bene, la televisione è impiantata sulle radici della società contemporanea, quindi è quest’ultima che
crea condizionamenti e nuovi schemi da seguire.
La televisione è dunque un mezzo di informazione, di comunicazione e di svago che rimane sempre uno strumento comunicativo ormai essenziale e rapido di cui molte persone sono fiere di servirsene.

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