saracut di saracut
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La scuola è stata, per secoli, l'unica fonte di istruzione ed educazione per tutti coloro che si potevano permettere il vero e proprio "lusso" di frequentarla.
Oggi la situazione è nettamente cambiata specialmente per la diffusione dei mass-media, veri e propri strumenti progettati per mettere in atto molte forme di comunicazione a distanza, aperte e libere a tutti. Tra i media più diffusi ricordiamo certamente internet, la radio, il cinema, i quotidiani, i periodici e infine, non per scarsa importanza, la televisione; quest'ultima ha sicuramente il primato di essere arrivata a tutti, partendo dai più piccoli sino ad arrivare alla fascia di popolazione più anziana, in tempi record e con tecnologie moderne. In ogni abitazione, tranne in casi più che eccezionali, ormai è presente almeno un televisore, definito “l'ospite fisso”, ed è ormai più che sicuro che questo tipo di mezzo comunicativo sia uno dei principali strumenti informativi, se non l'unico, per la maggior parte delle famiglie.

Quindi, se un tempo l'unica base di istruzione era l'ambiente scolastico, oggigiorno ogni individuo viene bombardato, in senso letterario, continuamente da notizie ed informazioni che provengono dai media. La domanda che, di conseguenza, sorge più che spontanea è la seguente: ma la scuola è adeguata a questo mutato contesto?
La preparazione dei più giovani è sicuramente un tema che tocca da vicino tutto il mondo in quanto la società contemporanea è caratterizzata da una domanda di formazione sempre più ampia proveniente da elementi e contesti diversi, provocata per lo più dall’accrescimento vertiginoso delle competenze fondamentali per orientarsi ed agire in una società complessa come quella attuale. Senza una buona scuola, un buon piano informativo e formativo, il futuro non può che rivelarsi cupo e prossimo alla decadenza. Una scuola, per essere considerata realmente formativa, non deve quindi puntare solo ed esclusivamente al livello culturale delle generazioni future, bensì anche alla formazione della personalità dei singoli, rendendoli futuri cittadini attivi, più che passivi, ed entusiasti, desiderosi di fare e conoscere, piuttosto che individui disincantati ed abituati all'assistere più che all'agire.
Certamente un aspetto più che critico riguarda il distacco tra l'ambiente scolastico, percepito come un centro di formazione in rallentamento con la società contemporanea, e la realtà che ci circonda; negli ultimi anni i ritmi delle novità scientifiche sono stati assolutamente veloci e sorprendenti, tanto da modificare la realtà in tempi più che rapidi. Un valido esempio può esserci fornito analizzando il campo biologico: infatti se fino agli anni Cinquanta le consapevolezze scientifiche erano per lo più decretate, durature nel corso degli anni, nel giro di pochi mesi si è verificata una vera e propria esplosione di idee e nuove conoscenze, come, per citarne solo alcune tra le più significative, la possibilità di comprendere e addirittura modificare i meccanismi genetici e creare micro-organismi sintetici, ovvero forme di vita artificiale.
Dinnanzi a queste esplosioni innovative, le quali certamente non smetteranno di crescere e diventare sempre più sorprendenti, la scuola potrebbe decidere di trasmettere agli studenti, piuttosto che nozioni sempre più specifiche, un ampio insieme di concetti fondamentali, puntando in questo modo alla formazione dei singoli, andando cioè a creare un criterio, una chiave di lettura della concretezza che ci circonda. Gli individui cosi educati sapranno affrontare un problema con metodo e logica, ovvero attraverso il ragionamento.
E' dunque necessario che tutti gli studenti siano abituati ad esprimersi con un linguaggio idoneo, sapendo passare dall'orale allo scritto, sapendo svolgere problemi logici per diventare persone colte, in grado di affrontare i problemi della vita, e non dei semplici esecutori.
Quindi, anche se i bambini ed i ragazzi di oggi sono immersi dalle informazioni derivate dai vari mass-media, spetta alla scuola il compito più arduo, ovvero quello di formare gli uomini del domani, di insegnare a sceglie e ragionare con i propri mezzi, di parlare correttamente, esprimendosi ed esponendosi con gli interlocutori.
Ovviamente il problema della scuola attuale, soprattutto nel nostro “bel paese”, è la mancanza di risorse, cosa più che errata, in quanto investire sull'ambiente educativo e sui giovani significa elevare il futuro della società, anche puntando alla formazione e qualità dei vari docenti e su incentivi economici.

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