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La scuola è un organo costituzionale


"La scuola come la vedo io è un organo "costituzionale", è un organo viale della democrazia come noi la concepiamo.... la scuola ha proprio questo carattere in alto senso politico, perché essa sola può aiutare a scegliere, essa sola può creare le persone degne di essere scelte che affiorino da tutti i ceti sociali". Nel 1950 Piero Calamandrei pronuncia un discorso sull'importanza della scuola pubblica al III Congresso dell'Associazione Nazionale in difesa della Scuola pubblica. Esprimi le tue considerazioni.

Piero Calamandrei ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale e il dopoguerra, un periodo di grande cambiamento nella storia italiana e mondiale. Era contrario alla guerra e credeva fortemente nell’ideale della resistenza perché come disse lui stesso: “La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”.
Piero Calamandrei pronunciò un discorso al “III Congresso dell'Associazione Nazionale in difesa della Scuola pubblica” e una frase che fa molto riflettere è la seguente: “La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà…”
La scuola dovrebbe essere uno strumento per affacciare gli adolescenti al mondo adulto, sulle basi e gli ideali posti da una società moderna. Nella società attuale, la conoscenza è fondamentale per affrontare le difficoltà che essa ci impone; ad esempio la rapidità dell'evoluzione degli stili di vita quotidiani, per mezzo delle innovazioni tecnologiche.
La scuola forma i futuri elettori, ciò significa che l’ignoranza è inammissibile. Come possiamo scegliere chi ci rappresenta se non abbiamo ideali per una società migliore dal punto di vista democratico? La democrazia permette al popolo di scegliere i suoi rappresentanti a seconda del progetto politico che considerano più vicino ai propri ideali.
Purtroppo, nei paesi del Terzo Mondo, è spesso presente una dittatura che per la maggior parte delle volte reprime le idee della popolazione che in realtà dovrebbe avere il diritto di esprimersi e di affermare i propri pensieri senza rischiare la propria vita.
Tale esempio si è verificato nel ventennio fascista in Italia quando il popolo non poteva prendere nessuna iniziativa senza il consenso del regime. I partigiani provarono a ribellarsi, riuscendo dopo molti anni e purtroppo molte sofferenze a portare la libertà d’opinione in Italia.
La storia ci ripresenta più volte le stesse situazioni e l’unico modo per non ripeterle è la cultura. Ecco a cosa dovrebbe servire la scuola. Dovrebbe essere un posto in cui la cultura prevale sull’ignoranza e fa in modo che le generazioni future possano governare ed abitare civilmente questo Paese (ed ovviamente anche in tutti gli altri).
Il diritto all’istruzione è garantito dalla costituzione in vari articoli, uno tra questi è l’articolo 34: “I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso…”

Che cosa vuol dire libertà, che cosa vuol dire democrazia? Vuol dire prima di tutto fiducia del popolo nelle sue leggi: che il popolo senta le leggi dello Stato come le sue leggi, come scaturite dalla sua coscienza, non come imposte dall’alto.

(Piero Calamandrei
)
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