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Cosa sono le parole?


“Le parole sono, s’intende, la più potente droga usata dal genere umano.” Le parole sono qualsiasi cosa si voglia immaginare, hanno il potere di trasformarsi e modificarsi a seconda della forma che vogliamo loro far prendere. Le parole possono esprimere il nostro pensiero. Le parole ci distinguono. Le parole ci faranno raggiungere i nostri sogni. Le parole dovrebbero essere l’unica sola arma per ognuno di noi.
Al giorno d’oggi, quanto vale una parola? Che scopo ha?
Basterebbero soli cinque minuti per capirlo: è necessario accendere la televisione, o aprire una pagina in internet, oppure fare una passeggiata guardando le vetrine di qualche negozio. Cercheremo di far caso alle parole e, cosa noteremo? Noteremo messaggi, messaggi lampo che hanno l’unico scopo di persuadere la nostra mente, per stimolarla a credere a quel che percepisce. Queste parole flash rimarranno impresse nella nostra memoria, e ancora di più se accompagnate da immagini appariscenti spesso da imitare, o suoni che possono aiutarci a ricordare più facilmente il messaggio che dobbiamo imparare. È solamente un meccanismo studiato per invogliare a comprare. Dunque l’uso della parola si è ridotto a della pubblicità? Oggi purtroppo sì, la parola è usata principalmente con scopo pubblicitario, su questo piano è stata sfruttata molto bene, ma si sta perdendo il suo significato autentico. Quella parola che rende l’uomo libero, che è in grado di far fronte alle ingiustizie e alle sottomissioni.
È necessario recuperare questo significato di parola, che è quello per cui molte persone sono morte: per un diritto che tutti devono avere e utilizzare con criterio. Non dovrebbe esistere la censura, ognuno è libero di esprimere le sue idee, e non è possibile reprimerle perché sarebbe come reprimere chi le ha create. Purtroppo oggi la parola di una sola persona non vale nulla ed è proprio per questo motivo che è necessario unire le forze, altrimenti si ritornerà indietro con il tempo. Che senso ha tornare indietro con il tempo? Sarebbe tempo sprecato, avremmo potuto fare cento passi avanti se ognuno fosse stato cosciente del peso della propria parola in una società come la nostra. Si dice che il futuro è in mano ai giovani, ma gli adulti non sono morti o inattivi socialmente per cui è necessario un aiuto anche da parte loro per riattivare il sistema. C’è bisogno di un’interattività che oggi manca. È necessario intervenire dalla parte più piccola ma allo stesso tempo più grande: è necessario intervenire a partire da noi stessi, bisogna essere consapevoli del ruolo che abbiamo e dell’arma che possiamo utilizzare.
L’arma è la parola, che è stata da sempre la più potente, più di un coltello, più di una pistola, più di una bomba atomica. Non sempre ci ricordiamo di questo enorme dettaglio, per cui ci lasciamo sopraffare da qualcosa che appare più grande di noi, ma che in realtà non lo è. Secondo l’ultimo censimento l’Istat afferma che i residenti in Italia sono 59.464.644. Non ci ricordiamo, dunque, nemmeno che siamo un numero notevolmente maggiore rispetto a chi giorno dopo giorno cerca di ridurre i nostri diritti. Manca la forza di volontà, la parola di un singolo non fa la differenza. “La parola fa l’uomo libero. Chi non si può esprimere è uno schiavo”.
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