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L’Europa non dovrebbe rinunciare alle proprie tradizioni per favorire l’integrazione di nuove culture, annientando le proprie origini, bensì promuovere un’accoglienza basata sul confronto, che ponga le nuove culture su un piano di parità con la propria. Ogni società multietnica deve fondarsi sul riconoscimento di pari dignità e opportunità delle singole identità culturali al fine di permetterne la coesistenza pacifica nella reciproca accettazione e nel rispetto della propria e dell’altrui cultura.
Tuttavia, accogliere nuove etnie e accettare tradizioni diverse non significa annichilire la propria identità etnico-culturale, che è il risultato di tradizioni, religione, arte, ideologie e costumi che ci contraddistinguono per ciò che siamo, rendendoci diversi e unici dalle altre culture.
Per questo motivo, l’Europa non deve rinnegare la sua coscienza e le sue radici cristiane, grazie alle quali ha sviluppato e maturato una mentalità di apertura e accoglienza all’altro, basata sulla fraternità e sul rispetto. Il cristianesimo costituisce il tessuto culturale della società europea, nonostante la presenza di realtà religiose differenti.

Il confronto si basa sui principi della libertà, della tolleranza e del rispetto reciproco, che non possono essere conciliati con il fanatismo religioso, fondato sull’intolleranza e sulla pretesa di imporre a tutti i costi le proprie ideologie. È una piaga sociale che impedisce la convivenza civile in un contesto multietnico basato sull’integrazione: la tolleranza non può tollerare l’intolleranza.
L’integrazione si deve basare su un equilibrato modello di convivenza interetnica che implichi il riconoscimento di eguali diritti e la valorizzazione delle diversità, ma ciò non significa annientare ciò che si è: l’identità etnica permette ad una società di confrontarsi con altre culture attraverso un dialogo pacifico che si basi sul rispetto reciproco.
Il confronto è fondamentale per il vicendevole arricchimento culturale: dobbiamo tener presente che le culture sono aperte a influenze esterne nonostante abbiano la tendenza a resistere al cambiamento. La storia del genere umano, infatti, è caratterizzata da incontri e confronti, senza i quali non si sarebbero create le numerosissime sfumature e diversità che caratterizzano l’umanità.

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