Ominide 245 punti

L'apparente dono mancato


Essere lì, in quella stanza bianca senza dimensioni. Camminare e camminare, di giorno in giorno, salire e scendere di volta in volta quegli stessi scalini bianchi, arrivare all’ultimo e ritrovarsi lì, di nuovo.
Essere lì, al centro di quell’arena così grande da sentirsi talmente piccoli da guardarsi intorno e sentirsi soli nel silenzio, negli incitamenti del pubblico in platea, nello sparo dello start, e vedere quel podio li, così vicino da sembrare solo frutto dell’immaginazione, perché pur quanto si riesca a correre forte, pur quanto ci voglia ad arrivar fin li, pur quanto ci si possa essere allenati, appena tutto pare essere ad un passo, si ritorna da capo, lì nel limbo.
Essere proprio lì, ma senza arrivarci mai e finire per essere intrappolati in questo vortice senza un apice.
Fa rabbrividire pensare a questa situazione ripetuta di fronte ad ogni cosa, che porta a non sembrare realmente all’altezza di nulla, così che di volta in volta la battaglia con sé stessi sembri più dura.
Ogni uomo nasce portatore di doni, di capacità, si pensa.
Ogni uomo nasce come dono per donare, sfruttare e mostrare al mondo le sue virtù, in modo da contribuire ad un mondo migliore, in modo da avere obiettivi che portino a raggiungere l’apice della felicità, e di conseguenza dare un senso alla propria vita.
“E se invece non fosse così? Se fossi proprio io a essere diverso? A mancare di qualcosa?” Si potrebbe pensare…
Cosicché ancora una volta si risprofondi, sotto al limbo, e le forze per uscirne diminuiscono di volta in volta, senza pensare che la chiave per la felicità, il dono così tanto perseguito possa essere già in circolo, presente in quella che pare assenza.
Spesso si finisce per cercare i doni troppo in alto e troppo in fretta, non si riesce ad essere consapevoli che il proprio percorso è già in sé una virtù.

Il dono più grande che un uomo possa possedere è riuscire a perseguire un obiettivo, e arrivare fin lì, a un granello dall’apice, non arrendendosi mai. A fine di arrivare ad un giorno in cui si realizzi finalmente di aver vissuto la propria vita all’interno di un’arena a lottare per farcela, per conquistare quel gradino più alto, pensando alle parti più positive di questo lungo tragitto.
Spesso sta proprio lì, il proprio dono, in silenzio facendosi desiderare all’interno del proprio cuore, e lo è sempre stato.

Hai bisogno di aiuto in Temi di Italiano Svolti?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email