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tema di italiano sugli aspetti negativi e positivi della scuola italiana


Quali sono gli aspetti positivi negativi e positivi della scuola italiana


La scuola italiana è spesso oggetto di numerose critiche, si pensa che sia uno dei sistemi peggiori del mondo ma in realtà non è così. È veramente difficile che uno studente vada a scuola volentieri e per questo si tende ad ingigantire il problema. Ciò non vuol dire che la scuola italiana sia perfetta; a tanti aspetti positivi, ne corrispondono altrettanti negativi e adesso andiamo ad analizzarli.
In primo luogo possiamo affermare che nelle scuole italiane, ormai da parecchio tempo, c’è equità di accesso; non ci sono più classi selezionate per livello o per possibilità economiche. Questo aspetto ha permesso a tutti, anche a quei ragazzi che non possedevano grandi risorse finanziarie, di avere delle conoscenze più avanzate.
In secondo luogo possiamo fare alcune considerazioni sui programmi: bisogna riconoscere che la scuola italiana fornisce una buona preparazione nell’ambito della cultura generale. Infatti sia alle elementari che alle medie, il programma è ben strutturato in modo da dare ugual peso a tutte le materie. Anche al liceo, nonostante l’insegnamento sia leggermente più settoriale, non si tralascia nessun aspetto delle altre materie, e sono tutte allo stesso livello.
Inoltre, soprattutto nelle verifiche orali o scritte, si punta molto sull’educare lo studente ai collegamenti interdisciplinari. Questo allenamento contribuisce a rendere più elastica la mente anche se questa attività è spesso limitata alle materie umanistiche.
Il programma fornisce una preparazione molto buona sui fondamenti teorici delle materie e lo studente, nel suo bagaglio culturale, non manca certamente di nozioni fondamentali. È certo che il mettere in pratica certe nozioni rafforza ancora di più la conoscenza ma la scuola italiana ha una mancanza da questo punto di vista.
Il nostro sistema scolastico fa in modo che, vista la difficoltà dei programmi, lo studente sia obbligato ad impiegare molte ore nello studio e a metterci tanto impegno per poter prendere la sufficienza.
Infine, come già accennato, la scuola italiana fornisce una preparazione, a livello di contenuti, tra le migliori in Europa e nel mondo, soprattutto per quanto riguarda l’università. Un laureato italiano è visto di buon occhio all’estero e avrà molte possibilità di lavoro anche senza avere esperienze.
Dalle argomentazioni esposte fino ad ora, possiamo capire che il nostro sistema scolastico non è così male come si pensa dal punto di vista didattico ma non si può definire perfetto poiché ci sono diversi aspetti negativi che fanno perdere molti punti alla nostra scuola.
In primo luogo uno dei problemi più grandi, nonché una delle cause maggiori delle proteste degli studenti, è l’edilizia. La maggior parte delle scuole pubbliche sono fatiscenti e cadono a pezzi, occorrono diverse procedure per dei lavori di necessaria importanza per la sicurezza degli studenti e i controlli o sono assenti o non sono tempestivi come dovrebbero. Spesso sono proprio gli studenti, con le loro proteste, a richiedere l’intervento o l’avvio dei lavori.
Per quanto riguarda i programmi, nonostante siano ricchi di informazioni utili, sono considerati dagli studenti troppo pesanti e noiosi. Il nostro sistema pone al centro i programmi e gli studenti si sentono tagliati fuori, senza possibilità di esprimere la propria creatività o il loro punto di vista. In alcuni casi mancano i momenti di incontro e di dibattito con i professori e quando ci sono, sono forzati. Tra l’altro il metodo d’insegnamento è monotono e non coinvolge l’alunno e bisognerebbe aggiornarlo.
In America, arrivati alla scuola superiore, si ha la possibilità di personalizzare il proprio percorso di studi e questo non avviene in Italia. Potrebbe essere un aspetto interessante da integrare nel nostro sistema visto che si studiano materie che alcuni alunni ritengono inutili come il latino. In questo modo i ragazzi potrebbero essere più stimolati studiando materie più interessanti per il loro punto di vista.
Un altro aspetto negativo è quello di non aiutare i ragazzi a sufficienza nella scelta all’università o nell’inserimento nel mondo del lavoro. Per rimediare a questo punto, da pochi anni è stato inserito il progetto dell’alternanza scuola lavoro per sensibilizzare i ragazzi al mondo del lavoro. Tuttavia non sempre questa attività viene svolta in modo adeguato, sfociando nello sfruttamento da parte delle aziende. Il fine di questo progetto è molto interessante e può essere realmente utile ai ragazzi ma per essere realmente efficiente l’organizzazione deve fare ancora qualche passo avanti; magari con il passare degli anni si potrà migliorare sempre di più.
Infine negli ultimi tempi si è sviluppata sempre di più l’idea che bocciare non sia costruttivo, anzi tenderebbe a demoralizzare lo studente. È per questo che non si boccia quasi più e si tende anche a non rimandare, pratica riservata solamente ai casi estremi. Gli studenti più sfaticati, forti di essere tutelati anche non studiando, si lasciano andare senza aprire mai un libro.
Questo è estremamente ingiusto, soprattutto per quegli studenti che si impegnano e fanno il loro dovere. Infatti succede non di rado che agli alunni più meritevoli non venga dato il giusto riconoscimento o una degna gratificazione.
Per concludere possiamo dire che il sistema scolastico italiano per alcuni aspetti può essere invidiato in tutto il mondo, poiché forma in modo corretto delle grandi menti. Basta pensare agli innumerevoli scienziati o umanisti italiani in giro per il mondo, che onorano l’Italia con le loro ricerche. Per altri aspetti la scuola italiana dovrebbe prendere esempio da altri modelli, senza dimenticare le proprie origini.

A cura di Martina.

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