Ominide 4880 punti

L’anticonformismo nella società odierna è a caratteri cubitali, come se fosse lo slogan di un manifesto creato dalla giovane collettività contemporanea.
La realtà rende ironico e ridicolo questo motto: i giovani vogliono essere alternativi e ribellarsi, ma non fanno altro che conformarsi a mode insensate.
L’anticonformismo diventa conformismo e omologazione: i veri ribelli sono coloro che continuano a chiedersi il “perché” e a rifiutarsi di prendere parte ad inutili sprechi di tempo. Basti pensare alle discoteche, luoghi di “sballo” e divertimento? Guardando da fuori lo spettacolo, assistiamo a scene raccapriccianti: persone dalla ragione inebriata che saltellano ammassate, urlando, agitandosi; chiamando tutto ciò impropriamente “ballare, cantare, divertirsi e soprattutto stare insieme”.
Ognuno di loro è solo dentro di sé, in compagnia di corpi senz’anima che si agitano senza senso.
Chiamano tutto questo “cogliere l’attimo”.
Cogliere l’attimo significa vivere intensamente, vivere per davvero, rendersi utili a sé e agli altri, utilizzando il proprio tempo concretamente.

Giovani conformati e raggruppati per etichette, come i prodotti di un supermercato; si atteggiano superbi credendo di avere il mondo in mano.
Le loro vite sono una commedia o una tragedia?
Giudicate voi se ridere della loro superficialità, o se piangere pensando che questa collettività sarà il futuro.
Notate però che commedie e tragedie sono opere teatrali e, ciò che distingue le opere teatrali dalla vita stessa sono le persone. Nella vita le persone vivono. Nelle opere teatrali le persone recitano.
Abbiamo un problema: le persone hanno confuso questi due aspetti e inconsapevolmente, nella vita, recitano inconsciamente.
Perché?
Recitano perché mentono a se stessi e agli altri: cercano di far parte di determinate categorie per sentirsi alternativi e anticonformisti. Ma l’appartenenza ad una categoria non implica forse una forma di conformismo?
Non riescono a stare semplicemente da soli con se stessi, ad accettarsi senza etichettarsi.
Le etichette non ci rendono meno soli, ci rendono schiavi e ipocriti attori.

Hai bisogno di aiuto in Temi di Italiano Svolti?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità