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Concetti Chiave

  • L'emancipazione femminile ha preso piede alla fine del XIX secolo in Inghilterra e negli Stati Uniti, con donne che chiedevano il diritto al voto e parità di trattamento nei lavori.
  • Dopo la Seconda Guerra Mondiale, le donne hanno guadagnato maggiore visibilità politica, partecipando alle elezioni del 1946 e del 1948, grazie anche alla crescente scolarizzazione.
  • Il 1968 ha segnato una svolta decisiva, con le donne che hanno richiesto pari diritti e dignità, portando a riforme legislative in molte nazioni occidentali.
  • Nonostante i progressi, persistono discriminazioni nei ruoli di alta responsabilità per le donne, specialmente nella politica e nell'economia.
  • Le differenze nella condizione delle donne variano ampiamente tra Oriente e Occidente, con gravi restrizioni per le donne in paesi con regimi totalitari o integralisti.

Indice

  1. Origini dell'emancipazione femminile
  2. Ruolo dei media e della scolarizzazione
  3. Svolta del 1968 e parità

Origini dell'emancipazione femminile

L’emancipazione femminile si è sviluppata alla fine del IXX sec. e nei primi decenni del XX sec. in Inghilterra e negli Stati Uniti d’America, dove le donne rivendicano il diritto al voto e parità di trattamento con gli uomini nelle varie mansioni da esser svolte soprattutto nei lavori manuali e nelle fabbriche. La vera emancipazione femminile nel mondo occidentale è iniziata dopo la seconda guerra mondiale per l’affermarsi nel 1946, le donne parteciparono alle elezioni per l’assemblea Costituente e nel 1948 alle prime libere elezioni politiche.

Ruolo dei media e della scolarizzazione

La diffusione dei mezzi d’informazione come la radio, i giornali, i libri e soprattutto la TV, favorirono la nascita dell’opinione pubblica in favore dell’emancipazione femminile, sostenuta anche dalla notevole scolarizzazione delle donne. Così gradualmente le donne, infatti, diventano parlamentari o hanno ricoperto importanti incarichi nell’amministrazione dello stato nella carriera giudiziaria e nel mondo della scuola. Poiché la società si è evoluta rapidamente, il ruolo tradizionale della donna nella famiglia è stato modificato, poiché ha aspirato ad inserirsi attivamente nella vita economica e produttiva del proprio Dtato.

donne nella storia

Svolta del 1968 e parità

Una svolta importante nel processo d’emancipazione femminile è stato nel 1968, quando nella contestazione generalmente dei valori tradizionali della società della famiglia, le donne hanno rivendicato il diritto ad una reale uguaglianza con gli uomini. In numerosi stati occidentali sono state varate le condizioni paritarie fra uomini e donne, sancendo uguali diritti e uguali doveri e la stessa dignità nella famiglia e nell’ambiente di lavoro tuttavia esistono ancora oggi nel mondo occidentale esistono discriminazioni verso le donne, poiché esse difficilmente svolgono ruoli d’altissimo prestigio o di grande responsabilità nella gestione degli stati o alla guida d’imperi economici. Anche l’ammissione delle donne insieme alle forze armate rappresenta un passo significativo verso la vera parità fra i sessi. Bisogna superare antichi pregiudizi e luoghi comuni che relegano la donna a ruoli subalterni per una pretesa inferriata fisica ed intellettuale. Tuttavia nel mondo la condizione della donna non è omogenea. Anni in molti paesi guidati da regimi totalitari o integralisti, il ruolo della donna è di totale sudditanza all’uomo. In molti paesi islamici la donna e velata, non può uscire e svolgere alcun lavoro al di fuori della casa e dipende economicamente dal marito e cronaca di questi mesi per la guerra in Afganistan, l’avvilente stato delle donne in quel paese retto dai talebani. La donna non può istruirsi, mostrarsi e curare la sua persona, poiché sono prodotti cosmetici e voluttuari. In alcune regioni africane la donna viene venduta o sottoposta a mortificanti mutilazioni. Dunque esiste una grande differenza fra la condizione della donna da oriente ad occidente.

per approfondimenti vedi anche:

Femminismo - Emancipazione femminile e condizione della donna

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini storiche dell'emancipazione femminile?
  2. L'emancipazione femminile ha avuto inizio alla fine del XIX secolo e nei primi decenni del XX secolo in Inghilterra e negli Stati Uniti, con le donne che rivendicavano il diritto al voto e parità di trattamento, culminando dopo la Seconda Guerra Mondiale con la partecipazione alle elezioni politiche nel 1946 e nel 1948.

  3. In che modo i media e la scolarizzazione hanno influenzato l'emancipazione femminile?
  4. La diffusione dei mezzi d'informazione e la crescente scolarizzazione delle donne hanno favorito l'opinione pubblica a sostegno dell'emancipazione, permettendo a molte donne di ricoprire ruoli importanti nell'amministrazione statale e nella carriera giudiziaria, modificando il loro tradizionale ruolo familiare.

  5. Qual è stata la svolta del 1968 nel processo di emancipazione femminile?
  6. Nel 1968, le donne hanno contestato i valori tradizionali, rivendicando una reale uguaglianza con gli uomini, portando all'adozione di leggi che sancivano diritti e doveri paritari, sebbene persistano ancora discriminazioni nei ruoli di prestigio e responsabilità.

  7. Quali sono le differenze nella condizione delle donne tra oriente e occidente?
  8. La condizione delle donne varia notevolmente: mentre in occidente si è fatto progressi verso l'uguaglianza, in molte regioni orientali, specialmente sotto regimi totalitari o integralisti, le donne vivono in totale sudditanza, con restrizioni severe sulla loro libertà e diritti.

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