L'economia di una nazione vs quella di una famiglia


Con macroeconomia si intende la scienza economica che studia tutti i problemi legati al reddito, consumo, risparmio e investimento legati a un paese o ad una determinata zona geografica.
Con micro economia si intende lo studio dell’andamento dei prezzi die singoli mercati oppure l’andamento economico di singoli individui, famiglie o aziende.
Avendo chiare questi due concetti possiamo andare ad analizzare un fenomeno economico imponente: il low cost.
L’espressione low cost non si riferisce direttamente al prezzo del prodotto o del servizio ma ad un nuovo modo più efficiente di interpretare la commercializzazione e la produzione di beni. Il low cost è un fenomeno che si è diffuso nei primi anni ’90 con la nascita del noto mobilificio Ikea che promuove la soluzione "fai da te". Successivamente questa nuova ideologia del basso costo è stata utilizzata da numerose aziende con lo scopo di promuovere un’alternativa ad una economia che in quel periodo stava mettendo in difficoltà sempre più famiglie. Andando a creare questa opportunità si da quindi una possibilità a quelle persone che non possono percepire un reddito alto di permettersi ciò che altri possono ottenere usufruendo però di una minore qualità del servizio ma della stessa qualità del prodotto.
Il low cost ha avuto un forte impatto economico in questo ultimo decennio sia dal punto di vista globale in quanto
numerose aree geografiche sono state riqualificate attraverso il turismo a basso costo che da quello individuale che ha permesso ha numerose famiglie e individui di sopravvivere usufruendo di un mercato più accessibile ai loro fabbisogni economici.
Assolowcost è un associazione italiana nata nel 2010 è riconosciuta a livello europeo con lo scopo di promuovere la nuova cultura low cost. Essa infatti ha stabilito di punti dove vengono indicati i fattori che permettono ad un prodotto o ad una azienda di entrare nella categoria "basso costo". Si devono inoltre rispettare una serie di parametri quali: i valori etici, produttivi ed economici.
Il concetto che vuole trasmettere il low cost è quello che il prezzo non deve essere solo conveniente ma ad esso deve associarsi anche un buon livello di qualità. Per ottenere un basso prezzo il cliente deve rinunciare ad una serie di servizi che al contrario nelle altre aziende vengono forniti.
In questo ultimo decennio numerose aziende hanno preso spunto dalla nota produttrice di mobili svedesi Ikea. Sono nate numerosi negozi di vestiti, supermercati (identificati come discount in quanto non seno presenti le marche) e addirittura negozi di elettronica. Non ci dobbiamo scordare della nascita di numerose compagnie aeree vedi la Ryanair che permette a miliardi di persone di volare a basso prezzo in tutta Europa ogni giorno. Il low cost infatti molte volte viene associato ai voli a basso prezzo in quanto permettono una minore spesa. I voli economici riescono ad ammortizzare i prezzi dei biglietti aerei grazie a numerose attenzioni come ad esempio: utilizzando aerei di tipo secondario cioè più piccoli e meno potenti, riuscendo ad occupare tutti i posti disponibili su un volo diretto, utilizzando aeroporti secondari che hanno permesso l’aumento dei turisti e di conseguenza anche quello economico come ad esempio attraverso la creazione di nuove colleganti con i centri abitati. I voli low cost hanno permesso e stanno permettendo anche una maggiore crescita economica degli stati in quanto grazie a questo nuovo fenomeno il turismo è in grande crescita. Possiamo quindi affermare che il low cost permette anche il movimento di un’economia che in questo ultimo periodo era bloccata dalle numerose
cresi finanziarie. Il basso costo ha quindi permesso anche una forte crescita del PIL (prodotto interno lordo) nazionale.
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