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Negozi virtuali: in crisi il commercio tradizionale

[Introduzione]


Prima dell’introduzione dell’E-commerce, a partire dal 1998, la fidelizzazione del cliente col venditore era molto più marcata rispetto ad oggi. Se, per esempio, si sentiva il bisogno di comprare un capo d’abbigliamento ci si riferiva senza indugio al negozio di fiducia; ma al giorno d’oggi le esigenze sono cambiate. Le mode cambiano stagione per stagione ed oggetti come cellulari e computer diventano obsoleti molto più in fretta per via del continuo appesantirsi degli applicativi. Le industrie vogliono vendere sempre di più, ma per far sì che ciò avvenga devono non solo semplificare il processo di compravendita ma fare anche in modo che il cliente non senta il peso della transazione avvenuta. Si sa, è molto più doloroso estrarre delle banconote dal portafogli che cliccare acquista, ed i vantaggi non finiscono qui: fare shopping online può rivelarsi molto più conveniente che acquistare prodotti in “real life”.

[Tesi]


Secondo molti economisti, in un futuro non molto lontano le transazioni si effettueranno solamente online.
[Argomentazione 1: prezzi vantaggiosi]
A chi non è mai capitato di dover confrontare dei prezzi? Oramai non è una sorpresa il fatto che, a parità di prodotto, i prezzi varino da un commerciante all’altro. Per nostra natura, siamo sempre attratti dal prezzo più basso, pure quando si parla di migliaia, poche decine di Euro in meno possono rendere il prodotto più appetibile per chi compra. Chi vende online si trova avvantaggiato da questo punto di vista: i costi del personale, dell’affitto, delle utenze sono minimi se non nulli e questo si riversa sul livello del prezzo, che sarà nettamente inferiore rispetto a chi ha da far fronte a tutte queste spese. Ma come possono fare allora i negozi fisici a sopravvivere? Semplice, abbassano i prezzi in continuazione, almeno fino a quando non si troveranno costretti a chiudere per via delle perdite d’esercizio. Questo processo, purtroppo, sta lentamente erodendo la rete commerciale tradizionale, in particolare in Italia, un paese che ha sempre avuto un grande numero di piccoli e medi commercianti, con estese conseguenze, perché se le imprese chiudono, si vedranno costrette a licenziare personale, con conseguente aumento della disoccupazione.

[Argomentazione 2: Vasta scelta]


Non è una novità il fatto che i negozi online abbiano un catalogo molto più ampio rispetto a quelli fisici, soprattutto quando si parla di Amazon, uno dei colossi dell’E-commerce, che si occupa di raggruppare una gran numero di commercianti da tutto il mondo al fine di guadagnarci una discreta percentuale dalle vendite effettuate. Sono molte le persone che si affidano a siti come questo in quanto, avendo più scelta, è possibile confrontare i vari prodotti al fine di compiere la scelta che si addice di più alle proprie esigenze. L’alternativa a questo sarebbe quella di girare fra i vari negozi di uno più centri commerciali col rischio di perdere inutilmente tempo e denaro.
[Argomentazione 3: Orario d’apertura e chiusura]
Prendendo in esame il fattore tempo sopracitato, è necessario dire che molti lavoratori full-time, se dovessero basarsi unicamente sui negozi fisici, morirebbero di fame per via degli orari d’apertura e chiusura che spesso non coincidono con i loro. Per queste persone, non c’è alternativa se non acquistare prodotti, alimentari compresi, in un luogo dove si garantisce l’apertura ventiquattro ore al giorno per sette giorni. Internet.
[Argomentazione 4: Comodità]
In certe giornate convulse, piene di impegni, non è facile convincersi del fatto che la dispensa urga di essere riempita, ma bisogna pur mangiare, e in questo caso l’eCommerce supplisce alla nostra pigrizia.
Di certo, come tutte le cose, internet ha molti lati positivi ma ne ha anche molti di negativi.

[Antitesi e confutazione 1: Tempistiche]


Comprare su internet può essere estremamente conveniente per le ragioni sopracitate, ma molte persone si lamentano del fatto che i tempi di consegna e di eventuale reso possano essere lunghi a dismisura. C’è da dire però che questo processo è tanto veloce quanto è sviluppato il sito nel quale si compra. Su Amazon, per esempio, è possibile richiedere la consegna il giorno successivo al compimento dell’ordine. Per questo motivo, è sempre bene valutare a quale sito è meglio affidarsi. E’ sempre meglio diffidare da commercianti oltre mare quando il prezzo pagato per il prodotto supera i diciannove euro. Oltre quella cifra scatta l’obbligo della dogana che potrebbe allungare di molto i tempi di recapito.
[Antitesi e confutazione 2: Truffe e false speranze]
Molte persone si sono ritrovate a far fronte alla realtà: non sempre il prodotto rispecchia alla perfezione la scheda dettagli. Che fare in questo caso? Reso, sempre se il venditore lo prevede. Casistica peggiore si ha quando la merce non varca neanche la soglia della porta. In questi casi si può tentare di far valere le proprie ragioni, ma non sempre è possibile.
Questi episodi, per la maggior parte dei casi, sono frutto di una mancata informazione. Siti sicuri come Amazon e Ebay si avvalgono di feedback, un’informazione in risposta alla qualità di un servizio o di un prodotto che i clienti possono dare ai vari venditori. Con un feedback basso, i venditori perdono credibilità allontanando i possibili compratori. Inoltre, i clienti che hanno acquistato della merce, possono lasciare delle recensioni su di esse guidando le altre persone sulla scelta analizzandone pregi e difetti. Il lavoro di squadra si rivela estremamente importante quando si parla di E-commerce.

[Conclusione]


Fra non molti anni, il predominio del sistema di vendite online determinerà la chiusura di una miriade di piccole e medie imprese commerciali, specialmente nel settore degli elettrodomestici e dell’elettronica, dove si possono constatare le più alte differenze di prezzo. Ciò provocherà l’impoverimento di un intero gruppo sociale, quello dei commercianti, causando un generale aumento della disoccupazione. E’ impossibile pensare di invertire la tendenza, in quanto i protagonisti di questa vicenda, le multinazionali, dispongono di capitali enormi e soddisfano bisogni reali dei consumatori. L’unica possibilità che rimane ai commercianti per sopravvivere sta nell’inserirsi nel sistema, sfruttando le occasioni che le stesse multinazionali offrono ai piccoli e medi imprenditori.

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