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Corporeità dal medioevo al Barocco:

Medioevo:

In ambito Medievale il corpo è sì disprezzato (la salvezza passa attraverso la penitenza corporale, il monaco mortifica la propria carne e 'astinenza' e 'continenza' appaiono tra le principali virtù), ma anche glorificato (basti pensare al valore assegnato all'incarnazione del Cristo, alla resurrezione dei corpi con annesso appagamento dei sensi).
Una forte influenza sulla storia del corpo è stata sicurametne esercitata anche dalla dialettica monastica, dalla tremenda apparizione della peste e dalla rivoluzione agricola con l'introduzione di nuove culture e nuovi metodi di coltivazione, con relativa ricaduta sugli stessi gusti culinari.
Significativo è poi il dualismo anima-corpo: l'educazione di giovani aveva carattere essenzialmente religioso, significava cioè mettere in condizione di assicurare la salvezza dell'anima. Il corpo invece non veniva considerato degno di educazione.

Umanesimo e Rinascimento:

Nel Rinascimento il corpo viene esaltato per la sua armonia e bellezza: questo non significa che ci troviamo in un'epoca atea, ma solo che si comincia ad apprezzare anche la parte corporale dell'uomo, che resta comunque sempre un dono di Dio. La cultura umanistica alla base del Rinascimento implica una forte rivendicazione della bellezza, dell'armonia della natura, che è parte dell'uomo. Costui non deve allontanarsi dalla natura e dalla corporietà per realizzare se stesso, anzi si può realizzare meglio proprio tenendo presente di essere anche corpo: egli è anche materia e non solo anima.

Controriforma:

Durante la controriforma, si rappresenta il corpo umano, anche nella sua nudità, in chiave fortemente idealizzata: la bellezza terrena, secondo l'interpretazione del neoplatonismo, è la forma più alta in cui si rivela la bellezza divina e l'artista grazie alla sua fantasia travalica la bellezza terrena per attingere a quella universale e all'assoluto. L'inconciliabile dualismo quattrocentesco tra realismo e idealizzazione, tra concretezza e astrazione, ora si compone in un ideale di superiore armonia e compostezza, di ordine e equilibrio, che reprimono ogni pulsione ed emozioni umane in figure caratterizzate da una solennità nobile e maestosa.

Barocco:

Forte è l'attenzione dell'arte barocca alla fisicità dei corpi, che si lasciano avvolgere dalla natura circostante, che vivono e pulsano in un'intensa unione con la luce, con gli oggetti, con gli spazi. Le carni si offrono nella loro bellezza, si svelano e si nascondono, promettono segreti piaceri e si dileguano come inafferrabili, immerse in un senso di languore e sfinimento. Si coltivano con cura le sensazioni più epidemiche, ogni possibile contatto tra uomo e natura; e dappertutto sembra circolare un'intensa carica erotica.

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