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Vienna - Kunsthistorisches Museum



Il Museo delle Belle Arti, in tedesco Kunsthistorisches Museum, è fra i più ricchi ed importanti musei del modo per la presenza di collezioni archeologiche, di numismatica, e soprattutto per l’imponente pinacoteca, in cui sono esposti più di mille quadri, molti dei quali autentici capolavori dell’arte europea: tele della scuola toscana e veneziana con un ‘importante raccolta di opere di Tiziano, tele della scuola fiamminga, fra cui risaltano “Il ritorno dalla caccia, inverno 1565” e il “Banchetto nunziale” di Breughel il Vecchio, “Il ritratto del Cardinale Albergati” di Van Eyck, “Ognissanti” di A.
Dürer, il “Ritratto di Elène Fourment” detto anche “La pelliccia” e “Le quattro parti del mondo” di Rubens, l’ “Autoritratto” di Rembrandt, “L’infanta Margherita-Teresa a 8 anni con un vestito blu” di Velasquez, oppure “Veduta di Vienna dal Belvedere” di Bernardo Bellotto.
Se risaliamo ai tempi passati, è interessante cercare di ricostruire la storia della pinacoteca, legata al gusto e agli avvenimenti delle epoche attraverso le quali si è formata quella collezione di tesori artistici.

Già verso la metà del XV secolo, esisteva una collezione di ritratti, destinati a dare lustro alla Casata Imperiale. La galleria creata da Rodolfo II a Praga, durante la seconda metà del XVI secolo era piuttosto ampia e basata su di una profonda conoscenza dell’arte; tuttavia, la maggior parete di queste tele andarono disperse durante la Guerra dei Trent’Anni. Per questo, possiamo considerare il nucleo iniziale dell’ attuale pinacoteca, la nuova galleria, di ispirazione barocca, fondata a Praga, da Ferdinando III e la ricca collezione di quadri dell’arciduca Leopoldo-Guglielmo, fratello dell’imperatore e sistemata a Vienna, nelle scuderie della Hofburg. Queste preziose collezioni furono riunite a Vienna durante il regno di Carlo VI e costituiscono ancora oggi la parte più importante della pinacoteca. L’istallazione, pressoché definitiva, delle collezioni artistiche degli Asburgo risale al tempo di Francesco Giuseppe, quando fu costruito sul Ring l’edificio del Kunsthistorisches Museum. Nonostante lo stile fastoso e monumentale, il fatto notevole è che l’edificio fui progettato espressamente per riunire ed esporre un insieme di opere d’arte senza uguale. Per questo motivo, esso si adatta ancora oggi molto bene al ruolo di museo.